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-- [chiesa] Punire i clienti delle prostitute? (http://www.dsy.it/forum/showthread.php?threadid=20714)


Posted by Alf on 13-07-2005 02:08:

Beh per condannare un cliente perche' si rende complice di sfruttamento della prostituzione prima devi avere una prostituta che denuncia il suo protettore.
Ma in questo caso il problema sarebbe risolto arrestando il pappa.

Al cliente al massimo fanno una multa per intralcio al traffico ... :roll:

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Posted by Bloody on 13-07-2005 09:00:

il problema è che è difficile, se non impossibile, che una lucciola denunci il suo protettore: se lo fanno, a parte rischiare la vita, tornano di corsa al loro paese o peggio rimangono qui totalmente allo sbando, con il rischio di finire da un altro protettore, visto che il loro corpo è l'unica cosa che hanno da vendere.

punire i protettori sarebbe la soluzione ottimale, ma bisognerebbe scovarli, magari seguendole quando all'alba si ritirano dalla strada.

imho, la soluzione ottimale sarebbe punire chi va con le prostitute solo se esse sono costrette, ma in questo caso il cliente potrebbe dire "non posso sapere se lei è costretta o no, io ho fatto un acquisto (del suo corpo)"

la vedo inattuabile dunque, perchè mirando a distruggere il mercato colpendo la domanda (strategia anche sensata dal puro punto di vista economico), ma questo mercato è troppo solido :(

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Posted by drakend on 13-07-2005 09:03:

Secondo me il problema della prostituzione è un problema creato a causa del proibizionismo ipocrita che tanto va di moda qua in Italia.
Per risolverlo alla radice basterebbe regolarizzare la professione della prostituta: si autorizzerebbe l'apertura di centri in cui le prostitute esercitano (le case chiuse), tenendole sotto controllo sanitario e fiscale. Da una soluzione di questo tipo di otterrebbero solo vantaggi:
1) controllo medico costante sulle prostitute e quindi eventualmente sui clienti.
2) tassazione di un lavoro piuttosto redditizio.
3) scomparsa delle prostitute dalle strade e del fenomeno di sfruttamento della prostituzione.
4) riconoscimento legale del "mestiere più antico del mondo", senza ipocrisie di matrice cattolica.

Ci sono solo vantaggi nella regolarizzazione della prostituzione, però si sceglie di farla rimanere in una zona grigia condannandola per molti suoi aspetti, il tutto in ossequio di principi etici soggettivi e quindi discutibili.


Posted by ripe on 13-07-2005 09:12:

E' una cosa squallidissima, ma concordo.

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Posted by BillGates on 13-07-2005 09:43:

la chiesa dovrebbe pensare al Vaticano e non all'Italia.
Uno stato estero non può permettersi di dire cosa un altro pasese deve/non deve fare.

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Posted by DeepBlue on 13-07-2005 10:17:

Originally posted by Bloody
il problema è che è difficile, se non impossibile, che una lucciola denunci il suo protettore: se lo fanno, a parte rischiare la vita, tornano di corsa al loro paese o peggio rimangono qui totalmente allo sbando, con il rischio di finire da un altro protettore, visto che il loro corpo è l'unica cosa che hanno da vendere.

Per quanto ne so, c'è o c'era una legge molto recente che permetteva alle prostitute che denunciavano il proprio sfruttatore, di ottenere un regolare permesso di soggiorno e forse anche altre agevolazioni.

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Posted by Bloody on 13-07-2005 10:21:

è un ottimo incentivo, anche se non dà sicurezze.
ma sanno di questo loro diritto? nella posizione in cui vivono, mi sa che dura..

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Posted by Renaulto on 13-07-2005 10:21:

Re: [chiesa] Punire i clienti delle prostitute?

Originally posted by Bloody
che ne pensate?

Penso che dovrebbero abolire il celibato per i preti, perchè questi non ce la fanno più (a far le cose di nascosto).
In ogni caso non sono d'accordo, il fatto che uno vada con una prostituta non implica necessariamente che questa sia sfuttata, e comunque lo sfruttamento andrebbe provato. Come?

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Posted by gabry_deejay on 13-07-2005 11:10:

io punisco la chiesa.

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Posted by Viry on 13-07-2005 11:20:

Originally posted by drakend
Secondo me il problema della prostituzione è un problema creato a causa del proibizionismo ipocrita che tanto va di moda qua in Italia.
Per risolverlo alla radice basterebbe regolarizzare la professione della prostituta: si autorizzerebbe l'apertura di centri in cui le prostitute esercitano (le case chiuse), tenendole sotto controllo sanitario e fiscale. Da una soluzione di questo tipo di otterrebbero solo vantaggi:
1) controllo medico costante sulle prostitute e quindi eventualmente sui clienti.
2) tassazione di un lavoro piuttosto redditizio.
3) scomparsa delle prostitute dalle strade e del fenomeno di sfruttamento della prostituzione.
4) riconoscimento legale del "mestiere più antico del mondo", senza ipocrisie di matrice cattolica.

Ci sono solo vantaggi nella regolarizzazione della prostituzione, però si sceglie di farla rimanere in una zona grigia condannandola per molti suoi aspetti, il tutto in ossequio di principi etici soggettivi e quindi discutibili.

Non potrei essere piu' d'accordo.

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Posted by AlphaGamma on 13-07-2005 11:23:

Re: [chiesa] Punire i clienti delle prostitute?

Originally posted by Bloody
http://www.tgcom.it/cronaca/articol...olo266053.shtml

Il Vaticano condanna la prostituzione e punta il dito contro i clienti che la alimentano. Per la Chiesa occorre una sanzione penale per punire chi va con le "lucciole". "Il cliente è uno degli elementi del sistema consumistico che è alla base del commercio del sesso", si legge nel documento conclusivo del primo Incontro internazionale di pastorale per la liberazione delle donne di strada.

che ne pensate?


Non è originale, però... penso che aumenterebbe il numero dei preti in galera... :D

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Posted by korn on 13-07-2005 11:27:

Originally posted by drakend
Secondo me il problema della prostituzione è un problema creato a causa del proibizionismo ipocrita che tanto va di moda qua in Italia.
Per risolverlo alla radice basterebbe regolarizzare la professione della prostituta: si autorizzerebbe l'apertura di centri in cui le prostitute esercitano (le case chiuse), tenendole sotto controllo sanitario e fiscale. Da una soluzione di questo tipo di otterrebbero solo vantaggi:
1) controllo medico costante sulle prostitute e quindi eventualmente sui clienti.
2) tassazione di un lavoro piuttosto redditizio.
3) scomparsa delle prostitute dalle strade e del fenomeno di sfruttamento della prostituzione.
4) riconoscimento legale del "mestiere più antico del mondo", senza ipocrisie di matrice cattolica.

Ci sono solo vantaggi nella regolarizzazione della prostituzione, però si sceglie di farla rimanere in una zona grigia condannandola per molti suoi aspetti, il tutto in ossequio di principi etici soggettivi e quindi discutibili.


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Originally posted by BillGates
la chiesa dovrebbe pensare al Vaticano e non all'Italia.
Uno stato estero non può permettersi di dire cosa un altro pasese deve/non deve fare.


Eh beh, comodo avere uno stato a sé per farsi le proprie regole e poi cercare di imporle agli altri.

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Posted by AlphaGamma on 13-07-2005 11:29:

Originally posted by recoil
ecco il problema è che le donne in mezzo alla strada non sono li di loro spontanea volontà.
se una donna vuole prostituirsi a casa sua gestendo la cosa in privato per me è liberissima di farlo, ma non è il caso delle straniere che popolano le nostre strade

chi usufruisce del "servizio" si rende complice degli sfruttatori e sa benissimo di fare sesso con delle donne sfruttate.
multare i clienti delle prostiture non mi pare una cattiva idea anche se non mi illudo che il fenomeno possa sparire per via di qualche multa...


Le tue osservazioni le condivido, tuttavia credo che il problema sia piuttosto complesso. Ad esempio, anche quando compriamo un paio di scarpe sappiamo che alimentiamo un mercato fondato sullo sfruttamento di bambini.
Si potrebbe rispondere "è triste ma purtroppo le scarpe ci servono, il sesso a pagamento no"... avrei da obiettare che se in questa società qualcuno paga 50 o 100 euro per una mezz'ora di sesso, forse qualche problema di repressione sessuale esiste.

Quindi credo che non vada punito il cliente finale del prodotto, ma
- che oggi vengano colpite le organizzazioni che sfruttano la prostituzione;
- che domani si riduca la repressione sessuale, in maniera tale che il sesso non sia più una merce.

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Posted by foolish on 13-07-2005 11:32:

Originally posted by AlphaGamma
- che domani si riduca la repressione sessuale, in maniera tale che il sesso non sia più una merce.


come si potrebbe fare????

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Posted by AlphaGamma on 13-07-2005 11:54:

Premesso che si tratta di un problema sociale, credo che le cose che direi non sarebbero condivise da molte persone.
Partiamo da un discorso di base: è evidente che il bisogno di fare sesso è fisiologico nell'adulto. Il discorso coinvolge la sfera emotiva (il fascino dell'avventura, ecc.), ma non necessariamente quella affettiva.

Chi va a "puttane"? Molti uomini sposati. Come molti uomini non sposati, che hanno poco tempo libero. L'età media va dai 30 ai 60 anni. Perchè? Perchè culturalmente è difficile che capiti di incontrare una persona una sera e farci sesso senza un minimo di legame affettivo che si viene a creare. Inoltre esiste la repressione familiare: una persona che è sposata con figli, ma che non fa più sesso con la propria compagna, sente comunque un impulso fisico in qualche modo da soddisfare. Una amante richiede un legame affettivo. Rompere la famiglia è spesso molto difficile, magari anche proprio perchè si è comunque legati affettivamente.

La prostituta risponde bene a queste esigenze.
La chiesa, con la sua morale, ritiene che reprimendo si risolva il problema. Ma il problema è che è proprio la chiesa e la sua cultura di repressione sessuale hanno contribuito a crearlo.

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