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| drakend |
Repubblica ci ha dato in dono un'altra perla di articolo su Internet. L'hanno messo online da qualche ora a questo indirizzo:
http://www.repubblica.it/2003/k/sez...atan/catan.html
Analizzo alcuni stralci, giusto per mettere in evedienza il solito terrorismo mediatico che usano questi signori.
Condividevano su Internet, attraverso un programma di file sharing, filmati video di abusi sessuali su minori in tenera età.
In primo luogo condividere su una rete di p2p non equivale a condivdere su tutta Internet: ci sono tantissime altre reti, protocolli in cui quegli schifosi file non erano presenti. Dicendo in questo modo si dà l'idea che Internet si riduca solo al p2p e che su questo misterioso (quale programma è? dettaglio ignoto ovviamente, tanto se si generalizza è ancora meglio e si fa ancora più terrorismo mediatico) programma ci sia un sacco di materiale pedofilo. Insomma mi sembra di ricordare un ormai storico titolo del tg 2 "Internet: covo di pedofili". Queste precisazioni sono implicite per noi informatici, non lo sono affatto per la grande massa di lettori che leggono le cretinate di quell'ignorante che ha scritto l'articolo.
stanno compiendo perquisizioni e interrogatori in 22 città a carico di 26 indagati.
Dato che l'autore di questa specie di articolo dice che ci sono 26 indagati e parla di comunità di pedofili sono indotto a pensare che il "programma di file sharing" a cui si riferisce questo qua non sia uno di quelli normalmente usati, come winmx, kazaa e via dicendo, quanto piuttosto un programma che permette la condivisione di file solo a pochi selezionati utenti, tipo Waste per intenderci. D'altronde sarebbe anche abbastanza da idioti condividere materiale pedofilo sulle reti p2p... è come andare a dire al commissariato che dove e quando si è commesso il reato. Ovviamente le mie sono tutte supposizioni, tentativi di estrapolare considerazioni fondate dalle cretinate scritte in quell'articolo. Non conta la verità e la completezza dell'informazione, come al solito si cade nel sensazionalismo più ridicolo, dato che basta avere un minimo di pratica con le nuove tecnologie per accorgersene. L'italiano medio ha fama di essere un ignorante che ha la presunzione di sapere: e ci credo, finché ci saranno giornalisti che partoriranno articoli come questo...
Per curiosità ho visto Bowling For Columbine consigliatomi da Terrytop e mi ha stupito molto come venisse messo bene in chiaro che la causa dell'elevato numero di omici che vengono commessi negli USA sia legato al clima di panico permanente instaurato dai mass media.
A questo punto mi domando... ma a che cavolo servono? |
| fulminato1 |
allora è un vizio!!!!
penso ke cmq i mass media servano per informare e rendere partecipe la gente di quello che le succede intorno, però a volte calcando la mano rischiano di uscire dal sagrato e cadere nell'esagerazione, solo per la fame e il puro gusto di scoop! |
| drakend |
Originally posted by fulminato1
allora è un vizio!!!!
penso ke cmq i mass media servano per informare e rendere partecipe la gente di quello che le succede intorno, però a volte calcando la mano rischiano di uscire dal sagrato e cadere nell'esagerazione, solo per la fame e il puro gusto di scoop!
O per addomesticare l'opinione pubblica ad accettare certe leggi molto punitive e restrittive in materia di libertà civili... Il che è molto peggio direi: d'altronde questo scopo collima con quello del sensazionalismo e quindi di maggiore audience... due piccioni con una fava direi. |
| yoruno |
Originally posted by drakend
O per addomesticare l'opinione pubblica ad accettare certe leggi molto punitive e restrittive in materia di libertà civili... Il che è molto peggio direi: d'altronde questo scopo collima con quello del sensazionalismo e quindi di maggiore audience... due piccioni con una fava direi.
:approved: |
| Pegasus83 |
| Solitamente chi scrive certi articoli non capisce una fava di quello che fa leggere...io la chiamerei Disinformazione, arrivati ad un certo punto. |
| fulminato1 |
| ignoranza in materia! |
| gabry_deejay |
| .:grasse risate:. |
| ripe |
Verissimo quello che dite, il problema è che nei miei giretti sulla rete di materiale pedo-pornografico ne ho trovato fin troppo (e segnalato a chi di dovere)! :schifo:
Il vero problema non è che Repubblica abbia sbagliato a scrivere l'articolo perchè probabilmente il giornalista non ci capisce una mazza di informatica, il vero problema è che sulle reti o nei circuiti che noi frequentiamo ogni giorno girano filmati in cui bambini vengono picchiati, stuprati e a volte anche uccisi (non esagero). E' di questo che dovremmo scandalizzarci... |
| mark |
| pensate che la pena di morte sia risolutiva in questi casi ? |
| ripe |
Cosa? Punire l'omicidio con un omicidio? Non credo proprio...
La pena giusta è, come credo in tutti gli altri casi, una bella condanna a vita ai lavori forzati... per costruire qualcosa con cui ripagare ciò che si è tentato di distruggere. |
| mark |
Originally posted by ripe
Cosa? Punire l'omicidio con un omicidio? Non credo proprio...
La pena giusta è, come credo in tutti gli altri casi, una bella condanna a vita ai lavori forzati... per costruire qualcosa con cui ripagare ciò che si è tentato di distruggere.
e se il figlio fosse tuo come reagiresti ? |
| ripe |
| Ugualmente, credo, almeno passata la comprensibile rabbia iniziale in cui vorrei spaccare il mondo! :) |
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