.dsy:it. Pages (8): « First ... « 2 3 4 5 [6] 7 8 »
Show 150 posts per page

.dsy:it. (http://www.dsy.it/forum/)
- Forum De Bell Tolls (http://www.dsy.it/forum/forumdisplay.php?forumid=7)
-- "Studenti cinesi e innovazione" (http://www.dsy.it/forum/showthread.php?threadid=19320)


Posted by nessunos on 06-05-2005 19:06:

uzi mi sembri un po troppo allarmista
"francamente, non mi sembra un'epoca di cambiamenti trasparenti e collaudati."
chi lo ha detto, bush allora ha sicuramente ragione: gli americani fanno troppo allarmismo per una situazione che non reggono più, se ci preoccupiamo come loro allora chiuidiamo le frontiere
"poi non credo proprio che alla cina interessi esportare la propria cultura"
cosa?!? la cina ha come base l'export della propria cultura prima di scrivere informati
hanno assimilato la nostra, seppur tenendo la loro che hanno esportato in occidente
"dobbiamo ricordarci che la maggior parte della gente lì vive praticamente in miseria"
sei mai stato in cina? quando ti finisce l'effetto della canna, che sicuramente ti sei fatto avvisa
"io penso che il modo in cui sta crescendo la cina non sia equilibrato, sia dal punto di vista interno che da quello esterno"
qui invece hai finito l'effetto, pienamente d'accordo


Posted by ripe on 06-05-2005 19:39:

Ehm, stiamo parlando della stessa Cina?

http://www.equilibri.net/dossiers/cina105.htm

Chi si è fatto la canna? :roll:

__________________
«And if you ever smell christian blood up in the mountains, then get your axe and chop them down!»


Posted by UZI on 06-05-2005 21:32:

Originally posted by nessunos
uzi mi sembri un po troppo allarmista
"francamente, non mi sembra un'epoca di cambiamenti trasparenti e collaudati."
chi lo ha detto, bush allora ha sicuramente ragione: gli americani fanno troppo allarmismo per una situazione che non reggono più, se ci preoccupiamo come loro allora chiuidiamo le frontiere


:? non capisco cosa c'entri bush adesso...
io cmq mi riferisco allo scenario globale, non è questione di chiudere le frontiere (chi lo mai detto?), la questione è che non siamo in un'epoca che non si lascia leggere facilmente. non sono per niente allarmista, credo sia meglio ragionare sulle cose piuttosto che dare per scontato che "tanto la storia si ripete". se fossero partite le testate atomiche della guerra fredda (e ci sono stati momenti in cui ci si è andati tragicamente vicini), la storia non si sarebbe ripetuta molto...


"poi non credo proprio che alla cina interessi esportare la propria cultura"
cosa?!? la cina ha come base l'export della propria cultura prima di scrivere informati
hanno assimilato la nostra, seppur tenendo la loro che hanno esportato in occidente


no caro, la cina ha come base l'export di merci e prodotti... non capisco proprio a cosa ti riferisci con "export di cultura", ai ristoranti take away per caso? i cinesi storicamente sono i meno inclini nel condividere la loro cultura, di cui sono gelosi, e sono da sempre restii e diffidenti nell'integrarsi all'interno di altre. che abbiano adottato uno stile di vita occidentale non vuol dire che si siano aperti all'occidente (e cmq sia si tratterebbe di import, non di export), è semplicemente un cambiamento avvenuto all'interno della loro società. è come la casalinga americana anni '50 che colleziona porcellane cinesi...

non capisco di cosa dovrei informarmi... illuminami tu.


"dobbiamo ricordarci che la maggior parte della gente lì vive praticamente in miseria"
sei mai stato in cina? quando ti finisce l'effetto della canna, che sicuramente ti sei fatto avvisa


non me l'ero ancora accesa la canna...
ma... stai scherzando? non sai come vivono i cinesi delle campagne o quelli appena immigrati in città? non sai che quelli che vivono secondo canoni occidentali sono una minoranza esigua?
se lo vuoi sapere un mio amico è stato in cina tre mesi ed è sposato con una cinese. mi ha detto che la maggior parte della gente vive con poco più di 50€ al mese, e le merci occidentali (macchine, vestiti, ecc.) costano come quà. facile immaginare quale sia la misura dello squilibrio sociale...


"io penso che il modo in cui sta crescendo la cina non sia equilibrato, sia dal punto di vista interno che da quello esterno"
qui invece hai finito l'effetto, pienamente d'accordo


quì invece la canna me la ero appena fumata :D

__________________
those who test will find a bullet in they chest
put ta rest
by a brotha who was hopeless
grow up broke on tha rope of insanity
how many pistols smoking coming from a broken family


Posted by nessunos on 09-05-2005 16:06:

uzi tra una canna e l'altra posti, lanci una nuova moda o ti prepari per qualche rave
...scherzi a parte...

"io cmq mi riferisco allo scenario globale, non è questione di chiudere le frontiere (chi lo mai detto?), la questione è che non siamo in un'epoca che non si lascia leggere facilmente. non sono per niente allarmista, credo sia meglio ragionare sulle cose piuttosto che dare per scontato che "tanto la storia si ripete". se fossero partite le testate atomiche della guerra fredda (e ci sono stati momenti in cui ci si è andati tragicamente vicini), la storia non si sarebbe ripetuta molto..."

non leggere la storia direttamente, ma trasversalmente:
se guardi il mondo solo dal punto di vista occidentale la situazione ti sembra ottimale, se lo guardi dal punto di vista orientale è un tantino diverso; se guardi il mondo dal nord va tutto bene, se lo guardi dal sud è un disastro
con i "se" e i "ma" non si fa la storia

"no caro, la cina ha come base l'export di merci e prodotti... non capisco proprio a cosa ti riferisci con "export di cultura", ai ristoranti take away per caso? i cinesi storicamente sono i meno inclini nel condividere la loro cultura, di cui sono gelosi, e sono da sempre restii e diffidenti nell'integrarsi all'interno di altre. che abbiano adottato uno stile di vita occidentale non vuol dire che si siano aperti all'occidente (e cmq sia si tratterebbe di import, non di export), è semplicemente un cambiamento avvenuto all'interno della loro società. è come la casalinga americana anni '50 che colleziona porcellane cinesi...
non capisco di cosa dovrei informarmi... illuminami tu."

come sopra è una questione di punti di vista

"ma... stai scherzando? non sai come vivono i cinesi delle campagne o quelli appena immigrati in città? non sai che quelli che vivono secondo canoni occidentali sono una minoranza esigua?
se lo vuoi sapere un mio amico è stato in cina tre mesi ed è sposato con una cinese. mi ha detto che la maggior parte della gente vive con poco più di 50€ al mese, e le merci occidentali (macchine, vestiti, ecc.) costano come quà. facile immaginare quale sia la misura dello squilibrio sociale..."

idem se conosci le caratteristiche dell'asia come configurazone sociale non avrebbe senso scrivere ciò

ripe" se ti limiti ai giornali non vai molto lontano, cerca sui siti a tema non sulla stampa in parte filtrata dalla politica e in parte da coloro che non vogliono far sapere"

per tutti: attenti alla xenofobia: prima di aver paura dello straniero cercate di capire realmente chi è, non limitatevi a chiedere informazioni


Posted by ripe on 09-05-2005 16:23:

Ma l'hai letto il sito? Non è mica un giornale quello...


Equilibri.net si propone come una finestra sempre aperta sul mondo. Notizie, analisi, informazioni, approfondimenti creano uno strumento indispensabile per comprendere le dinamiche politiche, economiche e sociali internazionali.

Equilibri.net offre un servizio, appositamente proposto in lingua italiana, per Istituzioni pubbliche e private, Fondazioni, Media, Centri Studi, Organizzazioni Non Governative e per tutti coloro che operano a contatto con la realtà estera.

Equilibri.net è un osservatorio permanente formato da professionisti nel campo degli Esteri, delle Relazioni Internazionali e degli Studi Strategici che si avvale della collaborazione del mondo dell'Università, dell'Informazione e della Ricerca.

__________________
«And if you ever smell christian blood up in the mountains, then get your axe and chop them down!»


Posted by nessunos on 09-05-2005 16:45:

giornale o giornale digitale è la stessa roba


Posted by UZI on 09-05-2005 17:05:

Originally posted by nessunos
uzi tra una canna e l'altra posti, lanci una nuova moda o ti prepari per qualche rave
...scherzi a parte...


:look: è esattamente quello che faccio... ma sei il grande fratello allora?!? :D


non leggere la storia direttamente, ma trasversalmente:
se guardi il mondo solo dal punto di vista occidentale la situazione ti sembra ottimale, se lo guardi dal punto di vista orientale è un tantino diverso; se guardi il mondo dal nord va tutto bene, se lo guardi dal sud è un disastro
con i "se" e i "ma" non si fa la storia

come sopra è una questione di punti di vista

idem se conosci le caratteristiche dell'asia come configurazone sociale non avrebbe senso scrivere ciò

per tutti: attenti alla xenofobia: prima di aver paura dello straniero cercate di capire realmente chi è, non limitatevi a chiedere informazioni


tornando seri (si fà per dire), per prima cosa ci terrei a precisare che quì la xenofobia non ha niente a che fare. a me i cinesi stanno anche simpatici, difatti quì si discuteva del "fenomeno cina" nella macro-dimensione di fenomeno sociale, economico e politico. Se sono preoccupato della cina, sono preoccupato della "nazione cina", per le sue scelte commerciali politiche e militari, non certo dei cinesi che abitano nella mia strada (che anzi sono tra le comunità che danno meno fastidio in assoluto, ed in molti casi sono pure sfruttati dai loro stessi connazionali)

non è corretto secondo me chiamare in causa cose come "paura dello straniero" in un discorso del genere, semplicemente perchè è fuori luogo. come non mi sembra corretto voler liquidare il discorso in nome di non so quale corrente di fratellanza universale (che cmq nessuno metterebbe in dubbio).

per quel che riguarda la lettura della storia, non ho ben capito a cosa ti riferisci... io penso che ora come ora sia importante una lettura globale, in quanto occidente, oriente, sud e nord del mondo non sono più compartimenti stagni come nella storia antica.

poi, ci terrei che tu chiarissi perchè sostieni che gran parte della popolazione cinese non verserebbe in condizioni di povertà, adducendo
a misteriosi presupposti quali "la configurazione sociale dell'asia"... se in una nazione c'è un alto tasso di povertà non mi sembra una cosa soggetta ad interpretazioni culturali, ma un dato di fatto. vuoi forse dire che siccome sono abituati a vivere in povertà non sentono il problema?

e l'export di cultura?

spiegati meglio. non basta dire "non è così" senza fornire spiegazioni.

__________________
those who test will find a bullet in they chest
put ta rest
by a brotha who was hopeless
grow up broke on tha rope of insanity
how many pistols smoking coming from a broken family


Posted by ripe on 09-05-2005 17:09:

Originally posted by nessunos
giornale o giornale digitale è la stessa roba


Ma non è un giornale digitale... vabbè, hai ragione tu... ;)

__________________
«And if you ever smell christian blood up in the mountains, then get your axe and chop them down!»


Posted by Jorda on 09-05-2005 17:49:

Off-Topic:
Constato con piacere come un thread apertosi in modo quasi ridicolo si sia trasformato in un confronto intelligente e approfondito :lode:

__________________
Semper incerta

Proud IULMina


Posted by Jorda on 09-05-2005 18:06:

A me la Cina non fa paura.
Magari sono troppo ottimista. Ma mi sconcerta di più una nazione come la Russia, che sta saldamente ai vertici degli equilibri internazionali, pur avendo al suo interno una situazione economica politica e sociale annaspante e drammatica. Fuori da Mosca e da San Pietroburgo, l'anarchia la fa da padrona, con bande mafiose e gruppi di veri e propri briganti che dominano sui piccoli mercati locali e spadroneggiano in quelli - illegali - internazionali. Eppure Putin ha voce in capitolo nelle questioni planetarie. Ed è responsabile della tragedia della Cecenia.
Per quanto sia indubbio che la Cina stia calpestando diritti umani e Carte dell'ambiente per arrivare dove sta arrivando, non vedo in questo un pericolo di assoluta destabilizzazione degli assetti politici internazionali. Siamo in economia globale già da un po'. Così come le tigri asiatiche ci hanno destabilizzato circa un decennio fa, così farà la Cina (lo sta già facendo) ma siamo ancora vivi. In realtà non credo si debba temere la Cina più di quanto si debba temere un tracollo dell'economia mondiale per implosione.
Già ora sono in atto tentativi di accordo sui diritti umani e civili, e sulle leggi ambientali. Ricordo che anche gli Stati Uniti non hanno ancora firmato Kyoto. E penso sia più verosimile che lo faccia la Cina piuttosto che loro.
Oltre ad un potente concorrente nella produzione, la Cina è anche un enorme mercato ancora tutto da formare. Negli anni 50, quando si sviluppava la nostra economia capitalistica, gli operai erano sfruttati, e si viveva in condizioni sociali discutibili. Col boom, poco alla volta e con tanta buona volontà, passando per le rivoluzioni sindacali e sociali degli anni 60/70, siamo arrivati a star tutti mediamente bene.
Credo che la Cina abbia più interesse a diventare una potenza economica che a tirarci in testa una bomba atomica alla prima occasione. Quindi abbia più bisogno di noi come alleati che come nemici... Da questo punto di vista Stati senza ragione e senza controllo come la Korea del Nord o gli ex stati sovietici del CSI mi fanno decisamente più paura. Sono in grado di destabilizzare molto più un paio di menti malate, che un grosso paese che ha voglia di emergere.
Poi certo, oggi ci sono i cinesi che smontano i computer seduti nel fango, respirando diossina, come nel bellissimo video dei Planet Funk. E certo ci sono i cinesi che ci fanno concorrenza, ma come ha già detto qualcuno qui, finché da noi c'è gente che ti vende una t-shirt di cotone per 500 €... :roll: e - che è anche peggio - i pomodori per 3 euro (=6000 lire) al chilo... :look: non vedo il problema. La concorrenza, nel capitalismo, di solito è un bene. Reputo più sleale la formazione di cartelli silenziosi tra i nostri distributori, l'accrescimento dei prezzi del 300% in due anni, che non la concorrenza della chincaglieria cinese...

__________________
Semper incerta

Proud IULMina


Posted by UZI on 09-05-2005 19:12:

Originally posted by Jorda
...
In realtà non credo si debba temere la Cina più di quanto si debba temere un tracollo dell'economia mondiale per implosione.
...


:shock: ammazza! e dici niente! :D

per il resto, trovo sensato quello che dici, anche se ovviamente ho delle divergenze di opinione su alcuni punti...

attenzione: non è che io considero la cina come il più grosso problema del secolo, o come la nazione che pianterà più grane (già gli USA bastano); tantomeno ho particolarmente paura della cina.

il fatto è che il colosso asiatico preoccupa più che altro per i dubbi che solleva piuttosto che per delle minacce effettive e già delineate. già la situazione internazionale è un punto di domanda grosso come il mondo, e la cina aggiunge nuove incognite.
e ripeto, non è la stessa cosa del giappone o di stati 'strampalati' come la corea del nord... la cina è un gigante, ed il potenziale di cui dispone suscita ragionevolmente più inquietudini. per ora si tratta di potenziale, ma tra una manciata di anni si potrebbe parlare di potenza: ora stiamo solo appurando quanto febbrilmente siano determinati a prendersi il loro spazio.

senza contare che culturalmente e politicamente siano quanto di più lontano dall'occidente democratico, che si fatica ad inquadrare la natura della nazione anche da un punto di vista interno ( comunista? capitalista? stato libero o sotto regime? militarista? pacifico? )... tutto questo rende la cosa ancor più incerta ed enigmatica. per ora il 'linguaggio universale' del denaro lo capiscono anche loro (lo capiscono tutti, del resto), ma quando le questioni saranno altre?

quello che dico io è che non bisogna essere nè contro nè pro, ma l'occidente deve essere cosciente di cosa sta per cambiare. perchè per certi aspetti siamo estremamente fragili... basta l'esempio delle già citate griffe: i nostri imprenditori ci hanno convinto che è lecito chiedere 500€ per una camicetta, e su questo hanno costruito un'economia che è una voce significativa nel complessivo del nostro paese. poi i cinesi ci dimostrano che è possibile vendere la stessa camicetta a 20€... logico che poi tutto và facilmente in crisi.

__________________
those who test will find a bullet in they chest
put ta rest
by a brotha who was hopeless
grow up broke on tha rope of insanity
how many pistols smoking coming from a broken family


Posted by nessunos on 10-05-2005 17:28:

ripe: non darmi ragione! illuminami cos'è? a me sembra un giornale digitale però posso sbagliarmi errare è umano

uzi: chiarite molte perplessita (a parte la fratellanza universale che me ne fa venire altre fuori tema) daccordo fino a qui

"per quel che riguarda la lettura della storia, non ho ben capito a cosa ti riferisci... io penso che ora come ora sia importante una lettura globale, in quanto occidente, oriente, sud e nord del mondo non sono più compartimenti stagni come nella storia antica."

la storia del mondo ormai globalizzata? fino a un certo punto, in base agli interessi delle singole nazioni per la precisione, del resto solo ora ci si preoccupa della cina prima, che esistesse omeno, ce ne sbattevamo: ce ne sbattiamo delle guerre in africa perchè? non ci sono dietro interessi economici o politici o militari.
non si tratta di compartimenti stagni ma di punti di vista in base a come guardi la situazione, in base alla tua cultura e in base al tuo pensiero una situazione ti appare positiva o negativa.

"poi, ci terrei che tu chiarissi perchè sostieni che gran parte della popolazione cinese non verserebbe in condizioni di povertà, adducendo a misteriosi presupposti quali "la configurazione sociale dell'asia"... se in una nazione c'è un alto tasso di povertà non mi sembra una cosa soggetta ad interpretazioni culturali, ma un dato di fatto. vuoi forse dire che siccome sono abituati a vivere in povertà non sentono il problema?"

non sto dicendo che parte non è in stato di povertà, ma che sono in una situazione sinile a varie parti dell'asia.
per quanto riguarda il fatto che sono abituati a vivere in povertà: la maggior parte di chi ci vive in povertà non sente il problema, perchè è un dato di fatto, ma per questo non significa che non ne soffra.
comunque in ogni dove c'è povertà e ricchezza, la cina non è messa così male come sembra, l'india è messa sicuramente peggio da questo lato

la cina esporta la propria cultura in vari campi ne più ne meno di altri paesi: forse ne saremo meno raggiunti, per via della lontanza o per il fatto che siamo sommersi da quella americana oltre all'europea

per quanto riguarda le spiegazioni: se i commenti sono "l'export della cultura sono il take away" i commenti saranno "non è così" in altre parole se ribatti un intervento fallo con argomenti validi non con prese per il culo in caso contrario arriviamo inutilmente agli insulti; piuttosto chiedi come ai fatto ora e spiegherò cosa intendo


Posted by UZI on 10-05-2005 18:09:

Originally posted by nessunos


la storia del mondo ormai globalizzata? fino a un certo punto, in base agli interessi delle singole nazioni per la precisione, del resto solo ora ci si preoccupa della cina prima, che esistesse omeno, ce ne sbattevamo: ce ne sbattiamo delle guerre in africa perchè? non ci sono dietro interessi economici o politici o militari.
non si tratta di compartimenti stagni ma di punti di vista in base a come guardi la situazione, in base alla tua cultura e in base al tuo pensiero una situazione ti appare positiva o negativa.


se intendi "storia" quello che viene dato in pasto alla gente dai mainstreams, allora puoi anche avere ragione, è una questione di punti di vista. ma io intendo il termine più in maniera, per quanto possibile, oggettiva: come l'insieme di avvenimenti che succedono o sono successi, filtrati ed elaborati il meno possibile. in quest'ottica invece una visione globale oggigiorno è più che aderente con lo stato delle cose: quello che avviene in africa o in asia o in medio oriente non dipende più solo da ciò che avviene al loro interno, ma molto di più dalle correnti di potere internazionali. e questo si riscontra nella maggior parte dei casi. anche l'abbandono della situazione a se stessa, come ad esempio per le guerre africane, rientra in questo discorso in quanto frutto di una decisione di non intervenire da parte di chi ne avrebbe il potere ed il dovere. ed il cerchio si chiude.


non sto dicendo che parte non è in stato di povertà, ma che sono in una situazione sinile a varie parti dell'asia.
per quanto riguarda il fatto che sono abituati a vivere in povertà: la maggior parte di chi ci vive in povertà non sente il problema, perchè è un dato di fatto, ma per questo non significa che non ne soffra.
comunque in ogni dove c'è povertà e ricchezza, la cina non è messa così male come sembra, l'india è messa sicuramente peggio da questo lato


ok, anche negli USA c'è una povertà piuttosto diffusa... non si dà alla cina l'esclusiva per la poverta. ma in quanto nazione principe tra i paesi emergenti, dai primi risultati appare che a trarre i benefici dallo sviluppo dell'economia sia una fortunata minoranza. e questo anche per l'assenza di rispetto per i diritti umani e la mancanza di voce in capitolo dei lavoratori. più che un paese che raggiunge un diffuso benessere, la cina si sta configurando come un "far west" capitalistico.


la cina esporta la propria cultura in vari campi ne più ne meno di altri paesi: forse ne saremo meno raggiunti, per via della lontanza o per il fatto che siamo sommersi da quella americana oltre all'europea


esempi? il tibet?!? :look:


per quanto riguarda le spiegazioni: se i commenti sono "l'export della cultura sono il take away" i commenti saranno "non è così" in altre parole se ribatti un intervento fallo con argomenti validi non con prese per il culo in caso contrario arriviamo inutilmente agli insulti; piuttosto chiedi come ai fatto ora e spiegherò cosa intendo


:? guarda, di prese per il culo io non ne vedo neanche l'ombra... poi se sei rimasto offeso personalmente dalla frase che riporti ( che cmq non era così... non era un'affermazione, ma un'esortazione a spiegare cosa fosse questo fantomatico export di cultura -che non ho ancora capito tra l'altro- ), guarda, non so cosa dirti... sicuramente la cosa mi lascia alquanto esterefatto. io di argomenti ne ho messi e ne metto, mi sembra.

__________________
those who test will find a bullet in they chest
put ta rest
by a brotha who was hopeless
grow up broke on tha rope of insanity
how many pistols smoking coming from a broken family


Posted by ripe on 10-05-2005 23:00:

Originally posted by nessunos
ripe: non darmi ragione! illuminami cos'è? a me sembra un giornale digitale però posso sbagliarmi errare è umano


E' un osservatorio specializzato sui problemi e le tendenze del mondo intero... non ha nulla a che fare con articoli scritti da giornalisti che non capiscono nulla. ;)

__________________
«And if you ever smell christian blood up in the mountains, then get your axe and chop them down!»


Posted by nessunos on 11-05-2005 16:25:

uzi: "se intendi "storia" quello che viene dato in pasto alla gente dai mainstreams, allora puoi anche avere ragione, è una questione di punti di vista. ma io intendo il termine più in maniera, per quanto possibile, oggettiva: come l'insieme di avvenimenti che succedono o sono successi, filtrati ed elaborati il meno possibile. in quest'ottica invece una visione globale oggigiorno è più che aderente con lo stato delle cose: quello che avviene in africa o in asia o in medio oriente non dipende più solo da ciò che avviene al loro interno, ma molto di più dalle correnti di potere internazionali. e questo si riscontra nella maggior parte dei casi. anche l'abbandono della situazione a se stessa, come ad esempio per le guerre africane, rientra in questo discorso in quanto frutto di una decisione di non intervenire da parte di chi ne avrebbe il potere ed il dovere. ed il cerchio si chiude."

di che ti fai, è la stessa roba che ho detto io scritto in maniera diversa, ma in sostanza sono d'accordo

Uzi: "ok, anche negli USA c'è una povertà piuttosto diffusa... non si dà alla cina l'esclusiva per la poverta. ma in quanto nazione principe tra i paesi emergenti, dai primi risultati appare che a trarre i benefici dallo sviluppo dell'economia sia una fortunata minoranza. e questo anche per l'assenza di rispetto per i diritti umani e la mancanza di voce in capitolo dei lavoratori. più che un paese che raggiunge un diffuso benessere, la cina si sta configurando come un "far west" capitalistico."

non ti sembra di esagerare più che farwest direy cicago anni 30 al massimo
torniamo comunque al fatto di prima: l'america ha paura di avere una gemella orientale

uzi:"io di argomenti ne ho messi e ne metto, mi sembra."

sarà, come questo

uzi"esempi? il tibet?!?"

ci ricaschi ogni volta se non sei al corrente chiedi e informati


All times are GMT. The time now is 18:03. Pages (8): « First ... « 2 3 4 5 [6] 7 8 »
Show all 115 posts from this thread on one page

Powered by: vBulletin Version 2.3.1
Copyright © Jelsoft Enterprises Limited 2000 - 2002.