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-- [STORIA] Anarchia (http://www.dsy.it/forum/showthread.php?threadid=4772)


Posted by ripe on 27-06-2003 22:40:

[STORIA] Anarchia

Mi interessa sapere la vostra opinione riguardo a questo modello sociale. Utopia? Apologia del caos?

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Posted by Flyzone on 27-06-2003 23:11:

Re: [STORIA] Anarchia

Originally posted by ripe
Mi interessa sapere la vostra opinione riguardo a questo modello sociale. Utopia? Apologia del caos?

Entriamo nell'anarchia? Beh, allora è il caso di ammodernare la legge di Darwin e della sopravvivenza del più forte/intelligente.
Caos... hum.. beh in effetti così si avrebbe un bel vantaggio: il sovrapopolamento non esisterebbe più.. forse arriviamo all'estinzione umana... un pò di plutonio raga? :asd:


Posted by URANIO on 27-06-2003 23:21:

L'anarchia non può esistere ....
Gli esseri umani sono deboli per natura, come le formiche viviamo in comunità in modo da colmare le debolezze dei singoli!
In anarchia non si avrebbero gruppi e quindi si rimarrebbe soli e abbandonati ad una natura + forte e attrerezzata di noi!

Anche quelli che si fanno chiamare "anarchici" vivono in gruppi con regole non scritte!
Probabilmente queste persone nascondono dietro la parola anarchia la loro voglia di cambiare le regole di una società che li ha respinti o che loro stesi non vogliono!

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Posted by ripe on 28-06-2003 09:09:

Beh, è ovvio che l'anarchismo nutre una fiducia sconfinata nei confronti della ragione dell'uomo. Non a caso, colui che pose i principi di tutte le teorie successive (Goldwin) usciva fresco fresco dall'illuminismo esportato in Inghilterra...

In ogni caso, secondo me sbagliate l'approccio teorico. Logico che attualmente succederebbe quello che avete ipotizzato voi, ma è altrettanto scontato che prima di passare all completa abolizione dello stato è necessario un periodo di informazione e "catechizzazione" per far capire alla gente quali sono i veri fini dell'anarchia. Il punto cardine è che se tutti hanno le stesse cose,non c'è nessuno che può desiderare quelle degli altri. Inoltre non è vero che non ci sarebbero gruppi, come ci ha insegnato la storia delle Comuni Spagnole: i gruppi servono proprio ad evitare che qualcuno tenti di prevaricare la libertà degli altri, con una giustizia sì sommaria ma che si avvicina il più possibile allo stato di natura.

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Posted by 0m4r on 28-06-2003 10:17:

utopia nel senso che l'anarchia non potrà mai esistere, un lider degli anarchici ci sarà, e magari c'è anche ora, e quindi il concetto fondamentale di anarchia è gia perso...

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Posted by ripe on 28-06-2003 12:09:

Un leader degli anarchici? Mai sentita sta cosa... al massimo ci sono dei pensatori anarchici, ma dei leader proprio no, sei fuoristrada!

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Posted by 0m4r on 28-06-2003 12:37:

lo so che "ufficialmente" un leader degli anarchici non esiste...ma quel che intendo io è qualcuni che organiuza l'attività anarchica, qualcuno a cui gli anarchici fanno riferimento... io non credo che "un'organizzazione" o "un'ideologia" senza qualcuno che la guidi possa avere vita lunga.

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Posted by BeppeGoal on 28-06-2003 13:02:

O forse un gruppo di "illuminati" che facciano da guida?


Posted by 0m4r on 28-06-2003 13:09:

Originally posted by BeppeGoal
O forse un gruppo di "illuminati" che facciano da guida?


anche...il punto è che comunque un singolo o un gruppo vanno a prendere piu importanza degli altri singoli o gruppi guidandoli...e l'anarchia resta solo un modo di dire!

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Posted by BeppeGoal on 28-06-2003 13:17:

Comunque sia il confine tra ordine e caos è mooolto labile...


Posted by Gwath on 28-06-2003 13:30:

Basterebbe tutti seguire l'unico precetto fondamentale:

La mia libertà finisce dove inizia la libertà degli altri.

Non sarebbe poi così utopistico se tutti aderissero, il problema è che in molti non hanno interessi a limitare la propria libertà nell'interesse degli altri..... soprattutto perchè nella nostra società o ti fai spazio a sgomitate o lo farà qualcun altro!!!

Gw@th

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Posted by ripe on 28-06-2003 16:16:

Originally posted by Gwath
Basterebbe tutti seguire l'unico precetto fondamentale:

La mia libertà finisce dove inizia la libertà degli altri.

Non sarebbe poi così utopistico se tutti aderissero, il problema è che in molti non hanno interessi a limitare la propria libertà nell'interesse degli altri..... soprattutto perchè nella nostra società o ti fai spazio a sgomitate o lo farà qualcun altro!!!

Gw@th


Bravo, è il motivo per cui io penso che nella società odierna non sia più applicabile, mentre ad esempio fino agli anni '50 era un modello possibile.

Comunque non esiste nessun capo o nessuna cricca di "illuminati"... nessun anarchico accetterà di seguire una guida, è un paradosso bello e buono. Quello a cui pensate voiè il comunismo, che è proprio tutta un'altra storia.

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Posted by fabpicca on 28-06-2003 17:18:

utlimamente sto guardando con interesse le tesi anarchiche e il mondo che le circonda.
Ultimamente mi sento extraparlamentare.

Le mie conoscenze inmerito sono state condite con un po' di Bakunin,oviamente.

Il potere della ragione è dannatamente affascinante,ma trascina chi la ragione si ostina a non usarla.E chi si trascina segue i leader, se li crea anche se non esistono.

Più che di Anarchia mi piacerebbe parlare di "individualismo sociale"...idea tra l'altro non mia, ma del dandy Oscar Wilde.

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"Come va che non ha le corna e le zampe di Caprone?" gli opposi. "Oh, Giuvà", mi disse il prete "adesso non si usa più.Satana è furbo". (I.Silone, Fontamara)
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Posted by CLod on 28-06-2003 17:28:

bhe ma scusate...
noi abbiamo un presidente che è il vero anarchico individualista moderno: chi + di lui fa quel cazzo che ha voglia?

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Se il pugno e' chiuso la mano e' vuota. Solo se la mano e' aperta puoi possedere tutto


Posted by Renaulto on 28-06-2003 17:36:

Re: [STORIA] Anarchia

Originally posted by ripe
Mi interessa sapere la vostra opinione riguardo a questo modello sociale. Utopia? Apologia del caos?

Ritengo che parlare di anarchia sia un po' come parlare degli angeli, o degli extra-terrestri.
Cazzeggio, nulla di più...

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