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-- [politica?] In italia c'e' liberta' di parola ? (http://www.dsy.it/forum/showthread.php?threadid=8029)
ovviamente non c'è libertà di parola.. basta vedere la fine che ha fatto rai8... la guzzanti nn ha fatto nemmeno satira.. ha soltanto esposto fatti che riguardano l'attuale governo così come possono essere letti sui siti delle questure o nella gazzetta ufficiale. la cosa che + mi ha sconvolto di quell'unica puntata è il fatto che rete 4 è illegale da 4/5 anni e nessuno lo sa... 
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GizM0, guerrilla web programmer, Massone Alcoolico, Maestro Segreto dell'Ordine della Falange
"che tu possa vivere in tempi interessanti" antica maledizione cinese
chi di voi ha visto l'ultimo cd di luttazzi (adenoidi 2003) in edicola ultiamamente? geniale.. ve lo consiglio.. ![]()
(cato l'hai visto?)
tent:wq
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Dr. Ma. Lol. Francisco Peralta Aguaron
francisco@dico.unimi.it - http://www.10t8or.com
No SW Patents.. Mazzetta?!
Originally posted by vanbasten09
la liberta di parole ce n'è eccome!
lightman nn faccio nomi ma c'è n'è di gente citata anche da te che parla lo stesso! anche se andrebbe fatta star zitta!
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http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/
Governare gli italiani non è impossibile, è inutile. (G.Giolitti)
Originally posted by 10t8or
chi di voi ha visto l'ultimo cd di luttazzi (adenoidi 2003) in edicola ultiamamente? geniale.. ve lo consiglio..
(cato l'hai visto?)
tent:wq
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Governare gli italiani non è impossibile, è inutile. (G.Giolitti)
[politica?] In italia c'e' liberta' di parola ? [NO]
x Gizmo: hai detto tutto te in quella frase: "non ha fatto nemmeno satira".....
Il fatto e' che esiste una legge (la famosa par condicio), oltretutto mi pare voluta dal centro-sinistra allora al governo, che impone un commento o un intervento da parte dell'altro schieramento politico.
Pero', come sempre in Italia, fatta la legge, tutti se ne fregano: Biagi e Santoro se ne sono fregati in piena campagna elettorale, Luttazzi (almeno all'inizio) e la Guzzanti hanno cercato di scusarsi dicendo "stiamo facendo satira e non informazione quindi x noi la par condicio non vale".
Luttazzi e' stato comico 2 volte: inizialemnte si e' scusato cosi', poi, quando ha capito che invitare un giornalista a fare pubblicita' ad un suo libro in cui si fa informazione e critica a Berlusconi e' difficile farla passare per satira, ha cambiato versione.
Ultimamente in un'intervista a Rai3 : voleva fare uno show alla Letterman, aveva invitato per una puntata successiva Berlusconi, questi non ha accettato, quindi lui ha fatto solo la puntata con Travaglio..... peccato che la legge non prevede questo, se nn sbaglio, se la controparte nn accetta, nn puoi fare una puntata a senso unico (che poi la legge sia sbagliata o nn piaccia e' un altro discorso, adesso dice cosi').
Tra l'altro mi sembra molto ipocrita la Guzzanti: su La7 da Lerner ha preteso con arroganza che venisse tolta la parola a Ferrara oltretutto insultandolo pesantemente (dargli del ciccione non mi sembra molto carino).
Ferrara puo' stare benissimo sulle palle a qualcuno, pero' insultarlo in quel modo mi sembra offensivo per tutti coloro che soffrono di obesita', nonche' un filo razzista.
In piu' una persona che accusava di essere stata censurata che pretende di censurare che la stava criticando........ non mi sembra molto coerente.........
Scusate la lunghezza.
cmq io ho l'impressione che ci sia piu' informazione contro Berlusconi che pro.....
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La mia epoca ed io non siamo fatti l'uno per l'altro:questo è chiaro. Ma è da vedere chi di noi due vincerà il processo di fronte al tribunale dei posteri.
AV MJØDEN VART DU VIS OG KLOK, SÅ DREKKA MER!!!!
Le persone sagge parlano perché hanno qualcosa da dire.
Le persone sciocche perché hanno da dire qualcosa.
Originally posted by dave77
x Gizmo: hai detto tutto te in quella frase: "non ha fatto nemmeno satira".....
Il fatto e' che esiste una legge (la famosa par condicio), oltretutto mi pare voluta dal centro-sinistra allora al governo, che impone un commento o un intervento da parte dell'altro schieramento politico.
Pero', come sempre in Italia, fatta la legge, tutti se ne fregano: Biagi e Santoro se ne sono fregati in piena campagna elettorale, Luttazzi (almeno all'inizio) e la Guzzanti hanno cercato di scusarsi dicendo "stiamo facendo satira e non informazione quindi x noi la par condicio non vale".
Luttazzi e' stato comico 2 volte: inizialemnte si e' scusato cosi', poi, quando ha capito che invitare un giornalista a fare pubblicita' ad un suo libro in cui si fa informazione e critica a Berlusconi e' difficile farla passare per satira, ha cambiato versione.
Ultimamente in un'intervista a Rai3 : voleva fare uno show alla Letterman, aveva invitato per una puntata successiva Berlusconi, questi non ha accettato, quindi lui ha fatto solo la puntata con Travaglio..... peccato che la legge non prevede questo, se nn sbaglio, se la controparte nn accetta, nn puoi fare una puntata a senso unico (che poi la legge sia sbagliata o nn piaccia e' un altro discorso, adesso dice cosi').
Tra l'altro mi sembra molto ipocrita la Guzzanti: su La7 da Lerner ha preteso con arroganza che venisse tolta la parola a Ferrara oltretutto insultandolo pesantemente (dargli del ciccione non mi sembra molto carino).
Ferrara puo' stare benissimo sulle palle a qualcuno, pero' insultarlo in quel modo mi sembra offensivo per tutti coloro che soffrono di obesita', nonche' un filo razzista.
In piu' una persona che accusava di essere stata censurata che pretende di censurare che la stava criticando........ non mi sembra molto coerente.........
Scusate la lunghezza.
Originally posted by drakend
E che deve fare? Dice sempre le stesse cose, ogni tanto cambia repertorio almeno![]()
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Attenzio', concentrazio', ritmo e VITALITÀ
Ma Povero Berlusconi .... cel'hanno tutti con lui! 
Originally posted by ReQuIeM
Ma xchè consideri tutti come dei decerebrati che non sanno pensare di testa propria? Secondo te tutti comprano la pasta xxx xchè la signora dal bel faccino pulito te lo dice? Superficiale al massimo
X quanto riguarda il discorso sul Milan in cima alla classifica, si commenta da sè, mai sentito nulla di più banale... [/B]
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Attenzio', concentrazio', ritmo e VITALITÀ
x dan:
Il discorso dovrebbe effettivamente valere anche per Striscia, anche se spesso li ho visti sentire l'altra parte in causa della situazione. Si rientra spesso in quello che ho detto prima: la legge e' giusta cosi' o no? Se Striscia mi fa vedere un servizio su un disservizio o una truffa (spostandoci dalla politica per ragionare senza prese di posizione) e la societa' o altro che sia accusata si rifiuta di rispondere cosa devo fare? Dovrei controllare se la par condicio sia nata esclusivamente per pareri e accuse a esponenti politici o si estenda anche a queste situazioni.
Se valesse quest'ultima ipotesi ci troveremmo davanti alla solita situazione in cui le leggi italiane (da qualunque parte siano fatte) non sono mai completamente giuste ma abbiano buchi da tutte le parti.
Per quanto riguarda il resto dell'informazione: si', Fede e' a dir poco fazioso e il suo telegiornale e' spesso piu' uno show personale che una fonte d'informazione (anche se sono rimasto stupito una delle poche volte che mi e' capitato di guardarlo nel vederlo avere in colleg telefonico Bertinotti che ha parlato tranquillamente senza alcuna polemica ne' interruzione), pero' non si puo' certo dire che il Tg3 sia completamente super partes: ogni servizio politico che mi e' capitato di vedere era condito da commenti di politici nella proporzione: 2\3 centro-sx 1\3 centro-dx.
E mi sembra che Ballaro' non sia proprio asservito a Berlusconi...
L'informazione in Italia si puo' migliorare: SI, come in tutte le cose.
Siamo in un regime: NO, per vedere un regime basta vedere cosa succede a Cuba, forum del genere la' non li vedranno piu', visto che adesso anche l'accesso ad internet e' limitato e controllato, qua mi sembra che le cose vadano un po' meglio, no?
Originally posted by AlphaGamma
Cosi' è la società italiana odierna.
Superficiale al massimo. Nessuno legge libri, tutti si incollano al televisore.
o leggono cartelloni per strada prendendo tutto per oro colato, e agendo senza pensare. Purtroppo in troppi non capiscono che la televisione e i messaggi promozionali non sono la Verità!__________________
Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero.
~ joker402 ~
Originally posted by AlphaGamma
Cosi' è la società italiana odierna.
Superficiale al massimo. Nessuno legge libri, tutti si incollano al televisore.
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» Collect some stars to shine for you, and start today ‘cause there are only a few. _ (In Flames)
» Don't stop for nothing, it's full speed or nothing! I'm taking down, you know, whatever is in my way! _ ('tallica)
» I am my own god, I do as I please. _ (Pain)
» Ninetynine, ninetynine knives! Ninetynine knives inside! Nobody gets out alive! _ (The Haunted)
Web: http://www.negativesignal.com - ICQ# 171585477 - Death to software patents! And TCPA too! "e uno!", diceva il boia.
Riporto qui il testo dell'intervista al direttore dell'Economist, Bill
Emmott, che è stata trasmessa qualche sera fa su Rai Tre nella prima puntata
della trasmissione di Enrico Deaglio "l'Elmo di Scipio".
Mr. Emmott, le vorrei leggere una frase che sicuramente ricorda: "L'
Economist è preoccupato del signor Berlusconi perché lo considera un'offesa
sia nei confronti del popolo italiano e della sua magistratura, sia perché
rappresenta il caso più estremo in Europa di un abuso da parte di un
capitalista della democrazia nella quale vive e opera. All'opposto di quello
che dice di essere, l'uomo che sta creando una nuova Italia, egli è il
principale rappresentante e continuatore della peggiore vecchia Italia".
Perché ha scritto questo?
«Direi semplicemente: perché ci credo. Credo che la posizione di Berlusconi
come presidente sia un oltraggio alla democrazia ma anche al capitalismo
perché usa il suo potere politico per rafforzare i suoi affari con Mediaset
per depotenziare i processi contro di lui e quindi per danneggiare i
concorrenti sul piano economico e questo mi offende».
La offende. Perché? qual è il suo concetto di libertà?
«Mi offende perché il mio concetto di libertà consiste nella libertà di
agire nel rispetto della legge e di poter prendere liberamente una decisione
in campo economico sapendo che gli altri attori agiranno anche loro nel
rispetto delle stesse regole. Berlusconi rappresenta la violazione delle
libertà di mercato e in questo senso se io fossi un imprenditore o comunque
una persona che sta cercando di fare affari nel mercato dei media italiani,
la mia libertà di impresa verrebbe penalizzata dal suo strapotere. Questa è
la prima cosa. Da un altro punto di vista il suo potere viola i diritti di
tutti, anche dei singoli, perché viola la libertà di stampa. Berlusconi
influenza il modo in cui i media e la stampa riportano i fatti, vuole
limitare la libertà di stampa. Per ultimo, danneggia l'immagine della libera
impresa in tutto il mondo perché col suo comportamento mette in cattiva luce
il mondo degli affari. Credo che renda le persone, le persone normali,
sospettose nei confronti di quello che fanno gli imprenditori che si mettono
in politica ».
Allora l'Italia deve essere uno strano paese perché gli imprenditori non
hanno reagito come ha reagito lei. Per esempio l'avvocato Agnelli era
rimasto infastidito per l'editoriale dell' Economist e dall'altra parte lei
è molto più osannato dalla sinistra in Italia, tanto che Berlusconi chiama l
'Economist "E-comunist". Come lo spiega? Pensa che sia possibile che gli
imprenditori non si rendano conto di star perdendo qualcosa?
«Gli imprenditori cercano di fare il loro meglio in qualsiasi situazione si
trovino e Berlusconi influenza l'attuale situazione. La maggior parte degli
imprenditori teme che parlare male di Berlusconi o di quello che ha fatto
possa danneggiare i loro affari. Così penso che credano che sia più prudente
non compromettere i loro affari».
Lei dice che sono spaventati?
«Devono riuscire a trovare un modo di vivere in sintonia con Berlusconi, non
opporsi a lui. Conosco comunque molti imprenditori italiani scandalizzati da
quello che sta succedendo e che si lamentano - per esempio alcune persone
che ci hanno aiutato per i nostri articoli erano imprenditori italiani molto
arrabbiati per come vanno le cose. Comunque anche lei ha ragione, noi siamo
supportati dalla sinistra, ma questo solo perché egoisticamente le fa gioco.
Ma questo non mi da fastidio. Io la vedo così: non penso che in Italia ci
sia uno Stato autoritario, ma che Berlusconi sfrutti lo Stato per i suoi
interessi privati e che anche i suoi soci abusino del potere politico per
scopi strettamente personali. Ma non penso che si possa prevedere per l'
Italia uno regime autoritario. Certo, ci possono essere dei rischi per la
capacità di Berlusconi di controllare i media e di usare la propaganda, ma
non credo che in Italia si sia vicini a questo. Non temo un regime, non
penso che Berlusconi sia il nuovo dittatore, penso che sia una persona che
usa il proprio potere politico per cattivi scopi ».
Pensa che Berlusconi possa essere in qualche modo un modello per altri
Stati? E che ciò sia un problema?
«Sì, penso che in altri paesi, in Europa, in America, in Asia, ci siano
molti imprenditori pieni di soldi e con un buon controllo sui media che
vedono in Berlusconi un possibile modello da imitare. In Thailandia il primo
ministro assomiglia a Berlusconi. In Russia si può sostenere - anche il
presidente Putin potrebbe sostenerlo - che l'uomo che è appena stato
arrestato - Korokowoskj, padrone della più grande società petrolifera del
paese - è un Berlusconi e anche gli altri oligarchi potrebbero essere come
lui. Credo che ci sia un pericolo per la democrazia quando gli imprenditori
condizionano coi loro soldi le campagne elettorali e quando manipolano l'
informazione a vantaggio dei loro affari. E sono principi che valgono per il
Regno Unito, per l'America, per tutto il mondo».
Si può parlare di libere elezioni quando un uomo o un partito ha la completa
o la maggior parte del controllo sui media e tanti soldi da spendere?
«No. Penso che in questi casi non si possa parlare di libere elezioni. Penso
che sia un grande handicap andare a votare in una situazione del genere. Non
bisognerebbe mai avere lo strapotere di una sola forza politica, perchè ciò
costituisce un ostacolo molto difficile da scavalcare. E questo non è
libertà».
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