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-- [LEGGE] Pena di morte (http://www.dsy.it/forum/showthread.php?threadid=9946)


Posted by AlphaGamma on 06-04-2004 21:51:

Originally posted by Pupino
Secondo la tua giustizia, che pena dovrebbe scontare?


E' proprio il presupposto del tuo ragionamento che non condivido.
La giustizia non è "mia" o "tua", ma è di tutti, quindi nell'amministrazione della giustizia non possono prevalere interessi o emozioni personali. Perchè in quel caso valgono conflitti di interessi o giudizi poco obiettivi.

Questo perchè la pena di un condannato è un fatto sociale, non individuale, questo perchè viviamo in società, e ad essa, volenti o nolenti, ci dobbiamo assoggettare. La società deve appoggiarsi a criteri razionali che la avvantaggiano, anche se sono in contrasto con il desiderio umano (ma individuale) di vendetta. Questi criteri mostrano che la pena di morte, come la tortura, o i lavori forzati non sono applicabili, e dove applicati non ottengono risultati socialmente apprezzabili, anzi fomentano ulteriormente odio e crimine. Chiaramente la pena di morte è strettamente correlata alla guerra.

Questa non è una mia idea del mondo, è una idea che è maturata dal pensiero politico illuminista, e poi recepita dalla rivoluzione francese, e dal pensiero liberale e socialista ottocentesco e novecentesco. Io la condivido, perchè la ritengo il frutto dell'evoluzione sociale e culturale dell'umanità, uno dei punti piu' alti.

__________________
Attenzio', concentrazio', ritmo e VITALITÀ


Posted by Pupino on 06-04-2004 21:55:

Ripeto in maniera diversa.

Tu cosa vorresti che gli venisse fatto?

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:asd:
FRANK JAY
:!:

UN BLOG :look:


Posted by AlphaGamma on 06-04-2004 22:06:

La tua domanda è retorica? ;)
Cmq, ti linko questo libro:

http://www.liberliber.it/biblioteca...caria/index.htm

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Posted by ricker on 17-04-2004 14:46:

contrario

Io sono contrario, ma per un motivo legale. Come si fa ad avere la certezza della colpa di qualcuno? Essendo una pena che non ammette una possibilita' di appello, non e' comminabile.
Dite che ho studiato troppo statistica?


Posted by futurbaggio on 17-04-2004 16:41:

Originally posted by Pupino
Tu cosa vorresti che gli venisse fatto?


Sicuramente mi verrebbe di ammazzarlo istintivamente... ma ti chiedo simpaticamente: cosa avresti fatto all'arbitro Moreno dopo Korea-Italia??? Vedo però che tutti gli italiani hanno resistito al loro istinto... e civiltà fu!

Si deduce quindi che sono contrario alla pena di morte!
Anche per Saddam, Bin Laden, etc e vediamo anche di non farli suicidare altrimenti si fallisce ugualmente.

Originally posted by AlphaGamma
La giustizia non è "mia" o "tua", ma è di tutti, quindi nell'amministrazione della giustizia non possono prevalere interessi o emozioni personali. Perchè in quel caso valgono conflitti di interessi o giudizi poco obiettivi.


Condivido in parte quello che hai detto, cioè che è una serie di fattori esterni a determinare un'azione violenta e legalmente "contro-natura".

Non condivido invece il fatto che la giustizia sia "di tutti", magari nn ti ho capito... cmq credere che sia la legge a governare la giustizia e, quindi, che il suo obiettivo sia il raggiungimento di una sorta di bene collettivo è pura fantascienza, a mio avviso.
La giustizia è nelle mani stesse dell'uomo, in particolare degli uomini che la governano, cioè giudici, avvocati, politici (ahimè)... il senso di giustizia del sistema è fondato solo sul senso di giustizia di questi uomini, che uomini restano!

Roberto

PS mi riservo altro da dire in vista di una tua risposta :twisted:

__________________
E lo sceriffo americano non lo sa / ma quando parla ride tutta la città / vile fellone vieni a singolar tenzone / unza unza umpappà troppe truppe mariscià.
Non ci voleva l'eruzione della lava / e due piccioni si contendono la fava / sposa bagnata, bambina svergognata / la questione è delicata / come bolle la patata.
Basta! E' finita la festa
[L'ovile delle vanità, Folkabbestia]


Posted by AlphaGamma on 18-04-2004 13:29:

Certamente hai ragione quando dici che la legge è degli uomini, e che uomini sono i magistrati. E quindi in qualche modo, c'è un vizio ineliminabile nell'amministrazione della giustizia. Di perfetto al mondo c'è ben poco. :sad:

Ma le leggi sono promulgate (almeno in teoria, poi quando vedo certe leggi ho qualche dubbio) dalla collettività, e in genere lo sono fatte per il bene sociale, il mantenimento dell'"eguaglianza" e della pace sociale nella collettività.

Ecco, io credo che il sentimento di vendetta che ispira ad uccidere uno stupratore assassino non abbia a che fare con il bene della collettività, ma solo al bene di un individuo, umanamente offeso. E quindi, per quanto "ideale" permanga l'obiettivo di una giustizia collettiva, qualche passo in avanti rispetto ai processi sommari e la legge del taglione, in questi ultimi sia secoli si sia fatto, a cominciare dall'abolizione della pena di morte.

:approved: per la sign.

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Attenzio', concentrazio', ritmo e VITALITÀ


Posted by futurbaggio on 19-04-2004 19:48:

Originally posted by AlphaGamma
Di perfetto al mondo c'è ben poco. :sad:

Ma le leggi sono promulgate (almeno in teoria, poi quando vedo certe leggi ho qualche dubbio) dalla collettività...


Hai una visione eccessivamente idealista dell'organizzazione statale... però nn ti stupisci se poi i "rappresentanti della collettività" compiono azioni contrarie alla "volontà della collettività".
A me risulta più facile pensare che ci sono degli pseudo-rappresentanti con loro reali interessi personali a cui conviene di tanto in tanto fare azioni di bontà collettiva giusto per evitare il linciaggio e continuare a mantenere il potere...

L'uomo si è convinto che il modello greco della democrazia sia quello che offre maggiori garanzie di benessere, in realtà in Grecia le cose andavano molto diversamente... ma figuriamoci se poi è stato considerato!
Da una parte quindi chi detiene il potere (perchè ha i soldi, gli eserciti o la religione), dall'altro chi non lo detiene (o lo detiene in maniera minore): si tratta di trovare un equilibrio che garantisca la sopravvivenza del tutto...
"Nè sono passate di cose sotto il sole" e l'unica cosa che è rimasta invariata è l'uomo... tutto quello che l'uomo ha cercato di costruire (le certezze) sono andate a farsi benedire e credo che andrà avanti così in futuro!

Originally posted by AlphaGamma
:approved: per la sign.


Vedo che anche tu hai approfittato per dare spazio a Caparezza....
Anche se volendo citare "Vengo dalla luna", io avrei scelto la frase "...sono disposto a stare sotto solamente quando fotto..."
Dicchiù nin zò! :D

Roberto

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E lo sceriffo americano non lo sa / ma quando parla ride tutta la città / vile fellone vieni a singolar tenzone / unza unza umpappà troppe truppe mariscià.
Non ci voleva l'eruzione della lava / e due piccioni si contendono la fava / sposa bagnata, bambina svergognata / la questione è delicata / come bolle la patata.
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