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-- [Politica] King George vs Iran (http://www.dsy.it/forum/showthread.php?threadid=21000)
sempre in merito di India, avevo letto su Limes che, secondo analisti del pentagono e analisti indipendenti, nel caso di un conflitto indo-pakistano l'uso di armi nucleari è previsto entro i primi 5 giorni dall'inizio del conflitto.
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Nessuno è troppo giovane per avere flashback dal Vietnam
Ogni generazione ha l'eroe che si merita
Io sono convinto che la profilefarazione nucleare paradossalmente favorisca la pace: la Guerra Fredda è un esempio molto chiaro di quanto forte possa essere il deterrente del nucleare (infatti è stato il periodo con il minor numero di conflitti a livello globale nella storia umana). Qualsiasi Paese ci pensa dieci volte prima di attaccarne un altro con armi atomiche, se questo le ha naturalmente: USA e URSS non si sono mai fatti la guerra perché avevano paura di distruggersi a vicenda e così succederà anche fra USA e Cina o India e Pakistan. Gli USA ovviamente cercano di impedire a più Paesi possibile di dotarsi della bomba atomica, specialmente a quelli che sono sulla loro lista nera: non potrebbero certo attaccarli a cuor leggero altrimenti? ![]()
Gli accordi di non proliferazione nucleare non sono altro che una arrogante affermazione dello status quo fra le grandi potenze planetarie a scapito dei Paesi più piccoli.
Quindi ben venga l'atomica in Iran: così forse gli USA la smetteranno con la loro politica arrogante... d'altronde nel Medioriente solo l'Iran ha la statura necessaria per essere la principale potenza regionale.
Originally posted by drakend
Io sono convinto che la profilefarazione nucleare paradossalmente favorisca la pace:
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... d'altronde nel Medioriente solo l'Iran ha la statura necessaria per essere la principale potenza regionale.
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Furbo è colui che è molto bravo a togliersi da quei guai in cui il saggio non si sarebbe mai cacciato
Il bravo motociclista è come un buon amante: ha equilibrio, giudizio e tempismo.
Nessuna forma d'amore ha tanto rispetto per la libertà dell'altro come l'amicizia.
Originally posted by jdhoring
Per come la vedo io, l'Iran con il controllo del Golfo tutto, e dotato di armi nucleari sarebbe un bel problema.
L'Iran non è un Paese moderato, è anzi una fonte di pericolo e di destabilizzazione per tutto il pianeta.
La proliferazione delle armi nucleari è meglio che sia limitata a chi, quand'anche si trovasse in guerra, farebbe del suo meglio per non usarle. .
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Governare gli italiani non è impossibile, è inutile. (G.Giolitti)
Per la serie: oggi non ho molto da fare in ufficio...
Per moderato intendo dire che per fare una guerra non basta che lo voglia una decina di persone, ma deve volerlo a maggioranza un parlamento bicamerale liberamente eletto e che quindi risponde ai suoi elettori e ad una giustizia indipendente.
Questo presidente Bush è stato eletto in corso di guerra da oltre 55 milioni di persone (tra cui NON me...), quindi resta evidente che una buona maggioranza della popolazione USA ha approvato questa guerra, o quantomeno non l'ha disapprovata abbastanza da prendersi il disturbo di andare a votare contro.
Questo è ciò che io chiamo moderazione.
Ora, poichè la perfezione è impossibile, è meglio che le armi più potenti ce le abbiano i moderati, e non gli estremisti.
Detto questo, rispondo alle altre tue domande anche se sono ovviamente retoriche.
Le guerre degli USA negli ultimi 100 anni:
1) Intervento nella prima guerra mondiale, dopo l'affondamento del Lusitania e la dichiarazione della Germania che avrebbe affondato qualunque cosa galleggiasse, gli USA rinunciarono alla neutralità. Le cause della guerra vanno ascritte in primo luogo all'impero austro-ungarico, ed all'escalation nazionalistica creatasi in Francia ed in Germania per via dell'annessione di Alsazia e Lorena dopo la precedente guerra (1870-1871), nonchè al pan-slavismo della Serbia.
2) Intervento nella seconda guerra mondiale (1941-1945); dopo l'attacco giapponese, risultò evidente che l'asse Roma-Berlino-Tokyo era una minaccia diretta agli USA nonostrante i precedenti due anni di neutralità. L'imperialismo europeo, che ormai durava da tre secoli, aveva contagiato anche il Giappone che intendeva assicurarsi il controllo di qualunque nazione si affacciasse sul Pacifico. Tutti sappiamo com'è finita (per fortuna). Nel frattempo la Germania aveva messo a punto armi di distruzione di massa dotate di esplosivo convenzionale, cioè le V1 e le V2, e si dedicava con assiduità al bombardamento strategico, cioè di obiettivi politici -le città- e non esclusivamente militari ed industriali. La guerra fu causata in ultima analisi dal mancato rispetto -da parte dei Paesi Europei- delle raccomandazioni USA sulle riparazioni di guerra inflitte alla Germania in profonda crisi economica.
3) Guerra di Corea (1950-1953). Con la partecipazione dell'ONU, gli USA vi combatterono le forze comuniste che intendevano acquisire il controllo del Paese con la forza. Alla fine, dopo che Eisenhower -nel frattempo diventato presidente- minacciò l'uso di armi nucleari, ci fu un armistizio sulla linea del 38° parallelo che dura ancora oggi. Su chi stia meglio, tra la Corea comunista e quella democratica, lascio ogni spiegazione ai fatti.
4) Guerra del Vietnam (1950-1976). Gli USA intervengono dapprima a supporto della Francia, che cercava di mantenere il controllo sulla colonia. Successivamente la Francia si ritira completamente e restano gli USA a garantire un confine (la famosa zond di demarcazione) sino ad avvenute elezioni. Anzichè procedere con le elezioni, il "nord" attacca le forze americane, ed inizia l'escalation. La guerra si trasforma da uno sforzo di liberazione da parte di una colonia che voleva diventare indipendente in un confronto tra USA e URSS "per delega". Appena i fatti della guerra diventano chiari all'opinione pubblica (con la pubblicazione dei famosi "pentagon papers"), questa inizia a mostrare malcontento ed alla fine "licenzia" il presidente Johnson eleggendo Nixon, e poi Nixon stesso (con la questione del Watergate).
5) Primi anni 60. L'URSS disloca missili nucleari a Cuba. Gli USA impongono un embargo (che dura ancora oggi in forma ridotta), a seguito del quale Kruschev -sul suo banco all'ONU- si toglie una scarpa, la sbatte sul tavolo ripetutamente mentre grida "vi seppelliremo".
Anni 80: operazioni militari sparse contro obiettivi per lo più politici in Libia (per rappresaglia a seguito di attentati terroristici) ed Iran (tentativo di liberazione degli ostaggi sequestrati in ambasciata).
1982: Intervento con l'ONU di pacificazione in Libano
1983: Invasione di Grenada per eliminare il governo comunista
1989: Panama. Rimozione del dittatore e narcotrafficante Noriega
1991: Guerra del Golfo. L'invasione del Kuwait e dell'Arabia Saudita da parte dell'Iraq porta l'ONU - e gli USA in testa - ad agire per il ripristino dello status quo ante.
1993: Somalia. Tentativo, con l'ONU, di ripristinare l'ordine per poter consegnare aiuti umanitari.
1994: Haiti. Viene rimesso al potere il presidente, democraticamente eletto, spodestato in un golpe nel 1991
1994-1995 Bosnia: intervento (con NATO ed ONU) per far cessare la guerra civile, le atrocità commesse da tutte le parti
1999 Kosovo. Viene fermato il piano genocida di Milosevic.
2001-: Guerra in Afghanistan. Il rifiuto da parte dell'Afghanistan di estradare Bin Laden & C., risulta nell'invasione da parte degli USA e della "coalizione di chi vuole farne parte". Il Paese viene avviato sulla strada della democrazia.
2003- Iraq. Su ragioni inconsistenti viene invaso l'Iraq con l'obiettivo dichiarato di eliminare il dittatore Saddam Hussein ed instaurare una democrazia. L'inconsistenza delle ragioni porta molti Paesi Europei e la stessa ONU a dissociarsi dalle posizioni USA. L'obiettivo non dichiarato è quello di mantenere una presenza occidentale forte nella regione, strategicamente d'importanza capitale in quanto produttrice del 50% del petrolio.
Tra il 1946 ed il 1991 gli USA combatterono anche la "guerra fredda" contro l'URSS. Mentre gli USA portavano vettovaglie ed investimenti in un Europa disastrata, gli URSS imponevano il loro controllo a terre e popolazioni. Un dato di fatto può dare la misura di come si stesse già allora da una parte e dall'altra: nel giro di 3 giorni gli URSS costruirono il "muro di Berlino" per impedire agli abitanti delle zone controllate dagli URSS di emigrare verso l'ovest. Curiosamente, per contro, quasi nessuno volle migrare in senso contrario. La guerra fredda portò ad una corsa agli armamenti, di cui la corsa allo spazio fu una parte, e in modo quasi paradossale l'enorme disponibilità di armi nucleari ne rese di fatto impossibile l'uso. Nel frattempo le cose "oltre cortina" andavano non troppo bene: il sogno comunista di un'economia pianificata si sgretolò contro la realtà, e gli "stati cuscinetto" Polonia, Cecoslovacchia, Romania, Bulgaria, Germania Est eccetera cominciavano a risentirsi dell'egemonia sovietica. La risposta a tali risentimenti fu invariabilmente l'arrivo di carri armati sovietici e la repressione, come nella famosa "primavera di Praga". L'Europa occidentale invece rifioriva, grazie anche al piano Marshall.
A proposito dei 5 giorni di cui parlava c3ru, nei piani militari la resistenza dell'Italia ad un attacco sovietico fu calcolata in 7 minuti...
Infine, sull'uso di armi atomiche: il fatto che non siano più state usate se non come deterrente strategico è un chiaro indice che le conseguenze del loro uso divennero ben chiare dopo il Giappone. Prima non lo erano, e non potevano esserlo: tant'è che negli USA stessi (soprattutto nel Nevada) negli anni 50 furono condotti numerosi esperimenti nucleari atmosferici. Quando le conseguenze di tali esperimenti furono chiare, essi vennero sospesi (e sostituiti con esperimenti sotterranei).
Tutto questo per dire cosa, a SIMBIOS che fa domande retoriche?
Presto detto: Per i primi 40 anni del secolo scorso gli USA hanno usato la massima neutralità e sono scesi in guerra solo quando attaccati direttamente. Poi hanno capito che, se non si voleva finire ad avere una terza ed ultima guerra mondiale, si doveva intervenire sui conflitti, anche piccoli come quelli nella ex-yugoslavia, o l'invasione di uno stato-francobollo come il Kuwait, a patto che ciò avesse una rilevanza strategica (che non è la stessa cosa di un interesse economico).
E questa, secondo me è moderazione. Anche perchè, se gli USA volessere "governare il mondo" in senso militare, non avrebbero problemi a farlo. Invece -proprio perchè si tratta di una democrazia- preferiscono governarlo economicamente (Coca Cola e Microsoft) e culturalmente (Jeans e Rock... ed informatica ed internet...).
Con Bush "figlio" le cose sono effettivamente cambiate. Ci sono giornalisti in prigione perchè si rifiutano di rivelare le loro fonti; è stata fatta una guerra d'aggressione senza la copertura legale dell'ONU (che sarebbe arrivata comunque...); e per un certo periodo si era diffusa una cultura sulla leadership degna di altri tempi ed altri luoghi, ci sono stati (e purtroppo ancora ci sono) abusi e violazioni umanitarie come le detenzioni a Guantanamo e Abu Grahib (e anche altrove...).
MA
siccome si tratta di una democrazia, quando la gente finalmente capirà (e prima o poi la gente capisce: gli americani appartengono allo stereotipo del tontolone quanto gli italiani appartengono allo stereotipo di pizza-spaghetti-mandolino-mafia) allora finalmente questa deviazione neoconservatrice finirà la sua esistenza (e salteranno fuori le ruberie...).
La differenza tra una dittatura imperialista (tipo Saddam Hussein, Iran, URSS, ecc.) ed una nazione democratica sta negli abusi che può compiere: e l'uso delle armi nucleari sicuramente è implausibile da parte degli USA (ove vige la dottrina "nessuno ha interesse a fare affari con un parcheggio radioattivo") mentre è perfettamente plausibile da parte di qualche invasato per cui la gloria di dio (mediante il proprio governo sul mondo) è più importante che starsene in pace e non rompere le scatole agli altri.
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Furbo è colui che è molto bravo a togliersi da quei guai in cui il saggio non si sarebbe mai cacciato
Il bravo motociclista è come un buon amante: ha equilibrio, giudizio e tempismo.
Nessuna forma d'amore ha tanto rispetto per la libertà dell'altro come l'amicizia.
Faccio un riassunto per chi non ha voglia di leggersi il papiro...
Gli USA il mondo già lo governano. Non gli serve conquistarlo. 
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Originally posted by jdhoring
Gli USA il mondo già lo governano. Non gli serve conquistarlo.![]()
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no ti prego..ora mi tocca risponderti per tutte le singole guerre..pian pian lo faccio dai
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Governare gli italiani non è impossibile, è inutile. (G.Giolitti)
Lo è sempre stato, c3ru: Wolfowitz ha solo inventato l'acqua calda.
Il Golfo è stato sotto il controllo britannico sino agli anni 50, poi è passato sotto il controllo USA.
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Originally posted by c3ru
c'era un articolo di Wolfowitz nel 1992 in cui riteneva vitale per gli Usa il controllo militare delle risorse petrolifere mondiali....
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Originally posted by drakend
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Den som väntar på något gott väntar aldrig för länge
"...una radio spenta e' peggio che scambiare una radio per un adesivo..."
la gente dorme e si sveglia solo per morire
Originally posted by jdhoring
siccome si tratta di una democrazia, quando la gente finalmente capirà (e prima o poi la gente capisce: gli americani appartengono allo stereotipo del tontolone quanto gli italiani appartengono allo stereotipo di pizza-spaghetti-mandolino-mafia) allora finalmente questa deviazione neoconservatrice finirà la sua esistenza (e salteranno fuori le ruberie...).
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Originally posted by Terrytop
si certo
dopotutto e' veramente molto probabile una presa di coscienza collettiva da parte del popolo, vero.. ?
mi sa che facciamo prima ad aspettare di essere contattati dagli alieni![]()
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Originally posted by jdhoring
Nel caso di Corea e Vietnam è stato così....

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Originally posted by SIMBIOS
ho letto poco tempo fa un libro..."Capire il potere" di Noam Chomsky,un americano penso che tutti lo conosciate,penso lo abbiate incontrato anche nello studio di Linguaggi Formali e Automo.Bel libro interessante,ben fatto,asciutto e per ogni affermazione fatta dà la fonte.Mi sono stupito perchè la descrizione delle guerre che fa JD viene completamente rovesciata,e per ogni guerra viene spiegato il reale motivo,le cause e si viene a scoprire il senso della realtà delle cose.Badata bene che parlo di un libro di Chomsky non di Vespa o della Fallaci.Chomsky è americano però non si lascia tradire da un nazionalismo sfrenato tipico dell'uomo medio a stelle e strisce.
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