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Thread politico
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number15
Strano modo di intendere la campagna elettorale
da parte degli amici del neo compagno Prodi

Ma perché le sinistre hanno paura
dei cartelli sulle opere pubbliche
che Berlusconi mostra in televisione?


Per l’industriale Diego Della Valle, grande sostenitore del professore che il Bertinotti di Rifondazione comunista cacciò da Palazzo Chigi nel 1998,
il presidente del Consiglio non deve spiegare agli italiani quello che ha fatto. “Io ho tante cose da mostrare e le mostro, a differenza delle sinistre che nel 2001, dopo cinque anni di governo e con tre premier (Prodi, D’Alema e Amato), non avevano nulla da mostrare”, la secca replica di Berlusconi.
di Gaetano Saglimbeni

E’ davvero uno strano modo di intendere la campagna elettorale quello che le sinistre vorrebbero imporre a Berlusconi per le elezioni politiche della primavera 2006. Niente cartelli in televisione per indicare agli italiani le opere pubbliche che sono state già realizzate in questi anni ed i cantieri di lavoro aperti per quelle in corso di realizzazione, con le somme ufficialmente impegnate e disponibili. Quasi fosse un peccato mortale ricordare che l’autostrada Messina-Palermo, rimasta incompleta per una ventina di anni, è stata finalmente completata dal governo di centrodestra l’anno scorso; che i cantieri per la variante di Venezia-Mestre, dimenticata per decenni dai governi di centrosinistra e delle sinistre-Ulivo, sono stati aperti dall’attuale governo; che il progetto per il ponte sullo Stretto di Messina, rimasto nel cassetto per mezzo secolo, è già in fase di appalto. Ed il tutto per iniziativa di uno dei più attivi e competenti ministri dei Lavori pubblici della storia repubblicana italiana, il Lunardi chiamato al governo da Silvio Berlusconi con il preciso compito di fare quello che i suoi predecessori non erano riusciti a fare.

Della assoluta e davvero incredibile contrarietà (c’è chi parla di “paura matta”) delle sinistre a vedere i cartelli di Berlusconi in televisione abbiamo avuto la conferma a Porta a porta, nel singolarissimo confronto che ha visto di fronte il premier Berlusconi e l’industriale Diego Della Valle, grande sostenitore del professore neo compagno Prodi che le sinistre-Ulivo hanno candidato per la presidenza del Consiglio. “Basta con i cartelli, caro Silvio, basta con i foglietti illustrativi, la gente è stanca di sentire chiacchiere”, il sorprendente “incipit” del discorso dell’industriale delle calzature Della Valle.

Secca e durissima la replica del presidente del Consiglio: “Io, caro Diego, ho tante cose da mostrare agli italiani e le mostro, a differenza dei tuoi amici che nel 2001, dopo cinque anni di governo con tre premier (Prodi, D’Alema e Amato), non avevano nulla, proprio nulla da mostrare e sono stati infatti clamorosamente bocciati dagli italiani, anche con il quarto candidato premier, il Rutelli nuovo di zecca, esibito in campagna elettorale. La gente è stanca di vedere cartelli vuoti, non quelli riempiti con le cose finalmente realizzate o in corso di realizzazione”.

“I cartelli”, ha spiegato, “servono proprio per smentire le chiacchiere, le troppe menzogne che le sinistre hanno raccontato in questi anni su un governo a sentir loro ‘inefficiente’, su una Italia prima ‘allo sbando’, poi ‘al disastro’, quindi ‘sull’orlo del precipizio’. Io, alle frottole, alle mistificazioni, alle accuse dei buoni a nulla, dei fannulloni e fanfaroni che per decenni hanno esaltato il comunismo come una sorta di ‘paradiso in terra’ ed oggi si proclamano paladini del capitalismo e super-esperti in libero mercato, rispondo con i numeri, i dati ufficiali, non con le chiacchiere. L’ho sempre fatto da imprenditore e continuo a farlo da politico”.

Senza entrare nel merito dei singoli problemi affrontati dai due industriali amici nel corso di un accesissimo confronto televisivo (che, come sempre avviene quando c’è Berlusconi in campo, ha fatto registrare alla trasmissione di Vespa altissimi indici di audience), una cosa va detta: con molta onestà e, soprattutto, buon senso. Se Prodi e Fassino, Bertinotti e Rutelli, Diliberto e Pecoraro Scanio continuano a parlare di “fallimento” del governo di centrodestra (come fanno ormai da quattro anni e nove mesi, e cioè dal giorno stesso in cui il governo si è insediato), ha o non ha il diritto-dovere, il premier Berlusconi, di spiegare agli italiani come stanno realmente le cose? E come può farlo senza esibire i dati ufficiali che smentiscono menzogne e accuse? Nelle sue aziende, l’imprenditore Berlusconi (come lui stesso ha ricordato) ha sempre fatto parlare i numeri, che sono quelli che contano: perché non dovrebbe fare altrettanto in politica?

Qualche esempio, amici lettori, sarà certamente utile. Da presidente della Commissione europea, il prof. Prodi ha detto e ripetuto per anni che. tra i Paesi della Unione europea, l’Italia di Berlusconi era l’unico a non aver saputo trarre beneficio dall’euro, mentre il resto del vecchio continente, con la moneta unica, navigava nell’oro: gente “ricca e felice”, a suo dire, come in una nuova “valle dell’Eden” (tutte balle, naturalmente). E di fronte ad una grancassa propagandistica del genere (ingigantita dai giornali che impazziscono dalla voglia matta di portare i comunisti e l’estrema sinistra (falliti in tutto il mondo) al governo italiano, sotto l’ombrello del Prodi che fu già cacciato da Bertinotti nel 1998), ha o non ha il diritto-dovere questo signor Berlusconi di spiegare agli italiani, con i dati ufficiali bene in evidenza, che erano tutte frottole e baggianate quelle che il professore raccontava?

Deve o non deve poterlo scrivere a caratteri cubitali nei suoi cartelli (così sgraditi a Della Valle ed ai suoi amici delle sinistre) che l’euro di Prodi ha causato danni in tutta Europa, non soltanto in Italia, e si sono salvati dal disastro soltanto Gran Bretagna, Svezia e Danimarca, e cioè i tre Paesi che sono entrati nella Unione rifiutando la moneta unica? Che la disoccupazione in Germania è all’11,6 per cento (la più alta dai drammatici anni del dopoguerra), in Francia al 9,6 (un tetto mai raggiunto prima dell’euro) e nella Italia di Berlusconi, dal 12 per cento degli anni del governo Prodi (1996-1998), è scesa al 7,5, che è l’indice più basso dal 1992?

Nei cinque anni in cui ben tre presidenti del Consiglio delle sinistre (Prodi, D’Alema e Amato) hanno governato l’Italia, raccontano i cartelli di Berlusconi agli italiani, sono state realizzate opere pubbliche per 3 miliardi di euro, che è la cifra in assoluto più bassa, davvero irrisoria, nella storia della nostra Repubblica. E di fronte a tanta inconcludenza e immobilismo (dovuti anche ad assurdi veti posti da Verdi e ambientalisti all’interno della coalizione delle sinistre-Ulivo), il Berlusconi che con la contestatissima (dalle sinistre) “legge Obiettivo” ha realizzato o ha in corso di realizzazione opere per 53 miliardi di euro (un autentico record nella storia della Repubblica italiana) deve farlo sapere o no agli italiani, con cartelli che indicano la localizzazione di opere già realizzate e cantieri già aperti, con date e somme impiegate o da impiegare?

“Basta con i foglietti sulle opere”, ha titolato il Corriere della Sera (di cui Della Valle, come lui stesso ha ricordato in trasmissione, è azionista) per magnificare le sparate anti-berlusconiane dell’industriale delle calzature, sostenendo che il nostro Paese “è stato fortemente penalizzato dalle scelte del governo Berlusconi”. Quali sarebbero state le scelte sbagliate, non l’hanno spiegato, né il signor Della Valle né l’articolista del giornale di cui l’industriale è azionista. I pifferai della grancassa propagandistica delle sinistre, chiaramente, non hanno nessun interesse e voglia di scendere nei dettagli: per loro, è sufficiente gettare un po’ di fango qua e là, con i soliti martellanti slogan della demagogia.

E gli italiani (quelli non di parte, che amano ragionare con la propria testa) si domandano: perché tanta avversione del signor Della Valle e delle sinistre per i cartelli di Berlusconi? Non devono saperlo, gli elettori, che l’Italia è in piedi, pur con il debito pubblico più alto d’Europa (lasciato in eredita al governo Berlusconi dai precedenti governi del centrosinistra e delle sinistre-Ulivo) e nonostante l’euro imposto all’Italia dall’Europa di Prodi ad un cambio-capestro irresponsabilmente accettato dall’ultimo governo di sinistra, ed in fatto di occupazione sta addirittura meglio di Germania e Francia? Non devono saperlo che il governo di centrodestra presieduto da Berlusconi spende 53 miliardi di euro in opere pubbliche al posto dei 3 miliardi spesi in cinque anni dai governi Prodi, D’Alema e Amato?

No, non devono saperlo gli italiani (a sentire il signor Della Valle) che in Italia la disoccupazione è più bassa, oltre che nei confronti di Germania e Francia, anche rispetto alla media europea, mai scesa negli ultimi tre anni al di sotto del 9 per cento. Non devono sapere che quello che Berlusconi dice oggi (e fa tanto innervosire leader e militanti delle sinistre-Ulivo) è stato anticipato più di due anni fa dal Corriere della Sera”con un titolone a sette colonne in pagina economica (e richiamo in prima pagina nel titolo di apertura) che diceva testualmente: “Mai così bassa la disoccupazione in Italia dal 1992”. Non lo leggeva, allora, l’industriale Della Valle, il giornale di cui è azionista? Se non l’ha letto a suo tempo, vada a leggerlo oggi in archivio: per facilitargli la ricerca, ricordo che porta la data del 25 settembre 2003.

Debbo anche ricordare, per completezza di informazione (una regola che molti giornali oggi ignorano ed io, da vecchio giornalista, continuo a impormi, per il rispetto che tutti noi dobbiamo alla verità, oltre che ai lettori), che quando il Corriere faceva questo titolo, due anni e tre mesi fa, la disoccupazione nel nostro Paese era all’8,3 per cento ed oggi è scesa ulteriormente, fino al 7,5. Più di un milione e mezzo i nuovi posti di lavoro creati in Italia dal governo Berlusconi, ed al Sud più che al Nord. Il giornale di Della Valle non le scrive più queste cose, ma la realtà è questa, confermata dai dati ufficiali degli istituti di statistiche italiani ed europei, che Berlusconi intende scrivere a grossi caratteri sui cartelli da mostrare in televisione e sulle piazze.

E si capisce, proprio dalla lettura di questi dati (ufficiali e incontrovertibili, lo ripeto), il perché di tanta avversione (vero e proprio “terror panico”) delle sinistre per i cartelli illustrativi di Berlusconi. La verità è che, con quei cartelli, si sgretola e rischia di crollare la montagna di menzogne che il prof. Prodi ed i suoi amici ci hanno raccontato per anni, sulla quale hanno abilmente costruito le ultime vittorie alle elezioni amministrative e regionali. Speravano di poterci edificare sopra anche la vittoria per loro più importante, quella delle elezioni nazionali fissate per la prossima primavera, e molti continuano a sperarci, naturalmente. Solo che la decisa (e per Fassino e compagni certamente imprevista) impennata di Silvio Berlusconi, deciso a girare l’Italia in lungo e in largo nei tre mesi che ci separano dalle elezioni ed a programmare non uno ma una serie di confronti televisivi con l’ex presidente del Consiglio prof. Prodi defenestrato dal 1998 da Bertinotti, mette adesso tutto in discussione.

“Per vincere le elezioni”, ha spiegato il leader di Forza Italia ai dirigenti, militanti e parlamentari del suo e degli altri partiti (grandi e piccoli) che aderiscono alla Casa delle libertà, “basta smentire con i dati ufficiali le menzogne che le sinistre hanno raccontato agli italiani in questi anni”. Ed i cartelli illustrativi, che l’imprenditore Della Valle ed il Corriere hanno sprezzantemente definito “foglietti”, avranno per lui un ruolo fondamentale, per informare la gente su quello che il governo ha fatto, sia dai teleschermi che sulle piazze. Perché, ha tenuto a ricordare il presidente del Consiglio, “le chiacchiere volano e gli scritti restano”. Quelli, in particolare, dei cartelli che, a sentire l’imprenditore-editore Silvio Berlusconi, “vengono letti da tutti e restano bene impressi nella mente degli elettori molto più dei lunghi articoli di giornali”. Penso che Prodi e Fassino, Rutelli e Bertinotti, Diliberto e Pecoraro Scanio, che ritenevano già di avere la vittoria in tasca, abbiano più di un motivo per essere preoccupati.

Renaulto
Originally posted by number15
Più di un milione e mezzo i nuovi posti di lavoro creati in Italia dal governo Berlusconi, ed al Sud più che al Nord. Il giornale di Della Valle non le scrive più queste cose, ma la realtà è questa, confermata dai dati ufficiali degli istituti di statistiche italiani ed europei, che Berlusconi intende scrivere a grossi caratteri sui cartelli da mostrare in televisione e sulle piazze.



Se andate a questo link scoprirete qual è il pericoloso giornale comunista che ha svelato la vera verità delle frottole di Berlusconi sulla disoccupazione:

http://www.borsalavorolombardia.net...90_Allegato.gif

BillGates
scusate ma com'è che conteggiando + popolazione i posti di lavoro crescono?

Se ho 100 persone di cui 80 lavorano, ne lavora l'80%
Se ho 160 persone di cui 80 lavorano, ne lavora il 50%

A me sembra che la cosa sfavorisca il conteggio dei posti occupati e non il contrario come fa girare l'articolo.

Il lavoro è certamente aumentato. Di certo è diminuita la qualità, tutti posti interinali. Allora parliamo di questo, perchè i numeri sono numeri.

syx
Originally posted by BillGates
scusate ma com'è che conteggiando + popolazione i posti di lavoro crescono?

Se ho 100 persone di cui 80 lavorano, ne lavora l'80%
Se ho 160 persone di cui 80 lavorano, ne lavora il 50%

A me sembra che la cosa sfavorisca il conteggio dei posti occupati e non il contrario come fa girare l'articolo.

Il lavoro è certamente aumentato. Di certo è diminuita la qualità, tutti posti interinali. Allora parliamo di questo, perchè i numeri sono numeri.


Facciamo un esempio:
Ora ci sono 100 persone tra cui lavorano solo in 50.
Tra questi ci sono vecchi , bambini, disoccupati ecc.. insomma gente che non lavora.
Ora ne agginugo altre 100 che lavorano (immigrati che devono avere un lavoro da tempo per essere regolarizzati).
Ora ci sono 200 persone. Ne lavorano 150.
Prima avevo 50 posti di lavoro, oggi ne ho 150
Prima lavorava il 50% della popolazione, ora il 75%.

Comunque hai ragione, le statistiche non vogliono dire nulla se tra 3 mesi ti lasciano a casa.

Hamish
Originally posted by syx

[cut...]
Comunque hai ragione, le statistiche non vogliono dire nulla se tra 3 mesi ti lasciano a casa.


Errore. Le statistiche valgono molto invece, perchè quel posto sarà occupato per altri 3 mesi da un altro neolaureato-disoccupato, quel posto, quei contributi, e quel numero entrerà in statistica facendo dell'Italia il paese europeo con il più alto tasso occupazionale.

Poi a nessuno importa che tu non possa aprire un mutuo, avere delle garanzie per poterti sposare e fare un figlio ed alzare il tasso di natalità italiano.

Grande Mago...

BillGates
beh, se qeul posto è occupato è giusto che venga contato, altrimenti che statistica è?

Cmq ripeto, il problema non è la quantità, ma la qualità. Come co.co.co.co.co. i posti si trovano, ma come si fa a viverci? come si fa a fare un mutuo? Questo è il vero problema.

ripe
E non dimenticatevi della marmotta...


SIMBIOS
Originally posted by BillGates
beh, se qeul posto è occupato è giusto che venga contato, altrimenti che statistica è?

Cmq ripeto, il problema non è la quantità, ma la qualità. Come co.co.co.co.co. i posti si trovano, ma come si fa a viverci? come si fa a fare un mutuo? Questo è il vero problema.


ma ci 6 o ci fai?

come fai a non capire ragionamenti talmenti semplici?

BillGates
Originally posted by SIMBIOS
ma ci 6 o ci fai?

come fai a non capire ragionamenti talmenti semplici?


forse sei te a non capire.

Se devo contare i posti occupati è giusto che un posto venga conteggiato indipendetemente da chi/come lo occupa. Se per 3 mesi lo occupa tizio e per 3 mesi lo occupa caio, sempre un posto occupeto è.

come fai a non capire ragionamenti talmente semplici?

SIMBIOS
Originally posted by BillGates
forse sei te a non capire.

Se devo contare i posti occupati è giusto che un posto venga conteggiato indipendetemente da chi/come lo occupa. Se per 3 mesi lo occupa tizio e per 3 mesi lo occupa caio, sempre un posto occupeto è.

come fai a non capire ragionamenti talmente semplici?


si ma non sono 3 posti di lavoro!!!!!!CI arrivi?disegnino????

BillGates
Ho detto che sono 3? Ho detto che il (singolare maschile) posto di lavoro deve essere conteggiato.

Vuoi un disegnino?

SIMBIOS
Originally posted by BillGates
Ho detto che sono 3? Ho detto che il (singolare maschile) posto di lavoro deve essere conteggiato.

Vuoi un disegnino?


guarda che il posto viene contaggiato non come unico,ma bensì come triplo!!!sta lì la cazzata!!!
con l'alfabeto muto forse riesco a spiegartelo!!!

xtreme82
bo

BillGates
Originally posted by SIMBIOS
guarda che il posto viene contaggiato non come unico,ma bensì come triplo!!!sta lì la cazzata!!!
con l'alfabeto muto forse riesco a spiegartelo!!!


se lo dici te...

ripe
Originally posted by BillGates
se lo dici te...


Guarda che non lo dice lui, è cosa risaputa... :roll:

JaM
Lavori una settimana ogni due mesi come interinale, cooperativa o quant'altro? bene, non rientri tra i disoccupati e, nelle statistiche, conti esattamente come uno che ha un impiego a tempo indeterminato

korn
Come spesso accade, le statistiche si dimostrano fuffa inutile e finalizzata unicamente a sostenere le tesi del farlocco di turno.

SIMBIOS
Originally posted by korn
Come spesso accade, le statistiche si dimostrano fuffa inutile e finalizzata unicamente a sostenere le tesi del farlocco di turno.


e vedendo questo thread parecchia gente ci casca appieno!!!

korn
Originally posted by SIMBIOS
e vedendo questo thread parecchia gente ci casca appieno!!!


Ovunque molta gente ci casca appieno, se fossero in grado di vedere la realtà per lo schifo che è l'attuale classe politica starebbe marcendo appesa ad una forca.

Kazza
Oltre a cascarci, la gente ne va anche orgogliosa e convinta. Io davvero non so dve andremo a finire. Ragazzi...ha fatto porcate degne di ergastolo...e c'è gente che gli dà retta! Andiamo!! Solo una cosa, la legge che si è fatto per derubricare il falso in bilancio..ma come fai a far diventare legale una cosa che già si chiama "falso"??????????
E l'euro così bistrattato ci ha salvati dal far la fine dell'Argentina, e la colpa del raddoppiato (perchè è raddoppiato) costo della vita nn è da imputare a chi ci ha fatti entrare in europa. E' da imputarse a chi non ha istituito un organismo di copntrollo, che tenesse una spada di damocle su commercianti/imprese e palle varie. Ma figuricamoci se il Silvio lo fa. E' il primo a cui l'euro è convenuto.
k

deadMe
Originally posted by BillGates
forse sei te a non capire.

Se devo contare i posti occupati è giusto che un posto venga conteggiato indipendetemente da chi/come lo occupa. Se per 3 mesi lo occupa tizio e per 3 mesi lo occupa caio, sempre un posto occupeto è.

come fai a non capire ragionamenti talmente semplici?


:clap:

ragazzi sto tipo mi fa impazzire.. quando ti laurei posso venire a vederti?? mi hai rallegrato una giornata triste

BillGates
Originally posted by deadMe
:clap:

ragazzi sto tipo mi fa impazzire.. quando ti laurei posso venire a vederti?? mi hai rallegrato una giornata triste


Non mi vedrai mai dato che ho lasciato quel paese schifoso che è l'Italia...

deadMe
Originally posted by BillGates
quel paese schifoso che è l'Italia...


vedi che quando ti impegni qualcosa di giusto lo dici!!:D

Quartermaster
Originally posted by BillGates
ho lasciato quel paese schifoso che è l'Italia...



..... e lo fai

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