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uzi mi sembri un po troppo allarmista
"francamente, non mi sembra un'epoca di cambiamenti trasparenti e collaudati."
chi lo ha detto, bush allora ha sicuramente ragione: gli americani fanno troppo allarmismo per una situazione che non reggono più, se ci preoccupiamo come loro allora chiuidiamo le frontiere
"poi non credo proprio che alla cina interessi esportare la propria cultura"
cosa?!? la cina ha come base l'export della propria cultura prima di scrivere informati
hanno assimilato la nostra, seppur tenendo la loro che hanno esportato in occidente
"dobbiamo ricordarci che la maggior parte della gente lì vive praticamente in miseria"
sei mai stato in cina? quando ti finisce l'effetto della canna, che sicuramente ti sei fatto avvisa
"io penso che il modo in cui sta crescendo la cina non sia equilibrato, sia dal punto di vista interno che da quello esterno"
qui invece hai finito l'effetto, pienamente d'accordo
Ehm, stiamo parlando della stessa Cina?
http://www.equilibri.net/dossiers/cina105.htm
Chi si è fatto la canna? ![]()
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«And if you ever smell christian blood up in the mountains, then get your axe and chop them down!»
Originally posted by nessunos
uzi mi sembri un po troppo allarmista
"francamente, non mi sembra un'epoca di cambiamenti trasparenti e collaudati."
chi lo ha detto, bush allora ha sicuramente ragione: gli americani fanno troppo allarmismo per una situazione che non reggono più, se ci preoccupiamo come loro allora chiuidiamo le frontiere
non capisco cosa c'entri bush adesso...
"poi non credo proprio che alla cina interessi esportare la propria cultura"
cosa?!? la cina ha come base l'export della propria cultura prima di scrivere informati
hanno assimilato la nostra, seppur tenendo la loro che hanno esportato in occidente
"dobbiamo ricordarci che la maggior parte della gente lì vive praticamente in miseria"
sei mai stato in cina? quando ti finisce l'effetto della canna, che sicuramente ti sei fatto avvisa
"io penso che il modo in cui sta crescendo la cina non sia equilibrato, sia dal punto di vista interno che da quello esterno"
qui invece hai finito l'effetto, pienamente d'accordo
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those who test will find a bullet in they chest
put ta rest
by a brotha who was hopeless
grow up broke on tha rope of insanity
how many pistols smoking coming from a broken family
uzi tra una canna e l'altra posti, lanci una nuova moda o ti prepari per qualche rave
...scherzi a parte...
"io cmq mi riferisco allo scenario globale, non è questione di chiudere le frontiere (chi lo mai detto?), la questione è che non siamo in un'epoca che non si lascia leggere facilmente. non sono per niente allarmista, credo sia meglio ragionare sulle cose piuttosto che dare per scontato che "tanto la storia si ripete". se fossero partite le testate atomiche della guerra fredda (e ci sono stati momenti in cui ci si è andati tragicamente vicini), la storia non si sarebbe ripetuta molto..."
non leggere la storia direttamente, ma trasversalmente:
se guardi il mondo solo dal punto di vista occidentale la situazione ti sembra ottimale, se lo guardi dal punto di vista orientale è un tantino diverso; se guardi il mondo dal nord va tutto bene, se lo guardi dal sud è un disastro
con i "se" e i "ma" non si fa la storia
"no caro, la cina ha come base l'export di merci e prodotti... non capisco proprio a cosa ti riferisci con "export di cultura", ai ristoranti take away per caso? i cinesi storicamente sono i meno inclini nel condividere la loro cultura, di cui sono gelosi, e sono da sempre restii e diffidenti nell'integrarsi all'interno di altre. che abbiano adottato uno stile di vita occidentale non vuol dire che si siano aperti all'occidente (e cmq sia si tratterebbe di import, non di export), è semplicemente un cambiamento avvenuto all'interno della loro società. è come la casalinga americana anni '50 che colleziona porcellane cinesi...
non capisco di cosa dovrei informarmi... illuminami tu."
come sopra è una questione di punti di vista
"ma... stai scherzando? non sai come vivono i cinesi delle campagne o quelli appena immigrati in città? non sai che quelli che vivono secondo canoni occidentali sono una minoranza esigua?
se lo vuoi sapere un mio amico è stato in cina tre mesi ed è sposato con una cinese. mi ha detto che la maggior parte della gente vive con poco più di 50€ al mese, e le merci occidentali (macchine, vestiti, ecc.) costano come quà. facile immaginare quale sia la misura dello squilibrio sociale..."
idem se conosci le caratteristiche dell'asia come configurazone sociale non avrebbe senso scrivere ciò
ripe" se ti limiti ai giornali non vai molto lontano, cerca sui siti a tema non sulla stampa in parte filtrata dalla politica e in parte da coloro che non vogliono far sapere"
per tutti: attenti alla xenofobia: prima di aver paura dello straniero cercate di capire realmente chi è, non limitatevi a chiedere informazioni
Ma l'hai letto il sito? Non è mica un giornale quello...
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giornale o giornale digitale è la stessa roba
Originally posted by nessunos
uzi tra una canna e l'altra posti, lanci una nuova moda o ti prepari per qualche rave
...scherzi a parte...
è esattamente quello che faccio... ma sei il grande fratello allora?!?
non leggere la storia direttamente, ma trasversalmente:
se guardi il mondo solo dal punto di vista occidentale la situazione ti sembra ottimale, se lo guardi dal punto di vista orientale è un tantino diverso; se guardi il mondo dal nord va tutto bene, se lo guardi dal sud è un disastro
con i "se" e i "ma" non si fa la storia
come sopra è una questione di punti di vista
idem se conosci le caratteristiche dell'asia come configurazone sociale non avrebbe senso scrivere ciò
per tutti: attenti alla xenofobia: prima di aver paura dello straniero cercate di capire realmente chi è, non limitatevi a chiedere informazioni
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Originally posted by nessunos
giornale o giornale digitale è la stessa roba
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Off-Topic:
Constato con piacere come un thread apertosi in modo quasi ridicolo si sia trasformato in un confronto intelligente e approfondito![]()
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Semper incerta
Proud IULMina
A me la Cina non fa paura.
Magari sono troppo ottimista. Ma mi sconcerta di più una nazione come la Russia, che sta saldamente ai vertici degli equilibri internazionali, pur avendo al suo interno una situazione economica politica e sociale annaspante e drammatica. Fuori da Mosca e da San Pietroburgo, l'anarchia la fa da padrona, con bande mafiose e gruppi di veri e propri briganti che dominano sui piccoli mercati locali e spadroneggiano in quelli - illegali - internazionali. Eppure Putin ha voce in capitolo nelle questioni planetarie. Ed è responsabile della tragedia della Cecenia.
Per quanto sia indubbio che la Cina stia calpestando diritti umani e Carte dell'ambiente per arrivare dove sta arrivando, non vedo in questo un pericolo di assoluta destabilizzazione degli assetti politici internazionali. Siamo in economia globale già da un po'. Così come le tigri asiatiche ci hanno destabilizzato circa un decennio fa, così farà la Cina (lo sta già facendo) ma siamo ancora vivi. In realtà non credo si debba temere la Cina più di quanto si debba temere un tracollo dell'economia mondiale per implosione.
Già ora sono in atto tentativi di accordo sui diritti umani e civili, e sulle leggi ambientali. Ricordo che anche gli Stati Uniti non hanno ancora firmato Kyoto. E penso sia più verosimile che lo faccia la Cina piuttosto che loro.
Oltre ad un potente concorrente nella produzione, la Cina è anche un enorme mercato ancora tutto da formare. Negli anni 50, quando si sviluppava la nostra economia capitalistica, gli operai erano sfruttati, e si viveva in condizioni sociali discutibili. Col boom, poco alla volta e con tanta buona volontà, passando per le rivoluzioni sindacali e sociali degli anni 60/70, siamo arrivati a star tutti mediamente bene.
Credo che la Cina abbia più interesse a diventare una potenza economica che a tirarci in testa una bomba atomica alla prima occasione. Quindi abbia più bisogno di noi come alleati che come nemici... Da questo punto di vista Stati senza ragione e senza controllo come la Korea del Nord o gli ex stati sovietici del CSI mi fanno decisamente più paura. Sono in grado di destabilizzare molto più un paio di menti malate, che un grosso paese che ha voglia di emergere.
Poi certo, oggi ci sono i cinesi che smontano i computer seduti nel fango, respirando diossina, come nel bellissimo video dei Planet Funk. E certo ci sono i cinesi che ci fanno concorrenza, ma come ha già detto qualcuno qui, finché da noi c'è gente che ti vende una t-shirt di cotone per 500 €...
e - che è anche peggio - i pomodori per 3 euro (=6000 lire) al chilo...
non vedo il problema. La concorrenza, nel capitalismo, di solito è un bene. Reputo più sleale la formazione di cartelli silenziosi tra i nostri distributori, l'accrescimento dei prezzi del 300% in due anni, che non la concorrenza della chincaglieria cinese...
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Semper incerta
Proud IULMina
Originally posted by Jorda
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In realtà non credo si debba temere la Cina più di quanto si debba temere un tracollo dell'economia mondiale per implosione.
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ripe: non darmi ragione! illuminami cos'è? a me sembra un giornale digitale però posso sbagliarmi errare è umano
uzi: chiarite molte perplessita (a parte la fratellanza universale che me ne fa venire altre fuori tema) daccordo fino a qui
"per quel che riguarda la lettura della storia, non ho ben capito a cosa ti riferisci... io penso che ora come ora sia importante una lettura globale, in quanto occidente, oriente, sud e nord del mondo non sono più compartimenti stagni come nella storia antica."
la storia del mondo ormai globalizzata? fino a un certo punto, in base agli interessi delle singole nazioni per la precisione, del resto solo ora ci si preoccupa della cina prima, che esistesse omeno, ce ne sbattevamo: ce ne sbattiamo delle guerre in africa perchè? non ci sono dietro interessi economici o politici o militari.
non si tratta di compartimenti stagni ma di punti di vista in base a come guardi la situazione, in base alla tua cultura e in base al tuo pensiero una situazione ti appare positiva o negativa.
"poi, ci terrei che tu chiarissi perchè sostieni che gran parte della popolazione cinese non verserebbe in condizioni di povertà, adducendo a misteriosi presupposti quali "la configurazione sociale dell'asia"... se in una nazione c'è un alto tasso di povertà non mi sembra una cosa soggetta ad interpretazioni culturali, ma un dato di fatto. vuoi forse dire che siccome sono abituati a vivere in povertà non sentono il problema?"
non sto dicendo che parte non è in stato di povertà, ma che sono in una situazione sinile a varie parti dell'asia.
per quanto riguarda il fatto che sono abituati a vivere in povertà: la maggior parte di chi ci vive in povertà non sente il problema, perchè è un dato di fatto, ma per questo non significa che non ne soffra.
comunque in ogni dove c'è povertà e ricchezza, la cina non è messa così male come sembra, l'india è messa sicuramente peggio da questo lato
la cina esporta la propria cultura in vari campi ne più ne meno di altri paesi: forse ne saremo meno raggiunti, per via della lontanza o per il fatto che siamo sommersi da quella americana oltre all'europea
per quanto riguarda le spiegazioni: se i commenti sono "l'export della cultura sono il take away" i commenti saranno "non è così" in altre parole se ribatti un intervento fallo con argomenti validi non con prese per il culo in caso contrario arriviamo inutilmente agli insulti; piuttosto chiedi come ai fatto ora e spiegherò cosa intendo
Originally posted by nessunos
la storia del mondo ormai globalizzata? fino a un certo punto, in base agli interessi delle singole nazioni per la precisione, del resto solo ora ci si preoccupa della cina prima, che esistesse omeno, ce ne sbattevamo: ce ne sbattiamo delle guerre in africa perchè? non ci sono dietro interessi economici o politici o militari.
non si tratta di compartimenti stagni ma di punti di vista in base a come guardi la situazione, in base alla tua cultura e in base al tuo pensiero una situazione ti appare positiva o negativa.
non sto dicendo che parte non è in stato di povertà, ma che sono in una situazione sinile a varie parti dell'asia.
per quanto riguarda il fatto che sono abituati a vivere in povertà: la maggior parte di chi ci vive in povertà non sente il problema, perchè è un dato di fatto, ma per questo non significa che non ne soffra.
comunque in ogni dove c'è povertà e ricchezza, la cina non è messa così male come sembra, l'india è messa sicuramente peggio da questo lato
la cina esporta la propria cultura in vari campi ne più ne meno di altri paesi: forse ne saremo meno raggiunti, per via della lontanza o per il fatto che siamo sommersi da quella americana oltre all'europea

per quanto riguarda le spiegazioni: se i commenti sono "l'export della cultura sono il take away" i commenti saranno "non è così" in altre parole se ribatti un intervento fallo con argomenti validi non con prese per il culo in caso contrario arriviamo inutilmente agli insulti; piuttosto chiedi come ai fatto ora e spiegherò cosa intendo
guarda, di prese per il culo io non ne vedo neanche l'ombra... poi se sei rimasto offeso personalmente dalla frase che riporti ( che cmq non era così... non era un'affermazione, ma un'esortazione a spiegare cosa fosse questo fantomatico export di cultura -che non ho ancora capito tra l'altro- ), guarda, non so cosa dirti... sicuramente la cosa mi lascia alquanto esterefatto. io di argomenti ne ho messi e ne metto, mi sembra.__________________
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uzi: "se intendi "storia" quello che viene dato in pasto alla gente dai mainstreams, allora puoi anche avere ragione, è una questione di punti di vista. ma io intendo il termine più in maniera, per quanto possibile, oggettiva: come l'insieme di avvenimenti che succedono o sono successi, filtrati ed elaborati il meno possibile. in quest'ottica invece una visione globale oggigiorno è più che aderente con lo stato delle cose: quello che avviene in africa o in asia o in medio oriente non dipende più solo da ciò che avviene al loro interno, ma molto di più dalle correnti di potere internazionali. e questo si riscontra nella maggior parte dei casi. anche l'abbandono della situazione a se stessa, come ad esempio per le guerre africane, rientra in questo discorso in quanto frutto di una decisione di non intervenire da parte di chi ne avrebbe il potere ed il dovere. ed il cerchio si chiude."
di che ti fai, è la stessa roba che ho detto io scritto in maniera diversa, ma in sostanza sono d'accordo
Uzi: "ok, anche negli USA c'è una povertà piuttosto diffusa... non si dà alla cina l'esclusiva per la poverta. ma in quanto nazione principe tra i paesi emergenti, dai primi risultati appare che a trarre i benefici dallo sviluppo dell'economia sia una fortunata minoranza. e questo anche per l'assenza di rispetto per i diritti umani e la mancanza di voce in capitolo dei lavoratori. più che un paese che raggiunge un diffuso benessere, la cina si sta configurando come un "far west" capitalistico."
non ti sembra di esagerare più che farwest direy cicago anni 30 al massimo
torniamo comunque al fatto di prima: l'america ha paura di avere una gemella orientale
uzi:"io di argomenti ne ho messi e ne metto, mi sembra."
sarà, come questo
uzi"esempi? il tibet?!?"
ci ricaschi ogni volta se non sei al corrente chiedi e informati
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