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Io intendevo solo dire che tra quelle migliaia di morti c'erano fascisti, ma anche partigiani, membri dei CLN locali, gente comune, donne, bambini accomunati solamente dal fatto di essere italiani.
Doline riepite di centinaia di metri cubi di cadaveri... una strage dimenticata a scopi politici, che sarebbe dovuta essere invece condannata da tutti.
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«And if you ever smell christian blood up in the mountains, then get your axe and chop them down!»
Originally posted by cato
Occhio per occhio si diventa ciechi...
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Originally posted by ripe
Doline riepite di centinaia di metri cubi di cadaveri... una strage dimenticata a scopi politici, che sarebbe dovuta essere invece condannata da tutti.
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Del film ho visto solo alcuni spezzoni e non posso giudicarlo... ne ho approfittato però per documentarmi un pò su questa strage di cui conoscevo poco/niente.
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Originally posted by cato
Occhio per occhio si diventa ciechi...
Ci odiavano, punto,
quando vedi gli italiani entrare nel tuo villaggio sperarare, donne e bambini da gli uomini di eta' superiore ai 16 anni e dopo fucilarli perche' possono essere dei "partigiani"; non pensi che inizino ad odiare tutti gli italiani?
Originally posted by cato
è il mettere il cappello su questi morti da parte di "certa" politica che mi da molto fastidio.
Cose come fare l'anteprima del film nella stessa sala dove il giorno dopo ci sarebbe stato i festeggiamnti per decennale del partito non mi è sembrata una mossa molto elegante.
Originally posted by ReQuIeMDipende dal modo in cui se ne parla.
Si può parlare solo dell'olocausto nazista? Se si parla di altri stragi o si sta strumentalizzando o si è fascisti?
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"Come va che non ha le corna e le zampe di Caprone?" gli opposi. "Oh, Giuvà", mi disse il prete "adesso non si usa più.Satana è furbo". (I.Silone, Fontamara)
"Al giorno d'oggi non bisogna essere intelligenti, perchè la gente si offende" (un ubriacone)
"close your eyes / pay the price / for your paradise" (DM) "whatever you want to change/you'd better start changing it in your mind" (Transatlantic)
Originally posted by fabpicca
Dipende dal modo in cui se ne parla.
Ho guardato e sto guardando adesso qualche pezzo della fiction in onda su RaiUno.
Nonostante la trama discutibile... IMPRESSIONANTE.
non l'ho visto com'è? non ne ho sentito parlar bene, ma mi incuriosisce.
Non guardo mai la tv :\ Com'era?
che è??
Originally posted by ReQuIeM
Dunque? Quale dei post precedenti alla discussione che è nata non ti piace?[...]
Effettivamente sono veramenti post con contenuti pesanti e al limite della civiltà![]()
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Originally posted by fabpicca
non fare il simpatico quotamessaggi...
era una constatazione generale...

Originally posted by ReQuIeM
Ripensandoci... Effetivamente non capisco una fava di quello che stai dicendo...
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Originally posted by cato
che il mondo non è bianco o nero.
che per ogni reazione c'e' una azione.
che le foibe hanno un motivo, non condivisibile ma hanno un motivo.
Originally posted by ReQuIeM
Eh certo, ammazzi tutt gli italiani che ti capitano sotto mano, xchè credi che siano TUTTI fascisti
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dai siti citati da requiem
Finora nessuno, storiografo o no, è riuscito a stabilire neppure approssimativamente, il numero delle vittime dell’insurrezione popolare in Istria nel 1943. Si va da qualche centinaio, o "alcune centinaia", ad alcune migliaia. All’epoca della guerra le cifre variarono dai "circa 200 prigionieri fascisti" uccisi dai partigiani (relazione Zic) e dalle 349 persone finite infoibate secondo la dichiarazione dell’alto gerarca repubblichino, fino alla valutazione 450-500 vittime fornita da un rapporto dei pompieri istriani che più avanti citeremo.
Nel dopoguerra la danza delle cifre si è fatta invece sfrenata.
Lo storico Mario Pacor afferma che nelle foibe istriane finirono da 400 a 500 persone, ancorandosi così al documento dei vigili del fuoco. Si arriva poi agli "oltre 4000 italiani" deportati, dei quali "molti furono uccisi dopo procedimenti sommari e precipitati nelle Foibe" come si esprime l’Enciclopedia Treccani, la quale però si riferisce anche al periodo maggio-giugno 1945 nelle provincie di Gorizia e Trieste. In periodi a noi vicini, nel volume "Storia di un esodo" curato da C. Colummi bolognese, L. Ferrari e G. Trani goriziani, e G. Nassisi leccese, edito dall’Istituto regionale per la Storia del movimento di liberazione del Friuli Venezia Giulia (Trieste 1980) sono state denunciate: "l’assoluta mancanza di riflessione (in Italia) su ciò che rappresentò il fascismo in queste terre";
"una radicata diffidenza verso le popolazioni di ceppo slavo". Anche qui viene nuovamente scritto che gli infoibati furono "alcune centinaia", vittime di "uno scoppio improvviso di odi e di rancori a lungo repressi". Negli anni, soprattutto nei periodi di crisi e di aspre polemiche nei rapporti italo-jugoslavi, è accaduto che, mentre da parte jugoslava veniva calata una pesante pietra tombale sulle foibe e l’argomento diveniva tabù, la destra italiana rispolverava gli antichi slogan dell’irredentismo e del fascismo contro gli "slavo-bolscevichi" istriani e riscriveva pari pari quanto la stampa fascista istriana scrisse nel 1943-1944 in occasione dell’esumazione delle salme dalle foibe e quanto i nuovi gerarchi posti dai tedeschi alla testa dei municipi scrissero nei manifesti annuncianti la commemorazione degli istriani "trucidati nel breve, infausto periodo dell’anarchia anti-italiana". Via via andarono gonfiandosi il lievito delle cifre e inasprendosi le accuse; le esagerazioni, condite anche di menzogne, furono il pane quotidiano delle polemiche. Ai giorni nostri si sono toccati livelli incredibili.
Così oggi, fonti della sinistra concedono che "furono circa 2.100 le persone (militari e civili) eliminate, la maggior parte senza un processo regolare", comprendendo nella cifra sia le vittime del settembre-ottobre ‘43 in Istria sia quelle del maggio-giugno 1945 a Trieste e Gorizia, mentre la parte politica opposta è arrivata alla cifra "esatta" di 16.500! È quella che si legge nell’"Albo d’oro dei caduti della Venezia Giulia e Dalmazia" nella seconda guerra mondiale, curata da Luigi Papo de Montona, presentata il 28 agosto 1996 nella sede dell’Unione degli Istriani a Trieste. La cifra dei sedicimila e passa si riferirebbe alle "vittime militari e civili, della repressione slavo-comunista tra l’8 settembre ‘43 e il dopoguerra". Il dato, come ammette lo stesso curatore è basato in buona parte su " stime approssimative e non sui cadaveri rinvenuti". Le salme esumate in Istria, Venezia Giulia e Dalmazia nell’intero periodo indicato furono 994. Il Papo vi ha aggiunto "altre 326 vittime accertate, 5.643 vittime presunte e 3.174 vittime nei campi di concentramento". La somma di 10.317 ottenuta viene ancora "arrotondata" con l’aggiunta di altri 6.363 dispersi! E questi, a differenza dei dispersi che si hanno in tutte le guerre, in Istria e Venezia Giulia diventano ipso facto vittime delle foibe secondo il curatore di quell’Albo che scrive: "Ma sono ben 37 le foibe, le fosse e le cave di bauxite per le quali non è stato possibile alcun accertamento", quindi si dà per scontato che "anche lì furono compiuti altri massacri" sicché "non possiamo che confermare che le vittime militari e civili per mano slavo-comunista furono non meno di 16.000".
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Originally posted by ReQuIeM
cato: Nessuno ha scritto "ah questi maledetti comunisti", si sta solo ricordando questo tragico avvenimento,
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