 |
jdhoring |
Ma saggio de che?

Registered: May 2003
Posts: 2867 (0.35 al dì)
Location: Milano
Corso: Informatica triennale
Anno: Giurassico
Time Online: 27 Days, 17:36:29 [...]
Status: Offline
Edit | Report | IP: Logged |
Albo degli Informatici
copio e incollo dal numero del 6/6/2003 settimanale "Il Mondo" del gruppo RCS (Corriere dlla Sera) , consultabile gratuitamente previa registrazione all'URL http://www.ilmondo.rcs.it
venerdì, 6 giugno 2003
PROFESSIONI
Pag. 040/044
--------------------------------------------------------------------------------
Sono 5 milioni, sono scontenti e vogliono contare di più
Dagli avvocati ai medici, dai tributaristi agli analisti finanziari. Tutti hanno rivendicazioni da fare. A volte uniti, a volte in polemica fra loro. Ma intanto per la prima volta si sentono una categoria
COPERTINA professionisti in rivolta/ perché protestano ordini e associazioni
Sottocornola Fabio, Stefanoni Franco
È la rivolta dei professionisti. Delusi e un po' traditi, sono scesi in campo contro il governo. Gli avvocati penalisti, con lo sciopero dal 19 al 21 maggio, si sono ribellati contro le promesse sul giusto processo, non mantenute. E in calendario ci sono altri cinque giorni di astensione per giugno. I medici sono in agitazione per riformare il rapporto di lavoro nel settore pubblico, più volte annunciato dall' esecutivo. Quanto ai notai, c' è preoccupazione e malumore per una proposta di legge che aumenterebbe il loro numero. Per non parlare dei professionisti sprovvisti di ordini o collegi.
<snip>
Quando gli scontri sono fatti in casa Non sono arrabbiati soltanto con il governo. I liberi professionisti litigano, e parecchio, anche fra di loro. Dottori commercialisti che si scontrano al loro interno, revisori contabili che se la prendono con ragionieri e dottori commercialisti. E poi gli informatici in polemica con gli ingegneri, gli agrotecnici contro geometri e periti edili. È una conflittualità a tutto campo, con proclami altisonanti che nascondono interessi economici precisi. In casa dei dottori commercialisti....
<snip>
[B]Ai ferri corti anche informatici e ingegneri. Il 27 febbraio scorso il consiglio universitario nazionale ha espresso un parere favorevole all' equivalenza tra i laureati in informatica prima della riforma (quattro anni) e quelli con la laurea specialistica di ingegneria dell' informazione (cinque anni). Nonostante questo ci sono circa 25 mila vecchi informatici con laurea ma senza albo, che non possono nemmeno iscriversi all' albo ingegneri. "A causa di una forte resistenza di quella categoria", racconta Enrico Bocci, ex presidente dell' Alsi, associazione di informatici, "mentre il nostro ingresso sarebbe positivo anche per la loro cassa di previdenza". Una proposta di sanatoria al ministero dell' Università non ha ottenuto risultati. Anche perché gli ingegneri tengono chiuse le porte: "Agli informatici manca una competenza di ingegneria informatica", dice Sergio Polese, presidente del consiglio nazionale, "perché si opera con ruoli differenti". Stanchi di aspettare, numerosi informatici sono tornati all' università. Quelli che dicono no alla riforma Vietti Ultimi arrivati, ma molto combattivi. Sono i professionisti delle attività non regolamentate per legge ma raccolte in associazioni. Secondo la banca dati del Cnel le associazioni professionali sono oltre 240. La metà fa parte del Colap, il coordinamento delle libere associazioni professionali guidato da Giuseppe Lupoi che si è seduto (con i rappresentanti degli ordini) al tavolo della commissione guidata dal sottosegretario alla Giustizia Michele Vietti. L' obiettivo (fallito) era arrivare a un testo di riforma condivisa del mondo professionale. Oggi lo scontro è a tutto campo tra Cup (favorevole) e Colap (contrario). "Il testo concede poco o nulla agli ordini", sostiene Roberto Orlandi, vicepresidente del Cup e numero uno degli agrotecnici, "e molto alle associazioni che incassano il riconoscimento ricercato". Ma tra i no che hanno pesato, dopo quello del Colap, a metà maggio è arrivato anche quello di Ennio Lucarelli, presidente di Fita, la federazione del terziario avanzato, che fa capo a Confindustria. Tra i più contestati articoli della proposta Vietti c' è il numero 8, che impedisce di riconoscere come nuova professione ogni attività con prestazioni che qualificano altre professioni. "In futuro ingegneri e architetti potrebbero cioè dire che quella del visurista è una attività riservata a loro", sostiene Vanna Vitali, presidente di Avi, che raccoglie 200 professionisti della visura in un settore in cui operano circa 3 mila persone. Preoccupazione identica da parte degli amministratori di condominio verso i geometri:
<snip>
Informatici Associazioni: Alsi, Aip Presidenti: Alessandro Labonia (Alsi), Andrea Violetti (Aip) Iscritti: Alsi 1.450 Rivendicazioni: sanatoria per i laureati in informatica preriforma: oggi non possono iscriversi ad alcun albo. Preoccupazioni sulla proposta Vietti per paura di non poter più svolgere l' attività .
<snip>
|