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[Addio] Christopher Reeve Clicca QUI per vedere il messaggio nel forum |
| Lunik |
:(
"E' morto l'attore americano Christopher Reeve, famoso per la sua interpretazione di Superman. Lo riferisce l'Associated Press che cita l'agente dello stesso Reeve, paralizzato dal 1995 dopo una caduta da cavallo. Il 52enne e' entrato in coma sabato scorso dopo un arresto cardiaco nella sua casa di New York"
ciao Superman! |
| Napolux |
O cacchio!
RIP
:( |
| DeepBlue |
Ciao :ciaoo:
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| Sergione83 |
| Ho sentito stamattina in radio.... che tristezza.... RIP! :( |
| fabpicca |
cacchio Superman è morto.
E tutto per un giro a cavallo.
Alle volte la vita è crudelmente comica.Vero? |
| Alf |
Originally posted by fabpicca
cacchio Superman è morto.
E tutto per un giro a cavallo.
Alle volte la vita è crudelmente comica.Vero?
Beh a me dispiace molto proprio per questo ... poraccio ... |
| Alis |
Mi spiace tanto anche a me, sono cresciuta con quel film! :(
Pensare che l'ultima volta che si è visto è stato l'anno scorso nel telefilm "Smallville". |
| HeavyLoaded |
socci...
porello!
:°( |
| yoruno |
Riporto da iaf...
Quando sei Superman, sono tante le cose che puoi fare.
Puoi volare da una parte all'altra della città, salvare donne in pericolo, soddisfare la sete di giustizia difendendo i più deboli dalle accuse dei più forti.
Ma devi essere Superman, e Superman, realmente, non lo è nessuno.
Noi esseri umani, nella nostra caducità e fragilità, viviamo di sogni, di ideali, di aspirazioni.
Chi più, chi meno, vorremmo essere belli, forti, ricchi, abili e brillanti.
Fin qui nulla di male, a parte il fatto che è difficilissimo anche averne una di queste qualità e, a quanto pare, anche chi vi riesce ad averle tutte non è contento alla fine, pensate a Vittorio Gassman che soffriva di depressione.
Ma tutti vorrebbero anche volare: disperdere le ali e volare nel cielo, compiendo imprese impossibili, salvando situazioni irrisolvibili mediante le umane capacità, avere mille poteri, essere ricco, fare innamorare di noi una donna che amiamo, fare del bene all'umanità.
Dunque ci si inventano degli eroi (gli atei sostengono che questo atteggiamento viene esteso anche alle religioni), qualcuno in grado di riuscire laddove la forza e la mente umana non arriva.
Questo fu Superman, uomo dai mille poteri, che usava però a fin di bene.
Emerse verso la fine degli anni ottanta, come nuova icona dell'eroismo moderno.
Non più Achille, il piè veloce, forte e imbattibile (tranne che nel tallone), non più Ettore, l'eroe troiano, non più Odisseo (Ulisse), l'uomo dalle mille peripezie marittime.
Ma un uomo che volava....
Volava Superman, volava eccome, nella finzione è vero, ma volava.
E non perchè avesse le ali, ma perchè faceva volare la nostra fantasia, lontano, in alto.
Nella realtà le ali ovviamente non le aveva, ma molti si sono convinti che le avesse, e di fatto oggi le espressioni "Essere Superman", "Non sono Superman", "E chi sei Superman?", sono diventate proverbiali.
Per tutti, Superman volava, e ormai la pensavano così tutti.
Anche dopo un bruttissimo giorno, quando Superman, l'uomo che aveva affrontato indenne mille voli, non riesce a rialzarsi da una brutta caduta da cavallo.
La diagnosi è di quelle che non lasciano speranze: qualche termine tecnico per il gusto degli orecchianti, accompagnato dalla sentenza terribile "Non potrai più muoverti".
Superman non si è mosso più, ma ha continuato a far volare tante persone, ma a farle volare dove conta davvero volare: nella fantasia.
In fin dei conti quegli uccelli che tanto ammiriamo, non fanno una bella vita, e se un bel giorno, durante una passeggiata o una traversata, si stancano, colano a picco, per terra o in fondo al mare: della serie "Non è tutto oro quello che riluce".
Superman no invece: le ali erano spezzate, ma lui continuava a volare.
Solo un uomo in grado di volare con il cervello (quelli sono i voli che ci portano più in alto), può essere in grado di continuare a voler vivere con la stessa forza di prima, cercando persino il miracolo di una guarigione impossibile.
Finanziava le ricerche sulle lesioni del midollo osseo, collaborava con diverse associazioni di volontariato e nel frattempo tentava il tutto per tutto, provando a rimettersi in piedi, per ora senza successo....
Ma l'uomo era tosto, e statene certi che ce l'avrebbe messa tutta per riuscire in un'impresa che avrebbe restituito al contempo l'uso delle gambe, e contemporaneamente avrebbe dato speranza a tutte le persone inchiodate su una carrozzina.
Sapeva far volare il cervello, ecco tutto.
E voleva rientrare come regista, dirigendo un film ispirato alla storia di una ragazza paraplegica.
Volando, come sempre....
Poi la fine....
Ciao Chris
:sad: |
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