[colonialismo]libertà, censure, scalate, boiate in rete
Posted by Jorda on 05-04-2005 18:18
Voi che siete le nuove generazioni di custodi della Scienza dell'Infomazione come vivete il mondo della rete?
Come uno spazio parallelo alla realtà, con regole proprie, libertà assolute, possibilità infinite e in grossa parte ignote?
O come una propaggine della reltà esterna, in cui le leggi dello stato, degli stati, dell'umanità devo essere perfettamente rispecchiate?
O ancora come un semplice mezzo di comunicazione interno e non a parte, rispetto al mondo in cui siamo fisicamente piazzati?
La mia sensazione è abbastanza vicina al punto 1.
La domanda sorge spontanea, dopo che ultimamente ho visto qua e là, dentro e fuori di qui, molte critiche e ritiri, come se talune comunità nate in rete dovessero mantenere una loro struttura solida e rigida e se il mutamento delle condizioni interne, denaturandola, abbia spinto i membri "anziani" a rinunciare, uscire, imprecare, darsi per vinti.
Questo atteggiamento è un po' quello dei villaggi recintati che vedono ogni cambiamento come un'aggressione allo status quo. Ma qui, in teoria, ci dovremmo trovare nel villaggio globale, senza barriere ed infinito, terreno di cambiamenti continui, di ingressi, scalate, invasioni, colonizzazioni, costruzioni e distruzioni, di parole legegre edevastanti, di pensieri spigolosi e tondi... Possibile che quei retaggi dell'archetipo umano siano così vischiosi anche qui?
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