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Metodi di studio
Partiamo col dire che non esiste UN METODO DI STUDIO STANDARD, ognuno di noi dopo le varie esperienze alle superiori se ne crea uno personale e in base alle proprie attitudini, ma in questa sede vorrei discutere e capire quali sono i vostri metodi di studio. Come affrontate lo studio di esami matematici, piuttosto che di cose più teoriche o magari esami puri di programmazione?? Conosco un mio amico che legge solamente senza ripetere una parola e sa un libro a memoria, ma purtroppo studia storia e da noi sono molto diverse le materie scientifiche e penso non sia applicabile, voi come lavorate di solito??
personalmente il mio apprendimento si articola in queste fasi:
- leggere il testo/slide, o seguire la lezione.
- Assicurami di aver correttamente compreso i concetti esposti.
- Provare ad eseguire esercizi , o scrivere programmi in autonomia, per verifica ulteriore.
- riscrivere , di solito a mano, i concetti appresi con mie parole riassumendo.
o in alternativa pasticciare ed evidenziare il libro con annotazioni varie.
- memorizzare quanto scritto.
Per me e' una vita che funzona.
Ad essere sincero ha solo 2 difetti questo metodo:
- ci vuole una buona dose di tempo
(quindi cerco di stare al passo con quanto fatto ad ogni lezione, che per me e' un "cinema" assurdo non frequentando)
- si consuma molta carta, e/o si "rovinano" i libri.
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Alcuni uomini vedono le cose come sono e dicono: << Perche' ? >>
Io sogno le cose come non sono mai state e dico: << Perche' No ? >>
George Barnard Shaw, Commediografo.
"non preoccuparti troppo, comunque vada la vita, non ne uscirai vivo !" - anonimo
boh, io studio a caso.... leggo e rileggo finche' non ricordo tutto a memoria
anche se qualche volta, se ho tempo e voglia, la prima volta che leggo libro/dispense/slide metto su carta i punti piu' importanti... non tanto per rileggerli meglio in seguito, ma quanto per memorizzarli li' sul momento....
per teoremi e cose cosi' continuo a farli su carta finche' non le so a menadito... anche li' spreco di carta inaudito
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La mia epoca ed io non siamo fatti l'uno per l'altro:questo è chiaro. Ma è da vedere chi di noi due vincerà il processo di fronte al tribunale dei posteri.
AV MJØDEN VART DU VIS OG KLOK, SÅ DREKKA MER!!!!
Le persone sagge parlano perché hanno qualcosa da dire.
Le persone sciocche perché hanno da dire qualcosa.
La massima comprensione si raggiunge assimilando i concetti, cioè facendoli propri. Puoi riconoscere questa situazione perché riesci a mettere in discussione le nuove conoscenze, formulando esempi o chiedendoti "cosa succederebbe se...", etc.
Non c'è un modo preferenziale per ottenere questo risultato, ma di certo richiede tempo e la tecnica di stare al passo con le lezioni (in cui io non sono mai riuscito) è la vincente sotto questo aspetto.
In materie di ragionamento come matematica o programmazione, gli esercizi sono degli acceleratori e nel contempo dei correttori dell'apprendimento, perché li si può risolvere solo dopo aver capito e inoltre rendono più presto evidente se non si conosce qualcosa. Anche storia e affini possono prestarsi a ragionamenti (è una supposizione, perché non conosco approfonditamente le materie, ma con le conoscenze si possono fare delle ipotesi). Vedo difficile fare un esercizio di storia, quindi noi siamo più fortunati 
Detto questo, generalmente adotto la tecnica del riscrivere gli appunti (per comodità, perché quando presi a lezione sono scritti male), momento in cui rivisito gli argomenti; funziona però solo se mi soffermo a capire ciò che trascrivo e non se ricopio meccanicamente ciò che ho visto. Oppure (o in modo complementare) anche io trascrivo i concetti appresi, con parole mie.
Penso sia la stessa tecnica applicata in due modi diversi, si basa sull'associare le informazioni anche attraverso la vista.
Ho provato anche la lettura di un testo con compresa verifica dei concetti senza scrittura, ovvero qualcosa come: leggo alcuni paragrafi o un capitolo (una o due volte e dipende dalla loro estensione, ma è fondamentale leggere tutto l'argomento) e cerco di ricostruire, a parole, quanto appena letto.
Dipende poi dalle proprie abitudini: io adotto la prima tecnica dalle superiori, quindi da una decina d'anni, è naturale quindi che la seconda, provata un paio di volte, risulti un po' meno naturale (diverse volte ho avuto l'istinto di mettermi a scrivere i concetti).
Personalmente hanno funzionato entrambe le tecniche (può anche essere stato un caso fortunato
), certamente quella del solo leggere è più veloce.
Dopotutto l'uno o l'altro, sono sempre due metodi e i metodi vanno allenati per essere migliorati.
Volendo si potrebbe aggiungere che se stai studiando per uno scritto in cui si prevedono diversi schemi, allora la tecnica "con la carta" è certamente più efficace per memorizzare i disegni. Mentre in presenza di una preparazione orale, verificare l'apprendimento cercando di costruire un discorso con quanto appreso ti prepara meglio a sostenere il confronto a voce, perché in quella situazione non hai il tempo di riflettere pari a quando scrivi su un foglio.
E' tuttavia chiaro che la versione "a parole" può essere un buon complemento alla preparazione scritta e altrettanto si può dire per la preparazione scritta nei confronti della tecnica orale.
[edit]
Partiamo col dire che non esiste UN METODO DI STUDIO STANDARD, ognuno di noi dopo le varie esperienze alle superiori se ne crea uno personale e in base alle proprie attitudini
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per quanto si abbia studiato, il metodo migliore (e più scientifico) è quello di sperare di avere una gran fortuna all'esame ![]()
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Rileggendo il tuo post dopo aver scritto il mio, mi sorge una domanda: stiamo parlando di metodi (di tecniche), perché dovremmo averne uno solo? Non potrebbe esserci il metodo corretto per ogni diversa situazione?
io cazzeggiavo tutto il semestre e gli ultimi 15 giorni rileggevo il libro 3 volte 
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