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Esami: in quali accettare qualsiasi cosa e in quali no Clicca QUI per vedere il messaggio nel forum |
| Controller |
Come da oggetto del messaggio, quali sono secondo voi gli esami per i quali "tutto e' buono" e quali invece non bisogna scendere a compromessi?
Secondo me Economia appartiene alla prima categoria. :) |
| maja |
..che domande...in tutti non bisogna scendere mai a compromessi! :lol:
tutti gli esami sono importanti perchè concorrono alla media finale :) |
| Cancer |
eh,gia'...
Pero' voglio vedere chi rifiuta un voto basso a Fisica I ....:D |
| Controller |
Ecco appunto quello che volevo sapere :)
Secondo te quindi Fisica I e' uno di quei esami in cui va bene tutto? |
| Marcoski |
Ma voi siete matti.
Prendere tutto è la prima regola per finire prima e lavarsi dalle palle |
| lorenzo |
| Come ci disse un giorno la mitica Marzegalli durante una lezione di analisi 1: "Guardate che 18 è un gran voto..." |
| LazerPhEa |
Mmm...ribaltiamo la domanda: secondo voi serve a qualcosa avere il voto di laurea alto (i.e. >=100)?
Chi assume ne tiene conto o no? |
| drakend |
Originally posted by LazerPhEa
Mmm...ribaltiamo la domanda: secondo voi serve a qualcosa avere il voto di laurea alto (i.e. >=100)?
Chi assume ne tiene conto o no?
Ecco posta così la domanda va molto meglio. Comunque secondo me no, sul posto del lavoro conta quello che sai fare e, soprattutto, quello che sei disposto ad imparare sul campo. |
| LazerPhEa |
Originally posted by drakend
Ecco posta così la domanda è molto migliore. Comunque secondo me no, sul posto del lavoro conta quello che sai fare e, soprattutto, quello che sei disposto ad imparare sul campo.
Attenzione, stiamo parlando di due momenti differenti: io parlo di assunzione, tu invece ragioni da "già assunto"! :D |
| drakend |
Originally posted by LazerPhEa
Attenzione, stiamo parlando di due momenti differenti: io parlo di assunzione, tu invece ragioni da "già assunto"! :D
No io parlo anche in fase di assunzione... |
| Renaulto |
Originally posted by LazerPhEa
Mmm...ribaltiamo la domanda: secondo voi serve a qualcosa avere il voto di laurea alto (i.e. >=100)?
Chi assume ne tiene conto o no?
AFAIK conta, ma c'e' da dire che in caso di prima assunzione spesso viene preferito chi e' giovane e si e' laureato in poco tempo, anche se con voti medio-bassi. |
| dan |
X Fisica qlsiasi voto va bene! Devo TROPPO passarlo!! :(
D. |
| Lunik |
fisica, istituzioni, discreta....
economia.... architettura... STATISTICA...
accetta tutto... xè non saprai mai se il prossimo esame lo passerai e se rimanderai all'anno dopo non sai CHI potrai beccarti come prof!
Ma tieni conto anche di un'altra cosa! Se il tuo prof è bravissimo allora hai forse un motivo per rifare l'esame... ma se il prof è cattivello... allora accetta! |
| Joda |
| Dipende da come la pensa uno poi... io nn rifiuto mai un voto a prescindere.... anke xke' con la fortuna che ho... come minimo lo dovrei rifare almeno 4/5 volte prima di passarlo ancora ... :D |
| lallyblue |
Ehm...prima una domandina: ma la media x la tesi sarà ponderata o no?
Se lo è penso sia meglio accettare anche voti bassi solo per esami con pochi crediti; altrimenti magari è meglio cmq cercare di impegnarsi di + su esami + a carattere informatico che non quelli di "contorno"...il tutto IMHO...
Cmq per quello che ho visto spesso in sede di selezione conta molto anche il voto...
Il futuro datore di lavoro si trova cmq davanti persone che non conosce, quindi deve valutare in base al CV prima di tutto... Quindi è facile che, a parità di esperienze, terrà molto in considerazione anche il voto di laurea... Teniamo cmq presente che i datori di lavoro sono esseri umani...e quindi non sono tutti uguali... c'è chi guarda + al voto e chi preferisce l'esperienza...
e poi cmq dipende anche dal tipo di lavoro da svolgere....
Intendo...i fattori sono tanti... imho, se si può, è sempre meglio cercare di puntare a voti alti... poi ognuno fa come ritiene + opportuno... :alsono: |
| Fonzie |
In questi giorni sono molto indeciso se accetare un 26 in architettura o tentare l'orale (rischiando di peggiorare il voto, ed ovviamente con la sfiga che ho...). Riporto il consiglio illuminante fornitomi da un mio caro amico a riguardo:
"sopra il 18 è tutto grasso che cola..." |
| pincopallino |
| io ho accettato il 21 in architettura.............dopo aver rischiato di scende a 20 =) |
| BeppeGoal |
| Mai rifiutato un voto, di qualunque natura. |
| AlphaGamma |
La mia regola e' accettare tutto cio' che e' sopra il 10. :D
In realta' tuttavia mi fanno ovviamente gola i voti alti, per recuperare i voti bassi presi ad inizio carriera accademica.
Cmq molto dipende da quanti anni si hanno, quanta fretta si ha, quanto tempo e voglia si ha di studiare, ed infine quanto impegno si ha messo in un esame.
Per esempio io un 20 in architettura lo rifiuterei, sia per la qualita' dell'esame, sia perche' e' realisticamente possibile passarlo con voto piu' alto. Magari invece in un esame di fisica l'idea di ritentarlo non mi passa neanche per l'anticamera del cervello... |
| Renaulto |
Originally posted by BeppeGoal
Mai rifiutato un voto, di qualunque natura.
Neanche quello di castità? :D |
| Serpico |
Originally posted by Renaulto
Neanche quello di castità? :D
tiggiuro che mi hai levato le parole di bocca. a quando le nostre nozze? :asd: |
| Tengai |
| Prendere..prendere, se è alto è tanto meglio :P |
| Azrael |
| Beh cito il mitico Pighizzo che tre anni fà durante il corso di programmazione uno disse: accettate voti bassi per lo più nelle materie secondarie rispetto al vostro corso di laurea (matematica, fisica, economia ecc ecc), ma cercate di prendere dal 24 in su nelle materie attinenti alla laurea. Io il 18 in analisi uno (del vecchio ordinamento) l'ho accettato senza batter ciglio... |
| Renaulto |
Originally posted by Serpico
tiggiuro che mi hai levato le parole di bocca. a quando le nostre nozze? :asd:
Non posso.
Ho fatto voto di eterosessualità. :D |
| khelidan |
Originally posted by lallyblue
Ehm...prima una domandina: ma la media x la tesi sarà ponderata o no?
Da quanto scritto nel manifesto di laurea direi di no!! |
| recoil |
Originally posted by drakend
Ecco posta così la domanda va molto meglio. Comunque secondo me no, sul posto del lavoro conta quello che sai fare e, soprattutto, quello che sei disposto ad imparare sul campo.
spero (e penso) che non sia così per noi programmatori, ma ad esempio per le assunzioni della banca di mio padre le domande con voto di laurea inferiore ai 90/110 vengono stracciate a priori, senza nemmeno guardare il resto del curriculum! :sad:
probabilmente nelle grandi aziende funziona così, del resto se arrivano decine (o centinaia) di domande bisogna sfoltire...
tornando IT con il messaggio originale: io non credo che si possa dire a priori se accettare o meno voti bassi in una materia.
dipende prima di tutto dalle proprie capacità e poi da come si prende il voto.
mi spiego: se vado a fare un esame con preparazione un po' scarsa e lo passo con un voto basso tendo a rifiutare, se invece mi sono impegnato e so che difficilmente potrò fare molto meglio allora tengo il voto.
poi ci sono i tempi... quando si ha fretta si accetta di tutto! |
| jdhoring |
In ordine decrescente di importanza:
1) voto alto (>=100) e poco tempo
2) voto alto e tanto tempo (la durata in eccesso può essere giustificata)
3) tutto il resto, vale a dire voti bassi) è meglio evitare. I capi del personale sanno che il miglior indicatore di performance futura è la performance passata. Non che sia impossibile poi recuperare sul lavoro... ma al "lavoro buono", quello in cui fai del vero lavoro di concetto e non semplice manovalanza, quello in cui puoi essere notato ecc.ecc. ... a quello ci si arriva solo col voto alto.
A parità di tutto il resto, io preferirei assumere uno con un buon curriculum che uno col curriculum cattivo.
Siamo tutti in competizione, anche adesso....
La media è ARITMETICA per cui un 27 in un esame da 18 CFU vale quanto alla media come un 27 in uno da 6 (poi è da vedere come valutano la tesi). |
| Juventina |
[cut]
La media è ARITMETICA per cui un 27 in un esame da 18 CFU vale quanto alla media come un 27 in uno da 6 (poi è da vedere come valutano la tesi).
chi te l'ha detto?! |
| recoil |
che la media sia aritmetica l'ho sentito pure io
quello che non ho capito è se gli esami del vecchio ordinamento che diventano complementari fuffa fanno media 2 volte o no. |
| khelidan |
Originally posted by Juventina
chi te l'ha detto?!
Lo puoi leggere qui
alla voce "come viene calcolata la media"! |
| frieduz |
| Sfatiamo qualche altro mito: la lode non conta niente, il punteggio sulla tesi lo si discute prima col proprio relatore (tra i 5 e gli 8 punti in 110 su 12 punti possibili)... che altro? visto il magnifico momento del settore IT e' d'obbligo avere una media alta. |
| dirkpitt |
Originally posted by Fonzie
In questi giorni sono molto indeciso se accetare un 26
Io il 26 con Borghese l'ho accettato, nonostante lui mi abbia detto che è un voto che fa schifo poiché non è né alto né basso.... :-D |
| khelidan |
Originally posted by dirkpitt
Io il 26 con Borghese l'ho accettato, nonostante lui mi abbia detto che è un voto che fa schifo poiché non è né alto né basso.... :-D
E un mito quell'uomo!!!!:D |
| drakend |
Originally posted by jdhoring
3) tutto il resto, vale a dire voti bassi) è meglio evitare. I capi del personale sanno che il miglior indicatore di performance futura è la performance passata. Non che sia impossibile poi recuperare sul lavoro... ma al "lavoro buono", quello in cui fai del vero lavoro di concetto e non semplice manovalanza, quello in cui puoi essere notato ecc.ecc. ... a quello ci si arriva solo col voto alto.
Non ho mai letto un ragionamento più assurdo: "il miglior indicatore di performance futura è la performance passata"... sì certo come no... questo ragionamento vale quando si tratta di performance omogenee... ma le performance nello studio non hanno NULLA a che fare con quelle lavorative, quindi le performance precedenti non vanno certo ricercate nei risultati universitari. Tu dici poi che al "lavoro buono" ci arrivi solo con i voti alti: ma stai scherzando vero?!?!? Il voto di laurea risente di molte variabili, molte delle quali sono indipendenti dalla tua preparazione e comunque può essere influenzato negativamente da esami che nulla hanno a che vedere con il corso di laurea (vedi economia aziendale). Quindi non è assolutamente vero che ciò che tu chiami "lavoro buono" è fattibile solo con i voti alti. Questa io la chiamo solo presunzione universitaria: valgo di più perché ho un voto più alto... ma che cavolata!
A parità di tutto il resto, io preferirei assumere uno con un buon curriculum che uno col curriculum cattivo.
Curriculum buono e curriculum cattivo? Certo come no: ovviamente il curriculum buono corrisponde al voto alto, quello cattivo corrisponde al voto basso? Se ne sei convinto tu... :lol:
Ciò che conta nei curriculum sono le precedenti esperienze lavorative, non il votone di laurea. In molti colloqui manco te lo chiedono il voto di laurea: ti "testano sul campo" per vedere le tue reali capacità, con buona pace dei tuoi voti alti.
Siamo tutti in competizione, anche adesso....
Cosa?!?!? In competizione ora, all'università? Ma stai scherzando spero... con chi dovrei essere in competizione ora, di grazia? Con un altro studente che prende 30 mentre magari io ho preso 29? Sai che mi interessa: il voto lo prendo per me, non per fare a gara con gli altri a chi prende di più. Trovo un atteggiamento simile molto triste...
La media è ARITMETICA per cui un 27 in un esame da 18 CFU vale quanto alla media come un 27 in uno da 6 (poi è da vedere come valutano la tesi).
L'unico punto su cui siamo d'accordo. |
| frieduz |
| ma dai ancora retta a borghese??? |
| Fonzie |
Originally posted by dirkpitt
Io il 26 con Borghese l'ho accettato, nonostante lui mi abbia detto che è un voto che fa schifo poiché non è né alto né basso.... :-D
E' più o meno quello che ha detto a me ma alla fine ho incassato, pace all'anima... |
| Novalis |
prima di accettare un voto è bene valutare un paio di "parametri"
1. il voto mi soddisfa?
2. rispecchia le mie reali capacità in questa materia?
3. mi sono sbattuto per preparare l'esame o ho studiato due giorni?
4. ho il tempo e soprattutto la voglia di ristudiarmi il tutto?
5. il prof potrebbe avercela a male per il mio rifiuto?
6. ho passato l'esame con tranquillità o è stato un miracolo?
1. Il primo punto non è banale come sembra... agli orali capita spessissimo di veder qualcuno che rifiuta voti come 24 e 25 e di sentire gli altri che criticano pesantemente. A volte anche un 29 può essere deludente! :please:
2. Qui è necessario farsi un esame di coscienza. Io ho rifiutato un 26 in architettura l'anno scorso con D'Antona (avevo preso 26 allo scritto di Borghese e mi ero incazzato come una belva perchè avevo fatto un errore di distrazione clamoroso), molti mi hanno preso per pazzo, ma io sapevo di aver buttato via un 30. Dopo un anno l'ho ridato (lunedì, assieme a LFA :caffe:), forse sbattendomi meno della prima volta... e ho preso 30... alla fine avevo ragione io! :approved:
ma un 26 in fisica o in istituzioni lo pagherei oro... :babbo:
3 e 4 vanno a braccetto...
se la materia non la digerite proprio o se la stavate studiando da mesi, cominciate a infilare la mano in tasca per prendere il libretto :D
e siccome per la legge dei grandi numeri l'esame slitterà a data da definirsi, causa altre materie alle quali viene data maggior priorità, potreste trovarvi nella tristissima condizione di dover dare assolutamente questo benedetto esame e di essere costretti ad accettare qualsiasi voto (militare, borsa di studio, iscrizione all'anno successivo, il papi che non gradisce e così via), e quindi verbalizzare addirittura di meno dell'altra volta! :wall:
5. sapete com'è... l'uomo è imprevedibile... :D
6. qualsiasi riferimento a fisica, statistica e istituzioni è puramente casuale :D :D |
| jdhoring |
Originally posted by drakend
Non ho mai letto un ragionamento più assurdo: "il miglior indicatore di performance futura è la performance passata"... sì certo come no... questo ragionamento vale quando si tratta di performance omogenee... ma le performance nello studio non hanno NULLA a che fare con quelle lavorative, quindi le performance precedenti non vanno certo ricercate nei risultati universitari.
E allora in cosa andrebbero cercate? Negli hobby? È ovvio che dopo il "primo lavoro" si guarda più alla performance professionale che a quella accademica (che comunque, nota bene, non cessa mai di avere una valenza). Ma al PRIMO lavoro.. chi legge il tuo CV cosa guarda? una performance professionale che non c'è? può solo guardare quella accademica.
Tu dici poi che al "lavoro buono" ci arrivi solo con i voti alti: ma stai scherzando vero?!?!? Il voto di laurea risente di molte variabili, molte delle quali sono indipendenti dalla tua preparazione e comunque può essere influenzato negativamente da esami che nulla hanno a che vedere con il corso di laurea (vedi economia aziendale). Quindi non è assolutamente vero che ciò che tu chiami "lavoro buono" è fattibile solo con i voti alti.
E come pensi di arrivarci? o ci arrivi con qualche "forza esterna" es. intervento di qualche parente/amico ecc... o ci arrivi con le tue forze: e all'inizio della tua carriera non hai referenze, non hai esperienza, hai solo una laurea (con una tesi eventualmente interessante per chi ne legge il titolo).
Questa io la chiamo solo presunzione universitaria: valgo di più perché ho un voto più alto... ma che cavolata!
Chi ti scrive ha lasciato l'università a metà da quasi 20 anni e si è dato da fare nel mondo del lavoro (e adesso ha ripreso a dare esami nel tempo libero).
Non parlarmi di rapporto tra media accademica ed autostima, perchè so bene che non c'è rapporto, e se c'è non dovrebbe esserci.
Io mi limito a dire che quando ricevi centinaia di CV al mese non c'è modo al mondo in cui puoi entrare nel merito di ciascuno in modo approfondito; ne consegue che devi fare una scrematura: ogni 10 CV di neolaureati ne scegli uno, ed a quello dedichi il tempo necessario a conoscerlo ed approfondire. Ogni 10 che vedi, uno lo assumi.
Il che introduce quanto segue:
Curriculum buono e curriculum cattivo? Certo come no: ovviamente il curriculum buono corrisponde al voto alto, quello cattivo corrisponde al voto basso? Se ne sei convinto tu... :lol:
Ciò che conta nei curriculum sono le precedenti esperienze lavorative, non il votone di laurea. In molti colloqui manco te lo chiedono il voto di laurea: ti "testano sul campo" per vedere le tue reali capacità, con buona pace dei tuoi voti alti.
Prima di essere "testato sul campo", devi arrivarci, ad essere testato sul campo.
Prima della "internet bubble" la più blasonata società di consulenza, quella da cui sono usciti alti dirigenti di banche ed imprese, aveva la seguente politica del personale: ti assumevano "al primo impiego" solo se avevi un voto di laurea superiore a 100/110 e se la tua età era tale da non poter che esserti laureato alla prima o seconda sessione possibile (più un eventuale anno per il servizio militare).
In carenza di questi requisiti non venivi nemmeno considerato: forse questo non era giusto nè bello, ma una cosa è certa: questa era la realtà.
Poi se eri una capra nonostante i voti alti non andavi molto lontano... ma senza la "performance universitaria" non entravi nemmeno.
È anche vero che c'erano molte aziende che ti assumevano senza laurea o con una storia universitaria anche patetica: ma il tipo di lavoro e di futuro che avevi a disposizione era ben diverso.
Poi nel periodo 1998-2001 tutti assumevano chiunque avesse anche solo il desiderio di fare software, ma questo credo non succederà più. Ora è tutto molto più complicato, e quindi, per avere l'opportunità di poter accedere ad una carriera di buona qualità ed esprimere compiutamente le tue potenzialità, dovrai in ogni caso mostrare un passato (prima universitario, poi anche profesisonale) all'altezza delle aspettative.
Cosa?!?!? In competizione ora, all'università? Ma stai scherzando spero... con chi dovrei essere in competizione ora, di grazia? Con un altro studente che prende 30 mentre magari io ho preso 29? Sai che mi interessa: il voto lo prendo per me, non per fare a gara con gli altri a chi prende di più. Trovo un atteggiamento simile molto triste...
Non con un altro studente, ma con te stesso: devi solo domandarti cosa vuoi fare da grande: se vuoi fare il programmatore o il DBA vita natural durante, se dopo qualche anno vuoi mettere in piedi un'aziendina tua e forse avere anche successo, allora puoi limitarti a capire la materia, eventualmente laurearti con qualsiasi esito ed in qualsiasi tempo, e mantenerti aggiornato sulla tecnologia.
Se invece vuoi che qualcuno la responsabilità di gestire quantità enormi di risorse altrui decida di investire su di te e col tempo affidarti responsabilità sempre più alte, allora devi trovare il modo di convincerlo che far ciò su di te invece che su qualcun altro sia la scelta giusta: e puoi star tranquillo che chi ha questo tipo di responsabilità non è certo incline a dar retta alle chiacchiere: vuole vedere i fatti. |
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