[P2P] Operazione contro gruppo "criminali"
Posted by drakend on 06-06-2005 13:22
Notizia presa da qua:

PESCARA: PIRATERIA INFORMATICA, PERQUISIZIONI IN TUTTA ITALIA

(AGE) PESCARA - Opere musicali, cinematografiche e programmi per computer, in violazione delle norme sul diritto d'autore, venivano diffuse da una rete, chiamata 'Cucciolandia', capace di produrre danni a carico dell'industria, dell'erario e della Siae valutati in oltre 35 mila euro l'ora. A smantellare l'organizzazione criminale e' stata la polizia postale di Pescara che ha eseguito 54 perquisizioni in diverse regioni. L'indagine e' la piu' rilevante mai condotta in Italia contro le violazioni delle leggi sul diritto d'autore commesse sulla rete Internet. Gli investigatori della polpost di Pescara - che hanno operato in collaborazione con quelli della Lombardia, Lazio, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Campania e Veneto - hanno rinvenuto e sequestrato, a 55 indagati, numerosi supporti e sistemi informatici. In collaborazione con la 'Ikon Corp srl' e' stato elaborato un software per la decodifica e la ricostruzione dei dati intercettati ed e' stato applicato un software di analisi relazionale che ha evidenziato, anche graficamente le dimensioni del fenomeno criminale e i rapporti e le connessioni tra gli indagati. (AGE) NUN

Riporto questa notizia perché è stata detta dal tg5 delle 13 di oggi.
Ne hanno parlato in maniera ovviamente molto imprecisa (più imprecisione=più possibilità di enfatizzare concetti di comodo dopo tutto):
1) nel servizio è stato detto che questa rete aveva 100 mila utenti, ma ne sono stati indagati solo 55? E gli altri perché no? Quei 55 a che titolo sono stati indagati? Voglio sperare che non si tratti di 55 sfigati che siano stati pescati nel mucchio...
2) sempre nel servizio del tg5 hanno detto che sono stati indagati sia coloro che scaricavano che quelli che hanno fornito l'infrastruttura per farlo (i gestori del server quindi). Da quando in qua mettere su un server opennap (presumo si tratti questo dato che hanno fatto vedere winmx nel servizio) è illegale? Ci sono decine di usi legali che possono essere realizzati. Probabilmente sono stati indagati anche i gestori del server perché possedevano loro stessi materiale pirata, ma ovviamente questa fine distinzione i giornalisti la hanno bellamente ignorata facendo un po' di terrorismo mediatico nella speranza di scoraggiare gli altri gestori di server opennap inducendoli a chiudere. Se passasse il concetto che anche chi fornisce un servizio è colpevole del reato che eventualmente si compie attraverso lo stesso servizio allora si avrebbero tutta una serie di interessanti conseguenze che potete immaginare...
3) La criminalità in Italia è così bassa da permettere alle forze di polizia di dedicarsi a reati a bassa pericolosità sociale e largamente diffusi?
4) Perché quei giornalisti che hanno presentato il servizio hanno assunto un'espressione seria, quasi di rimprovero, e nel contempo parlavano di "gruppo criminale" alludendo a chi scaricava materiale protetto da copyright? E' stato come dire "se osate farlo succederà anche a voi e sarete considerati dei criminali!". Come mai tutta questa enfasi non la mettono quando danno notizie ben più rilevanti come le quotidiane stragi in Iraq... quando presentano le notizie e dicono il numero dei morti usano un tono indifferente, quasi di noia a dover dire tutti quei dettagli.

E' inutile dire che con questo servizio di oggi il tg5 ha perso ogni mio rispetto, e pensare che un tempo lo ritenevo l'unico telegiornale valido, ora è nella stessa onorabile classe del tg4, studio aperto e degli altri tre tg rai.
La grande evidenza che è data a casi come questo non solo riflettono un servilismo dell'informazione ufficiale italiana verso i poteri forti ma anche un tentativo di questa di difendersi da Internet descrivendola come un posto pieno solo di feccia umana di varia astrazione... terroristi, pedofili, pirati e malavitosi di varia astrazione.
Degli enormi vantaggi che offre la Rete non sento parlare quasi mai, se non in trasmissioni ultra specializzate che hanno share di visione molto limitati e messi spesso in orari "difficili": questi ai primi tempi della diffusione di Internet poteva essere attribuito a semplice ignoranza, ma ora non è più sostenibile questa tesi... si tratta proprio di malafede per trattenere le persone nei canali di informazione ufficiali (=controllati dai vari potentati economici e non) e impedirne una fuga verso l'informazione alternativa.
Punto Informatico pubblicherà un articolo approfondito sulla questione domani si spera...
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