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ElEtAbbOZ |
.grande:maestro.

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[Mondanità]Botox Party
Ne hanno parlato anche ieri sera a lucignolo.
Dopocena al botulino
L'ultima frontiera della caccia alle rughe: iniezioni di tossina botulinica a domicilio. Tra una porzione di sushi e una pochette griffata, nei salotti della Roma bene, spuntano fialette e tamponi anestetizzanti
La moda viene da Oltreoceano,ma l'originale ha già la sua variante all'italiana. Altre atmosfere, altri interpreti, altro rituale. I lustrini e le paillettes del Palms Casino Resort di Las Vegas cedono il posto agli arredi un po' retrò di un costumato salotto della Roma bene. Unici punti fermi: la presenza di un chirurgo plastico (sempre di fiducia, meglio se di fama) e la voglia dei partecipanti di non darla vinta al tempo che passa. Chi ha presenziato a un botulino party racconta di una cena a buffet, di ospiti altolocati (professionisti, industriali, banchieri, blasonati vari), di sobrie frivolezze e del finale a effetto. Il chirurgo, anestesista al seguito, fa accomodare gli ospiti sul divano-lettino, armeggia con gli attrezzi del mestiere: siringhe, fiale di tossina botulinica, anestetici, cortisone e atropina (casomai qualcuno dovesse scoprirsi allergico), un po' d'ovatta per tamponare le goccioline di sangue post-iniezione. Un sorriso per esorcizzare la paura dell'ago, pugno chiuso per trattenere un urletto di dolore, un buco sulla fronte e uno sulla tempia, uno sguardo d'intesa col chirurgo e la ruga è andata. Cinque giorni dopo, l'odiato segno del tempo che passa è solo un brutto ricordo. Particolare non trascurabile: nessuno caccia un euro. Il chirurgo porge agli ospiti il suo biglietto da visita, la padrona di casa scala posizioni in società, i "botulinati", soddisfatti e tirati, baciano e abbracciano i presenti. Leggenda metropolitana o stravaganza modaiola? Lo abbiamo chiesto a Marina Ripa di Meana, regina dei salotti capitolini, esperta di costume, notoriamente senza peli sulla lingua.
Signora Ripa di Meana, è mai stata invitata a un "Botulino Party"?
No, mai. Ma siccome m'incuriosisce, e non poco, se non m'invitano nel giro di qualche settimana vedrò d'imbucarmi. Voglio presenziare a questa novità.
Potrebbe organizzarne uno...
Perché no? Purtroppo ho così tante cose da fare che sarebbe difficile trovare il tempo. Anche se, a pensarci bene, preferisco la buona musica ai dottori. Non so se sarebbe un grande spettacolo vedere la gente sdraiata mentre si fa iniettare il botulino, tra batuffoli d'ovatta e goccioline di sangue.
Eppure sembra sia la moda del momento nei salotti della Roma bene...
Che il botulino sia una moda è fuori discussione. Soprattutto perché funziona davvero. Io l'ho provato sulla mia pelle, anche quando in Italia era ancora un metodo proibito, e posso dire che i risultati si vedono eccome.
Poniamo che non sia una leggenda metropolitana e che, in effetti, ogni sera un salotto ospiti questa gente che, tra una coppa di champagne e una tartina, si fa iniettare un po' di tossina botulinica. Non è un quadretto triste?
Meglio il botulino della cocaina. Come ho raccontato nel mio ultimo libro (vedi box a lato), in passato ho partecipato a feste in cui sui tavoli c'erano solo coppette di polvere bianca. Molti dei presenti a quei party sono morti. L'unico rischio che si corre nei botox party è vedere una serie di facce mummificate, maschere con l'occhio perennemente sbarrato.
Nessun tabù, insomma: ammettere di far ricorso ogni tanto a un'iniezione di botulino ormai non sembra una grande rivelazione...
Non c'è proprio niente da nascondere. Conosco molte persone che negano da sempre di essersi fatte un lifting e che non hanno alcun problema a parlare di botulino.
http://news2000.libero.it/speciali/sp155/pg2.html 
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