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-- Valore della laurea triennale (http://www.dsy.it/forum/showthread.php?threadid=4942)


Posted by jdhoring on 12-07-2003 14:01:

Originally posted by LazerPhEa
Questo è verissimo, anche e soprattutto se paragonata alla laurea in Ing Inf V.O.
Per dirvene una: ho ancora a casa il programma di Analisi Matematica I, il quale prevede 36 (:eek: :eek: ) dimostrazioni da sapere a menadito, oltre alla parte pratica che ve la auguro...
Ah: e lo stesso semestre c'è Geometria da dare, coi suoi 50 e rotti teoremi!


Se vuoi vedere i vecchi programmi di Analisi I e Geometria di Scienze dell'Informazione, te li porto... ma tu preparati un cardiotonico perchè fanno paura.
Dopo aver superato i 2 scritti di Analisi I, il mio esame orale fu: dato il teorema di Lagrange, dire quali teoremi occorrono per dimostrarlo; e per ciascuno di essi, la stessa cosa ricorsivamente.... credo fossero ben più di 36 ... puoi immaginare che non bastava sapere le dimostrazioni... dovevi saperle cantare!
C'era da dimostrare anche teoremi del tipo "1>0".
Geometria poi era uno shock. Credo lo facessero perchè all'epoca l'hardware era troppo costoso e non bastava per tutti... ed allo stesso tempo la legge non ammetteva il numero chiuso... allora mettevano un paio di megafiltri al primo anno in modo da shockare la gente e mandarla a fare scienze politiche (quanti ne ho visti!!!).

Ho anche dei temi d'esame di Fisica I del periodo '89-'91... metterebbero a tacere in tempo reale ogni critico del contestatissimo prof. Teodoro....


Posted by jdhoring on 12-07-2003 14:42:

Originally posted by Sephirot
copia/incolla cancer :D
se avete maggiori info su sta cosa mi piacerebbe sapere plz :)


ho aperto un thread
qui


Posted by fabio on 15-07-2003 21:15:

[QUOTE]la laurea era un fatto di elite, e questo ha procurato ampi danni...
[...]
La riforma trasforma in meglio, nel giro di pochi anni, il tasso di scolarizzazione dell'Italia adeguando la difficoltà del titolo alla media dei paesi avanzati.QUOTE]


:shock: :shock:

scusa ma come ti chiami? moratti?

la laurea non è mica obbligatorio che ce l'abbiano tutti... ed anzi ora con le lauree triennali ce l'avranno cani e porci e l'effetto sarà proprio di svalutare quelli che la laurea la valgono davvero....

prima sarà forse stato vero che non eravamo a passo con il rsto del mondo, ma almeno da noi nessuno si laureava solo perchè era un asso nel basket!!

mah...


Posted by jdhoring on 15-07-2003 23:02:

Originally posted by fabio
[QUOTE]la laurea era un fatto di elite, e questo ha procurato ampi danni...
[...]
La riforma trasforma in meglio, nel giro di pochi anni, il tasso di scolarizzazione dell'Italia adeguando la difficoltà del titolo alla media dei paesi avanzati.QUOTE]


:shock: :shock:

scusa ma come ti chiami? moratti?

la laurea non è mica obbligatorio che ce l'abbiano tutti... ed anzi ora con le lauree triennali ce l'avranno cani e porci e l'effetto sarà proprio di svalutare quelli che la laurea la valgono davvero....

prima sarà forse stato vero che non eravamo a passo con il rsto del mondo, ma almeno da noi nessuno si laureava solo perchè era un asso nel basket!!

mah...

Chissà come, l'Italia era vista dall'estero con il suo 8% (credo) di laureati, come un paese di ignoranti.
Chissà come, i cervelli dall'Italia se ne sono sempre andati.

Forse, con un tasso di scolarizzazione calcolato confrontando pere con pere e mele con mele, questo "paradosso italiano" cesserà di esistere.

Non so se questo sia il pensiero della Moratti, ma certo è il mio.


Posted by fabio on 15-07-2003 23:25:

guarda che i cervelli dall'italia se ne andavano (e continueranno a farlo) perchè in italia un professore come Bertoni, con una (o forse più) Laurea prende per campare meno di un piastrellista qualificato, sia che si gratti i maroni in aula sia che inventi cervelli artificiali: in italia la ricerca (e quindi la soddisfazione e la retribuzione per chi la fa) è morta non certo per la mancanza di laureati... piuttosto per la mancanza di fondi ad essa destinata!!!


se in più ora i laureati potranno essere anche elementi inutili....


Posted by jdhoring on 15-07-2003 23:31:

Originally posted by fabio
guarda che i cervelli dall'italia se ne andavano (e continueranno a farlo) perchè in italia un professore come Bertoni, con una (o forse più) Laurea prende per campare meno di un piastrellista qualificato, sia che si gratti i maroni in aula sia che inventi cervelli artificiali: in italia la ricerca (e quindi la soddisfazione e la retribuzione per chi la fa) è morta non certo per la mancanza di laureati... piuttosto per la mancanza di fondi ad essa destinata!!!


se in più ora i laureati potranno essere anche elementi inutili....


Beh, allora Bertoni cosa ci fa a Milano?

in generale, continuo a sostenere che una laurea "junior" vada benissimo. Poi puoi sempre farti la specialistica.
Non sono d'accordo sulla semplificazione -a parità di tutto il resto- degli esami, ma credo che sia un segno dei tempi: conoscevo una persona, ora almeno ottantenne, che sa recitarti a memoria tutto Dante. (Ingegnere laureato alla Normale di Pisa). Oggi, al Liceo, Dante non si studia più a memoria.... ma ancora, forse sono io che sto diventando vecchio....


Posted by fabio on 15-07-2003 23:40:

beh meno male che gente come bertoni o gda sono rimaste: fortunatamente, oltre alla carriera ci sono altri tipi di soddisfazioni (come vivere nei posti in cui uno è nato, non dover mangiare hamburger tutti i giorni, vivere una vita più rilassata con una famiglia) ed io non mi sentirei di buttare tutto al vento per andare chissà dove (un mio amico lo sta facendo, non in america ma 'solamente' in svizzera e tra stress, distanza e carovita si è già mollato con la donna, indebitato per l'appartamento e guadagnato una gastrite in 1 anno e mezzo)


boh guarda altrove io ho già detto che farò pure io la triennale e poi vedremo come soffierà il vento (nel senso che se le aziende rispondono bene ad una laurea così durante i colloqui ok, altrimenti penserò ad una soluzione)

cmq guarda che è vero (intendo il discorso del laureato alla normale): più andiamo avanti nel tempo e più il livello si abbassa: ma io mi chiederei come mai invece di limitarmi a prenderne atto. è solo un segno dei tempi ed è sintomo che tutto si stanno alfabetizzando ad alto livello, oppure piuttosto non sappiamo dove mettere a lavorare tutti sti ragazzi ed allora aumentiamo il numero di anni che uno passa a studiare per evitare di chiamarlo disoccupato?


Posted by jdhoring on 15-07-2003 23:55:

Originally posted by fabio
beh meno male che gente come bertoni o gda sono rimaste: fortunatamente, oltre alla carriera ci sono altri tipi di soddisfazioni (come vivere nei posti in cui uno è nato, non dover mangiare hamburger tutti i giorni, vivere una vita più rilassata con una famiglia) ed io non mi sentirei di buttare tutto al vento per andare chissà dove (un mio amico lo sta facendo, non in america ma 'solamente' in svizzera e tra stress, distanza e carovita si è già mollato con la donna, indebitato per l'appartamento e guadagnato una gastrite in 1 anno e mezzo)


io adoro gli hamburger... ne cucino di ottimi!!! :)
poi c'è la questione del leone e della gazzella... ma quella è un'altra storia.


boh guarda altrove io ho già detto che farò pure io la triennale e poi vedremo come soffierà il vento (nel senso che se le aziende rispondono bene ad una laurea così durante i colloqui ok, altrimenti penserò ad una soluzione)



Io, che della mia azienda sono proprietario e gestore, mi regolo così con i neolaureati:

1) meglio una laurea specialistica conseguita lavorando che una conseguita fancazzando.

2) meglio una laurea specialistica che una triennale

3) meglio una triennale che un diploma liceale e qualche (anche tanti, o tutti) esame superato.

4) meglio un diploma liceale e qualche (anche tanti, o tutti) esame superato.

In altre parole il mio candidato neolaureato "modello" è uno che si è laureato (triennale) con voti alti, può giustificare seriamente gli anni di fuoricorso, e adesso che si è laureato si mette a lavorare e continua gli studi.
(piccolo spazio pubblicità: accettansi stagisti) :)



cmq guarda che è vero (intendo il discorso del laureato alla normale): più andiamo avanti nel tempo e più il livello si abbassa: ma io mi chiederei come mai invece di limitarmi a prenderne atto. è solo un segno dei tempi ed è sintomo che tutto si stanno alfabetizzando ad alto livello, oppure piuttosto non sappiamo dove mettere a lavorare tutti sti ragazzi ed allora aumentiamo il numero di anni che uno passa a studiare per evitare di chiamarlo disoccupato?


Io la vedo da un altro punto di vista: il famigerato '68 ha sancito una cosa utile; precisamente il fatto che tutti devono poter andare all'università e, con un po' di sforzo, laurearsi.
Sono d'accordo con questo perchè, come imprenditore negli ultimi 15 anni, mi sono trovato di fronte alla realtà dell'Italia "vecchio ordinamento": ottimi informatici muniti del solo diploma; e chi mi garantiva che erano davvero capaci? nessuno, era un mio rischio (e quindi costo). Oggi, almeno, posso assumere degli informatici", non necessariamente stellari e non necessariamente somari ma IN MEDIA decenti, con la garanzia di Bertoni e gda. Rischio ridotto e costo ridotto.


Posted by fabio on 16-07-2003 00:14:

si beh sei un ottimista!

:)



ora ti dico cosa vedo io invece....

ho 28 anni e da 5 lavoro come grafico. un po' di esperienza me la sono fatta, altra ancora la farò. bene, è possibile che ormai in facoltà siano rimaste solo alcune 'mosche bianche' con cui posso davvero fare 2 chiacchere per farmi spiegare qualcosa che non conosco (non solo design eh, in generale!)? tutti gli altri, ed ormai è la maggioranza, sono superficiali, qualunquisti, fatti con lo stampino

-a lezione fortunatamente non ci devo più andare ma l'ultimo corso che ho seguito l'anno scorso sembrava un girone dantesco: ragazzotti dalle forme e dalle parlate più strane che si fanno i cazzi loro in aula, tutti dediti a parlare di come scaricare questo o quel giochetto da internet o attenti ad ascoltarsi un po' di musica con le cuffie (giuro che li ho visti!!)

-nelle aule studio il solito casino, più una piccola dose di studenti che (sembra) studino: se avvicinati, rivelano che non stanno studiando, bensì imparano a memoria il copione per passare l'esame in modo che i genitori non gli rompano i coglioni 'che loro devono andare in vacanza' (e pensa che c'è un imbecille con cui parlavo oggi che mi diceva che tra un paio di giorni andrà a fare l'appello di istituzioni, e quindi per prepararsi andava domani e dopodomani a ripetizioni così era pronto.......ed io non sapevo da che parte guardare....)

-chiaramente come risposta a tutto questo i professori

a) si incazzano ed incominciano a sputare veleno a vista (come, non me ne voglia, il buon teodoro, che prima di passare un'esame con lui ti fa imparare anche quello che hai schivato negli altri esami..

b)si nascondono (e qui non faccio nomi ne dico quanto ci ho messo a rintracciare alcuni prof per avere informazioni o per registrare voti presi mesi prima)

c)si deprimono, ed un po' per volta mettono da parte tutto quello che potrebbero insegnarci (ed in alcuni casi è davvero parecchio) e si limitano a darci quel poco che basta


IL TUTTO CONDITO DA TASSE UNIVERSITARIE DA CAPOGIRO ASSOLUTAMENTE NON EQUILIBRATE CON IL SERVIZIO CHE OFFRONO (e porco giuda se in 3 anni in cui ho frequentato via celoria il proiettore non avesse mai dato problemi, le aule non fossero mai state come un forno crematorio e i cessi non fossero stati sporchi)

ed ora salta fuori anche sta storia che il voto di laurea è pesato con i crediti.... ma manco al supermercato guarda.......


Posted by jdhoring on 16-07-2003 00:49:

Originally posted by fabio
ora ti dico cosa vedo io invece....

ho 28 anni e da 5 lavoro come grafico. un po' di esperienza me la sono fatta, altra ancora la farò. bene, è possibile che ormai in facoltà siano rimaste solo alcune 'mosche bianche' con cui posso davvero fare 2 chiacchere per farmi spiegare qualcosa che non conosco (non solo design eh, in generale!)? tutti gli altri, ed ormai è la maggioranza, sono superficiali, qualunquisti, fatti con lo stampino

-a lezione fortunatamente non ci devo più andare ma l'ultimo corso che ho seguito l'anno scorso sembrava un girone dantesco: ragazzotti dalle forme e dalle parlate più strane che si fanno i cazzi loro in aula, tutti dediti a parlare di come scaricare questo o quel giochetto da internet o attenti ad ascoltarsi un po' di musica con le cuffie (giuro che li ho visti!!)

-nelle aule studio il solito casino, più una piccola dose di studenti che (sembra) studino: se avvicinati, rivelano che non stanno studiando, bensì imparano a memoria il copione per passare l'esame in modo che i genitori non gli rompano i coglioni 'che loro devono andare in vacanza' (e pensa che c'è un imbecille con cui parlavo oggi che mi diceva che tra un paio di giorni andrà a fare l'appello di istituzioni, e quindi per prepararsi andava domani e dopodomani a ripetizioni così era pronto.......ed io non sapevo da che parte guardare....)


Credo di aver fatto lo stesso 20 anni fa. La vedo come semplice immaturità; e a quanto pare anche tu... ma è pur vero che hai 28 anni e non sei più un ragazzino....


-chiaramente come risposta a tutto questo i professori

a) si incazzano ed incominciano a sputare veleno a vista (come, non me ne voglia, il buon teodoro, che prima di passare un'esame con lui ti fa imparare anche quello che hai schivato negli altri esami..

b)si nascondono (e qui non faccio nomi ne dico quanto ci ho messo a rintracciare alcuni prof per avere informazioni o per registrare voti presi mesi prima)

c)si deprimono, ed un po' per volta mettono da parte tutto quello che potrebbero insegnarci (ed in alcuni casi è davvero parecchio) e si limitano a darci quel poco che basta


Guai a chi mi tocca Teodoro. Sulla sua materia, ho già ampiamente scritto altrove e riassumo: il suo è un esame di problem solving, NON di Fisica, la Fisica è semplicemente il pretesto! Il problem solving è utile per un informatico e questo lo so per esperienza personale ventennale. Senza matematica non esiste Fisica, prova ne sia che la matematica viene inventata dai fisici (es. Newton che inventa il calcolo differenziale -integrali e derivate- per farsi la gravitazione universale). Quindi per imparare qualcosa della Fisica devi saper cantare la matematica. Per imparare il problem solving (in questo caso applicato alla Fisica), devi sapere cantare la materia (in questo caso, la Fisica).
Sia chiaro che la Fisica che si usa per questo esame di problem solving è pochissima: lo posso provare per iscritto con i temi d'esame del periodo 1988-1991... da cardiopalma allora, da Star Trek oggi (termodinamica, elettromagnetismo ecc ecc).

Sul deprimersi, posso capirli:
non scordiamolo, è matematica applicata se non vogliamo scadere nel banalmente sapere a memoria 300 librerie e 20 protocolli: quella è manovalanza, non concetto!
Orbene: se per metà della gente che si scrive ad informatica, (a+b)^2 = a^2 + b^2, allora pure io mi deprimerei... mi sentirei inutile al mondo.

E magari se mi deprimo, forse finisce che mi sottraggo alla banalità (non che questo mi giustifichi: il professore deve si essere uno scienziato, e quindi un ricercatore, ma anche un docente, un educatore).



IL TUTTO CONDITO DA TASSE UNIVERSITARIE DA CAPOGIRO ASSOLUTAMENTE NON EQUILIBRATE CON IL SERVIZIO CHE OFFRONO (e porco giuda se in 3 anni in cui ho frequentato via celoria il proiettore non avesse mai dato problemi, le aule non fossero mai state come un forno crematorio e i cessi non fossero stati sporchi)

ed ora salta fuori anche sta storia che il voto di laurea è pesato con i crediti.... ma manco al supermercato guarda.......


anche su questo ho già scritto: tra le tasse universitarie ed il servizio ricevuto non c'è assolutamente nessun rapporto: le spese dell'università sono solo minimamente coperte dalle tasse pagate dagli studenti, infatti nelle università private si paga almeno uno zero in più; ho sentito troppe volte questa logica del "io pago, quindi..." ed a questo scopo spero di "svegliare" -con rispetto- chi la pensa come te col seguente esempio.
Solo per farti un esempio: corso di prestazioni e tuning di basi di dati (o basi di dati 3), tenuto dal dott. Sergio Mior.
Se vado in Oracle a seguire lo stesso corso con lo stesso docente e le stesse risorse tecniche mi costa 12.000 euro a testa (li ho pagati, ca##o, di tasca mia per dei miei dipendenti).

Questo dice tutto. Visto il colossale risparmio, mi adatto allo scarafone in aula, al cesso da caserma ed ai condozionatori a carbonella. Ed oltre al colossale risparmio, al DSI ho pure il vantaggio di poter parlare con i Bertoni ed i gda, se mi occorre o se mi fa piacere.
E quando al prof sono mancati i lucidi sono corso alla vobis di via comelico e glieli ho comprati di tasca mia.


Posted by fabio on 16-07-2003 02:05:

E quando al prof sono mancati i lucidi sono corso alla vobis di via comelico e glieli ho comprati di tasca mia.


beh ma non è mica giusto!

non è giusto che si faccia casino in aula e non è giusto che noi si dica "beh dai tanto son bambocci, lasciali fare che poi crescono, tanto anche noi abbiamo fatto così"... maddechè!!!!!?????
con sta filosofia (e qui ci allontaniamo clamorosamente dalle tematiche del forum e mi aspetto prima o poi la chiusura del thread...:oops: ) vengono su senza saper fare nulla!!!! abituati a mammina o papino che gli pagano vestiti, tasse universitarie, macchina e cazzate varie; non mangiano se non è pronto in tavola, e li si lascia fare "perchè tanto son giovani".....

.....scusa ma se possiamo dire di avere la 'fortuna' di esserci già passati serviremo a qualcosa oppure vogliamo ad ogni generazione ripartire da zero esperienze e metterci il triplo dello sforzo e del tempo.... vabbè la smetto che mi stò inalberando...

teodoro guarda, non sei la prima persona che me ne parla bene, e tra le altre cose avrei alcuni argomenti da proporgli e discutere con lui, sono sicuro che potrebbe rivelarsi un altro bertoni o un altro gda per me. il problema è che da quel poco che mi è parso di capire riguardo lui ed il suo corso è che c'è bisogno di parecchio extra-time, nel senso che tralasciando lo studio individuale (sacrosanto in qualunque materia) tra incontri con lui a ricevimento, a lezioni extra semestre, compitini, test, baracca e burattini bisogna dargli parecchio tempo. e se uno lavora, ed è tirato con i tempi perchè oltre al lavoro ha 2 ore di viaggio per arrivare a milano.......

tra l'altro il suo è uno degli esami che mi mancano: inevitabile che il prossimo semestre mi ci trovi davanti; spero un po' evitabile il doverlo andare a trovare ripetutamente.....

tutto qui poi lui potrà essere sicuramente più educatore di molti altri che apparentemente rendono allo studente la vita più facile, però alla fine uno deve anche fare i conti con la praticità.... se ci vuole un anno per passare un esame da 6 crediti che per giunta non porterà significative aggiunte al proprio curriculum vitae beh insomma.....
:(


Posted by jdhoring on 16-07-2003 02:48:

Originally posted by fabio
beh ma non è mica giusto!

non è giusto che si faccia casino in aula e non è giusto che noi si dica "beh dai tanto son bambocci, lasciali fare che poi crescono, tanto anche noi abbiamo fatto così"... maddechè!!!!!?????

con sta filosofia (e qui ci allontaniamo clamorosamente dalle tematiche del forum e mi aspetto prima o poi la chiusura del thread...:oops: ) vengono su senza saper fare nulla!!!! abituati a mammina o papino che gli pagano vestiti, tasse universitarie, macchina e cazzate varie; non mangiano se non è pronto in tavola, e li si lascia fare "perchè tanto son giovani".....

.....scusa ma se possiamo dire di avere la 'fortuna' di esserci già passati serviremo a qualcosa oppure vogliamo ad ogni generazione ripartire da zero esperienze e metterci il triplo dello sforzo e del tempo.... vabbè la smetto che mi stò inalberando...


ehm.. oltretutto poi ci gambizzano i nostri stessi "compagni di scuola" :) mi aspetto reply al napalm domani!!!

in ogni caso: io non sono nè loro padre, nè il loro prof. Ca##i loro, io mi limito ad aspettarli al varco quando mi mandano il CV.


teodoro guarda, non sei la prima persona che me ne parla bene, e tra le altre cose avrei alcuni argomenti da proporgli e discutere con lui, sono sicuro che potrebbe rivelarsi un altro bertoni o un altro gda per me. il problema è che da quel poco che mi è parso di capire riguardo lui ed il suo corso è che c'è bisogno di parecchio extra-time, nel senso che tralasciando lo studio individuale (sacrosanto in qualunque materia) tra incontri con lui a ricevimento, a lezioni extra semestre, compitini, test, baracca e burattini bisogna dargli parecchio tempo. e se uno lavora, ed è tirato con i tempi perchè oltre al lavoro ha 2 ore di viaggio per arrivare a milano.......

tra l'altro il suo è uno degli esami che mi mancano: inevitabile che il prossimo semestre mi ci trovi davanti; spero un po' evitabile il doverlo andare a trovare ripetutamente.....

tutto qui poi lui potrà essere sicuramente più educatore di molti altri che apparentemente rendono allo studente la vita più facile, però alla fine uno deve anche fare i conti con la praticità.... se ci vuole un anno per passare un esame da 6 crediti che per giunta non porterà significative aggiunte al proprio curriculum vitae beh insomma.....
:(


A fronte di quanto mi dici potrei disfattisticamente risponderti che la vita è dura....
Ma preferisco farti un'iniezione di "positive thinking" dicendoti:
1) i problemi sono soluzioni in attesa di essere trovate.
2) cerca di vedere l'ostacolo come un'opportunità.

e ricordati che se il curriculum vitae è importante, perchè è la prima cosa su cui si screma (ho intervistato il 10% scarso dei 3.000 CV che ho ricevuto, e ne ho assunti l'1%)... insomma, il vestito... il tuo bagaglio culturale è la tua sostanza. Allora vedi Fisica Generale per quello che è, vale a dire un'occasione IMPERDIBILE per imparare tecniche di problem solving che probabilmente varranno tanto quanto tutto il resto.

Storia di vita vissuta: un giorno una grossa banca mi incarica di "creare un collegamento" con una banca più piccola affinchè potessero scambiarsi ordini di Borsa in modo "affidabile".
Avrei potuto dir loro di comprarsi 2 licenze di Oracle, che ha una buona gestione delle basi di dati distribuite, con costi e manutenzione notevoli (ma non gli sarebbe convenuto farlo rispetto al telefonarsi tra operatori).
Visto che avevano DBMS diversi ho messo in piedi (in un giorno) un'architettura (poi sviluppata da un programmatore in un paio di settimane) per cui i dati venivano scambiati con protezione transazionale, insomma una "two-phase commit". Questo accadeva 5 anni fa.. e lo usano ampiamente ancora oggi.

La chiave di lettura è: ho risolto il problema con la massima efficienza economica.
Teodoro ti darà il massimo dei voti se risolverai il problema usando meno Fisica possibile.

Ce lo vedi un nesso?


Posted by fabio on 16-07-2003 09:01:

si che ce lo vedo, e se avessi da studiare solo questo (e se magari fossi a 20 minuti dall'ufficio di teodoro) direi che sarebbe il massimo prepararsi con uno così.........


....ma così non è....

:(


Posted by jdhoring on 16-07-2003 11:34:

Originally posted by fabio
si che ce lo vedo, e se avessi da studiare solo questo (e se magari fossi a 20 minuti dall'ufficio di teodoro) direi che sarebbe il massimo prepararsi con uno così.........


....ma così non è....

:(


la vita è dura :)


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