[Repubblica] Il lupo perde il pelo ma non il vizio...
Posted by drakend on 09-02-2004 10:55
Repubblica ci ha dato in dono un'altra perla di articolo su Internet. L'hanno messo online da qualche ora a questo indirizzo:

http://www.repubblica.it/2003/k/sez...atan/catan.html

Analizzo alcuni stralci, giusto per mettere in evedienza il solito terrorismo mediatico che usano questi signori.



Condividevano su Internet, attraverso un programma di file sharing, filmati video di abusi sessuali su minori in tenera età.


In primo luogo condividere su una rete di p2p non equivale a condivdere su tutta Internet: ci sono tantissime altre reti, protocolli in cui quegli schifosi file non erano presenti. Dicendo in questo modo si dà l'idea che Internet si riduca solo al p2p e che su questo misterioso (quale programma è? dettaglio ignoto ovviamente, tanto se si generalizza è ancora meglio e si fa ancora più terrorismo mediatico) programma ci sia un sacco di materiale pedofilo. Insomma mi sembra di ricordare un ormai storico titolo del tg 2 "Internet: covo di pedofili". Queste precisazioni sono implicite per noi informatici, non lo sono affatto per la grande massa di lettori che leggono le cretinate di quell'ignorante che ha scritto l'articolo.



stanno compiendo perquisizioni e interrogatori in 22 città a carico di 26 indagati.


Dato che l'autore di questa specie di articolo dice che ci sono 26 indagati e parla di comunità di pedofili sono indotto a pensare che il "programma di file sharing" a cui si riferisce questo qua non sia uno di quelli normalmente usati, come winmx, kazaa e via dicendo, quanto piuttosto un programma che permette la condivisione di file solo a pochi selezionati utenti, tipo Waste per intenderci. D'altronde sarebbe anche abbastanza da idioti condividere materiale pedofilo sulle reti p2p... è come andare a dire al commissariato che dove e quando si è commesso il reato. Ovviamente le mie sono tutte supposizioni, tentativi di estrapolare considerazioni fondate dalle cretinate scritte in quell'articolo. Non conta la verità e la completezza dell'informazione, come al solito si cade nel sensazionalismo più ridicolo, dato che basta avere un minimo di pratica con le nuove tecnologie per accorgersene. L'italiano medio ha fama di essere un ignorante che ha la presunzione di sapere: e ci credo, finché ci saranno giornalisti che partoriranno articoli come questo...
Per curiosità ho visto Bowling For Columbine consigliatomi da Terrytop e mi ha stupito molto come venisse messo bene in chiaro che la causa dell'elevato numero di omici che vengono commessi negli USA sia legato al clima di panico permanente instaurato dai mass media.
A questo punto mi domando... ma a che cavolo servono?
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