 |
BillGates |
.illuminato.

Registered: Apr 2005
Posts: 165 (0.02 al dì)
Location: Manchester
Corso: Working
Anno:
Time Online: 1 Day, 7:32:26 [...]
Status: Offline
Edit | Report | IP: Logged |
[ITALIA] La legge è uguale per tutti
CREMONA, 09.59
Non paga le multe, si ritrova con la casa pignorata
27/09/2005 09.59.00
[Notizie dall´Italia]
(ANSA) - CREMONA, 27 SET - Per non aver pagato tre multe per divieto di sosta (300 metri totali), a un 40enne cremonese e' stata pignorata e messa all'asta la casa. L'uomo non ne sapeva nulla: si trovava all'estero per lavoro e gli atti non gli erano stati notificati. Dopo parecchi mesi, quando e' rientrato, ha trovato in casa uno sconosciuto: stava valutando l'immobile, per cui aveva offerto circa 80 mila metri. Il proprietario si e' poi aggiudicato la casa all'asta, ma annuncia una dura battaglia legale.
UN ALTRO COLPO DI MANO DI DIEGO
Gabba il Fisco e incassa dalla Rai
(la Padania)
Maradona, il più grande giocatore di tutti i tempi, uno che sui campi di calcio ha fatto impazzire mezzo mondo, oggi riesce a realizzare gol, forse meno conosciuti, ma ben più difficili di quello famoso contro l’Inghilterra nella semifinale dei mondiali in Messico, in cui aveva dribblato e rimbambito mezza squadra inglese. Oggi è ancora lui il protagonista, ma i beffati questa volta non sono gli inglesi, ma lo Stato e, quindi, il popolo italiano. Il signor Diego Armando Maratona deve al fisco qualcosa come 31.782.429,73 e (pari a oltre 61 miliardi e mezzo di vecchie lire) per il mancato versamento dell’Irpef per gli anni che vanno dal 1985 al 1990. L’Agenzia delle Entrate è riuscita, nel 1993 e nel 2001, a notificargli le cartelle esattoriali relative al debito fiscale; è riuscita a vincere un lungo contenzioso che si è concluso addirittura in Cassazione, ma di quattrini assolutamente nulla: neanche un centesimo è entrato nelle casse dello Stato. Maradona è imprendibile, il fisco italiano non ha ancora trovato il Claudio Gentile in grado di bloccarlo. Maradona è residente in Argentina, Paese con il quale non esiste una convenzione per la reciproca assistenza al recupero dei crediti fiscali, e quindi non si riesce ad aggredire il suo patrimonio. Ma c’è di più: el Pibe de oro da alcuni anni viene in Italia per programmi televisivi e, finora, infruttuosi si sono rivelati i tentativi di pignorare i compensi per le sue presenze in Tv: Maradona condiziona le sue performance all’accredito del compenso presso istituti di credito argentini. Non è finita: Maradona, sabato 17 settembre, ha preso parte alla trasmissione televisiva "Ballando con le Stelle" e la Rai (emittente di Stato), secondo organi di stampa (notizia mai smentita), gli avrebbe accordato una somma di quasi 1.300.000 e. Poca cosa rispetto al debito che Maradona ha nei confronti del nostro Paese, ma certo questo non è un buon motivo per invitarlo come un eroe. Nessuno dei direttori Rai, loro che si ritengono giornalisti, sempre informati su tutto e su tutti, si è posto il problema dell’opportunità di pagare compensi a siffatti evasori: sarebbe quasi come pagare Tanzi o Cragnotti per andare in Tv, e non mi pare proprio il caso. Forse è meglio tacere tutto, forse è meglio ignorare le richieste di collaborazione dell’Agenzia delle Entrate, che, con un’impresa disperata, in data 1° agosto ha tentato di effettuare il pignoramento dei compensi di Maradona. La solita Rai populista e boiarda: feroce con la gente comune che disdice il canone, ma sempre pronta ad osannare un grande evasore, solo perché calciatore famoso. Ci rendiamo conto di che cosa vuol dire? Un ente pubblico che non si pone minimamente il problema dei danni che questo personaggio ha creato all’erario. E poi si discute dell’imparzialità dell’informazione e della funzione educatrice della Tv di Stato. Figuriamoci! Quale funzione di imparzialità, quale funzione educatrice! La Rai dimostra di essere il solito carrozzone pubblico in mano ai soliti personaggi senza coscienza, pronti a svendere il proprio Paese per meri interessi di bottega.
Daniele Molgora , Sottosegretario Ministero Economia e Finanze
siamo proprio in Italia...
|