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.dsy:it. ~ ousmanneh's journal ~ i have a simple plan |
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incapace di mettere un punto, continuo a scrivere e ad ascoltare fino a tardi: a volte anche fino a quando lo è troppo.
molti collage nella mia testa, di canzoni tenute insieme da ricordi e a volte solo da speranze. è come se la musica riesca a tessere la tela della mia vita, incurante dei punti a capo e di domanda, meglio di ogni altra cosa, come se alla fine quello che rimanesse davvero siano proprio i versi che ti sei lasciato scolpire nel profondo.
le ultime cose che mia nonna ha dimenticato in fondo, man mano che l'alzheimer avanzava, erano le poesie che le avevano insegnato quando era bambina. mi ha sempre colpito come ciò che viene spesso considerato accessorio abbia in realtà una presenza così forte e viva nella mente delle persone.. e non credo affatto ciò sia un lusso, perché l'ho riscontrato anche in posti o tempi in cui il lusso era un concetto a cui non si era nemmeno trovato un nome.

questi miei giorni passano veloci nella loro immobilità di inizio stagione, ma lasciano instantanee profonde come i viaggi di questa lunga estate: forse perché sono le premesse delle partenze che arriverranno.
in effetti, se ci penso un attimo, da quando l'ho conosciuta sono sempre stato in viaggio, cosa che mi ha permesso anche di cacciarmi in dei bei casini, ma dopotutto ciò che conta è che non ho mai smesso di camminare. probabilmente ho lasciato ad altri il compito di sezionare l'irrequietezza per dimenticarmi della mia, cosa che mi ha fatto crescere più di quanto avrei mai potuto fare.

ci sono dei libri, delle canzoni e quindi delle persone, più o meno mascherate, che in certi momenti della vita ti permettono di compiere un salto di qualità simile a quello degli elettroni negli atomi: liberi calore illuminando ciò che ti circonda con piccole esplosioni interne, che modificano la tua traiettoria.
ogni volta, nel trovarli, scopro una felicità maggiore.. così come ogni volta che mi fermo qui mi chiedo se questo scrivere non diventi, alla fine, solo il prodotto inutile di una sfumatura tra le tante.
il fatto è che questo posto ormai è diventato un diario estemporaneo, quindi senza logiche nè preavvisi, e poi per alcune cose ho scelto di cominciare a guardare le persone direttamente negli occhi (o almeno provarci).
ciò che mi spiace è che inevitabilmente rimangono fuori molte parti di me, cosa che del resto succede in quasi tutti i blog, con il vantaggio che a me qui non importa promuovere un "io" inesistente ma semplicemente parlare come certi giorni non riesco o non posso fare. come probabilmente, al di là dei silenzi, continuerò a fare per molto tempo ancora.
and after all, you and I are nothing more than foregone conclusions |
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mood:
untitled | now playing: you make me feel amazing |
| Commento di luna |
10-09-2005 02:15 |
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scrivi delle cose molto toccanti :) la seconda foto è davvero bella!:) |
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| Commento di yoruno |
10-09-2005 02:15 |
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Davvero, una lettura piacevolissima :) |
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| Commento di CLod (non registrato) |
10-09-2005 02:15 |
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sempre tra i branzini... troppo per i massimi! |
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