Sola incinta e in mezzo alla strada...
Posted by Napolux on 29-11-2002 08:33
Volevo affrontare un argomento un po' diverso dal solito, ma che mi preme particolarmente e vorrei chiedere un consiglio a voi. Quanto segue e' stato postato anche sul newsgroup it.discussioni.sessualita
Come forse tanti di voi ogni tanto mi piace fare un giro da solo (senza
ragazza, senza amici, veramente DA SOLO) in centro citta' per rilassarmi un
po', quando poi la citta' si chiama Milano o Roma o Firenze... Capita di
vedere in giro mendicanti di ogni genere, deformi, bambini, zingari,
suonatori e chi piu' ne ha piu' ne metta; di solito non mi soffermo, ma
l'altro giorno gli occhi mi sono caduti su un cartello che riportava la
scritta "Sono una ragazza italiana, sola, incinta e in mezzo alla strada"
aveva piu' o meno 18 anni, paffutella, vestiva normalmente (scarpe e
cappellino alla moda, vestiti abbastanza puliti) e con se aveva un paio di
zaini (di marca) stracolmi di roba.
Sono uno che difficilmente si lascia incantare, ma presumiamo per un attimo
che la sua storia sia completamente e assolutamente vera (cosa a mio modesto
avviso plausibile, non sembrava la classica barbona che scrive cose del
genere per impietosire): mi ha dato da pensare, e ripassando in questi
giorni l'ho vista sempre li', tra il negozio Onix e la Mondadori in C.so
Vittorio Emanuele. Vederla e pensare che cio' che ha scritto possa essere
vero mi fa chiedere tante cose, tra cui:
E' mai possibile che nel 2002 una ragazza di quasi 20 anni non conosca (o
non usi in modo corretto) metodi contraccettivi per prevenire una gravidanza
indesiderata?
La contraccezzione in Italia e' davvero un tabu'?? Cosa costa comprare una
scatola di preservativi o farsi prescrivere la pillola? Perche' rischiare
cosi' stupidamente??
Puo' una famiglia rifiutare e addirittura cacciare (capitava prima e forse
capita ancora oggi) una figlia piu' che mai in difficolta'?
Come possono vivere senza pensare a due creature estromesse dalla loro vita
in modo cosi' brutale?
Mio nonno (che definire all'antica e' un eufemismo
) quando capito' a mia
zia allora 15enne, si comporto' come se nulla fosse accaduto, addirittura
voleva riconoscere il bambino, tutto perche' era SUA FIGLIA...
Infine la domanda che mi preme di piu' COSA POTREI FARE PER LEI? (ammesso
che la sua storia sia vera) Chi posso contattare perche' l'avvicini e la
indirizzi verso una struttura d'accoglienza a Milano o dintorni?
Grazie a voi per l'aiuto e l'attenzione.
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