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«Contagiati dal virus del berlusconismo»
L'accusa: «È incivile che la politica locale possa pensare di condizionare l'operato di un magistrato. Lui ha fatto il suo lavoro»
«Qui qualcuno si è fatto contagiare dal virus del berlusconismo».
Solo che i proseliti stavolta sono dall’altra parte.
«E questo è grave, perché sembra significare: la legge si applica ai nemici e non agli amici». Editorialista dell’ Unità e «studioso» di Silvio Berlusconi cui ha dedicato articoli, libri e durissime critiche (molte finite in tribunale), Marco Travaglio dimostra altrettanta durezza con i consiglieri comunali bolognesi di Rifondazione comunista per il loro attacco al magistrato Paolo Giovagnoli, «reo» di aver ipotizzato il reato di eversione per 9 noglobal che un anno fa si autoridussero il prezzo della mensa universitaria.
È legittimo il documento proposto da Valerio Monteventi, indipendente di Rifondazione?
«Io lo trovo assurdo! E anche incivile. Ma le pare che un ente locale si mette a votare su un’iniziativa presa da un magistrato che applica il codice penale? Lui ha fatto il suo lavoro, nessuno è stato condannato né incarcerato prima del tempo mi pare, un’inchiesta stabilirà se il reato è stato commesso o meno. Ma è assurdo che la politica locale possa pensare di condizionare l’operato di un magistrato».
Ed è qui il berlusconismo?
«Sì, perché ormai è invalsa l’abitudine di trattare il codice penale come se si fosse al supermercato, dove ognuno si sceglie i reati che piacciono di più e attacca il magistrato di turno che si limita ad applicare la legge».
Anche a sinistra?
«Anche a sinistra. Ricordo dei deputati di sinistra che fecero un’interrogazione parlamentare per sapere perché i giudici avevano condannato il medico della Juventus. Dà fastidio questo doppiopesismo nei confronti dei magistrati, che di volta in volta porta a parlare di "toghe rosse" o "toghe nere", a seconda che si vogliano difendere gli "amici" o attaccare i "nemici"».
Il segretario bolognese di Rifondazione Tiziano Loreti dice che non volevano interferire con l’operato del pm, ma hanno «sentito l’esigenza di affrontare il tema dell’intensificazione della repressione di tipo penale»...
«Ma di che parla? È "repressione" quando i poliziotti picchiano i manifestanti al G8 di Genova. Qui un pm ha aperto un’indagine su alcuni cittadini che non hanno rispettato le leggi, se c’è un’ipotesi di reato significa che il codice lo prevede. È imbarazzante dover dire queste banalità, ma certe persone hanno dimenticato che la legge non vale solo per alcuni».
Loreti parla poi di «punti diversi sul conflitto e sulla legalità dentro l’Unione»...
«A Bologna, Cofferati dimostra credibilità perché parla di legalità. E lo fa proprio lui che ieri ha fatto la battaglia contro l’articolo 18, cioè contro l’illegalità dei datori di lavoro, e oggi dimostra coerenza, perché applica la legalità a tutti».
Buon segno quindi che Ds e Margherita abbiano bocciato Monteventi?
«Per la sinistra certo. Ora però mi aspetto che Ds e Margherita riportino le pene alte nel falso in bilancio».
http://www.corriere.it/Primo_Piano/...travaglio.shtml
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