[bestemmie] Diritto e rovescio, de jure e de facto
Posted by Alberto on 08-11-2006 11:51
Ho letto il thread sul jail a Simbios per bestemmie.

Mi pregio di aggiungere un paio di considerazioni, che vanno in parte contro le decisioni dei moderatori. Offro alla mera discussione.

Primo aspetto (de jure): non esiste più il reato di "bestemmia in luogo pubblico", è stato depenalizzato nel 1999 (cfr. http://www.uaar.it/laicita/bestemmia/) e trasformato in "illecito amministrativo". Per natura dell'illecito amministrativo, se io adesso profferissi una bestemmia, potrei essere solo multato. Io, e non gli amministratori del DSY.

Secondo aspetto (de facto): sanzionare le bestemmie rientra nella più generale affermazione della tutela del 'sentimento religioso', cui la bestemmia costituirebbe un'offesa. Ma pensiamoci bene: l'universale principio giuridico di reciprocità non è riconosciuto in questo caso. Se offendo i sentimenti, ancorché religiosi, di chicchessia, non si capisce perché medesima tutela non dovrebbe essere riconosciuta ai miei sentimenti 'atei'. Ma tale tutela non esiste: mi sento offeso nei miei sentimenti atei e laici ogni qual volta la parrocchia di turno scampana durante la notte (perché il prete può e il ragazzino con lo stereo no?). Mi offende e gravemente che il capo di uno stato estero nonché capo di una religione (una delle tante) si permetta di dire che io faccio parte di una 'pseudofamiglia' da 'condannare', in quanto 'caricatura di famiglia' (visto che io e la mia compagna non siamo sposati, abbiamo pertanto avuto due figlie fuori del matrimonio e per giunta non battezzate) e che aggiunge che la legge italiana (cioé di un paese di cui non è cittadino, non in quanto tedesco, ma in quanto capo di uno stato estero -sto parlando di J. Ratzinger) non dovrebbe tutelare la mia compagna e le mie figlie.

Non affermerò che appare un po' strano che il capo di un'organizzazione di maschi celibi e votati alla castità si permetta di pontificare su cosa vuol dire crescere dei figli o fare vita di coppia (o, udite udite, sulle prescrizioni ginecologiche per le donne), mi limito a dire che delle due l'una: o i sentimenti religiosi, filosofici, di principio vengono tutti rispettati, o occorre affermare il principio che lo Stato deve rispettarli, mentre il singolo ha diritto di criticarli, condannarli, esecrarli o sputazzarli.

Nella logica di un ateo, dio ha lo stesso tasso di esistenza di Paperinik o delle Winx (provate comunque voi a dire alle mie figlie che le Winx sono sei ragazzine viziate e scemoidi), cioé è un prodotto intellettuale degli esseri umani, un prodotto letterario per certi versi.
Perché 'Paperinik è un cretino' non viene sanzionato come illecito amministrativo?

Ripeto non voglio proporre una modifica al regolamento, offro una serie di elementi di riflessione.

Alberto

ps Un'altra godibile: Wanna Marchi è stata incriminata per "abuso della credulità popolare". Leggetevi (al link: http://www.studiocelentano.it/codic...cepenale003.htm) l'art. 661 del c.p. - e poi pensate al sangue di san gennaro, alle madonne piangenti, al III segreto di Fatima... e fatevi due domande come me le faccio io...

pps In questo post c'è una bestemmia, a norma di diritto amministrativo... Mi jailate?
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