Il "CARO" Sito Unimi.it
Posted by Yossarian on 30-10-2004 12:54
Cari studenti,
Dopo aver letto nel forum i tanti topics di giustificato sdegno per il disastroso sito unimi, che abbiamo visto apparire e sparire nei primi mesi estivi, volevo fornirvi un po' di informazioni che come studenti di informatica credo vi siano dovute.
Partiamo da qualche dato:
Costo: 550.000 Euro circa...
Tempo di realizzazione: +3 anni
Vincitore dell'appalto per la realizzazione: Oracle
Studenti coinvolti nella realizzazione: NESSUNO
Carico di accessi simultanei programmato: 1000 (cmq basso)
Risultato: 15 minuti di funzionamento e poi un crash dopo l'altro dovuti ad un carico di soli 200 utenti, si é infine tornati al vecchio sito ---> FLOP completo
Il Rettore ha incontrato il mese scorso il responsabile della Oracle per il sud Europa e si é deciso di dare alla ditta un paio di mesi per risolvere i problemi. Una causa sta per essere avviata.
Come rappresentanti in Senato Accademico abbiamo protestato con forza nei confronti delle modalità con cui 3 anni fa sono stati avviati i lavori per la realizzazione del "progetto portale". Il costo di questa opera a nostro avviso é, se non ingiustificato, troppo elevato, specie se visto in relazione alla condizione di crisi economica dell'Università... e dei continui rialzi delle tasse.
È stato inoltre fatto notare al Rettore cheun Ateneo con 65.000 studenti, due facoltà di informatica (se consideriamo anche Crema), tre divisioni informatiche con bilanci milionari, e con studenti di informatica che hanno dimostrato di essere capaci di realizzare prodotti migliori utilizzando mezzi di recupero... ebbene non avrebbe dovuto appaltare all'esterno la realizzazione del Sito.
L'Università é una comunità, ed é prassi comune in Europa, specie quando vi si insegna informatica e quando vi sono studenti e docenti capaci ed attivi, che in una comunità universitaria ci si prenda carico autonomamente della realizzazione dei propri strumenti informatici tra cui il sito Internet.
In atre università si é proceduto per la realizzazione di un sito con un bando interno aperto ai progetti degli studenti, ma (ed il politecnico ne é un esempio) anche quando si tratta di progettare e costruire interi edifici ad uso della comunità universitaria, se al suo interno vi sono le competenze per farlo, un università moderna deve coinvolgere i propri studenti in progetti di tale valore didattico e formativo.
La Statale a nostro avviso ha ignorato il valore che il "progetto portale" avrebbe potuto rappresentare per gli studenti e per la società universitaria nel suo complesso e lo ha fatto impegnando risorse eccessive.
E il risultato é che a tutt'oggi non abbiamo un portale funzionante.
Come studenti dobbiamo far sentire la nostra voce perché decisioni così lesive per l'Ateneo, per i suoi studenti e per il futuro del tessuto sociale universitario non vengano mai più prese.
Saluti e a presto,
Dino Motti
Rappresentante degli studenti
in Senato Accademico
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