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Sfatiamo qualche altro mito: la lode non conta niente, il punteggio sulla tesi lo si discute prima col proprio relatore (tra i 5 e gli 8 punti in 110 su 12 punti possibili)... che altro? visto il magnifico momento del settore IT e' d'obbligo avere una media alta.
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Originally posted by Fonzie
In questi giorni sono molto indeciso se accetare un 26
Originally posted by dirkpitt
Io il 26 con Borghese l'ho accettato, nonostante lui mi abbia detto che è un voto che fa schifo poiché non è né alto né basso....![]()
Originally posted by jdhoring
3) tutto il resto, vale a dire voti bassi) è meglio evitare. I capi del personale sanno che il miglior indicatore di performance futura è la performance passata. Non che sia impossibile poi recuperare sul lavoro... ma al "lavoro buono", quello in cui fai del vero lavoro di concetto e non semplice manovalanza, quello in cui puoi essere notato ecc.ecc. ... a quello ci si arriva solo col voto alto.
A parità di tutto il resto, io preferirei assumere uno con un buon curriculum che uno col curriculum cattivo.

Siamo tutti in competizione, anche adesso....
La media è ARITMETICA per cui un 27 in un esame da 18 CFU vale quanto alla media come un 27 in uno da 6 (poi è da vedere come valutano la tesi).
ma dai ancora retta a borghese???
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Originally posted by dirkpitt
Io il 26 con Borghese l'ho accettato, nonostante lui mi abbia detto che è un voto che fa schifo poiché non è né alto né basso....![]()
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Ci vuole scienza, ci vuol costanza ad invecchiare senza maturità
Guccini
Visti My Fotolog
prima di accettare un voto è bene valutare un paio di "parametri"
1. il voto mi soddisfa?
2. rispecchia le mie reali capacità in questa materia?
3. mi sono sbattuto per preparare l'esame o ho studiato due giorni?
4. ho il tempo e soprattutto la voglia di ristudiarmi il tutto?
5. il prof potrebbe avercela a male per il mio rifiuto?
6. ho passato l'esame con tranquillità o è stato un miracolo?
1. Il primo punto non è banale come sembra... agli orali capita spessissimo di veder qualcuno che rifiuta voti come 24 e 25 e di sentire gli altri che criticano pesantemente. A volte anche un 29 può essere deludente!
2. Qui è necessario farsi un esame di coscienza. Io ho rifiutato un 26 in architettura l'anno scorso con D'Antona (avevo preso 26 allo scritto di Borghese e mi ero incazzato come una belva perchè avevo fatto un errore di distrazione clamoroso), molti mi hanno preso per pazzo, ma io sapevo di aver buttato via un 30. Dopo un anno l'ho ridato (lunedì, assieme a LFA :caffe
, forse sbattendomi meno della prima volta... e ho preso 30... alla fine avevo ragione io!
ma un 26 in fisica o in istituzioni lo pagherei oro... 
3 e 4 vanno a braccetto...
se la materia non la digerite proprio o se la stavate studiando da mesi, cominciate a infilare la mano in tasca per prendere il libretto ![]()
e siccome per la legge dei grandi numeri l'esame slitterà a data da definirsi, causa altre materie alle quali viene data maggior priorità, potreste trovarvi nella tristissima condizione di dover dare assolutamente questo benedetto esame e di essere costretti ad accettare qualsiasi voto (militare, borsa di studio, iscrizione all'anno successivo, il papi che non gradisce e così via), e quindi verbalizzare addirittura di meno dell'altra volta! 
5. sapete com'è... l'uomo è imprevedibile...
6. qualsiasi riferimento a fisica, statistica e istituzioni è puramente casuale
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Originally posted by drakend
Non ho mai letto un ragionamento più assurdo: "il miglior indicatore di performance futura è la performance passata"... sì certo come no... questo ragionamento vale quando si tratta di performance omogenee... ma le performance nello studio non hanno NULLA a che fare con quelle lavorative, quindi le performance precedenti non vanno certo ricercate nei risultati universitari.
Tu dici poi che al "lavoro buono" ci arrivi solo con i voti alti: ma stai scherzando vero?!?!? Il voto di laurea risente di molte variabili, molte delle quali sono indipendenti dalla tua preparazione e comunque può essere influenzato negativamente da esami che nulla hanno a che vedere con il corso di laurea (vedi economia aziendale). Quindi non è assolutamente vero che ciò che tu chiami "lavoro buono" è fattibile solo con i voti alti.
Questa io la chiamo solo presunzione universitaria: valgo di più perché ho un voto più alto... ma che cavolata!
Curriculum buono e curriculum cattivo? Certo come no: ovviamente il curriculum buono corrisponde al voto alto, quello cattivo corrisponde al voto basso? Se ne sei convinto tu...
Ciò che conta nei curriculum sono le precedenti esperienze lavorative, non il votone di laurea. In molti colloqui manco te lo chiedono il voto di laurea: ti "testano sul campo" per vedere le tue reali capacità, con buona pace dei tuoi voti alti.
Cosa?!?!? In competizione ora, all'università? Ma stai scherzando spero... con chi dovrei essere in competizione ora, di grazia? Con un altro studente che prende 30 mentre magari io ho preso 29? Sai che mi interessa: il voto lo prendo per me, non per fare a gara con gli altri a chi prende di più. Trovo un atteggiamento simile molto triste...
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