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back to TICOM
01-11-2007 10:51
»
eh si.
Eccomi di nuovo qui :D
#602 | modifica | elimina
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saluti a tutti
14-07-2007 16:08
»
Questo è il mio ultimo post sul dsy. Questo blog è attivo ormai da tre anni, ed è stato una parte davvero importante della mia vita. Tuttavia, i periodi passano, la mia vita è cambiata molto, per questo è ormai tempo di andare.

Grazie a tutti, il vostro affetto mi ha riscaldato, le vostre lodi mi hanno incoraggiato e le vostre critiche mi hanno spronato a migliorare.

Spero di rivedervi tutti presto su http://www.fdecollibus.it .


#601 | modifica | elimina
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Emergenza donne pedofile
01-07-2007 14:27
»
SALVATORE MARINO "cosa fanno le donne pedofile, rosi?"
GROUPIE"Mah, niende, iniettano delle troche che fanno diventare duro il pene dei bambini"


dadaismo puro...
http://www.youtube.com/watch?v=pU-W...related&search=
#600 | modifica | elimina
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Capitan futuro
13-06-2007 20:49
»


Splendido, splendido, nel cielo va !

Capitan Futuro, il piu' puro degli eroi
Capitan Futuro, picchia duro anche per noi !
Capitan Futuro, il domani vive gia'
Capitan Futuro, di una nuova civilta'

Capitan Futuro ogni muro abbattera'
Capitan Futuro tra le stelle schizzera'
Capitan Futuro va' sicuro e lottera'
Capitan Futuro le galassie vincera'

Splendido, splendido, nel cielo va !
La sua tuta azzurra brilla nell'oscurita' !
Simbolo, simbolo di liberta' :
L'effe di Futuro sulla sua cintura sta !

Capitan Futuro, armi strapotenti ha,
Capitan Futuro, super tecnico sara' !
Capitan Futuro, sempre un uomo restera'
Capitan Futuro, parte dell'umanita'!

Capitan Futuro, ogni viaggio e' un'odissea
Capitan Futuro, cavaliere di un'idea
Capitan Futuro, il piu' puro degli eroi
Capitan Futuro picchia duro anche per noi !

Splendido, splendido, nel cielo va !
La sua tuta azzurra brilla nell'oscurita' !
Simbolo, simbolo di liberta' :
L'effe di Futuro sulla sua cintura sta !

Splendido, splendido, nel cielo va !
La sua tuta azzurra brilla nell'oscurita' !
Simbolo, simbolo di liberta' :
L'effe di Futuro sulla sua cintura sta !

Splendido, splendido, nel cielo va !
La sua tuta azzurra brilla nell'oscurita' !
Simbolo, simbolo di liberta' :
L'effe di Futuro sulla sua cintura sta !

Splendido, splendido, nel cielo va ....!

Capitan Futuro : un uomo, un perchè
#599 | modifica | elimina
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Azuz Marzouk nella scuderia di Lele Mora.
09-06-2007 12:01
»
"L'uomo che ha, perso una moglie e un figlio nella strage di Erba, è adesso entrato nella scuderia del noto agente,
appena uscito dallo scandalo Vallettopoli. Marzouk, che aveva già concesso a Fabrizio Corona l'esclusiva delle foto
del funerale dei suoi familiari per quindicimila euro, entrerà così nello star system dalla porta principale. Piace Azuz, piace per quella sua immagine da duro che suscita però tenerezza per il dolore così grande che ha vissuto"
Da Studio Aperto delle 12:30

Se adesso esplodesse una bomba atomica ce la saremmo solo meritata.
#598 | modifica | elimina
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Esprimiamo solidarietà
04-06-2007 23:09
»
Dal corriere.it

MASTELLA: «SOLIDALI CON GDF» - Sul caso Visco interviene anche il ministro della Giustizia Clemente Mastella: «Mercoledì in Senato la maggioranza deve presentare una mozione di solidarietà alla Guardia di finanza» spiega Mastella. «La Guardia di finanza - sottolinea il ministro a margine dell’incontro con il presidente messicano Calderon - è un’istituzione che va al di là di chi c’è stato e di chi ci sarà: se tutto il Parlamento, all’unanimità, esprimesse solidarietà e apprezzamento alla Gdf - aggiunge Mastella - sarebbe il modo giusto di chiudere questa vicenda».

Già, perchè i problemi non si risolvono, basta esprimere solidarietà. La mafia uccide e rapina? Perchè combatterla quando posso esprimere solidarietà alle vittime? Le famiglie non arrivano a fine mese? Esprimo loro solidarietà, che campino di quella. I ragazzi laureati prendono 500 euro al mese? Quello che serve loro non è certo la pensione e i diritti, ma la nostra solidarietà! La Campania annega nei rifiuti. Non rimuoviamola, esprimiamo solidarietà alle narici dei napoletani!

Già, non risolviamo mai nessun cazzo di problema, esprimiamo a tutti solidarietà!
#597 | modifica | elimina
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una giornata particolare
02-06-2007 14:34
»
Riempiendo un form, mi sono accorto che tra tre giorni sarà una data molto particolare. Il 5 giugno infatti è uno di quelli undici giorni del secolo in cui i campi delle date sono in serie.

01-02-03
02-03-04
03-04-05
04-05-06

05-06-07
06-07-08
07-08-09
08-09-10
09-10-11
10-11-12
11-12-13

Capiterà altre sei volte in cento anni, quindi cercate di fare qualcosa di speciale quel giorno.
Anzi, cercate di fare qualcosa di speciale tutti i giorni, così almeno queste curiosità matematiche.avranno finalmente un senso, no :) ?
#596 | modifica | elimina
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Il cinema italiano fa schifo
29-05-2007 22:40
»
Ha osato dirlo sul TG1 Quentin Tarantino, l'ignobile cinematografaro che non ha vinto neppure un David di Donatello in tutta la sua vita, pfui! Per fortuna che l'illustre Tullio Kezich è subito accorso in difesa del nostro cinema, rilasciando una dichiarazione ("Tarantino di mestiere affittava i filmacci in videoteca, che volete che ne capisca lui" ) che non solo conferma pienamente il giudizio del regista di Pulp Fiction, ma lo estende pure. Non solo fa schifo il cinema italiano, ma fanno schifo pure gli intellettuali italiani, ottusi, ipocriti ed arroganti.
#595 | modifica | elimina
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Condizionatori e ciclismo
24-05-2007 13:37
»
Ho messo il condizionatore. 18000 btu, gigantesco ma fresco. Me lo è venuto ad installare Vladislav Bobrik ( http://www.vsdimpianti.com/ , che si è rivelato essere un ex campione di ciclismo, vincitore del giro di Lombardia del 94. E ha pure fatto un ottimo lavoro.
E' come se Walter Zenga fosse venuto a mettermi le piastrelle. Fantastico.
#594 | modifica | elimina
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Family Gay
13-05-2007 00:25
»
Assurdo. Semplicemente assurdo. Volete manifestare per la famiglia! Cazzo, sono d'accordo, d'accordissimo. I bambini sono fantastici, diamo loro le condizioni per crescere nel modo più giusto possibile. Raddoppiamo il numero di asili, facciamoli chiudere alle 20 anzichè alle 17, visto che nessuno riesce più ad uscire dal lavoro a quell'ora. Costi dell'infanzia, pannolini, latte, visite? Tutto a carico dello stato, giustissimo. Sussidi, va benissimo, aiutiamo le famiglie! Miglioriamo l'educazione, rendiamola gratuita! Sarei onorato di pagare più tasse pe r raggiungere fini così nobili.

Ma per quale motivo tutto questo dovrebbe avere come assoluta precondizione la negazione totale dei diritti delle coppie conviventi od omosessuali, io questo non lo capirò mai.

(P.S. si, sono monotematico a volte, lo so. Ma il pericolo è davvero sempre più grande. L'italia del 2007 è molto più arretrata, ignorante e fintamente perbenista di quella degli anni 70. Soprattutto la politica è molto più debole. Se ci fosse adesso il referendum sul divorzio e l'aborto lo perderemmo. Mi pesa e tanto aver sentito il vento che cambiava, e non averci potuto fare assolutamente niente. Non che sperassi di salvare la situazione, ma è frustrante vedere che più ti sbracci per indicare il pericolo e peggio va ).

(P.P.S. Se questa vignetta ha scandalizzato Berlusconi, non può che essere giusta e meritevole:)
#593 | modifica | elimina
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senza parole
10-05-2007 11:57
»
I tre titoli del corriere.it di oggi

Tracce di cannabis, arrestato l'autista

Rischio tumore con il sesso orale

Papa: giusta scomunica per aborto


#592 | modifica | elimina
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Incredibile, sono all'asta
08-05-2007 17:28
»
Ovviamente però non mi vuole nessuno

(com'è giusto, beninteso :) )
#591 | modifica | elimina
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Il chuck norris degli smanettoni
07-05-2007 09:10
»
Tutti i facts su Andrea Beggi


Roba vera gente, mica pizza e fichi!
#590 | modifica | elimina
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Rivera, terrorista!
02-05-2007 15:29
»
Vigliacco, mascalzone, e violento! Come hai potuto permetterti sul palco del primo maggio quelle parole di critiche contro la Chiesa e il Papa? Non sai che la Chiesa e il Papa parlano sempre per Amore?
Sei solo uno schifoso terrorista violento ed estremista.
Ed anche voi che osate fare dei graffiti contro Bagnasco, ma come vi permettete? Come osate rivolgere la vigliacca e letale arma del graffito contro la santa autorità del capo della CEI? Come osate scrivere il suo nome sullo stesso rigo di " Juve Merda" e "Stefy sei troppo bona".

Vergogna, terroristi, mangiatori di carne umana, sgozzatori di innocenti, stragisti, bombaroli. Per fortuna ci penserà Lucifero a punirvi nel fondo dell'inferno per i vostri peccati immondi.

#589 | modifica | elimina
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visioni domenicali
29-04-2007 21:07
»
Pranzo con Buona Domenica sullo sfondo.
C'è la squadra del grande fratello che sfida la squadra di 1,2,3 Stalla al surf meccanico. Le donne sono tutte scosciate, gli uomini a petto nudo. Sono momenti di grandissima televisione. Mi vengono le vertigini solo ad immaginare le vette creative su cui si sono spinti gli autori per concepire immagini così intelligenti e rivoluzionarie. Cinico TV, Freccero, Ghezzi, la Gialappa's, tutti quanti spariscono davanti a cotanta genialità, come nani al cospetto dei giganti. Vince la squadra del grande fratello.

Mi distraggo un secondo mi giro dall'altra parte, e c'è un sacerdote, docente di teologia all'università pontificia che risponde ai dubbi dei ragazzi su Dio. Ma nessuno ha cambiato canale, è sempre buona domenica.
Bevo il caffè, e mi giro. Ci sono delle veline che parlano delle loro esperienze sessuali più bizzarre. Poggio la tazzina nel lavabo. Buona Domenica presenta il libro "Gesù di Nazareth. Dal Battesimo alla Trasfigurazione", del pontefice Benedetto XVI. Chi è l'uomo Gesù? E chi conduce "Verissimo" quest'anno?".

Non ci sono dubbi. Bibbia e figa sarà il binomio del terzo millennio.
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Grande Grillo
16-04-2007 21:59
»
Sono sempre stato critico con lui, ma il discorso fatto oggi alla sede Telecom merita di finire nella storia. Gli perdono l'approssimazione, gli perdono i toni da Masaniello, gli perdono la misantropia, gli perdono tutto per la convinzione delle sue idee, per la forza con cui le propone, per il coraggio di gridare finalmente in faccia al cosiddetto gotha del capitalismo italiano la verità : " Tutto quello che toccate diventa merda!"
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sciolilingua di mia invenzione
14-04-2007 12:55
»
Onorio, onesto nonostante di onori onusto, onorevolmente non onorò gli oneri onorabili

che dite, lo brevetto :) ?
#586 | modifica | elimina
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E' arrivata la PACS Machine
23-03-2007 00:17
»
L'ho desiderata così tanto.... e finalmente è arrivata... grazie, grazie a alla irripetibile jukukka per averla resa possibile.

Cos'è? Una slot machine un po' particolare, dove l'amore vince sempre...


http://www.questononeunsito.it/pacs/

#585 | modifica | elimina
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Nosferatu drinks alcohol
19-03-2007 19:45
»
Realizzato da me e Daniele per un concorso su Qoob legato al gruppo indie-elettronico brasiliano CSS, Cansei de ser sexy.

Non so se vi piacerà: noi però ci siamo divertiti tanto a farlo, e quindi siamo già contenti così (veramente, non lo si dice tanto per dire :) )

http://it.qoob.tv/video/clip_view.asp?id=4745

#584 | modifica | elimina
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Grazie, tutori dell'ordine
19-03-2007 11:12
»

Grazie, adesso che avete finalmente sbattuto al fresco questa gang criminale dedita allo scambio P2P di mp3,il mondo è un posto molto più sicuro!

http://www.corriere.it/Primo_Piano/...eertopeer.shtml

Scambiare così film e musica protetti dal diritto d'autore.... tse.... non c'è più nessuna moralità.. ma questa gente ce l'ha davvero una coscienza?


(ironia a parte, il linguaggio della notizia è agghiacciante. Sembra veramente abbiano messo in galera un giro di racket).
#583 | modifica | elimina
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hot line
16-03-2007 10:12
»
Hanno finalmente vietato le oscene pubblicità delle hotline erotiche dopo mezzanotte, era ora! Così per vedere della sana pornografia dovranno tutti vedere il Grande Fratello e Buona Domenica alle tre del pomeriggio!
#582 | modifica | elimina
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Questo è il ballo della DIGOS
15-03-2007 00:06
»
Sono morto dal ridere vedendolo...

http://it.qoob.tv/video/clip_view.asp?id=4152
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Lele Mora
14-03-2007 21:45
»
Ecco chi mi ricordava...


#580 | modifica | elimina
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Berlusconi e Casini scomunicati
13-03-2007 12:49
»
http://www.corriere.it/Primo_Piano/...o/13/papa.shtml

Guardate a chi stiamo dando credito....
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film sui vampiri
09-03-2007 00:25
»
non capisco perchè nei film i vampiri si tirino pipponi immensi sulla vita eterna, quando di solito campano due secondi, muoiono bruciando e disintegrandosi, e tutti festeggiano dopo averli uccisi, come se avessero fatto cosa buona e giusta.
#578 | modifica | elimina
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si fa quel che si può
01-03-2007 16:07
»
mediocremente, si fa quel che si può. E si fa quello che si può perchè lo si deve fare, come il corallo non può far altro che crescere sui fianchi della scogliera. La nostra assenza di significato è così palese che non merita neppure di essere commentata.
#577 | modifica | elimina
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Depressione giovanile
28-02-2007 22:06
»
non sono mai stato nè giovane nè punk
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crudeltà sugli animali
27-02-2007 15:23
»
Capisco coloro che si battono in difesa dei tenerissimi cuccioli di foca massacrati a bastonate dai cacciatori! Questi batuffoli bianchi che ti guardano con gli occhioni grandi sono davvero dolcissimi!
Però a noi le aragoste che cazzo ci hanno fatto?
Voglio dire: come mai siamo tutti pronti a tutelare questi simpatiche fochine che vivono 10000 km lontano e nessuno dice niente sul fatto che le aragoste vengono tranquillamente bollite vive dopo giorni d'agonia nel freezer? Forse i crostacei senz'acqua non soffrono terribilmente? Forse non vivono anche loro? Mangiatele pure, ma perchè farle soffrire tanto?

Ma dimenticavo, le aragoste sono brutte, fanno schifo, non sono tenere, non sembrano dei pelouches. Quindi chi se ne frega, che soffrano pure. Tanto il dolore non è mai stato uguale per tutti.
#575 | modifica | elimina
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Rivoglio il mio euro!
22-02-2007 17:28
»
E rivoglio Scalfarotto!
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Giornata mondiale del linguaggio paninaro
20-02-2007 21:02
»
Iao ,sfittinzie e superdraghi! Tipi troppo giusti di tutta la nation!
Chi di voi si ricorda dell'agghiacciante linguaggio paninaro in voga negli anni ottanta?
Visto che ormai si fanno giornate dedicate a qualsiasi cosa, perchè non facciamo una giornata in cui ci impegniamo a parlare tutti come dei paninari?
Ve gusta, oppure vi devo tirare una compilation di schiaffazzi? ;)

E intanto, per allenarvi

#573 | modifica | elimina
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Viva Metal Slug!
19-02-2007 19:33
»
http://www.alienhominid.co.uk/


giocatelo in flash, che è meglio...
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Amici di Maria De Filippi
18-02-2007 21:26
»
Non capisco perchè si faccia tanto contro la droga, l'alcol, e il tifo violento e non si faccia nulla contro la piaga sociale più devastante degli ultimi anni: Amici.

Questo programma ha messo in testa ad una intera generazione di bambini ed adolescenti, ormai cresciuti e diventati autentiche carogne, che non conta essere bravi, studiare, imparare, applicarsi, mettercela tutta, conta solo fare lo sgambetto, litigare, avere la faccia come il culo, gettare merda sugli altri. Tutto deve essere sacrificato sull'altare dell'apparire

Amici ha distrutto più ragazzi dell'eroina. Chiedo al Governo di chiuderlo con la forza.
#571 | modifica | elimina
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Oggi...
16-02-2007 12:52
»
non ho voglia di lavorare: ho voglia di cantare a squarciagola la canzone di Daltanious.

Con le astrogambe vaaaa... e il suo leone in petto ruggirààààà
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Il collega dice...
15-02-2007 20:24
»
Due terzi di noi sono ingegneri. Il restante terzo invece è normale.
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Oggi
14-02-2007 18:30
»
Oggi non ho voglia di lavorare. Oggi ho voglia di venerare il Dio Cthulhu
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Osservatori romani
11-02-2007 13:52
»
Ma che vi lamentate? Guerra, epidemie, droghe, disoccupazione, riscaldamento globale, incidenti negli stadi, aumento delle tasse, camorra, eiaculazione precoce... tutti i mali del mondo hanno solo tre cause principali:

1) I matrimoni gay
2) I matrimoni gay
3) I matrimoni gay
#567 | modifica | elimina
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Dente spaccato
04-02-2007 17:04
»
La moltiplicazione dei pani e dei molari... :(
#566 | modifica | elimina
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Lovecraft in Polesine?
03-02-2007 17:32
»
Io... non ci posso credere!

http://video.google.com/videoplay?d...173760366650487
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Tre cose in cui non credo molto (Vista, Iphone, PS3)
03-02-2007 15:21
»
Faccio il futurologo dei poveri.

1) Windows Vista: dal 2001, data d'uscita di Windows XP, al 2007 è cambiato tutto. Nel 2001 il sistema operativo era ancora il cuore di un PC. Adesso lo è molto di meno: il diffondersi della banda larga, l'imporsi java come standard applicativo de facto, la maturazione verso il deskop di linux e la migrazione di Apple verso architettura X86 hanno stravolto il quadro complessivo.
Poi: si sentiva il bisogno di Vista? Il 98 e la Millenium Edition erano sistemi operativi terrificanti e pieni di bug. Adesso dopo 6 anni XP ha raggiunto una stabilità soddisfacente ed è diffuso su tutti i computer del mondo. Chi non è soddisfatto di XP non è soddisfatto della filosofia dei sistemi operativi microsoft, e in quel caso passa a Linux, non certo ad XP. Inoltre, in un mondo tecnologico in cui più bisogna essere interconnessi ed intercomunicanti, non si può avere requisiti di sistema così elevati, e neppure costare così tanto. LA storia passata è solo fuorviante in questo caso.

2) Iphone. L'Iphone è meraviglioso. Ma esce tra troppo tempo! In un mondo veloce come quello della telefonia mobile, non si può aspettare così tanto tempo per lanciare un prodotto. Quando l'Iphone uscirà, la concorrenza offrirà già le stesse cose, se non di meglio ancora!

3) La PS3 è basata sul CELL, una CPU rivoluzionaria, avanti di molti anni rispetto a quella (sempre IBM) di Microsoft e Nintendo. Questo porta un po' di problemi
a) Il prezzo: non posso spendere 600 euro per una console. Ne ho spesi 250 per il WII e mi fa divertire parecchio! Ma 600 è troppo!
b)Come la si programma? In un mondo in cui i giochi devono essere sempre più portabili, come scrivo codice per PS3?
c) Non è un po' prematuro puntare così tanto sull'alta definizione? La transizione andrà a regime tra un paio d'anni forse, con l'abbassamento dei prezzi HD e la standardizzazione tecnologica. In effettiLa PS3 è una macchina progettata per il 2009/2010, non per il 2007. Questo avrà un impatto negativo all'inizio, ma dovrebbe garantire una curva di vita più lunga della console. Vedremo

INOLTRE: PERCHE' LA PSP HA FALLITO': Perchè manca il secondo analog stick. Va bene essere una playstation portatile, ma allora riproducete bene il dual shock!

#564 | modifica | elimina
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filmini assortiti
26-01-2007 13:55
»

Con il necromantico kansch, l'uomo che fa vivere i pixel, e il bach-ico Caldara si è realizzato questo ennesimo divertissement!
http://it.qoob.tv/video/clip_view.asp?id=4103
#563 | modifica | elimina
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speed dating
16-01-2007 17:43
»
Il mio funambolico e imprenditoriale cugino ha aperto un sito per lo speed dating. La modalità di questo tipo d'incontri mi ha così sconvolto che non potevo non segnalarvela....
http://www.sdcity.it

Sperando ovviamente che i vostri amori durino ben più di duecento secondi.... :D

#562 | modifica | elimina
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Offline
11-01-2007 17:27
»
Non voglio essere connesso.
Non voglio sentire migliaia di persone nel mondo, non voglio interfacciarmi con nessuno, in nessun modo. Non voglio avviare progetti, non voglio risolvere problemi, non voglio fare niente di niente.

Non questa notte. Adesso voglio solo stare sotto le coperte.
#561 | modifica | elimina
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Gesù e l'eutanasia
30-12-2006 19:50
»
Io e jukukka abbiamo pensato di realizzare questo filmatino in flash.
Fatemi sapere se vi piace...

http://www.questononeunsito.it/siafatta/
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Killing Mister Hussein
30-12-2006 12:17
»
Ho appena visto il video dell'impiccagione di Saddam. E' incredibile come sia simile ai video dei rapimenti e delle esecuzioni di Al Qaeda o degli altri gruppi terroristi. Tutta la violenza del mondo, legittimata o meno da un processo, dallo stato o dalle leggi, ha sempre gli stessi colori.

I terroristi hanno vinto nell'attimo stesso in cui abbiamo messo di distinguerci da loro. Esecuzioni mirate, bombardamento dei civili, Guantanamo, esecuzione dei prigionieri.

Buon anno a tutti.
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Vi auguro un buon natale, o forse no.
24-12-2006 15:08
»
Già, fate un buon natale. Ma cosa diavolo può andare storto a natale? Si brucia il tacchino?Le lasagne non sono buone? Il torrone è mollo? Cosa può andare storto a Natale? Volete spiegarmelo? Perchè dovrei farvi degli auguri di un buon Natale? Quale criticità insormontabile si presenta proprio il 25 dicembre? Il problema sono i rimanenti 364 giorni, la festa dovrebbe essere tutto l'anno. Allora, sapete che faccio, vi auguro un anno felice, ed un natale indifferente. Vedete voi, va.
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Muccino
18-12-2006 21:52
»
Gentile Severgnini

Apprendo con piacere del grande successo di Gabriele Muccino negli states. Finalmente! Dopo tanti anni in cui abbiamo esportato cervelli, era ora di iniziare a rifilare qualche ciofeca! E mica si possono mandare solo Dulbecco e Alesina! Auguro a Muccino i migliori trionfi, così da trovare tutti i motivi per restarsene in America, e magari di far andare anche il fratello lì, nella migliore tradizione italiana. Possibile che non ci sia qualche remake di Dawson’s Creek in cui farlo lavorare?

Grazie

F.M. De Collibus
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Monologo dello specchio dalla venticinquesima ora di Spike Lee
17-12-2006 14:23
»

Fedelmente trascritto da me medesimo

Si vaffanculo anche tu. Vaffanculo io? Vacci tu e tutta questa merda di città e la gente che ci abita

In culo ai mendicanti che mi chiedono soldi e che mi ridono alle spalle

In culo ai lavavetri che mi sporcano il vetro pulito della macchina

In culo ai Sikh e ai pakistani che vanno per le strade a palla con i loro taxi decrepiti, puzzano di curry da tutti i pori, mi mandano in paranoia le narici, aspiranti terroristi e rallentate cazzo!

In culo ai ragazzi di Chelsea con il torace depilato e i bicipiti pompati che se lo succhiano a vicenda nei miei parchi e che te lo sbattono in faccia sul ketchup

In culo ai bottegai coreani con le loro piramidi di frutta troppo cara e i loro fiori avvolti nella plastica sono qui da dieci anni e non sanno ancora mettere due parole insieme

In culo ai Russi di Brighton Beach, mafiosi e violenti, seduti nei bar a sorseggiare il loro te con una zolletta di zucchero tra i denti. Rubano imbrogliano e cospirano. Ma tornatene da dove cazzo siete venuti!

In culo agli ebrei ortodossi che vanno su e per giù la 47esima nei loro soprabiti imbiancati di forfora a vendere diamanti del sudafrica dell’apartheid.

In culo agli agenti di borsa di Wal Street che pensano di essere i padroni dell’universo. Quei figli di puttana si sentono come Micheal Douglas e Gordon Gecko e pensano a nuovi modi per derubare la povera gente che lavora.Sbattete dentro quegli stronzi della Enron a marcire per tutta la vita.Ma bush e Cheney non sapevano niente di tutto quel casino. Ma fatemi il cazzo di piacere

In culo alla Tyco

In culo alla Worldcom

In culo ai portoricani, venti in una macchina e fanno crescere le spese per l’assistenza sociale. E non mi fate parlare di quei pipponi dei domenicani! Al loro confronto i portoricani sono dei fenomeni!

In culo agli italiani di Benson Hurst con i loro capelli impomatati, le loro tute di nylon, le loro medagliette di Sant’Antonio, che agitano le loro mazze da baseball firmate da Jason Giambi, sperando in un audizione per i Sopranos

In culo alle signore dell’Upper East Side con i loro foulard di Hermes e i lo carciofi da Balducci da 50 dollari con le loro faccia pompate di silicone, truccate, laccate e liftate.
Non riuscite ad ingannare nessuno, befane!

In culo ai negri di Harlem, non passano la palla, non vogliono giocare in difesa, fanno cinque passi per arrivare sotto canestro, poi si girano e danno la colpa al razzismo dei bianchi. La schiavitù è finita centotrentasette anni fa. E muovete le chiappe ora!

In culo ai poliziotti corrotti che impalano i poveri cristi e li crivellano con 41 proiettili nascosti dietro il loro culo d’omertà. Avete tradito la nostra fiducia.

In culo ai preti che mettono le mani nei pantaloni di bambini innocenti. In culo alla chiesa che li protegge non liberandoci dal male. E dato che ci siamo ci metto anche Gesù Cristo, se l’è cavata con poco, un giorno sulla croce, un weekend all’inferno e poi gli alleluia degli angeli per il resto dell’eternità. Provi a passare sette anni nel carcere di Otisville.

In culo ad Osama Bin Laden, ad Al Qaeda a quei cavernicoli retrogradi dei fondamentalisti di tutto il mondo. In nome di tutti gli innocenti assassinati, vi auguro di passare il resto dell’eternità con le vostre settantadue puttane ad arrostire all’inferno. Stronzi cammellieri con l’asciugamano in testa, baciate le mie nobili palle irlandesi.

In culo a Jacob Elinsky lamentoso e scontento

In culo a Francis Slaughter, il mio miglior amico che mi giudica con gli occhi incollati sulle chiappe della mia ragazza.

In culo a Naturel Rivera, le ho dato la mia fiducia e mi ha pugnalato alla schiena. Mi ha venduto alla polizia, maledetta puttana.

In culo al mio padre con il suo insanabile dolore, che beve acqua minerale nel suo bar, vendendo whisky ai pompieri inneggiando ai Bronx Bombers.

In culo a questa città e chi ci abita. Dalle casette a schiera di Astoria agli attici di Park Avenue, dalle case popolari del Bronx ai loft di Soho dai palazzoni di Alphabet city alle case di pietre di Park Stone e quelle a due piani di Staten Island
Che un terremoto la faccia crollare, che gli incendi la distruggano, che bruci fino a diventare cenere, e che le acque si sollevino e sommergano questa fogna infestata dai topi.

No, no, in culo a te, Montgomery Brogan, avevi tutto e lo hai buttato via, brutta testa di cazzo!


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I supplizi -6
15-12-2006 17:05
»
Riprende la galleria dei tormenti...

La mia schiena è sospesa su degli spuntoni, freddi ed appuntiti. Il mio corpo è stato adagiato sui chiodi per sostenerlo con precisione millimetrica: persino un impercettibile spostamento di peso mi farebbe entrare il ferro dentro i nervi della carne. Devo rimanere assolutamente immobile, sempre. Avevo solo uno straccio buttato sui genitali per coprirmi, ma poi è scivolato giù, lasciandomi nudo, infreddolito e pieno di vergogna di fronte allo sguardo del teatro. Un vecchio teatro di legno, con platea e loggioni affollati di uomini in alta uniforme e signore impellicciate. Non si muovevano, e solo con il passare dei giorni ho capito che erano tutti dei manichini. Solo un uomo era vivo, e rideva.
Ieri quell’uomo è salito sul palcoscenico e ha portato del pane. Pensavo volesse finalmente nutrirmi, invece mi ha sbriciolato il pane secco addosso. Poi ha stappato dei barattoli di miele e li ha versati sulla faccia. Infine ha portato tre scatoloni affianco a me, e ha voluto che vedessi bene qual era il contenuto. Nel primo c’erano formiche, nel secondo api, e nel terzo mosche. Anche mentre questo ronzio mi assorda, il prurito mi fa muovere e dilaniare dagli spuntoni, e gli insetti mi mangiano la pelle, riesco solo a pensare a quell’uomo e al suo occhio di vetro.

Ma che cosa gli ho fatto?
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Nintendo fanboy
07-12-2006 13:18
»
Non sono andato apposta al mediaworld, ma ci ero entrato solo per comprare un regalo a mia cugina (di giovedì mattina? alle dieci? qualcuno ci crede?).... ma quando l'ho visto....non sono riuscito a trattenermi.

Ok, ho donato la tredicesima alla mamma di Supermario, ma in cambio cosa ho avuto? Un marchingegno spaziale. L'unica vera rivoluzione nel mondo dei videogiochi dall'introduzione del 3d, una dozzina d'anni fa.

#554 | modifica | elimina
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Arabian Goldrake
06-12-2006 22:55
»
Ufo Robot Grendizer, o Goldrake, come è noto in Italia, è un anime soprendentemente popolare nei paesi arabi. Tuttavia, fino ad adesso è mancata ancora una edizione completa nella lingua de Le Mille e una notte. Finalmente qualcuno (www.grendizer.net) sta colmando questo vuoto. Nelle faq del sito Wasim (il traduttore) dichiara che la sua non sarà una versione integrale, ma depurata di “oscenità” come la nudità e il politeismo, di cui come tutti rammentiamo, Goldrake abbonda.
Quando dite che uscirà l’edizione araba di Sex and the city?



#553 | modifica | elimina
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e così...
18-11-2006 11:22
»
non ci resta che lavorare
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corto d'animazione -UPDATED
25-10-2006 11:19
»
Con il mago Daniele Canci e il cantautore Emanuele Caldara abbiamo risistemato il corto d'animazione con i soldatini.

Spero vi piaccia,Potete guardarlo qui...

P.S. Flux non c'è più, ma il link su qoob adesso funziona...
#551 | modifica | elimina
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l'almanacco del giorno dopo
19-10-2006 23:26
»
"Non promettere nulla è il miglior modo per mantenere una promessa".
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Pietro Ingrao
16-10-2006 21:04
»
Ieri ho sentito Pietro Ingrao su Rai3 dire :” Io credo nel proletariato.”.
I nostalgici applaudivano, come se potessero ancora abbracciare qualcuno e marciare compatti.
Non che il proletariato non esista, al contrario, siamo tutti proletari. Nessuno di noi ha altra ricchezza oltre la propria prole, perché nessuno possiede più i mezzi di produzione. I macchinari o i software che utilizziamo dipendono dall’altrui proprietà intellettuale, o dall’assistenza o dagli aggiornamenti. Siamo sempre vassalli, e i nostri soldi non comprano niente, semplicemente ci permettono (a stento) di sopravvivere. Anche solo cercare di capire come è fatta una tecnologia costituisce reato, persino modificare una console è illegale.
Ci pensate? Eppure nessuno faceva causa a nostro nonno se cambiava l’impugnatura del suo martello.

In fondo siamo solo abbonati alla vita, e guadagniamo meno della quota mensile.
Non può neanche esistere più una coscienza di classe. La legge Biagi, con i suoi trentaquattro tipi di contratto, serve appunto a dividere le persone. Gente assunta lo stesso giorno nella stessa azienda, con la stessa carriera scolastica e le stesse mansioni, ha contratti diversi, così non può ritrovarsi insieme e rivendicare nulla.

Ma in fondo cosa c’è da rivendicare, cosa c’è da chiedere? I ristoranti non sono sempre pieni?
#549 | modifica | elimina
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Soft Power
15-10-2006 18:24
»
Definiscesi "soft power" - due punti- quando una persona, in genere donna, fa fare ad un'altra persona, generalmente uomo, tutto quello che vuole senza dare l'impressione di imporre alcunchè.
#548 | modifica | elimina
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I Transformers e la commedia dell'arte
14-10-2006 18:27
»
Per motivi più complessi del mio palese rimbecillimento, mi sto interessando ai transformers.
Quei geniali robotini che facevano "Tratatatata" e da androidi di metallo alti dieci metri e pesanti tonnellate diventavano qualsiasi cosa, da un camion alla pistola con il reale peso (con buona pace di Lavoisier, ghigliottinato adesso anche dalla Hasbro, oltre che dai rivoluzionari francesi).

Volevo enuclearvi un po' di punti che rendono i transformers un trip allucinante.

1)I transformers non sono robot. Sono forme di vita robotiche. Come dire che il mio cellulare non è un oggetto elettronico ma una forma di vita telefonica.

2) Il cibo dei transformers, l'energon, è anche disponibile sotto forma di mentine, in comode compresse. Per le supposte si stanno attrezzando.

3) Quando un transformer muore, perde il colore, diventa tutto
grigio. La technicolor gli taglia i rifornimenti.

4) La voce del distruttore di mondi Unicron nel film "Transformers, the movie", è di Orson Welles. E non è tutto. Si è scoperto che Einzestein ha dato la voce a quattrocchi dei puffi.

5) Esistono numerosissime generazioni di Transformers, ma i caratteri di base restano quelli. C'è un Commander, (o un Optimus Prime che dir si voglia), un Megatron (o Galvatron), un Trask (o Astron, il jet) infido e traditore, che riceve la giusta punizione, un maggiolino sbarbatello e simpatico. I caratteri di base restano quelli, come le antiche maschere di pulcinella, arlecchino, brighella e pantaleone. Che storia ma-la-ta!

6) Lo scontro tra Distructor e Autorobot è uno scontro tra esseri assolutamente uguali. L'iniziale distinzione secondo cui gli autorobot si trasformano solo in macchine e i Distructor in oggetti variegati (principalmente aerei) cade col tempo. E' una distinzione assolutamente filosofica, tra gruppi governati in maniera monocratica da un leader (Commander e Megatron). Commander esprime la virtù di un buon sovrano che governa con il consenso degli autorobot, Megatron invece è fondamentalmente un tiranno, più temuto che amato dai suoi sovrani.
Ma potrebbe essere un passaggio obbligato.
Il leader degli autorobot vede infatti le proprie prerogative riconosciute tramite il passaggio della cosidetta "matrice del comando" per cooptazione. Nulla di simile sembra esistere per i distructor.

#547 | modifica | elimina
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Lo psicologo
14-10-2006 13:24
»
Conosco un sacco di gente che è stata dallo psicologo
Io non sono mai stato dallo psicologo.
Ma non perchè la mia testa fosse a posto.
Semplicemente perchè non c'era nulla che egli potesse fare per me.
#546 | modifica | elimina
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Il fumetto della nobiltà
07-10-2006 15:00
»



E' sempre lui!
#545 | modifica | elimina
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Onomastopeico
04-10-2006 09:32
»
è fantastico avere l'onomastico il giorno del Santo Patrono d'Italia.
E' facile che gli amici se ne ricordino. Io invece, con la mio consueta disaffezione alle vicende ecclesiastico- gregoriane, mi comporto da bestia smemorata.
Comunque, per togliermi il pensiero, festeggio nel giro di 4 giorni anche il compleanno.
A Pescara, il 10 ottobre è anche la festa del patrono locale, il martire dalmata, San Cetteo. Spesso capitava il ponte, e festeggiavo quel giorno.
Il 9 sono pure nati mio nonno, e il mio padrino di cresima.
Insomma, è un bel periodo.


P.S.
E' anche bello avere come guida spirituale San Francesco, il santo più freakketone del mondo.
#544 | modifica | elimina
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macchinette del caffè: perchè non farle belle?
03-10-2006 16:53
»
Oramai, la nostra vita terziaria trova sempre più nella macchinetta del caffè una tappa fissa di pellegrinaggio quotidiano. Si vocifera anche che noi italiani bravissimi nel fare cose buonissime e bellissime siamo campioni del mondo anche nella produzione di codesti "distibutori alimentari". Nel loro ventre metallico ribollono bevande al gusto di cioccolato, latte e the (che cosa ca**o siano realmente questi liquidi non si sa, ci è solo lecito congetturarne il sapore).

Ma queste macchine sono tutte uguali, bluastre o grigio-anodizzato, anonime, e non danno resto. Perchè non farle belle? Perchè non farle a tema? Perchè non farle personalizzare o dipingere da artisti bravi? Perchè non mettere un tema "Roy Lichtenstein" con i fumetti anni 50? Perchè non fare una macchinetta stile Magritte? Oppure il nostro design deve essere per forza morto agli anni 60, alla radio cubo che si apre?

Cosa aspettiamo? Che venga l'ennesimo designer Apple a trovare l'uovo di Colombo? Che Starbucks apra una linea di caffè espresso, tipica bevanda americana? Che Pizza Hut ci riproponga il solito alimento principe del wisconsin, la Pizza? O per una volta vogliamo inventarla noi sta benedetta acqua calda?
#543 | modifica | elimina
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Undicesimo comandamento : non menartela
01-10-2006 23:15
»
"ALLORA MOSE', SCRIVI: NON SARAI MAI ARROGANTE, ASCOLTERAI TUTTE LE PERSONE CHE TI PARLERANNO E CERCHERAI OGNI GIORNO DI APPRENDERE QUALCOSA DA LORO, E LE TRATTERAI SEMPRE CON RISPETTO, CERCANDO DI VEDERE IL BUONO IN LORO. HAI SCRITTO TUTTO MOSE'?'"

"Eh, Signore, veramente era finita la tavoletta....".
#542 | modifica | elimina
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Monumenti ISO OSI
30-09-2006 23:44
»
Curioso che nessuno abbia ancora innalzato un monumento al protocollo TCP-IP E dire che persino la Arcuri ha una statua tutta sua
#541 | modifica | elimina
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Formula uno
30-09-2006 10:08
»
Tra un po' Schumacher lascia le corse. Ho pensato al giorno del suo ritiro, e ho provato un brivido di tristezza. Ci sarà tutto il cerimoniale dell'addio del grande campione, senza però l'affetto sincero della folla. Michael Schumacher è stato il più forte pilota della storia dell'automobilismo, il primo della classe. Senna invece è il migliore.
#540 | modifica | elimina
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dialogo con gli amici: orrore quotidiano.
26-09-2006 08:44
»
Se nel 2000 mi avessero fatto leggere un qualsiasi articolo del Corriere o della Repubblica di oggi dicendomi che era cronaca del futuro, mi sarei messo a ridere e avrei detto :” ma scherzi? Questi saranno articoli di trecento anni fa, non certo del 2006!” . Ora siamo assuefatti al delirio quotidiano: eravamo talmente convinti delle nostre magnifiche sorti e progressive che non abbiamo neanche più la forza di reagire allo scempio. Siamo del tutto inebetiti, e ormai afoni. Anche un insulto incomprensibile come “relativista” basta a zittirci: per fortuna che il papa collabora alla distensione del mondo, invitando gli ambasciatori musulmani a San Pietro. Gli ambasciatori musulmani capite? Niente stati moderni: siamo tornati al 700 dopo Cristo. E siamo lieti come Italiani di farci rappresentare dal massimo rappresentante della "Cristianità": siamo giobertiani senza sapere chi sia Gioberti.

Sapete perchè? Perchè i laici hanno completamente perso i coglioni. Drogati dai miti anni 90 della facile integrazione, scimuniti dalle foto di Oliviero Toscani, riescono solo a balbettare l’aggettivo “politicamente corretto”, che come l’aceto balsamico, deve sempre condire tutto. Qui invece bisognerebbe avere il coraggio di ripensare tutto da capo , magari senza tornare al califfato di Gerusalemme e agli stati della chiesa.

Finchè saremo così bolsi e depressi, chiunque sedicente Imam, o pontefice romano, o capovoga raeliano, o sacerdote rastafariano o sarcavolo cosa potrà venire e pretendere di guidarci, o di parlare per noi, adducendo improbabili "debiti culturali". Se ci comportiamo come pecore, è logico che ci trattino da pecore, ce lo meritiamo
#539 | modifica | elimina
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La settimana della moda a Milano
25-09-2006 18:32
»
Le modelle, anche se sono alte un metro e novantotto, camminano comunque a un metro da terra.
Hanno sfilato per i migliori stilisti di New York, Hong Kong, Berlino, Londra ,Città del Capo: un rosario della globalizzazione, con passerelle tutte uguali affollate dalla medesima bella gente. Le modelle sono mutanti sospesi per anni in quell’effimera primavera in cui una bambina diventa donna, ed è bella come non lo sarà mai più; oppure sono bambine per davvero.
Uomo fatto di carne, inutile guardarle e desiderarle, i loro occhi vedono in te l’ammiratore, non la persona. La loro bellezza non ti apparterrà mai: qualcuno fortunato esiste, ma non sei tu. Per te, povero e innamorato, non ho che la saggezza di mia nonna, che mi ha sempre ripetuto :” Nipote mio non ti far fregare, le femmine hanno tutte la fica per verticale, nessuna ce l’ha per orizzontale.”
#538 | modifica | elimina
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Eutanasia, eresia, e chissà cavolo cosa.
24-09-2006 19:26
»
mi sono rotto le scatole di questi dibattiti tra intellettuali laici e cattolici. Sono piacevoli, coltissimi, interpretati nella migliore prosa possibile, ma sono inutili. In fondo alle questioni, dopo i mille salamecchi reciproci e i diecimila richiami al dialogo emerge il problemino: gli uni possiedono la Verità, gli altri, ahimè, no!

Da questa ineffabile asimmetria derivano poi, telluricamente, tutte le fratture: gli uni ovviamente ritengono di potere- anzi!- dovere imporre la verità (crocifisso nelle aule, eutanasia, legge 40 e quant’altro), mentre gli altri, poverini, offrono solo dell'antiquata ferraglia liberale, "relativista" addirittura, solo qualche modesta, lockiana, regola d'ingaggio perché la gente non si sgozzi a vicenda.

C'è solo una cosa talmente lapalissiana che nessuno la ripete: è assolutamente possibile per i devoti vivere sotto le leggi laiche, ma non è possibile il contrario (per i radi cultori italiani delle scienze esatte, le possibilità di una teocrazia sarebbero sottoinsieme stretto di quelle di una democrazia liberale- termine quest’ultimo berluschinamente desueto, purtroppo).
#537 | modifica | elimina
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Dio
22-09-2006 14:58
»
Dio prima mi ha mandato un messaggio. Non è morto, era solo stanco e dormiva profondamente.
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Le tshirt fighe
21-09-2006 23:50
»
Perchè i miei vestiti devono indicare quello che penso, o che gruppi musicali ascolto? Perchè la mia maglietta deve per forza testimoniare l' appartenza a qualche gruppo sociale definito?
Esteriormente, mi sono sempre sforzato di apparire il più neutro possibile.
Non ho mai neppure portato i capelli in qualche maniera particolare, e non ho tatuaggi: le cose importanti preferisco scrivermele in testa anzichè sulla pelle.

Se a qualcuno interessa quello che penso, non deve guardarmi, ma parlare con me.
#535 | modifica | elimina
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Il locale esclusivo?
20-09-2006 18:51
»
Perchè mi dovrebbe piacere un locale esclusivo?
Un locale che seleziona, esclude, divide la gente?
Perchè vedere chi non aveva i soldi o non era abbastanza figo per entrare dovrebbe farmi sentire migliore? Superiore la selezione dei buttafuori equivale forse a una promozione?

Datemi un locale INclusivo, piuttosto. Magari sarà affollato, ma varrà certamente la pena di esserci.
#534 | modifica | elimina
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Il mio amore per la bruttezza
19-09-2006 23:33
»
La bruttezza mi ha sempre appassionato.
La bellezza è così liscia, prevedibile.
La bruttezza è sempre diversa, frastagliata.
La bruttezza ha sempre qualcosa di esotico, di strano.

Non cercate di vedere il buono dentro di noi, cercate il brutto.
Io starei ore ad ammirare un difetto.
#533 | modifica | elimina
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La bella prosa dell'IT
19-09-2006 18:29
»
capita anche di leggere cose così purtroppo:


….E’ mandatorio che sottomettiate delle fix sui problemi aperti ASAP. In caso di problems, mailatemi, cercherò comunque di soluzionarvi , ma se skippate questa procedura, non ci sarà possibile ristorare il nostro backup sul servente (e non potremo così fulfillare il contratto né otterne di altri).

Se scrivermi per ragioni di tempo non è affordabile per voi, sendatemi il contatto di Messenger, che vi addo.

In Fede

Responsabile Servizi Informativi e Nemico Giurato della Lingua Italiana
Ing. ……
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I supplizi - 5
15-09-2006 16:59
»
Riprendiamo la galleria dei tormenti


I medici sono così magri che non so neppure se siano veri.
Mi operano continuamente, mi tolgono gli organi e la pelle pezzo
per pezzo, poi li lasciano in un reliquiario davanti al mio letto. E'
un reliquiario meraviglioso, intarsiato in oro e argento, come
quello della chiesa in cui pregavo da bambino. Dentro, in un
liquido verde, galleggiano il mio viso, le mie orecchie, le mie mani,
le gambe, la mia mascella, la mia lingua, uno dei miei reni, un
intero polmone. Ci sono anche altri pezzi di me che non
riconosco: com'è bizzarro in questa situazione pensare ai miei
fan. La collezione si espande continuamente, e adesso
anche il mio cuore è lì; per sopravvivere sono collegato ad una
sorta di polmone d'acciaio.

La stanza è completamente tappezzata di specchi orientati verso
di me. La climatizzazione è regolata in modo da farmi
sopravvivere anche nudo e senza coperte: devo vedere bene
ogni istante che razza di mostro sono diventato. Ho visto la mia
incredibile bellezza diventare una bambola grottesca, corrosa
dalle piaghe .

All'inizio mi tenevano legato per impedirmi di fuggire. Adesso non
c'è più bisogno: non ho neppure più la forza di strappare i tubetti.
Posso solo aspettare. Prima o poi dovrò pure morire, no? E non
era forse quello che volevo all'inizio?
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L'invasione delle facce da culo
14-09-2006 19:15
»
Sono ovunque. Le facce da culo ci hanno invaso: sono sbarcate da
astronavi a forma di natica, e non ci prenderanno per fame ma per c… .

Dissimulano. Sorridono. Si fingono nostri amici. Vogliono venderci delle
cose. Ogni volta che ci vedono, ci salutano, anche da lontano.
Inquinano la conversazione spargendo sorrisi e occhiolini e aspettano
che ci innamoriamo per soffiarci la donna. Se usciamo, si
materializziamo nella nostra macchina, e faranno in modo di essere
riaccompagnate a casa.
Copiando, hanno passato tutti gli esami, e , conoscendo, hanno
trovato subito lavoro. Se a loro servi, ovunque tu sia, ti troveranno.

In politica hanno sempre avuto le idee più chiare di noi e fingendo di
ascoltarci, ci hanno invece comandato a bacchetta.
Le facce da culo vedono tutti i film che vedono tutti, e ascoltano tutta
la musica che ascoltano tutti, ma non amano niente oltre loro
stesse. Non conoscono l’odio, ma solo l’opportunità.
Quando le incontri, stai attentissimo! Se ti morderanno con il loro
disincanto, alla prima occasione ti trasformerai in una faccia da culo
pure tu.

#530 | modifica | elimina
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I supplizi - 4
13-09-2006 19:16
»
Ieri Polsy ci ha preso e Alf era a un passo dalla verità sul primo supplizio. Vediamo oggi cosa succede


Zucchero dappertutto. Sono completamente nudo, e immerso in una
cisterna di caramello e acqua. Le pareti sono alte e oblique: fuggire è
impossibile. Mangio solo questa sostanza dolciastra da settimane.
Dopo aver trattenuto, trattenuto e trattenuto, alla fine ho dovuto
evacuare nello stesso liquido in cui galleggio. La puzza adesso è
nauseante, e i miei capelli sono così lerci che vorrei solo strapparli.
Ho imparato a sopravvivere dormendo per pochissimi secondi: come
affondo il caramello ottura tutti i miei pori, e non respiro più.

La fessura da cui sono caduto non lascia mai passare neanche un
raggio di luce. Ma perchè mi hanno buttato qui dentro? Forse è stato
per punire qualcosa che non avrei dovuto dire?

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Supplizi - 3
12-09-2006 18:08
»
Quello di ieri è stato svelato. Vediamo cosa ve ne sembra di questo colpevole adesso...


Mi caricarono su un elicottero e mi anestetizzarono. Al mio risveglio mi
trovavo sulla spiaggia di un’isola. Saldati alle rocce c’erano due strani
morsetti distanti tra loro forse una decina di metri. Incollati al masso
con il nastro adesivo c'erano una pinzetta di plastica morbida e un
messaggio :<< Fa’ un ponte di capelli. Quando avrai finito, ci arriverà
il segnale di venirti a prendere.>>. Appena dietro il secondo
morsetto si alzava infatti una piccola antenna. Una improvvisa folata
di vento rovesciò ai miei piedi un flacone di colla da modellismo.

I primi tre anni li passai strappandomi i capelli dalle tempie e
dall’occipite: arrivavo sempre a metà quando il vento distruggeva tutto.
Preso dall’ira una notte mi strappai i capelli dalla nuca e li incollai
furiosamente.

Oramai me ne restano pochissimi: devo aspettare che crescano, che
siano lunghi almeno un metro per riprovare.Da due anni sono fermo
sotto gli alberi in attesa :forse un altro paio d’anni basteranno. Mangio
granchi vivi e piccoli insetti, e mi chiedo cosa ho fatto per meritare
questa solitudine.

#528 | modifica | elimina
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Supplizi - 2
11-09-2006 18:14
»
Mentre proseguono le ipotesi sul primo supplizio, passiamo al secondo.... qui qualche indizio in più

Non ce la faccio più. Questa camicia di forza mi sta strangolando. Ho le
braccia piantate contro le sterno e il sangue non passa più nelle mani.
Intorno alla mia sedia ci sono quattro corvi meccanici, collegati ad un
altoparlante. Dicono che il mio supplizio terminerà quando indovinerò la
mia colpa: posso chiedere indizi ai quattro corvi, ma uno solo di loro
dice la verità. Una volta al mese i mi chiedono la risposta : se
sbaglio, l’argano elettrico alle mie spalle stringe di due centimetri
ancora la camicia di forza.

Sul viso ho una maschera di acciaio lucido con quattro fessure: cuori,
quadri, picche e fiori. Questa è la mia ultima posta: già adesso non
respiro quasi più. Penso di tutto, all’improvviso una cosa mi sembra
giusta, sì, ma poi il tempo passa sempre uguale e la dimentico.
Anche se la morte per stritolamento sarà terrificante, sarà comunque
una liberazione.

Ma voi avete qualche suggerimento da darmi sulla mia colpa?

#527 | modifica | elimina
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I supplizi - 1
10-09-2006 22:01
»
Proviamo degli indovinelli: io vi racconterò degli atroci supplizi, e
voi indovinate qual è la colpa che viene punita. Chi
azzecca, vince qualcosa di attinente con la colpa


Per il mio crimine, fui condannato a una tortura speciale. Mi
incatenarono in piedi affianco al camminamento delle guardie. I miei
occhi erano coperti da una maschera scura, la mia schiena era nuda, e
le mie catene non venivano mai sciolte. Avevo freddo, e gli insetti
mi tormentavano senza che potessi muovermi per scacciarli.

Le guardie passavano tutto il giorno. Alcune , a caso e senza tradire
nessun preavviso, mi frustravano, o con una pinza mi stritolavano la
carne in punti sempre nuovi. Non c’era assolutamente niente di
regolare o comprensibile, nessun indizio per prevedere il dolore.
Con il tempo il solo rumore dei passi mi terrorizzò, e più ancora del
reale dolore fisico, fu la continua attesa di qualcosa di terribile la mia
vera pena. Non mi è dato sapere se e come questa tortura finirà.

Sapete voi cosa ho fatto?


#526 | modifica | elimina
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La finestra
09-09-2006 09:39
»


<<Ma tu nonno perché zoppichi?>> gli chiese il nipote mentre
giocavano.
<<E’ una vecchia storia, piccolo mio. Quando i miei genitori morirono,
gli zii si presero tutto e mi mandarono in orfanotrofio. Io ero molto
triste, e stavo tutto il giorno sotto le lenzuola, al buio. Non volevo
vedere nessuno e neppure mangiare. Ma due bambini un po’ più
grandi mi dissero :
” Non devi essere triste ,vieni alla finestra a vedere, fuori c’è un
panorama meraviglioso!”
“ Ma io non ho amici, non ho nessuno che mi voglia bene, cosa mi
importa del paesaggio?” risposi.
E loro : “Non parlare così, saremo noi tuoi amici! Vieni a vedere
com’è bello qui fuori!”. E io allora mi alzai e andai a vedere.>>
<<E cosa c’era fuori, nonno?>>
<<Non lo so. Non appena mi avvicinai, mi sollevarono e mi buttarono
di sotto. Ridevano. Eravamo al terzo piano.>>
< E tu nonno, cos’ hai fatto?>>
<<Lì per lì nulla, sono stato sei mesi in ospedale cercando di non
morire. Molti anni dopo invece li ho fatti cercare e…>>
Si udì una voce dal corridoio :<<Signor Capone è arrivato il sindaco
di Chicago per parlare del nuovo stadio>>.
<<Arrivo! Scusa piccolo, il nonno adesso deve vedere delle
persone.>>
<<Ma nonno! Non mi hai finito di raccontare! Cosa hai fatto dopo
che li hai trovati?>>
<<Quando sarai più grande, piccolo mio, te lo
racconterò. >>.

#525 | modifica | elimina
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il cellulare
08-09-2006 10:29
»
Mario aveva comprato l’anello e le annunciò che quella sera le avrebbe
fatto una sorpresa.

Lei andò a lavoro sorridendo, ma si dimenticò il cellulare a casa.
Spulciando la memoria messaggi, Mario scoprì come lei parlava di lui
con tutti, come lo derideva e lo insultava. In fondo lo odiava,
ma lui era un "cagnetto molto servizievole", come lo definiva con le
amiche.
La sera leì tornò a casa un po’ prima.

”E per quella sorpresa?” gli chiese subito.
“Mhhh? Ah, si! Ti ho ricaricato il cellulare” rispose Mario, alzando
appena gli occhi dal computer.

#524 | modifica | elimina
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L'ombrello
08-09-2006 09:44
»
Mia madre organizzò una cena per presentarmi il suo uomo. Lui
raccontò delle barzellette e le bistecche erano salate e abbondanti.
Avevo portato il gelato, ma alle undici dissi :<< Si è fatto tardi>>.
A metà strada incominciò a piovere forte e avevo dimenticato
l'ombrello. Tornai di corsa a prenderlo: mamma dormiva già, e mi aprì
lui. Nell’ingresso non trovai nulla, e iniziai a cercare ovunque.
<< Non mi piace che tu frughi in giro per casa>> disse.
<< Questa una volta era casa mia>>.
<<Ora non lo è più>>.
Quella sera tornai a casa bagnato fin dentro le ossa.

#523 | modifica | elimina
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Il monastero
08-09-2006 08:39
»


Nonostante i problemi che la mia decisione aveva provocato, il Maestro
venne a visitare la bottega di orologi della mia famiglia. Mio padre era
molto adirato: mi avrebbe voluto orologiaio come tutti i nostri avi
anziché monaco. Parlando, il Maestro notò che sul bancone c’erano due
orologi e chiese informazioni. Mia madre premurosa gli spiegò:
<< Questo qui è un modello molto prezioso, con una fattura superba:
in dieci anni non ha perso che un secondo. Quest’altro invece è solo un
rottame fermo da tempo. Lo stavamo giusto gettando via>>.
<< Davvero? Che strano – disse il Maestro- Eppure il rottame fermo
indica due volte al giorno proprio l’ora esatta, invece l’orologio
prezioso, marciando un secondo indietro, non la indica mai.>>.
<<Ma che discorsi folli fate? –sbottò mio padre - Avete traviato mio
figlio! Avrebbe dovuto diventare orologiaio come mio nonno e il nonno
di mio nonno prima di lui! E invece voi volete farne un religioso! Non
siete che un pazzo!!>>
<< Non più pazzo di chi crede che le scelte dei morti debbano ancora
influenzare i vivi.>> rispose il Maestro. Dopo pochi giorni, ottenuto
finalmente il necessario consenso di mio padre, mi fu permesso di
entrare in monastero.

#522 | modifica | elimina
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L'ultimo pezzo
07-09-2006 12:59
»


Erano sposati da un anno e non parlavano molto. Lui era un uomo
meticoloso e per colmare quel silenzio aveva comprato un puzzle. Era
una delle notti di Magritte, e non quella più famosa. Ma mancava
l’ultimo pezzo. <<Hai per caso visto una tessera del puzzle?>>, la
moglie alzò le spalle. Divenne un’ossessione, e lui cercò tutto il giorno,
fino nei cassetti più remoti della camera da letto.
Trovò delle camicie e delle foto di un uomo che non era lui.
<<Ma poi l’hai trovata l’ultima tessera del puzzle?>> chiese la moglie
dalla cucina. Lui assentì.

#521 | modifica | elimina
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Il campione
07-09-2006 11:13
»
Anche se non era il mio giorno, Anna aveva comunque portato le
bambine allo stadio: anche loro volevano vedere il campione. Avevamo
iniziato insieme all’oratorio, poi la stessa scuola calcio, i provini con le
piccole squadre. Poi mio padre era morto, e il suo no. Io ho dovuto
riportare i soldi in casa, mentre lui ha vinto la coppa del mondo. La città
adesso è impazzita, la faccia del campione è ovunque. Questa
amichevole con i vecchi compagni è la sua meritata apoteosi. Tutti in
campo sorridono e lo guardano ammirati. Pure io sorrido, e sorrido
anche quando gli entro in scivolata da dietro e sento i suoi tendini che
si spezzano.
#520 | modifica | elimina
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Senza lacrime
06-09-2006 18:20
»

Il vecchio programmatore si alzò alle 6:30, si fece la barba, la doccia,
e si suicidò. Usò un vecchio cavo coassiale fissato al soffito. Sua figlia lo
trovò il giorno dopo: gli aveva portato da vedere il vestito da sposa.
Lesse il biglietto :<< Non posso vederti morire>>. Il bambino diede un
calcio proprio contro lo stomaco, dove il cancro cresceva. Aveva fatto la
sua scelta, e domenica si sarebbe sposata. Suo padre non l’avrebbe
portata per braccio all’altare, ma per nulla al mondo lei avrebbe
rinunciato a portare suo figlio alla vita.

<< Ci rivedremo presto, papà>> disse, dandogli un ultimo bacio sulle
guance.
#519 | modifica | elimina
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L'oracolo di Chio
05-09-2006 19:55
»




da un frammento di Tito Lucrezio Caro


All’epoca dei diadochi, fu edificato sull’isola di Chio un oracolo del dio
Apollo. Era costruito sulla sommità di una rupe ed era unico nel suo
genere perché non dispensava vaticini ma ascoltava i problemi dei
fedeli. Il tempio era privo di sacerdoti: il volto in marmo del dio
faceva di sì o di no con la testa mentre i pellegrini esponevano i
propri dilemmi e proponevano soluzioni. Una guardia sacra vigilava
sugli ingressi e riscuoteva le offerte. Anche se tutti credevano al
miracolo, era una complessa puleggia bilanciata dall’acqua piovana
a far muovere a caso la testa: si trattava di un vero gioiello della
scienza ellenistica.

Il meccanismo infatti era stato costruito in segreto da un grande
sapiente scettico che non credeva agli dei e intendeva burlarsi di
loro.

Però i questuanti trovavano sempre il senso che volevano nei
responsi dell’oracolo, ed uscivano dal tempio intestarditi nella
propria opinione iniziale e quindi molto soddisfatti.

Alle volte infatti è tale la voglia di ricevere ascolto e conferme che
non ci importa più se stiamo parlando con una statua di marmo
anziché con un amico vero.





#518 | modifica | elimina
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Il mozzicone
05-09-2006 17:15
»



Schiacciavo il mozzicone della sigaretta e lui mi disse "Ahi, mi fai male".
Parlò a lungo con me, e mi raccontò di quando era una meravigliosa
pianta di tabacco, sotto il sole dei tropici.
Poi la cattura, la lunga essicazione, la riduzione in sigaretta. Il dolore di bruciare lentamente.

Tutto perchè uno qualunque come me potesse fumarsi la prima paglia
del mattino." Ti rendi conto dei disastri che hai provocato senza
neppure saperlo?". Assentii, ma non potevo farci niente e comunque la
mia pausa era terminata . Meccanicamente, senza pensarci, gettai il
mozzicone nel tombino. Mentre il mozzicone annegava, ebbe l'ultima
consolazione di avermi avvelenato un po'.


#517 | modifica | elimina
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La corda
04-09-2006 21:15
»
Nella terra dei Sumeri, poco dopo il regno di Gilgamesh



Nella città di Uruk c’era una torre altissima, che si diceva portasse
direttamente in paradiso. Per salire non c’erano scale, ma solo una
corda logora e scivolosa. Eroi, guerrieri, o semplici coraggiosi
giungevano da ogni angolo della Mesopotamia per tentare la salita.
Intorno agli scalatori si radunava di giorno in giorno una folla sempre
più grande. C’erano mercanti che proponevano polverine magiche,
sedicenti esperti che offrivano allenamento, o normali curiosi. Gli
spettatori, vedendo cadere quasi tutti gli ardimentosi si compiacevano
della propria avvedutezza, dei rischi che non correvano, e pensavano
al piatto di lenticchie che li aspettava a casa.

Ma quegli uomini coraggiosi, i cui nomi venivano inneggiati da tutta la
folla, anche mentre scivolavano e iniziavano a precipitare
erano felici di averci provato, perchè per arrivare in paradiso vale
anche la pena di morire.




#516 | modifica | elimina
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La genesi degli stolti
02-09-2006 14:56
»
Da un'antica leggenda catara


All’alba dei tempi Dio Padre mostrò la Verità a tutti gli uomini del mondo. Era un grandissimo piatto di ceramica dipinta in colori meravigliosi: la teneva in alto tra le mani, affinchè tutti potessero vederla. Quindi la scagliò con forza contro la giovane Terra, infrangendola in mille pezzi. A tutti gli uomini ne fu consegnato un pezzo, ognuno diverso per forma e colore.

Da allora gli uomini lottano e muoiono per affermare la propria Verità. Ma solo quando inizieranno a mettere insieme i loro pezzi potranno di nuovo ammirarla.
#515 | modifica | elimina
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Il ninja
02-09-2006 01:48
»
<<Io di lavoro faccio il ninja. Ho un piccolo ufficio con l’aria condizionata a Corvetto, pago poco di affitto, anche se è un sottoscala. Lì ricevo i clienti. Se mi annoio, divento invisibile e nascondo le cose alla portinaia.

E’ dura per un ninja oggi campare a Milano. Una volta ti chiamavano tantissimo per gli assassini. Ultimamente però i poliziotti si sono fatti furbi, e quando trovano un cadavere con una shuriken, risolvono subito il caso. Per distrarmi, ho comprato la motocicletta. Ho avuto problemi con la patente però, non per la pratica (la mia prova di guida in salto mortale derapato seduto sulla punta della katana mentre reggevo quattro fila di calici di cristallo è stata giudicata sufficiente) e neppure per la teoria (ho sgozzato il commissario), ma per la foto sulla patente. Alla motorizzazione mi hanno detto di togliermi la mia mascherina ninja, ma io non ho voluto, perché un ninja senza mascherina come il sushi senza wasabi, come un sakè senza alcol, come un nunchaku con un solo bastone! La mascherina
è tutto per noi ninja iscritti all'albo!

Da allora giro senza patente. Sono costretto a far fuori tutti i poliziotti municipali che incontro, ma questo non sembra essere un problema per nessuno.>>

<<Caro Signore, è stato molto chiaro. Ma ci dica una cosa: come mai ha scelto questa agenzia di cuori solitari per cercare una compagna?>>

<<Perchè non c'è niente da fare, certe acrobazie è meglio non farle da solo!>>


#514 | modifica | elimina
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Eutanasia
01-09-2006 10:21
»
Era uno schifoso e sapido violento. Sentivo l’alito che gli broncolava
mentre guardava in basso ed eventualmente sputava. Aveva una
vetrina arricciata di meccanico, un livello sotto la comune umanità del
nostro quartiere. Lucrava inoltre di stupefacenze plurime.

Io ci avevo litigato una volta, per procurato posteggio.
La macchina non lo puoi mettere là. Ignorava le ragioni della legge,
ma voleva imporla.
Perché mai? Mavvaffanculo. Risposi non in quest’ordine.

Lui spintonava l’aria. Grottesco comico del cinema muto per non aver
mai avuto niente da dire. Mulinava insulti impostati di default, e non
sapeva di che faccia sono fatto.
Mi ha rotto un dente. Ma ne ho tanti altri, mica è un problema.

Quando ho sentito che stava morendo, mi fece piacere. L’ho visto
venir via come i vecchi scendono le scale, con cautela. Alla fine non
sputava più, il polmone non bastava. Dormiva perenne, e i tossici gli
fottevano cose preziose. Un giorno lo vidi in un
angolo che faceva pipì, cadere e rialzare la testa dal rigolo. Presi
Nicolino il coltellino, e glielo piantai nel cuore.

Un uomo non deve finire così. Ti ho sempre ignorato, Gesù, ma se
prima di andare all’inferno vuoi farmi una cortesia, manda anche a
me una lama pietosa nei vicoli della mia agonia.


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Confessioni di un segnale
31-08-2006 18:30
»
Raccontino scritto per www.nippi.it

CONFESSIONI DI UN SEGNALE

Grazie a tutti, ma credevo di meritare di più: io sono un’onda
elettromagnetica con anni di onorato servizio alle spalle! E anche la
mia famiglia è illustre: mio nonno telegrafo fu il primo ad operare tra
Roma e Milano, mentre mio padre radio era la voce della guerra e del
dopoguerra. Quanti messaggi in codice portò ai partigiani papà! Io
non meritavo certo questo trattamento! Quando mi fu chiesto di
riconvertirmi al digitale terrestre, ne fui felice : “ Si immagini-
dicevano – farà lo stesso lavoro per portare 220 canali!
Due-cen-to-ven-ti!!!! Si rende conto? E inoltre, qualità migliore,
interattività, alta definizione, portabilità bla bla…. Tutti entusiasti da
morire, soprattutto quello basso che prima non aveva i capelli. Fu lui
a pagarmi di tasca sua (almeno credo)il corso professionale che
convertì un vecchio professionista della tv analogica come me al
digitale terrestre.

Ero entusiasta: 220 canali in più, con la stessa fatica! Avrei
finalmente dato voce a tutti quelli che prima non l’avevano! Avrei
finalmente trasmesso i film più belli, anche quelli in bianco e nero,
senza essere ossessionato dalla prima serata o dagli ascolti! E’
vero, già da prima c’era il satellite, ma io soffro di vertigini, e mi
spaventava arrivare tutti giorni fino a cinquantamila chilometri di
altezza, senza contare che sopra l’atmosfera si incontrano certi
raggi cosmici con le facce brutte, un po’ pericolosi.

Effettivamente riuscivo a fare lo stesso lavoro di prima in un baleno,
e fu questo l’inizio dei miei problemi. Prima, per portare la tv
analogica, mi toccava faticare talmente tanto che non avevo mai
avuto il tempo di guardare le mie trasmissioni. Con il digitale
terrestre riuscivo a rilassarmi e ad accorgermi finalmente del
pattume che stavo trasportando. Ero attonito, ma mi dissi“ Stai
calmo, non possono certo esserci solo chiacchiere, sederi e reality.
Cambia canale, ce ne sono talmente tanti, vedrai che almeno uno ti
piacerà!”. Li girai tutti, ed erano tutti assolutamente uguali.
Proiettavano le stesse cose, solo ad orari dilazionati. Serie tv
stravecchie, quei quattro orrendi cartoni animati, i cosiddetti
“filmoni” pieni di effetti speciali, rotocalchi, varietà gonfi di niente, e ,
dulcis in fundo, il calcio!

Già prima c’era ad ogni ora del giorno e della notte. Adesso si può
anche pagare per vederlo.Questa non me l’avevano detta, ma nel
frattempo sono anche diventato una prostituta di basso bordo: per
tre euro mi costringono a soddisfare le loro squallide voglie di altro
calcio in endovena, fino alla sospirata overdose finale.


E io che sognavo teatro, musica, cultura, opera, cortometraggi, io
che volevo udire le voci dei disperati che prima non si udivano. I 220
canali sono serviti solo a moltiplicare all’infinito la stessa voce, e a
renderne l’eco ancora più fastidioso. Tutte le voci più flebili sono
state definitivamente sovrastate.


Io sono stanco, e non appena potrò, me ne andrò via, in pensione.
La mia unica speranza per il futuro è mio figlio, che per fortuna non
ha seguito le mie orme. Lui lavora come pacchetto IP per Internet! E’
il primo della nostra generazione che non trasmette la voce dei
giornalisti, dei politici o dei padroni, lui porta avanti la voce di tutti.
Lui non farà monologhi, come me e mio padre, lui fara vedere le
persone del mondo, e le farà parlare tra di loro!

Spero solo però che quelle persone abbiano ancora qualcosa da
dirsi….


di Francesco M. De Collibus



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Il modellino
30-08-2006 19:01
»
C’era una volta un uomo molto minuzioso che per tanti anni si era dedicato a uno strano progetto. Aveva creato il modellino di una macchina da corsa in tutto uguale all’originale, solo lungo due centimetri e mezzo. Aveva un vero motore a benzina, pistoni grandi come un capello, fasce sottili come ciglia, un cambio microscopico che si muoveva realmente. Dopo una intera vita di lavoro, era tutto finito. L’uomo aveva portato la sua creazione in tv per diventare famoso in tutto il mondo. Mentre si allacciava le scarpe in camerino appoggiò un attimo la sua creazione sulla sedia di fianco. Proprio in quel momento un uomo obeso si stava sedendo. Con il grasso fondoschiena polverizzò il lavoro di una vita senza neanche accorgersene.
Qual è il senso di questa stupida storiella? Che è meglio non pensare mai troppo in piccolo.
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Unabomber
29-08-2006 18:29
»
UNABOMBER

Il sostituto procuratore si guardò intorno: era circondato da un
numero di poliziotti e carabinieri impressionante. Tutti, proprio tutti
avevano voluto esserci alla cattura di Unabomber. Persino la guardia
di Finanza. Il magistrato sollevò la trasmittente:” Si comincia”. I
Nocs fecero saltare la porta. Lo trovarono a letto. Entrando il
procuratore si guardò attorno. Molti libri. Nessuna donna in casa. Un
professore severo, che incuteva timore persino in foto. Un solitario,
un vero misantropo. Una volta tanto, gli psicologi ci avevano preso.
L’imputato gridava :” Sono innocente”.
“Tipico – pensò il procuratore mentre gli agenti rivoltavano la casa-
questi qui i sono tutti uguali. “

Ci volle pochissimo per trovare tutte le prove di cui avevano bisogno.
La nitroglicerina che il maniaco aveva sempre utilizzato, confezioni di
tonno e latte sezionate con precisione… persino la potente colla
alcalina. Non mancava nulla.

Dopo una lunga giornata di interviste e congratulazioni delle
massime cariche dello stato, il procuratore tornò a casa distrutto.
Non amava molto la compagnia degli altri, uomini o donne che
fossero, e per quella giornata ne aveva avuta fin troppa. Mentre
scavalcava l’alta pila di libri dell’ingresso, l’occhio gli cadde su un
piccolo detonatore dimenticato in un angolo. Lo accarezzò tra le
mani qualche secondo, pensando che doveva sbarazzarsene il prima
possibile…oppure….. Ma no, no, ormai il pazzo criminale era stato
catturato. Unabomber doveva sparire per sempre adesso che era
riuscito nella sua ultima, grande impresa: farla franca persino a se
stesso.


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L'uomo più potente del pianeta
26-08-2006 20:57
»
L’uomo più potente del pianeta

Voi sicuramente non conoscete il mio nome, ma io sono uno degli
uomini più potenti del pianeta. Io sono lo scrittore del comunicato
stampa originario, l’autore delle parole che tramite una catena di copia
ed incolla troverete storpiate su ogni giornale del pianeta.

Nessuno oserà contraddirmi, perché nessuno era lì a vedere, neppure
io. Ma se anche qualcuno fosse stato presente, nessuno oserà scrivere
la verità, e se pure osasse, sarebbe in minoranza assoluta, un vero
fanatico.

Voi forse pensate che io sia un ricchissimo magnate oppure un’astuta
eminenza grigia; in verità sotto uno stagista in un sottoscala, col
caporedattore in perenne pausa caffè. Contro la verità, assai più
dell’intrigo potè la pigrizia.

#509 | modifica | elimina
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Il pianeta della bellezza
26-08-2006 10:04
»
Il pianeta della bellezza

Una volta visitai il pianeta della bellezza.
E’ abitato da una razza straordinaria di molluschi, i Douloi. Nascono
da pozze color vermiglio, e all’inizio appaiono come una pallina
informe mossa da peduncoli. In pochi mesi però sono pronti per
riprodursi: si ritrovano in gruppi enormi, e battendo tutti assieme il
peduncolo centrale producono un ritmo che propizia gli accoppiamenti.

I Douloi devono descrivere, in poesie e versi, la forma che hanno
ereditato dai genitori. Ascoltando le forme degli altri, essi non
devono scegliere limitandosi ad apprezzare l'altrui forma, ma devono
anche sforzarsi di immaginare il risultato dell’unione delle rispettive
forme. Non sempre infatti l’unione di due individui stupendi genera
un figlio altrettanto bello.

Il periodo degli amori, ha un termine fisiologico uguale per tutti:
quando scatta, tutti i Douloi contemporaneamente si trasformano.
La loro massa informe diventa una concrezione calcarea, una statua.
Finalmente la loro vera forma si manifesta: è una visione
meravigliosa: i Douloi sono le creature più belle del creato, e ogni
generazione migliora quella precedente. Hanno forme curve, di
spirale, di ellisse, geometrie dai colori più incredibili, oppure sono
raffigurazioni arcane, di creature oniriche e perfette.


Tutti i Douloi, anche quelli che non sono riusciti ad accoppiarsi, si
trasformano in statue. Qui accade la cosa più triste della loro
esistenza: le statue dei Douloi celibi, o delle coppie la cui unione non
sia gradevole da vedere, si sgretolano e tornano polvere. In quel
preciso momento le coppie migliori generano nuove creature, e la
loro statua rimane nei millenni ad abbellire la superficie del pianeta e
ad istruire nuove generazioni sulla direzione giusta per la
perfezione.

Ma i Douloi dentro le statue sono tutti morti, e i nuovi nati
non bramano altro che di trasformarsi in un nuovo sepolcro.
“Pianeta della bellezza” è infatti solo uno dei suoi nomi:
l’altro, più diffuso, è “pianeta cimitero”.



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carta igienica
25-08-2006 18:08
»
Una volta vivevo con un coinquilino che rubava la carta igienica in
università.

Nascondeva interi rotoloni nel suo zaino e poi li riportava a casa.
Io lo rimproverai, perché mi sembrava un’abitudine miserabile, e lui mi
rispose :” Amico mio, fidati di un vecchio fuoricorso, la carta
igienica è la cosa migliore che puoi prendere in una facoltà di lettere!”.

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Oligai
24-08-2006 22:16
»
Oligai

Durante uno dei miei tanti viaggi nello spazio, ho visitato il pianeta
chiamato Oligai.

Oligai è abitato da due razze distinte, note come i Bassi e gli Alti.

I Bassi misurano meno di un metro e hanno la pelle bianca ,gli arti
molto corti, e una sproporzionata testona con gli occhi blu. I maschi
si riconoscono dalle femmine unicamente per una piccola cresta gialla
sulla testa. I Bassi comunicano tra loro con un’ampia gamma di fischi,
modulati come un primitivo alfabeto.

Gli Alti sono belli e slanciati, hanno muscoli guizzanti sotto la pelle
celeste, e occhi rossi dal taglio imperioso. Gli uomini hanno un
portamento autorevole, mentre le donne trasmettono una
sensualità incredibile. La loro lingua ha il suono di flauto ed è tutta in
rima.

I Bassi sono numerosissimi e passano la loro vita seguendo gli Alti e
nutrendosi con i funghi tipici del pianeta. Essi per anni seguono
ovunque la propria guida sacrificandosi senza esitare, finchè
improvvisamente, non si mettono a seguire un nuovo capo.

Nessuno sa il perchè di questi cambiamenti.

Gli Alti traggono grande soddisfazione dal proprio seguito e si sono
sempre scervellati per capire cosa lo attirasse davvero.
Alcuni pensarono che si trattasse dell'arte oratoria, e si
specializzarono nel fare discorsi sempre più convincenti, diventando
politici. Altri cercarono nel canto, nella danza, o nella scienza la via
giusta per attirare i Bassi. Alcuni furono santoni ed eroi, altri tiranni.
Le donne pensarono che fosse la loro bellezza ad attirare, e la
curarono all'inverosimile, alcune arrivando persino a spogliarsi pur di
soddisfare la vanità di avere un seguito!

E di quale alto seguito parliamo! I Bassi si spostano a migliaia
emettendo il caratteristico “ Biip” dalle narici. Visti dall'alto, sono
indistinguibili da un qualsiasi branco di anatre o di sardine. Una
visione ripugnante.

Eppure, con tutta la loro intelligenza, gli Alti non sono mai riusciti a
comprendere il comportamento di una massa così immensa .
E' come se la razza stupida e sottomessa si burlasse
in realtà di quella intelligente e dominatrice, costringendola ad
ammattire inseguendo obiettivi fasulli e a lottare per un'assurda
celebrità.

Tra breve gli Alti, prostrati dagli odi e dalla competizione, si
estingueranno. Rimarrà una distesa immensa di Bassi, ignari persino
della propria vittoria finale, e incapaci anche di ringraziare il proprio
più grande alleato: la vanità.






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Una nobile arte
22-08-2006 17:43
»
Una nobile arte


Tanto tempo fa, nella marina di Ortona, lo scemo del villaggio si era
messo a raccogliere granchi morti sulla spiagga nella speranza di
rivenderli alla festa del patrono San Tommaso Apostolo.
Non erano i grandi e gustosi granchi di scoglio che i pescatori
catturano con trappole ingegnose,no: erano granchietti piccolissimi,
privi di polpa, e morti da giorni sulla battigia. Spesso ne rimaneva
solouna piccola chela solitaria, o addirittura un pezzetto di
carapace, ma il raccoglitore lavorava da settimane ormai, e ne aveva
radunato una quantità ingente quanto maleodorante.

Ovviamente alla festa il povero scemo si prese solo tante risate in
faccia. Passarono così i primi due giorni di festa, finchè alla sera
un-ex galeotto che ritornava a casa non notò l’improbabile bottega.
Era in compagnia di una donna, una donna molto allegra e
disponibile, ed ebbe un’idea: si avvicino allo scemo del villaggio e gli
propose :” Vuoi fare affari? Allora fa come ti dico io”.

Passarono la notte a tritare i granchi col pestello, e ad aggiungere
peperoncino in grande quantità. Il risultato aveva un odore
pestilenziale e un sapore ancora peggiore. Il giorno dopo, sul suo
bancone lo scemo del villaggio aveva scritto :” Polverina Afrodisiaca:
lire 10”. L’ex-galeotto fece finta di passare per caso, e di provare
una dose dell'elisir. La sua amica passandogli davanti iniziò subito a
fiutare l’aria, come se si sentisse animalescamente attratta da lui:
si abbracciarono e iniziarono roventi effusioni in piazza, pareva
stessero per spogliarsi lì davanti a tutti. Gli ortonesi erano incuriositi
e affascinati: lui concluse l’esibizione dichiarando :” Oddio, non
mi sentivo così uomo da vent’anni!”.

Il bancone dello scemo del villaggio fu preso letteralmente d’assalto,
e tutta la polverina fu venduta in breve tempo. A fine giornata, lo
scemo stava contando la pila di soldi, quando tornò il galeotto:”
Credo tu mi debba qualcosa per il mio supporto” disse,
strappandogli di mano tutto il denaro. “ Non bastano- fece – dammi
tutto quello che hai”. Lo scemo svuotò le tasche anche del poco che
possedeva prima, mentre i clienti iniziano a tornare infuriati per
avere indietro i soldi,e il galeotto se ne andava via fischiettando.

E fu così che tanti anni fa dall’incontro tra un deficiente, un truffatore
e una puttana nacque la nobile arte della consulenza, che ancora
oggi illumina i mercati e fornisce a molti di noi il pane.


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Pasqua 1621
21-08-2006 23:26
»
Pasqua 1621

La processione del venerdì Santo a Palermo era cupa come sempre.
Le donne erano vestite di nero, gli uomini incappucciati, il solenne
Cristo morto portato a spalla dalle confraternite.

Alla settima stazione della via Crucis un uomo grasso
addentò un salame proprio sotto la gigantesca croce d'argento.

L’arcivescovo, furioso, mandò le guardie a punire il sacrilegio. Ma il
ciccione fuggì, e come gli inseguitori lo raggiunsero tirò fuori dalla
finta pancia salsicce e prosciutti. Il lamento funebre della banda fu
interrotto dal precipitare dei cotechini e delle ventricine, perchè i
complici del grassone travestito avevano fatto piovere dai balconi
centinaia di salumi. Oramai tutti mangiavano, e non si curavano più
del volto duro del Cristo morto, coperto di prosciutto e abbandonato
tra le mortadelle.

Anche tra il clero solo l'arcivescovo non mangiava: guardava il
crocefisso, e pensava"Com'è possibile che siamo davvero fatti a tua
immagine e somiglianza, Signore?". Alla fine, nascondendosi dietro
la tiara, addentò un salamino anche lui.





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Errori del governo di sinistra
21-08-2006 17:29
»
Non ho i paraocchi, è vero. Questo governo un po' di cappellate le ha fatte. Ne elencherò qualcuna

1) L'indulto: la polpetta avvelenata di Forza Italia. L'hanno votato, e probabilmente loro non parleranno. Ma QUALSIASI altro fatto di cronaca nera avverrà nei prossimi cinque anni AN e FI salteranno dicendo "un malfattore liberato dal governo Prodi!". La gente è MOLTO sensibile su questo argomento

2) Libano. Cazzo, va bene tentare tutte le strade diplomatiche possibili per la pace, ma l'Italia NON è un impero militare, ccostretto da ragioni geopolitiche ad inviare ovunque i propri uomini. Siamo una nazioncina con ben altri problemi, che dovrebbe farsi una pacchettata di cazzi propri, pensare alla ricerca, ai salari, ai trasporti pubblici, non dilapidare denare con l'esercito! Inoltre impegnarsi in una missione militare così ampia con una sinistra radicale tanto influente è un autentico azzardo.

3) Anagrafe fiscale: giustissisma, giustissima. Cazzo, solo io devo pagare tutte le tasse? E gli altri, i liberi professionisti? Che le paghino anche loro! MA NON BISOGNA PREANNUNCIARLA! Bisogna farla e basta, sennò tutti faranno le vittime, e non se ne caverà niente

4) Liberalizzazioni: abbiamo capito che gli ordini professionali si batteranno fino all'ultimo uomo contro qualsiasi privilegio pur insignificante. La riforma dei taxi o degli avvocati erano assolutamente logiche e accettabili, ma loro sono saltati a fare la guerra ugualmente. Allora le prime riforme degli ordini non devono essere qualcosa di moderato, ma di durissimo, inflessibile, proprio devono ammazzarli. Poi, mediando, dopo le solite barricate, si arriverà a un vero compromesso, altrimenti verranno bloccati tutti i tentativi di riforma.

5) Mastella. Non può fare il ministero della giustizia. E' come dare il ministero dei passerotti al Gatto Silvestro. Troppa visibilità, e troppa disinvoltura morale. Andava messo alla difesa: destrorso dentro ci è, e sarebbe rimasto nascosto come il buon Martino nello scorso governo.




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una storia senza senso
21-08-2006 07:10
»
Tantissimi anni fa c'era a Marsala una prostituta molto carina, che faceva l'amore gratis con i pescatori . Si concedeva tutta, e godeva davvero solo per regalare un momento di gioia sincera a quei bei poveracci. Ma i pescatori non capiscono, ne ridacchiano tra di loro, e nelle loro osterie la disprezzano come la "Bottana schifosa".

Lei capisce, si arrabbia, e inizia finalmente a farsi pagare quello che vale, cioè tanto: i vecchi clienti se la legano al dito, e iniziano a definirla" La spilorcia maledetta, la sucaminchie e sucasangue".

Allora lei si stanca, molla tutto,e con il gruzzolo guadagnato si trasferisce a Trapani. Incontra un ricco commerciante di stoffe, lo sposa, e insieme mettono su famiglia. Lei è una moglie impeccabile, ma le voci corrono, e torna a a galla il suo passato. Quando porta a passeggio i bambini, le altre signore la additano come "la vecchia bagascia".

Cosa vuole dire questa storiella senza senso? Che non importa quello che fai, comunque alla gente non va mai bene un cazzo.
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un cane morto
20-08-2006 18:10
»
Un cane morto

Dopo tre anni di trincea, il mio cane morì.
Neppure la morte di così tanti compagni mi aveva mai turbato tanto.
Gettai via la baionetta, sollevai il corpo, e scavalcai il filo spinato.
Nessuno rispose alle grida del capitano alle mie spalle.

In un silenzio totale, scansando carcasse d’aereo, pozzanghere,
giberne sommerse dal fango, camminavo verso la trincea opposta. I
nemici erano increduli, come se fossi un altissimo fantasma pallido con
un cane morto tra le braccia.

“Guardate cosa avete fatto”.
Non guardavano il mio cane, ma dietro di me, gli alberi distrutti,
i cadaveri sventrati che nessuno aveva raccolto, i crateri gelati dalla
brina.

Per la prima volta, smisero di guardare, e osservarono.Scoppiarono a
piangere in ginocchio, chiedendo perdono.
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L'unico amico
19-08-2006 20:17
»
L’unico amico.

Remando dalla sua scialuppa vedeva solo mare, e ne era felice,
perchè il mare era sempre stato il suo unico amico. L’ex cadetto
John Godsend era un trovatello come tanti, e aveva avuto infinite
occasioni per morire, ma con la sua volontà aveva trovato i sostegni
giusti, e la sua preparazione gli aveva aperto le porte della scuola
ufficiali della marina reale.

Ma un orfano resta pur sempre un miserabile: era stata una follia
illudersi che gli altri ufficiali lo avrebbero accettato, e non era servito
a niente essere sempre il migliore.

Soprattutto quando ti innamori della figlia del tuo ammiraglio: lui
non aspettava altro che un motivo, e tu gliene hai dato uno enorme,
stupido! Le loro facce, quei loro aristocratici nasi arricciati mentre ti
strappavano i gradi e l’ammiraglio ti sussurrava all'orecchio :” Figlio
di nessuno, tornatene al niente!”.

Sua figlia piangeva mentre la scialuppa scendeva dal vascello e
calava nel mare dei caraibi, e tu capivi di non aver mai realmente
avuto una possibilità.

E adesso ti rimaneva soltanto il mare. Quale compagnia migliore per
un pirata in cerca di vendetta?

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Hydruntum
19-08-2006 10:36
»
HYDRUNTUM

Le antiche profezie avevano comandato a Akmet Pasha di trovare
l’albero della vita e irrorarlo con il sangue per ottenere la vita
eterna. Una formidabile rete di spie e delatori operò per anni, finchè
non arrivò la notizia tanto attesa : l’albero era sul pavimento della
cattedrale di Otranto.

Fu organizzata una possente spedizione con 18000 soldati, e due
intere barche cariche di maghi, stregoni e alchimisti provenienti dalla
Persia e dall’India.

Il 28 luglio 1480 la flottà turca arrivò ad Otranto.Dopo una vana
resistenza, la città fu espugnata alle prime ore del
mattino. Gli abitanti vennero rinchiusi nella cattedrale: alla
soldataglia fu raccontato che si chiedeva loro di diventare
musulmani. In realtà sgozzavano gli otrantini uno per uno, e
versavano il loro sangue sulle radici del gigantesco mosaico
dell’albero della vita.

I maghi aspettavano che qualcosa di soprannaturale avvenisse: le
profezie parlavano di fiamme azzurre che avrebbero avvolto il
predestinato. Ma non succedeva niente mentre nuove vittime
venivano continuamente introdotte al macello.

Era una visione infernale: il mosaico era completamente scomparso
sotto il sangue, mentre la sagrestia era ormai colma delle teste
mozzate degli otrantini. Il massacro andava avanti da giorni ormai,
e la calda estate aveva gonfiato il tanfo rivoltante della morte.

Erano centinaia di cadaveri. Akmet Pasha era nauseato.

“ Eccellenza, forse se continuassimo a provare, se inaffiassimo
altro sangue ...” suggerì un mago.
“ Basta. Fermate questa follia – disse Akmet Pasha- Io oggi mi sono
già guadagnato qualcosa di immortale: la fama di assassino”.

#499 | modifica | elimina
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Indifferenti
19-08-2006 01:59
»
Indifferenti

C’era una volta nel porto di Cadice un vecchio che guardava passare le
navi e augurava agli equipaggi di non tornare mai più. I marinai
odiavano il menagramo, che se ne stava sempre appollaiato sulla
sua sedia di vimini come un avvoltoio, ma quando qualcuno voleva
scendere e dargli finalmente una lezione trovava sempre
qualcun’altro che diceva :<< Fermati, non vedi che è solo un vecchio
pazzo? Non reagire!>>.

Intanto il vecchio, frustrato dall’indifferenza, si lanciava in maledizioni
sempre più feroci e scomposte, con le vene gonfie e gli sputi di catarro,
finchè un giorno ,spintosi troppo in avanti con la sua sedia, non cadde
in acqua.

Il vecchio si dimenava e gridava, e alla fine affogò, mentre affianco
gli passavano le navi che aveva sempre maledetto, indifferenti.


#498 | modifica | elimina
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Un cecchino
18-08-2006 18:51
»
Un cecchino

Mi chiamo Frank Doepke, vengo da Rothenburg, ho 16 anni, peso 90
chili e da due mesi sono stato arruolato nell’esercito. Il mio reparto
combatte per la difesa di Chemnitz.

Quando il sergente ha notato che ero l’unico che non portava gli
occhiali mi ha dato una carabina di precisione e mi ha detto :” Sali
sul tetto, e spara a tutti quelli che vedi. E impegnati
perchè i russi ammazzano sul posto tutti i cecchini che trovano. “.

Sono salito sul campanile della Martinskirche. Ho fatto del mio
meglio, ma non sono riuscito a colpire nessuno (e un po’ sono stato
anche contento, perchè mia madre mi ha sempre detto che gli
che i violenti fanno una brutta fine)

Dopo un po’, mi è pure caduto un pezzo del fucile, e non ho potuto
far altro che nascondermi. Al mattino del giorno dopo, tutto il mio
reparto (ne era rimasto meno della metà!) si è arreso. Io avevo una
voglia matta di scendere ed arrendermi pure io, ma avevo paura
che mi uccidessero. Se fossi morto, non avrei mai più potuto
mangiare le frittelle di mia nonna, nè avrei mai più rivisto i miei
compagni di scuola. Allora ho aspettato, sperando che i russi se ne
andassero, ma non se ne vanno!!! Sono accampati qui sotto da
quattro giorni! E sono quattro giorni che non bevo e non mangio,
sto nascosto a pregare.


Prego che Dio mi dia una risposta, un segno. Ma forse Dio non mi
può sentire perchè la Chiesa qui sotto è tutta distrutta?


#497 | modifica | elimina
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Il primo numero
18-08-2006 15:10
»
Il primo numero


All’alba di tempi, Adam aveva alcune pecore e svariate suppellettili
nella sua grotta. Non sapeva quante fossero, nè gli importava, perchè
sapeva che gli bastavano per vivere.

Poi incontrò Lei, e nulla fu più come prima. Ne fece la sua compagna, e
non desiderava altro che stare con Lei e avere altri suoi baci. I giorni e
le notti passati insieme non gli bastavano mai, e iniziò a tenere
memoria di tutti i momenti felici passati insieme.

Quando, molti anni dopo, Adam agonizzava vegliato dalla moglie e
dalla numerosa prole, prima di morire disse una parola che nessuno
aveva mai sentito prima: era un numero, il numero esatto dei baci che
lui le aveva dato in tutta la sua vita.

E fu così che l’amore inventò la matematica

#496 | modifica | elimina
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Un suonatore
16-08-2006 21:13
»
Un suonatore


Quando nella notte del 20 agosto 1643 la cattedrale di Biberach fu
divorata da un incendio la cosa che spaventò di più i cittadini accorsi
fu la straordinaria melodia che proveniva dalle fiamme. Miracolo?
Opera del demonio? Tutti facevano ipotesi, finchè qualcuno più
lucido non capì :” Il Kapellmeister! Il Kapellmeister è ancora dentro che suona!”.

Lei, la giovane e bellissima moglie del borgomastro, si sentì svenire,
lei che lo aveva prima amato, e poi respinto, lei che non aveva mai
creduto davvero alle sue disperate e tenere parole d’amore.

“Io suonerò per te fino alla fine fine, amore mio!”.

Alcuni coraggiosi rompendo una vetrata riuscivano a vedere la
sagoma ancora china sull’organo.
“ Kapellmeister, stiamo arrivando!”
Ma arrivò una vampata immensa, e nessuno potrà mai scordare
come la musica non svanì di colpo, ma si affievolì, come una voce
che si allontana.

Venticinque anni dopo, quando la cattedrale fu finalmente
ricostruita, lei, invecchiata ma ancora bella, volle poggiare davanti
al nuovo organo il suo vecchio seggiolino carbonizzato, come se lui
potesse ancora una volta suonare per lei.

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Trofei
16-08-2006 20:57
»
Trofei

Ritornando in patria, un crociato sollevò un ciocco di legno dalle onde, e proclamò: “ Signori, ecco a voi un pezzo della vera Croce!
Ne farò dono alla parrocchia del mio paese, e mi frutterà onore e
gloria!”. Si udirono risate e grida.

Un altro crociato aggiunse :” Io invece riporterò alla mia cattedrale
questo cranio di Giovanni Battista, cranio che io stesso ho
disseppellito da un cimitero di infedeli qui vicino!”. Seguirono grida e
risate ancora più forti.

“ E voi, messer Chrètien De Livigny, cosa riporterete a
casa?”. Il cavaliere era rimasto silenzioso e in disparte.

“Diverse cose. L’emozione di vedere i Getsemani, dove nostro
Signore sconfisse il male della natura umana, il ricordo delle notti
passate in preghiera sul Santo Sepolcro, e questa piccola copia del
Corano, dono di un cavaliere saraceno a cui ho risparmiato la vita.
Volle darmela perchè era la cosa più cara che avesse mai avuto”.

Per tutto il viaggio di ritorno, nessuno si vantò più delle sue
imprese, o dei suoi trofei.

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Il Dio del Sesso
15-08-2006 21:14
»
Il Dio del Sesso

Rocco Siffredi era già allungato sulle lenzuola di raso quando la
ragazza entrò.

Era, come tutte le altre, meravigliosa: alta, magrissima, bionda come
l’oro, due occhi azzurri come il mare di Giugno, i seni grandi e
torniti, e giovane, così giovane, diciannove anni al massimo.
Mordendosi le labbra, gli fece capire di essere pronta a qualsiasi
cosa. Avrebbe potuto prenderla in qualunque modo gli passasse per la testa, farla accoppiare con quanti altri uomini o donne volesse, e lei avrebbe detto sì e gridato di piacere, perche lo desiderava.

Rocco lo aveva già fatto con dozzine, centinaia di donne. Tutte le
volte quei corpi celestiali erano diventati un sussuro, poi un grido
rosso di piacere, infinito. Ne aveva fatte di tutti i colori, non solo per lavoro.... per esempio quella volta incredibile che.....

Quella lì, come si chiamava.... non ricordava neppure il nome di quella ragazza!

Fu colto da un panico mai provato prima.

“ Tu....Tu come ti chiami?”
“ Irene” le rispose lei, stupita che lui avesse parlato.
“ Irene...” ponderava tutte le sillabe di quel nome. Si rese conto che la sua dimenticanza di prima non era un caso e che quello
era il primo nome che avesse mai chiesto o ricordato ad una di quelle ragazze. Di tanti anni, lui ricordava solo una sequenza di corpi caldi e orgasmi. Di una vita intera solo qualche immagine sfocata.

“ E.... tu cosa fai Irene?” . Era sincero, non era una domanda
interlocutoria. Adesso era pervaso da una strana eccitazione, come
se dovesse recuperare tutto in un momento, come se si stesse giocando tutto ai dadi.

Irene però non rispondeva era intimorita, sospirava e guardava lo
specchio. Rocco Siffredi allora spense la telecamera con disprezzo
come rivolgendola fuori dalla sua vita, e a Irene disse :” Vieni qui”,
ritirandosi su di un lato del letto. Lei era imbarazzata, ed esitava,
ma alla fine gli sorrise, e si stese affianco a lui.

Il Dio del Sesso dormì tutta la notte abbracciato a lei.

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Una famiglia
12-08-2006 22:16
»
Una famiglia

Rosso di San Gimignano era un ricchissimo mercante di stoffe, con
interessi in mezza europa. Essendosi reso conto durante una grave
malattia di quanto poco egli fosse amato dai suoi concittadini decise
di legare il proprio nome a una grande opera di interesse comune.
Non essendo granchè religioso (credeva di più nell’avidità umana
che nella misericordia di Cristo) decise di ricostruire a proprie spese
la torre maestra delle mura cittadine, dietro promessa che si
sarebbe per sempre chiamata Torre di Rosso.

Non badò a spese, e la fece progettare enorme, con il suo volto
minaccioso scolpito sopra il portone d’ingresso, e scene della sua
vita affrescate su ogni piano. I lavori divennero interminabili non
solo per l’ambizione di Rosso, che non faceva che innalzare ed
espandere il suo monumento, ma anche per i dispetti di numerosi
bambini che giocavano nel cantiere.
Rosso, che non voleva certo apparire burbero ed irascibile proprio
durante la sua autocelebrazione, si trattenne sempre. Ma quando i
piccoli diavoli vennero a disturbare la posa dell’ultimo merlo, la
pazienza era ormai esaurita, e il ricco mercante, insieme ai suoi
operai iniziò a rincorrere le pesti per riempirle di scappaccioni.

Ma non appena uscirono dalla porta, la torre crepitò e crollò su se
stessa in un lampo. Tanto lavoro, in fumo.

“ Maledetti bambini – gridò Rosso – cosa avete combinato! Ma
vedrete adesso che ne parlerò con i vostri genitori! “
“ Ma noi non abbiamo genitori – risposero i bambini – siamo gli
orfani della peste di quattro anni fa”.
“ E chi si prende cura di voi” domandò subito Rosso.
“ Nessuno lo fa.”.

E Rosso pensò. Una torre poteva crollare, o essere distrutta da una
guerra o da un terremoto. Ma l’uomo invece si riproduce da sempre,
e il suo sangue non cessa di scorrere e moltiplicarsi, mentre città,
imperi, e ricchezze favolose svaniscono nel nulla.

“ Vi adotterò io, piccoli. Vi tratterò tutti come figli. Rosso sono io, e
Rossi sarete tutti voi”.

E fu questa l’origine del nostro più diffuso cognome.

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Ritorno a casa
11-08-2006 20:55
»
Ritorno a casa.

Gabriele D’Annunzio tornava finalmente nella sua Pescara.
Tutta la cittadina era in festa, la banda suonava già da ore, e fiori di
ogni colore riempivano i balconi. I pescaresi affollavano le strade
con striscioni e coccarde: avevano scoltato le locandine affisse su
ogni muro che invitavano a celebrare l’illustrare concittadino.
Gabriele D’Annunzio, il genio delle lettere, l’amante delle donne più
belle d’Europa, l’eroe della vittoria contro l’Austria, osservava da
una finestra, assai compiaciuto. Tra pochi minuti sarebbe dovuto
scendere sul palco dell’autorità per riscuotere onori e applausi.

Ma la portà si spalancò di colpo, ed entrò una grassa donna con il
viso contorto in un bitorzolo orrendo.“ Gabriele, finalmente ti
ritrovo!”. Alla sorpresa del vate, la donna aggiunse con rozzo vigore:
“ Ma non ti ricordi, sono Filomena, la figlia di Cianino il pescatore!
Giocavamo sempre insieme da piccoli, e poi scoprimmo insieme
l’amore, una notte nella barca di mio padre! “.

Il vate era ammutolito.

“ Oh Gabriele, quando vedo tutte le donne meravigliose che hai
avuto, sono così orgogliosa di essere stata io la prima ad averti amato!"

D’Annunzio bevve un sorso d’acqua, e guardò fuori dalla finestra.
Trovò i visi bruciati del sole, le mani tozze e callose, le bocche
sdentate dei suoi concittadini. Deglutì. A Filomena disse che era
felice di averla rivista, ma che aveva dimenticato in giro un foglio del
discorso e doveva ritrovarlo subito.

Uscì dal retro, e senza farsi notare salì su una carrozza e si fece
portare in stazione. Mentre il treno partiva, gettò un’ultima occhiata
alle catapecchie dov’era nato, e dove non sarebbe più tornato.

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La giustizia
11-08-2006 19:19
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La Giustizia

Michel era stato trentacinque anni in carcere. Prima di entrare,
pensava solo alle moto e alle donne, dopo essere uscito, voleva solo
andare a letto presto e digerire bene.

Era fuori prigione da un anno, tramite i servizi sociali lavorava nelle
pulizie di un supermercato, e qualche collega, dopo tanti mesi, aveva
persino iniziato a scambiare qualche parola di circostanza con
l’assassino. Intanto il vero assassino morì di morte naturale,
serenamente, e lasciò un testamento dove confessava tutti i suoi
crimini, assieme a numerose ed inequivocabili prove e a tante risate.

Michel era scagionato, ma i media e gli avvocati iniziarono a
volteggiare sopra di lui. Le telecamere lo aspettavano sotto casa.
Come si sentiva adesso che aveva diritto a un ricchissimo
risarcimento? Finalmente aveva avuto giustizia!
A quella parola Michel faceva sempre un sorriso tiepido, e chiedeva
:” Giustizia? E cos’è la giustizia?”, come se si aspettasse davvero
una risposta. Non voleva nulla, ma gli avvocati eccitati dalle
provvigioni come squali dal sangue, non lo mollavano di certo,
convinti che prima o poi avrebbe ceduto. Un giorno uno di essi lo
seguì dal lavoro fino a casa, salì le scale insieme lui, continuando a
ciarlare di tanti tanti zeri e di piccole percentuali. Era ormai arrivato
al suo portone, quando l’avvocato cercò di introdursi fin dentro casa
sua per continuare con la persuasione

“Andate via! Voglio solo vivere quel poco della mia vita che mi avete
lasciato!”, e con una manata Michel spinge via l’intruso. Ma
l’avvocato, preso del tutto alla sprovvista, si sbilancia e cade giù
nella tromba delle scale.

Si sente un tonfo.

Michel spegne la luce, chiude gli occhi, si sdraia sul pavimento in
posizione fetale, ed aspetta le sirene.
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Una fortuna inattesa
10-08-2006 20:29
»
Una fortuna inattesa

Il contadino Arioldo zappava la terra come tutti i suoi avi prima di lui,
in una lontana contrada del ducato di Spoleto, talmente remota che i
cambiamenti sembravano non arrivarvi mai.Si asciugò la fronte.
Aveva un pezzetto di terra, una capanna di fango, una moglie molto
robusta, un figlio maschio sano, e una figlia con i suoi stessi occhi:
era tutto quello che desiderava.

Tirò un altro colpo di zappa, ma arrivò un rumore sordo. Chinandosi,
si accorse di aver colpito come uno strano sasso: era uno scheletro.
Indossava una pezzo di ruggine istoriato con figure di creature metà
uomini metà cavalli. Lì accanto trovò una grande borsa di cuoio,
dentro tante vecchie monete con una testa sopra o e scritte che
Arioldo non sapeva di certo leggere.

Ma tra i talenti del contadino, c’è sempre quello di riconoscere l’oro, e
si trattava di una vera fortuna! Raccolta la borsa , Arioldo si
incamminà verso casa. Quei soldi erano una vera fortuna inattesa! E
per metà viaggio fantasticò di acquistare nuovi terreni, una casa più
grande, nuovi attrezzi da lavoro, e del bestiame magari…

Ormai erano ricchi!

Ma il maschio, chissà se avrebbe più continuato a coltivare la
terra di famiglia. Forse quel figlio tanto amato avrebbe preteso che
gli si comprassero le armi, e sarebbe partito per il mondo a cercare
fortuna come cavaliere, chissà dove, sempre esposto a gravissimi
pericoli. Forse sarebbe morto in terre lontane, e Arioldo non lo
sarebbe mai venuto a sapere!


E chissà cosa si sarebbe messa in testa sua figlia, poi! Con una dote
adequata, avrebbe sicuramente rotto il fidanzamento con
Dagoberto, lo sdentato figlio del fattore Malprando, e avrebbe
preteso di sposare un ricco, se non addirittura un nobile! E chissà
con quanta sufficienza il contadino arricchito sarebbe stato trattato
dai consuoceri! Già si immaginava la scena.

Per non parlare poi della moglie! Neanche voleva immaginare a quali
lussi assurdi si sarebbe abbandonata! Avrebbe comprato vesti di
seta broccata e gioielli grandi come zucchine! Ricchezze da
nascondere ai ladri e continue fonti di preoccupazioni! E forse la
moglie avrebbe anche preteso di trasferire la famiglia in città,
passando tutto il giorno a oziare con le altre donne sfaccendate! E
non avrebbe mai più cucinato la zuppa di cavolo a colazione, pranzo
e cena, come adesso.

Ad Arioldo piaceva così tanto, la zuppa di cavolo.

Lì vicino scorreva il fiume. Arioldo rimase qualche secondo a guardare
il riflesso del tramonto sull’acqua ,poi gettò la borsa nel fiume e
tornò alla sua capanna.

#489 | modifica | elimina
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A bottega dal maestro
09-08-2006 20:09
»
A bottega dal maestro


Andrea Attendolo da cinque anni frequentava la bottega del maestro
Leonardo, passando da giovane apprendista a discepolo prediletto.
Era bello come gli angeli, con gli occhi verdi e i capelli biondi
riccissimi, e se ne stava sovente in un angolo a leggere i libri di
filosofia del maestro, rispettato, ma mai pienamente compreso dagli
altri apprendisti.

Andrea Attendolo dipingeva per mesi i particolari, anzi i suoi quadri
erano particolari ingranditi e dettagliati quanto neppure la natura
aveva pensato mai di farne. I suoi quadri erano cieli, con infinite
sfumature d’azzurro e nuvole come mille pensieri inquieti contro il
sole della ragione , i suoi quadri erano labbra e mani di madonne che
presentivano tutto sulla loro creatura e del loro destino.

Il maestro lo amava, e ripeteva che neppure Dio aveva saputo fare
così belle le cose del mondo. Ma Andrea perse progressivamente
interesse verso i mille interessi del maestro.

L’idraulica, che all’inizio lo appassionava, e l'ingegneria militare e
aeronautica, dei quali pure si era in passato dimostrato provetto,
non lo attraevano più per nulla.

Egli meditava tutto il giorno sull’Idea, e cercava a tutte le ore il modo
di sfiorarla .Perse progressivamente interesse verso il cibo, e smise
di dipingere: troppo imperfette erano le sue creazioni. Il maestro, nel
cercare di costringerlo a mangiare qualcosa, litigò con lui
violamente. Pensando che una partenza improvvisa avrebbe
riportato il discepolo alla ragione, partì per la Francia. Ma Andrea era
sempre più bianco ed esangue. Neanche si lavava, o cambiava più la
sua veste un tempo bianca come le ali degli angeli. A volte guardava dritta la corona del sole per interi minuti.


Una notte accese un grande falo con tutti i suoi quadri, e dipinse la
fiamma che li avvolgeva, con occhi grandi e meravigliati. Infine,
quando la fiamma stava per estinguersi, gettò dentro anche
quest’ultimo dipinto. Gli altri allievi, stavolta seriamente preoccupati,
mandarono subito ad avvertire Leonardo Da Vinci, riferendogli di
come la situazione ormai fosse fuori controllo.

Ma Leonardo Da Vinci non fece in tempo a tornare: Andrea Attendolo
intanto morì di consunzione fisica, nella ricerca disperata di qualcosa
di più grande.


#488 | modifica | elimina
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Un voltagabbana
08-08-2006 22:28
»
Un voltagabbana


<<Signor boia, almeno lei adesso, mi stia a sentire!
Non cerco pietà, so che lei per mestiere non ne ha, né la salvezza,
che quella può darmela solo il Padreterno!

Mi creda io oggi cerco solo la comprensione di un altro essere
umano, poi lei tiri pure giù la sua corda tranquillo, e domani si
alzi dal letto riposato anche per me, che non potrò più farlo.

Forse avrei preferito la ghigliottina, rapida e brutale, ma questi Orleans vogliono proprio restaurare il passato!

Io non cerco la mia propria apologie, ma solo la dignità del mio
pensiero! Perché , è vero, io ho cambiato mille volte opinione e
diecimila volte schieramento, è tutto vero! Ma tutte le volte per
genuina convinzione! Ero un monarchico lealista quando fui
illuminato dalla povertà e della bontà gente semplice del popolino!
Ero un montagnardo moderato quando i giacobini mi mostrarono la
verità e mi accesero di sincero fervore! Quando Bonaparte mi mostrò
tutti i rischi della deriva repubblicana, io lo sostenni fino all'impero!

Ed eccomi qui, condannato a morte per una
una colpa sola, la discussione con coloro che mi si imponeva di
odiare!Ma alla fine di questa vita mortale,
non ho mai posseduto altra ricchezza che la mia
libera intelligenza . E voi, voi che adesso sputate e denigrate,
voi che calunniate di denaro e favori, voi che mi vorreste meschino e
traditore, quando io fui solo aperto di idee, ricordate che solo i coglioni pendono sempre dalla stesso lato>>


E dette queste parole, a mezzogiorno esatto del 5 luglio 1815 il marchese De la Sarde mise la testa dentro il cappio , e fino alla fine non chiuse mai, neppure per un secondo, gli occhi.

#487 | modifica | elimina
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Un regalo molto appropriato
04-08-2006 22:54
»
Un regalo molto appropriato

Il ricchissimo finanziere ebreo Isaac Rosenstern fece un regalo molto
particolare per i ventisei anni della sua splendida moglie. Era un
pavone con meravigliose piume color carmiglio, il becco elegantissimo,
completo di una lucente gabbia color oro e di una mangiatoia
d’avorio.

“ Vedi, mia cara? E’ un regalo appropriato per te. Il pavone è un
animale bello ma ozioso, che pretende di essere nutrito solo per via
della propria avvenenza, senza neanche rendersi conto di vivere in
una gabbia bella quanto lui”.

Quattro mesi dopo, fu la volta del compleanno di Isaac. La moglie si
presento con un pacchetto da scartare. Al suo interno, in una scatola
da scarpe, c’era un topolino che girava su una ruota.
“Vedi mio dolce marito che regalo ti ho fatto? E’ un topolino,
animaletto che tutti scacciano dalle proprie case e che molti ritengono ripugnante, il quale passa le sue giornate girando
forsennatamente su una ruota come se facesse chissà cosa, senza
neanche rendersi conto di rimanere sempre fermo e di vivere in una vecchia scatola a mangiare pane ed acqua.

Si tratta di un regalo molto appropriato per te, no ?”.

#486 | modifica | elimina
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La donna nel pozzo
03-08-2006 20:21
»
La donna nel pozzo


Assad, della tribu di Qa-Bil, facendo sosta nell'oasi di Dun Qasr sentì una meravigliosa voce di donna provenire dal pozzo.
"Straniero, salvami!". La voce era così sensuale da far venire caldo al viandante persino nella fredda notte del deserto.
"Dove sei! Vengo subito a salvarti!"gridò Assad.
" Sono qui, nel pozzo, salvami!".

Assad si sporse a guardare, ma vide solo il riflesso della luna nell'acqua.
" Ma dove sei?"
"Qui, in fondo! Calati con la corda, salvami, e staremo insieme!".

La promessa cancella ogni esitazione, Assad affetta subito la corda e si precipita giù, ma la corda, marcita per l'umidità, si spezza.

Assad affoga cadendo nell'acqua, e lo spettro della donna nel pozzo non è più solo.
#485 | modifica | elimina
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Memorie del kharigita Al Kassam ibn Manzur.
02-08-2006 20:31
»
Memorie del kharigita Al Kassam ibn Manzur

<<Figli miei, vi trovate in grande peccato se credete che al padre
eterno voi piacciate o dispiacciate a seconde delle vostre colpe o dei
vostri meriti.
In verità voi gli siete del tutto indifferenti, egli ad ogni istante e da
sempre fissa completamente assorbito la semplice bellezza del
cosmo

che egli stesso ha creato e di cui egli stesso ha fissato le regole.
Tutto il resto è venuto per distrazione: di certo egli non si cura di noi,
né d quello che facciamo o pensiamo.
Se sapesse che lo riteniamo obbligato ad amarci, punirci, o provare
un qualche sentimento nei nostri confronti, scoppierebbe a ridere,
come se noi scroprissimo che esseri ben più minuscoli e volgari delle
formiche ci ritengono obbligati verso di essi.

Perché vedeti, allievi miei, il senso della vita è questo .>>

E dette queste parole il maestro Al Kassam ibn Manzur spirò
davanti ai suoi studenti nell’anno 339 dell’Egira, presso la foresteria
della grande moschea di Damasco
.
#484 | modifica | elimina
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Cortometraggio in stop motion sistemato
24-07-2006 15:48
»
Riarrangiato per Flux dal buon vecchio Mago Kansch ;)

http://www.flux.tv/it/video/clip_view.asp?id=1418
#483 | modifica | elimina
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Grazie a tutti.....
21-07-2006 08:45
»
sono stati tre anni fantastici




#482 | modifica | elimina
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Saltiamo tutti assieme amici!
19-07-2006 16:34
»
Alle 12:39 di domani 20 luglio, mi raccomando.

www.worldjumpday.org

La salvezza del pianeta terra, della razza umana, e dei programmi estivi della Rai dipende solo da noi!
#481 | modifica | elimina
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Ricordo
18-07-2006 16:37
»
E così anche la mia adolescenza era finita. Per la seconda volta in rapido tempo.Ma l’adolescenza è finita ogni giorno, e ogni giorno io, smanioso di rituali, ne ho celebrato il funerale. Mi ha sempre ossessionato la necessità di scandire il tempo, di marcare la fine di qualcosa solo per poter sperare in un nuovo inizio.

Per anni ho segnato il calendario con croci e geroglifici, e il mio spirito con ossessioni e paranoie, finchè il calendario non è svanito del tutto sotto l’inchiostro, come la mia anima sotto le cicatrici.

Ho così perso anche la cognizione della mia felicità, oltre al senso del tempo. Ma celebro ancora le mie minuscole liturgie e anche adesso se serve, saprò trovare nella polvere i segni di un un nuovo inizio.

#480 | modifica | elimina
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Campiuoni del muondo
12-07-2006 14:12
»
#479 | modifica | elimina
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A' Ratzinger....
09-07-2006 14:49
»
Se la famiglia è davvero così figa, tu perchè non ti sei sposato?
#478 | modifica | elimina
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I Simpson, i Griffin, South Park, Futurama.
07-07-2006 14:22
»
Sono le cose più belle prodotte dalla TV negli ultimi anni.

Sono anche serie molto diverse da loro, con presupposti diversi.

I Simpson parla della provincia americana in cui tutti conoscono tutti. Il senso di comunità è fortissimo: si colgono in pieno le radici fortemente democratiche dell'America: tutti insieme parlano, si consultano, deliberano. La comunità è sempre presente.
Inoltre i Simpson hanno un forte sottofondo morale. In fondo la famiglia americana è buona, gli americani sono brave persone. Il vero motivo per cui Marge ama Homer è proprio questo: è un brav'uomo. Homer alla fine fa sempre la scelta giusta.
Puntata migliore: quella in cui i Simpson vanno in giappone.

South Park è invece cinico all'ennesima potenza. La sua forza non è nella volgarità gratuita, ma in alcune affondi surreali che sono assolutamente geniali. South Park riesce a creare delle situazioni uniche, parlando un linguaggio tutto suo.
Puntata migliore: quella in cui i giapponesi vogliono conquistare l'america attraverso i Pokemon.

I Griffin sono più cinici dei Simpson, ma meno complessi. Se Springfield ha decine di personaggi che tornano e ritornano, i personaggi dei Griffin sono molti meno, e questo a volte è un limite alla qualità delle storie. Però i Griffin hanno due personaggi-capolavoro: Stewie il cane Brian. Inoltre alcune scenette surreali (molto più spinte di quelle dei Simpson) sono veramente strepitose. Puntata migliore : la 3x12, Emissione impossibile, dove Stewie vuole impedire la nascita di un suo fratellino.

Infine Futurama: se i Simpson sono la famiglia piccolo borghese della provincia americana, Futurama sono venti-trentenni nella metropoli, giovani e sessualmente attivi. Inoltre, essendo stato perso ogni nesso con la realtà contemporanea, le gag possono calare ancora di più nel surreale. Puntata migliore: quella della quarta serie in cui Bender diventa Dio.
#477 | modifica | elimina
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Rettifico: natali pescaresi.
05-07-2006 11:46
»
Grosso è di Pescara
anche Oddo è di Pescara.

Jarno Trulli è di Pescara.
Vitantonio Liuzzi è di Pescara.


Adesso trovatemi un'altra città che ha due giocatori in nazionale e due piloti di formula uno nel mondiale.

(NAZIONALPOPOLARE MODE ON)
(SCIOVINISTIC MODE ON)
(HUMILTE' OFF)

#476 | modifica | elimina
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oltre la finestra
02-07-2006 22:25
»
Guardo fuori da via San Vigilio.
Ho visto questi alberi tristi per la pioggia del primo mattino
Li ho visti tremolare di neve a Gennaio.
Erano solo ombre nella polvere d'azzurro della primavera, in attesa che si compiesse qualche miracolo.

Ma l'estate è arrivata, e non è successo niente: adesso dovrò lasciarli per sempre.
#475 | modifica | elimina
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apocalittici, integrati o più semplicemente cretini
02-07-2006 16:21
»
Qualche giorno fa sul metro mi si avvicina una donna di quelle sette evangeliche sudamericane che si incontrano spesso in giro.
Mi appioppa un depliant, mi invita imperiosa a leggerlo, io obbedisco


"..adesso che la tecnologia ha fallito, è necessario trovare un nuovo senso alle cose...."

Io alzo gli occhi di botto e le chiedo:
"Scusi, perchè la tecnologia avrebbe fallito? Oggio posso produrre energia pulita, confrontarmi con milioni di persone diverse ogni giorno, sopravvivere a malattie terribili, come il cancro o la leucemia... dove avrebbe fallito esattamente la tecnologia? Preferiva forse il mondo dei salassi di sangue, dello sterco di vacca, e dei calessini a cavallo? A meno che lei non abbia chiesto alla tecnologia di dare un senso alla sua vita, cosa che la tecnologia ovviamente non può fare, che nessuno può fare se non lei stessa."

Non mi ascolta, e scompare nella folla dell'ora di punta.
#474 | modifica | elimina
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Primo video musicale
27-06-2006 14:31
»
Ammetto di non aver fatto molto in questa ultima fatica targata K&D...
ma il Kansch, ormai, è una vera superpotenza continentale del 3d.....

La musica è del nostro amico Gabriele Caldara: il brano, riarrangiato, è lo stesso della sigla del nostro primo blockbuster 4637

Potete vederlo su Flux : http://www.yos.it/it/video/clip_view.asp?id=1138

e già che ci siete, viral marketers di noantri: commentatelo ;)
#473 | modifica | elimina
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Pape satan, pape satan, aleppe!
27-06-2006 11:44
»


(ignobilmente rubata dal blog del fratello di Elisa)
#472 | modifica | elimina
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Auguri a Jorda....
26-06-2006 14:38
»
che oggi si laurea....

ma sapete che io non so come si fa a fare la ola con le emoticon :O?

che ignorante che sono, vero?
#471 | modifica | elimina
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La tomba di Kafka
26-06-2006 09:57
»
#470 | modifica | elimina
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Canto il si-gno-reeeee
25-06-2006 21:01
»
Sotto casa mia c'è un vano che è sempre stato un garage con una cuccia scassata davanti, finchè, tre anni fa, non vi si trasferì la rinomata chiesa evangelica pentecostale riformata.

Da allora è un sacro luogo di culto e di preghiera, di rilevanza provinciale.

La domenica si riempie di persone che cantano.
Cantano per ore.
Cantano assurdamente bene.
Ma non smettono mai.
Mai sentiti fare altro che cantare.
Hanno la salivazione geneticamente modificata.

Ora, io mi chiedo una cosa sola: mica il Paradiso è il festival di Castrocaro, che ci entri con un assolo o con una canzonetta.
Per quanto mi piaccia pensare diversamente, non ci sarà John Belushi con una birra fresca ad accoglierti ai cancelli del paradiso. Ci sarà San Pietro, arcigno, e con la barba grigia,con tutti i modi pacati tipici dei pescatori, che ti chiederà quante volte hai mangiato grasso il venerdì. Non troverai Aretha Franklin su una nuvoletta che dondola di qua e di là, ma forse Madre Teresa di Calcutta con una pagnotta per rinfrancarti....

Di Sesso, Droga, e Rock'n'Roll, scordati sicuramente i primi due, per il terzo, forse un po' di sano rock cristiano alla Ned Flanders, ma niente di più.

Che poi, capiscilo, poverino. E' una persona mite e buona, certo. E' morta per noi , e lo rifarebbe ancora e ancora: ma pretendere che non se la prenda se lo chiami JISASS, JISASS, è francamente troppo
#469 | modifica | elimina
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Il plug in più bello del mondo : Stumble
25-06-2006 12:52
»
Lo avete mai provato? Fa fare viaggi meravigliosi

http://www.stumbleupon.com/
#468 | modifica | elimina
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prestazioni da record
24-06-2006 16:25
»
E' in erezione da dieci anni: sarà risarcito
#467 | modifica | elimina
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Escher in Abruzzo
23-06-2006 12:23
»
Ho appena visitato una interessantissima mostra sui viaggi che M.C. Escher fece in Abruzzo, tra il 1928 e il '35. Qui , oltre a numerose fotografie, realizzò molti schizzi e litografie.

Escher fu fortemente influenzato da questi paesaggi maestosi, antichi e lunari, dall'architettura follemente obliqua dei borghi arroccati, sorti dalla montagna come alveari alieni.

Notando bene tra le varie composizioni, misono accorto che le montagne che fanno da sfondo alle sue opere più note, come ad esempio Belvedere
sono uguali a quelle che fanno da sfondo ai suoi paesaggi abruzzesi.

Che dire, mi sono veramente commosso :)
Qui sotto, vedute di Goriano Sicoli, Castrovalva, e Pettorano sul Gizio.





#466 | modifica | elimina
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finalmente Chuck Norris....
23-06-2006 09:37
»
Dopo miliardi di tentativi, quando ormai la cosa era diventata una ossessione, sono finalmente riuscito a farmi pubblicare su
http://welovechucknorris.blogspot.com/

E' quella del 23 giugno....

All'esame di maturità Chuck Norris ha preso cento sessantesimi.


altri facts inviati ma mai pubblicati :(

Chuck norris può ricaricare il cellulare semplicemente
sfregandoselo sugli addominali.

Chuck Norris non corre mai con le gambe in spalla
perchè lui non si fa mettere i piedi in testa da
nessuno.

Chuck Norris può fare la spaccata da fermo. Con le
ginocchia di qualcun'altro.

In Africa tutti i peni hanno invidia di Chuck Norris

Se Chuck Norris una mattina ha sonno, il sole sorge
più tardi.

Chuck Norris ha spento l'Etna. Soffiandoci sopra.

Prima di Copernico, erano tutti convinti che il sole
ruotasse intorno a Chuck Norris. Adesso tutti sanno
che è vero.

quando Chuck Norris termina un processo di Windows, i
tribunali di tutto il mondo chiudono istantaneamente.

Dio ci ha messo sette giorni per creare l'universo, ma
a Chuck Norris basta un secondo per distruggerlo con
un calcio rotante.

Quando Chuck Norris si accende una sigaretta, è il
tabacco che si fa male.

da bambino, l'uomo nero aveva una paura fottuta di
chuck norris


#465 | modifica | elimina
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punto.
22-06-2006 17:42
»
quando una persona non ha il coraggio di firmare quello che scrive, o non valgono niente le sue parole, o non vale niente lui.
#464 | modifica | elimina
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Economia della conoscenza 2: il popolo e i suoi corpi intermedi.
22-06-2006 11:30
»
Polibio distingueva l'oclocrazia, come dominio della massa intesa come feccia, dalla democrazia, come dominio del popolo.
Cosa distingue l'oklos, la moltitudine, dal demos, retto soggetto politico? L'oklos è la massa di indifferenziati, omogenea, gorgogliante come gorgoglia la lava nei crateri. Il demos invece è il popolo con tutti i suoi corpi intermedi quindi con le sue associazioni, le sue consorterie, i suoi gruppi di interesse comune, le famiglie, le religioni.
La società della rete offre la massima visibilità ed efficacia possibile a tutti i corpi intermedi del popolo, moltiplicandone il numero e creando una struttura sociale sempre più magliata e interconnessa.

La maggiore interconnessione aumenta il passaggio di informazione snellisce le gambe della democrazia, tonifica l'opinione pubblica. Decoagulando i grumi della disinformazione, spremendo il pus delle bugie "di stato", attingiamo finalmente a una nuova Salus Publica. Al momento in rete, tutti i pacchetti di dati circolano (fondamentalmente) in chiaro: pochissime comunicazioni sfuggono agli occhi di chi vuole vederci chiaro.

Il confine tra trasparenza e controllo può essere sottile, e dovrebbe essere costantemente vigilato dai cittadini e dai corpi sociali.

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Post definitivo e incontrovertibile sulla politica italiana
22-06-2006 02:15
»
Ho sempre creduto molto nella razionalità e nella dialettica.
Ho sempre pensato che il dibattito facesse emergere la realtà dal fondo delle menzogne.
Ho sempre ritenuto che la ragione bastasse a lucidare la verità.

Mi rendo conto che per la politica non è così.
Essa è questione di fede, e di pancia.
Così è per me, così è per tutti.
Ma quale somma branca della filosofia platonica, qui si rotea intorno ai de gustibus:e a che pro disputarne quindi?

E si chè i gusti è difficile cambiarli. Non difficile, ma impossibile.

Quindi mi risparmio polemiche, litigate e fatica, e discussioni con persone che stimo.

Mi tengo per me le mie opinioni.
Prima però un'ultimo pensiero: credo che la situazione italiana migliorerebbe enormemente se Silvio Berlusconi si ritirasse dalla vita politica.

Fine.

Adesso parliamo d'altro, va.


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Appunti di economia della conoscenza.
21-06-2006 10:50
»
Credo che stiamo passando da una economia basata sul denaro a una economia basata sulla conoscenza. Un tempo il denaro era lo strumento attraverso cui ci si assicurava gli strumenti di produzione (latifondo agricolo, industria pesante, etc.). Attrezzare la produzione era cosa estremamente onerosa: di qui l'origine del capitalismo. Da quando lo strumento di produzione è software, cioè replicabile ovunque con zero spese, saper usare lo strumento ha molto più valore dello strumento stesso. La softwarizzazione non è più limitata solo ai processi informativi, ma anche ai settori produttivi (consideriamo ad esempio un programma come Labview di National Instrument, capace di “virtualizzare” qualsiasi processo industriale).
Il denaro, nato come feticcio statale sostitutivo dell’oro, andrà ad ancorarsi a qualcosa di altrettanto raro e ambito: la conoscenza necessaria al fare.

Al contempo la rete agisce sempre più come una rete neurale, capace di generare autonomamente stimoli e conoscenza ben al di là del controllo dell'imprenditoria dei media (Flux, YouTube).

Non dico che sarà una transizione rapida, nè indolore, ma non sarebbe così assurdo se gli uomini, dopo essersi scambiati merci e guerra per tanti secoli, adesso si scambiassero conoscenza.


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Pillole di grande prosa
20-06-2006 15:29
»
Dal mio elaborato finale:

L'automa DFA quindi, parsando una regex, a differenza del Perl, matcherà se e solo se non ha parentesi dangling.


eh, il bello scrivere, leggero e piacevole ;) ?


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80 tipi di raffreddore.
19-06-2006 01:18
»
Parlavo con una studentessa di medicina, tre giorni fa, Claudia Godi. Studiava le malattie su un librone con la copertina beige. A un certo punto si è girata, e mi ha detto che esistono ottanta tipi tipi diversi di raffreddore. Quando prendiamo un raffreddore, è un virus specifico tra quelli ottanta, ma dopo che lo abbiamo preso, saremo vaccinati per sempre contro quel particolare ceppo.

Capite? Non è mai lo stesso tipo di malanno. Al massimo, tutti abbiamo ottanta raffreddori da prendere, unici e irripetibili come i nostri giorni, le nostre stagioni, le nostre emozioni.


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scava-la-buca-riempi-la-buca
18-06-2006 14:38
»
A Pescara si fa la fila davanti ai locali. Ovunque nel mondo c’è fila davanti ai templi del notturno divertimento, ma qui la fila è - davvero – troppo densa, cremosa, ubiqua: Non c’è un metro quadro per respirare nel raggio di tre o quattro vie. Questa è l’occupazione prediletta dei miei coetanei : transitare da un locale all’altro, senza neppure la prospettiva di trovare qualcosa di diverso o nuovo da bere, per colpa della massiccia industrializzazione del comparto alcolico.

Un chiacchericcio sommesso e diffuso formicola per la notte, interrotto da rade risate, spesso di convenienza. A un tempo (0<Random<10 minuti), qualcuno, sovente il leader della combriccola, dice :”Perché non c’è ne andiamo al “ + locale[random.nextInt()%listalocali.length()] ?”.Con probabilità 0.5 qualcuno (ma più verosimilmente una donna) dirà che è lontano, o che bisogna prendere le macchine, o che è troppo pieno anche per abitudinari degli alveari come loro. Se l’orario ha superato mezzanotte e mezza, è verosimile che qualche coppietta, con scuse inverosimili ma sempre accettate si ritiri per trombare. Il gruppo restante va al nuovo locale, e l’algoritmo si ripete a parametri leggermente mutati, in funzione del tempo e del numero, fino all'esaurimento del gruppetto stesso.

Anche questo è in fondo un buon metodo per spompare e rendere innocue le persone: una volta, quando ancora si scavano e si riempivano le buche, quantomeno ci si forticava le braccia, e senza neppure rischiare il ritiro della patente causa etilometro.

(sarò banale, trito, e distaccato: ma perchè non dovrei criticare un comportamento che mi fa cacare?)




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Lumache senza guscio
17-06-2006 23:56
»
Sotto casa mia, a Pescara ho visto una lumaca senza guscio.
Le avevo viste la prima volta nel 2002 in Germania, tra le conifere verdi: le chiamavo “cacche di scoiattolo”,e mi facevano una certa impressione. Anni dopo Kansch me ne aveva mostrate anche a Luino, e casualmente le avevamo trovate anche più giù, tra la brughiera padana. Mi era stato inoltre rivelato il sadico segreto: con il sale si sciolgono tra atroci sofferenze.

Da allora mi avevano fatto quasi pena: prive di qualsiasi difesa se stuzzicate si ritirano in un guscio inesistente, lente lente, esposte non solo ai predatori ma anche a qualsiasi ruota di automobile o di bicicletta: morire sotto la catena alimentare,può ancora andare bene, ma morire per distrazione, come i moscerini sui parabrezza che cosa significa?

(Già, in fondo cosa significa?


#457 | modifica | elimina
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come Ungaretti....
15-06-2006 11:02
»
Come questa pietra
Del S. Michele
Così fredda
Così dura
Così prosciugata
Così refrattaria
Così totalmente
Disanimata

Come questa pietra
È il mio pianto
Che non si vede

La morte
Si sconta
Vivendo.

(da Il Porto Sepolto)
#456 | modifica | elimina
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La voglio!!!!!!!!
12-06-2006 00:30
»


http://www.getdigital.de
#455 | modifica | elimina
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Forza Italia
11-06-2006 23:06
»
lo sport, privo delle sue metafore, è poco più di una coglionata.

Il calcio, privo del mito dell'impegno, dell'onesta, della lealtà, del crederci-sempre-non-mollare-mai, è uno spettacolo desolante. Undici coglioni tra i vent'anni e i trent'anni, cioè privi anche dell'alibi dell'età, che devono tirare una palla in una specie di enorme centrotavola. Fine. Ah e una squadra decente arriva a costare come una città di provincia, eh.

Quello che è successo, ultimamente ma non solo, mi ha tolto tutte le metafore calcistiche. Il calcio fa schifo ragazzi, e fa schifo anche il mondo di chi manovra il calcio. Moggi? Non solo. Tanzi non era il nobile patron del Parma? Cragnotti non ha vinto uno scudetto con la Lazio? Gaucci non è latitante all'estero? Eccezioni? No, piuttosto la regola.
E poi lui. Che sarà stato un grande presidente del Milan, va bene. Perchè capissi di politica quanto capisci di calcio, saresti Churchill, ok. Perchè ti sei fidato di Sacchi, ok!

Ma chiamare un partito Forza Italia, cristo santo.
Ma ripetere in giro che dirigerai bene l'Italia perchè hai diretto bene il Milan, cristo.

Alla fine, guarderò le partite dell'Italia e forse forse tiferò anche italia, perchè "patriottico" a casa mia non è un insulto, e per quella stupida bandiera i miei avi si fecero carbonari, duecento anni fa.

Però, se andassero tutti quanti a fanculo, da Lippi a Cannavaro, non mi dispiacerebbe per un cazzo.
#454 | modifica | elimina
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Lupin l'inafferabile
10-06-2006 13:50
»
Da una festa cosplay al collegio di milano.... :)



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Descrizione formale di una festa universitaria
10-06-2006 01:35
»
Gli occhi sono lucidi, per il caldo e il fumo, e i contatti sono rapidi e sporadici, solo per ribadire l'appartenenza al gruppo che fa la festa .

La musica è veloce e frenetica. Pompa il sangue più forte nelle vene, ma tutto precipita quando pensi che
1) Sono sempre quelle 40 fottute canzoni che senti dai quindici anni in poi a tutte le feste. Sempre e solo quelle. Ora ci sarà Basket Case dei Green Day, e ci si urterà ridendo, come i babbuini nella Savana. Poi ci sarà la Carrà, che fare l'amore dal Friuli in giù sarà pure bello , bellissimo, ma con Japino, santo iddio con Japino proprio no. Y M C A , e le minigonne voleranno in avanti, e partirà il trenino, e vedrai che i tuoi compagni sono ancora più sudati di quello che sembrano. Infine Goldrake, per ricordarti di quando eravamo bambini, ma non ce n'è bisogno: lo siamo tutt'oggi.

2) Guardi il computer, osservi la forma d'onda della musica, e pensi che sono tutti 0 e 1 che passano a 7000 giri al minuto dall'hard disk alla cpu, dalle cpu alle casse. E la voce del nero nel pezzo del Gorillaz è stata registrata due, tre anni fa, e forse fuori faceva freddo, e lui comunque non immaginava che noi, cone queste mani e queste facce, ce la saremo ballata oggi, senza un motivo particolare,il 9 giugno di un anno qualsiasi, vicino Famagosta. E poi pensi che anche tu, come quel file .mp3 sei uno 0 e 1 che entra in un processore e viene decodificato e riconvertito, e il pensiero in qualche modo ti eccita, perchè forse hai capito qualcosa.

Questa sera non sono abbastanza ubriaco per divertirmi a comando, no.
#452 | modifica | elimina
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ICI
09-06-2006 08:29
»
Ho pagato l'ICI e la tassa sui rifiuti.

Sono un bravo cittadino, no ? ;D
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cari amici in Vaticano...
06-06-2006 14:00
»

Perchè non la smettete con queste assurdità e non tornate a parlarmi veramente di Dio?

[da www.corriere.it di oggi)

I PACS SONO L'ECLISSI DI DIO

In un documento no a unioni di fatto, tra gay, tra divorziati Vaticano: i Pacs sono «l'eclissi di Dio» Il Pontificio consiglio per la famiglia: «Mai come ora l'istituzione naturale del matrimonio è vittima di attacchi tanto violenti» STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
ROMA - Ancora una dura critica. «È l'eclissi di Dio» alla radice della «profonda crisi attuale della verità» ad ispirare leggi che tendono a riconoscere «coppie insolite» formate «da omosessuali che rivendicano gli stessi diritti riservati a marito e moglie». In un documento intitolato «Famiglia e procreazione umana» il Pontificio Consiglio per la Famiglia diretto dal cardinale Lopez Truillo torna a scagliarsi sui pacs. «Mai come ora l'istituzione naturale del matrimonio e della famiglia è vittima di attacchi tanto violenti».
IL DOCUMENTO - In un documento, presentato oggi, il dicastero vaticano analizza il tema «Famiglia e Procreazione umana», evidenziando che «da correnti radicali sono sorti nuovi modelli di famiglia». «Abbiamo visto - si legge nel testo - manifestarsi l'apologia della famiglia monoparentale, ricostituita, omosessuale, lesbica. Coppie formate da omosessuali rivendicano gli stessi diritti riservati al marito e alla moglie; reclamano perfino il diritto di adozione. Donne che vivono un'unione lesbica rivendicano diritti analoghi, esigendo leggi che diano loro accesso alla fecondazione eterologa o all'impianto embrionale». Inoltre, denuncia il Pontificio Consiglio per la Famiglia, «si sostiene che la facilità offerta dalla legge di formare queste coppie insolite deve andare di pari passo con la facilità di divorziare o ripudiare». Di fronte ai continui attacchi alla famiglia, il dicastero vaticano ribadisce che solo «l'amore tra uomo e donna è fondamento del matrimonio e questo della famiglia umana che trasmette la vita ai figli e li educa per la vita sociale. Uomo e donna sono i genitori chiamati alla paternità e maternità in un modo che supera tutti gli altri modi di trasmissione della vita nel mondo».
ABORTO - Nel documento il Vaticano torna anche ad attaccare l'aborto. «Banalizzare l'aborto trasfomerebbe il delitto in diritto» si legge nel testo. Secondo il dicastero vaticano, «oggi si pretende di banalizzare in qualche modo l'aborto con il pretesto che l'autorità non deve penalizzare questo delitto abominevole». «Essere su questa linea - denuncia il documento - significa ridurre o negare che il delitto, per il fatto stesso di esserlo, richiede una pena. Non è concepibile che un delitto resti impunito». «Nessuna circostanza, nessuna finalità, nessuna legge al mondo - rileva ancora il testo citando la Evangelium Vitae di Papa Wojtyla - potrà mai rendere lecito un atto che è intrinsecamente illecito, perchè contrario alla Legge di Dio, scritta nel cuore di ogni uomo, riconoscibile dalla ragione stessa e proclamata dalla Chiesa».
INSEMINAZIONE ARTIFICIALE - Successivamente nel documento si tratta il tema della procreazione assistita in cui si denuncia il rischio di «manipolazione genetica» sia per quanto riguarda «l'uso degli embrioni» sia per quanto riguarda «l'intervento attraverso l'inseminazione artificiale o la fecondazione in vitro nel processo di fecondazione».
#450 | modifica | elimina
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Naso chiuso, sorgente aperto?
04-06-2006 16:07
»
E si, è l'economia del dono, già vista negli indiani pago pago delle Wanatu orientali, come sostiene l'illustre economista Mertzencazzer, sulla scorta del diario di bordo del naturalista viennese Anton Fritzingrilli, approdato nella micronesia con il brigantino "Tua sorella", nell'anno di grazia 1722.

E si, siamo tutti impazziti e ci mettiamo a regalare la roba. Le più avide corporations della storia, diventano tutte robin hood di colpo, e rubano ai ricchi (sè stesse?) per dare ai poveri (noi?).

E inoltre, finalmente, dopo secoli di dolore, repressione, vasellina, gli anarchici e i socialisti rivoluzionari stanno VINCENDO! (seh, come no).

Ma va, va!

Secondo me, stiamo solo passando da un economia basata sui soldi a un'economia basata sulla conoscenza.
E chi fa lo strumento, INEVITABILMENTE lo sa usare meglio.

Sembrava un regalo. Era un investimento.
#449 | modifica | elimina
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il primo film porno della storia
02-06-2006 16:20
»
http://video.google.com/videoplay?d...0615855&q=porno
#448 | modifica | elimina
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estate
31-05-2006 23:35
»
dalla finestra aperta entra freddo.

mi si rizzano i peli sulle braccia.

socchiudo la finestra quel tanto che basta.
Ma fuori sta accadendo qualcosa di strano.

E io non lo capisco bene.

(Non sono vino buono.
Non miglioro con gli anni.)
#447 | modifica | elimina
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Pensiero notturno
31-05-2006 11:35
»

Non decidiamo niente.

Per quanto ci sforziamo, le cose continuano a sfuggire al nostro controllo.

Tanto vale allora farsi coraggio, e finire a letto con il caos.
Ma non come gesto di rassegnazione: piuttosto come atto d'amore.
#446 | modifica | elimina
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trailer di un nuovo corto di animazione
30-05-2006 08:33
»

a cui io, Kansch e Domenico staremmo lavorando....

http://www.youtube.com/watch?v=ZuhdPvcWd78

ma quanto è bello lo stop motion ?

P.S. si si, lo sappiamo, il blue screen è da cambiare e in alcune scene si vedono.... si, ok.
#445 | modifica | elimina
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Arrivano i gggggiovani a Milano
27-05-2006 22:49
»
guardate il video.

http://www.g20.it/#


No comment.
#444 | modifica | elimina
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Due tipi di amore
27-05-2006 16:14
»
In fondo, tutti gli uomini amano. Non credo al male, ma credo che esistano solo due tipi di amore.

1) C'è l'amore di chi crede di sapere cosa è meglio per te e cerca di cambiarti e di plasmarti.

2) E c'è l'amore di chi ti contempla così come sei, e ti accetta così comunque.

Dall'intreccio di questi due amori, prende origine ogni cosa.
#443 | modifica | elimina
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Il grande avo: Flaiano
24-05-2006 09:54
»
Chi, come me, per caso è nato a Pescara, e per caso ci cresce, ha poi sempre il volto scavato dal soffio di due venti. Il primo si chiama D'Annunzio, ed è caldo ed aspro, sovente pieno di sabbia che ti brucia gli occhi, mentre il secondo si chiama Ennio Flaiano ed è leggero, gradevole, rinfrescante nell'afa, vespertino.






Certi vizi sono più noiosi della stessa virtù. Soltanto per questo la virtù spesso trionfa.

Ci sono molti modi di arrivare, il migliore è di non partire.

La pubblicità unisce sempre l'inutile al dilettevole.

Essere pessimisti circa le cose del mondo e la vita in generale è un pleonasmo, ossia anticipare quello che accadrà.

La moda è l'autoritratto di una società e l'oroscopo che essa stessa fa del suo destino.

Oggi ho lasciato la mia famiglia perché ero stanco di sentirmi solo.

Amore? Mah… forse col tempo, conoscendoci peggio.

I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

Per apprezzare i contemporanei non bisogna essere contemporanei.

Gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso dei vincitori.


Se non si è di sinistra a vent'anni e di destra a cinquanta, non si è capito niente della vita...

Il peggio che può capitare a un genio è di essere compreso.

Niente di più triste di un artista che dice: "Noi pittori", oppure: "Noi scrittori"; e sente la sua mediocrità protetta e confortata da tutte le altre mediocrità, che fanno numero, società, sindacato.

Allora gli ho detto: "Senta Agnelli, faccia pure quante automobili vuole, tanto io non ho la patente."

Il vero psicanalista delle donne è il loro parrucchiere.

Il sognatore è un uomo con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvole.

Una volta il rimorso mi seguiva, ora mi precede.

"Diavolo, vado bene di qui per l'Inferno?" "Sì, sempre storto."

Era un funerale così povero che forse, nella bara, non c'era nemmeno il morto.

Io non sono comunista perché non me lo posso permettere.

Certo, certissimo, anzi probabile.

In amore bisogna non avere scrupoli, non rispettare nessuno. Se occorre, essere capaci di andare a letto con la propria moglie.

Il traffico ha reso impossibile l'adulterio nelle ore di punta.
#442 | modifica | elimina
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poesie in cammino....
22-05-2006 11:30
»
Se la poesia dovesse piacervi, potete votarmi

(potete guardare anche qui )
#441 | modifica | elimina
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quel che faccio
21-05-2006 17:34
»
lavoro sul pattern matching

ascolto Pergolesi

passa del polline in biblioteca. Mpf.

Pergolesi è morto a ventisei anni.

(Io a ottobre, forse ne faccio ventisette).

#440 | modifica | elimina
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Il paese delle meraviglie: la Cina!
17-05-2006 10:05
»
I cui successi e le cui idee sono luce per il mondo e che dobbiamo senz'altro affrettarci ad imitare!
#439 | modifica | elimina
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Antonio nel fantabosco....
16-05-2006 11:11
»
#438 | modifica | elimina
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wireless che vai connessione che trovi
16-05-2006 08:52
»
Vi annuncio che sto rubando la connessione a un mio ignoto quanto munifico vicino di casa.

Mi da una soddisfazione tremenda, in un mondo digitale ultracommerciale, poter compiere ancora questi gesti di innocua ed entusiastica pirateria.

"La libertà è sempre un buon bottino", e che cavolo!

Mi ricorda di quando, comprando nel 96 il mio primo masterizzatore, per copiare i giochi dovevo ingegnarmi. Avendo solo 300 mb di spazio libero su hard disk,dovevo utilizzare la multisessione, ma così facendo non riuscivo a farci stare dentro tutto il gioco (la multisessione ti faceva occupare spazio in più).

Allora prendevo le sequenze iniziali, quasi tutte in avi e belle pesanti, e le sostituivo con altre, sempre avi, ma molto meno pesanti, che rinominavo come quelle che andavo a sostituire. Ne avevo una di cento kb che era l'ideale per ridurre l'ingombro.

Credo che la mia copia di resident evil fosse l'unica al mondo che partiva con una tipa che faceva ballare le tette anzichè con una lugubre casa infestata.
#437 | modifica | elimina
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Antichi De Collibus pavesi....
14-05-2006 23:54
»
cercando cose senza costrutto su google, mi sono imbattuto in questa
vecchia tesi di laurea

Risulta che nel 1695 a Pavia Michele (michael) De Collibus fu incaricato di verificare l'autenticità delle reliquie di Sant'Agostino custodite a San Pietro in Ciel d'Oro.

Non so esattamente cosa significhi, ma è la prima testimonianza che trovo del mio cognome fuori d'abruzzo, e la cosa mi intriga, e costituirà una potente difesa contro certi pavesi che mi danno del terrone :D

Voglio proprio leggere
questo libro
#436 | modifica | elimina
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la cuffietta della PSP
09-05-2006 16:11
»
Me l'ero dimenticata una sera nella biblioteca del collegio.

Il giorno dopo l'ho ritrovata.

Allora l'ho lasciata lì: era diventata il mio pegno di fiducia nelle persone. Come dormire con la porta aperta, praticamente.

Ieri è sparita

E adesso mi manca e vorrei tanto ritrovarla, quella bizzarra fiducia nella gente.
#435 | modifica | elimina
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primo ordine su amazon
08-05-2006 11:35
»
Ho fatto il primo ordine della mia vita su amazon.

Mi iscrivo così alla cerchia dei radicalchic, che fanno arrivare i libri dallàmerica perchè in italia non si trova niente, e schifano la feltrinelli.

(Giangiacomo sei un mito. Ti sei sacrificato contro un nemico invincibile e tirannico: il traliccio dell'alta tensione.)

Percepisco la mia iniziazione alla società degli intelligenti, di coloro che, disgraziatamente, sanno di cosa stanno parlando, e probabilmente salveranno il pianeta.

Il tutto perchè ho preso sto libraccio per la tesi, badate bene:



P.S. Voglio leggere il Decamerone.
#434 | modifica | elimina
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caffè lungo
06-05-2006 18:01
»
Io alle macchinette prendo sempre il caffè lungo.

Forse dura più, e ha un sapore strano. Piomba giù e le budella si attorcigliano, come un serpente che dorme. E' un atto di pacificazione intestinale, il caffè lungo.

Eppure lo prendono in pochi . In troppi non lo capiscono: o è caffè espresso, secco, come un colpo in testa, oppure è un lungo cappuccino per solluccherarmi e farmi venire la carie. Un luuuuungo colpo testa, a che serve?
Solo a morire lentamente.

Col caffè lungo riesco persino a praticare la venerabile arte della zuppetta. Ma il caffè è caldo, e più che inzupparsi, collassa a livello molecolare in una brodaglia calorica, la cui poltiglia invano tento di recuperare con il bastoncino per girare.

(esercizio dannoso, oltre che inutile).

Inoltre il caffè lungo, come tutti i mali, ha una genesi piuttosto faticosa. Si pone persino il problema di come ammazzare il tempo della preparazione. Ma quando arriva è lì, vanamente caldo, e tu ti godi l'impagabile soddisfazione di essere il solo pirla che prende il caffè lungo :D

(E comunque, R=K\t Log (n) . Forse)
#433 | modifica | elimina
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quello che ho in mente adesso...
04-05-2006 22:03
»
misure quantitative della forza di un'idea e di un paradigma.....
#432 | modifica | elimina
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Due grossi pesi...
02-05-2006 13:22
»
L'esame di Calcolo delle probabilità e statistica matematica......
più le dimissioni di Silvietto.

Lo stesso giorno, per di più.

Troppa grazia?
#431 | modifica | elimina
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Franco De Collibus?
28-04-2006 21:52
»
E porcaputtana.


#430 | modifica | elimina
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Addio, ragazzi.
27-04-2006 23:12
»
Noi non vi dimenticheremo mai.








Bush, Cheney, Blair, Berlusconi: il vostro oro è sempre più nero! Quanti cadaveri ancora ci vorranno?

P.S. Tre anni fa camminavo per via Paolo Sarpi quando la città si fermò per i caduti dell'attacco a Nassirya. Quel silenzio.....Dio mio.... quel silenzio....
#429 | modifica | elimina
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Don Zauker
27-04-2006 10:02
»



leggilo sul vernacoliere
#428 | modifica | elimina
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Rovina
27-04-2006 09:54
»
C'è un che di piacevole nell'andare in malora.

(diventa una sensazione calda, e accogliente.
Come quando ti viene sonno in autostrada e per un attimo chiudi gli occhi)
#427 | modifica | elimina
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Gabonzo il robot
26-04-2006 17:28
»



E' pazzo, scorretto e cattivo.
Proprio per questo merita di essere letto ;D

www.fumettidellagleba.org
#426 | modifica | elimina
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il 25 aprile
26-04-2006 16:48
»
E' il venticinque aprile.

Il giorno della libertà,dicono.

Come se la libertà fosse una cosa che acquisisci una volta per sempre. Come se la liberazione non fosse una lotta continua contro coloro che ti vogliono schiavo. Dove sono questi nemici? Dappertutto.

Se portavano la camicia nera, almeno potevi riconoscerli. Oggi sono ovunque. Sono a destra a sinistra, al centro.

Non fanno rastrellamenti da cui puoi fuggire. Non viaggiano in autocolonne che puoi attaccare. Non hanno comandi che puoi conquistare. Le armi serviranno solo a farne dei santi.

Sono vestiti come te. Non hanno nè i gradi della RSI nè quelli delle SS. Non gridano ordini in tedesco: hanno tutto l'interesse a mostrarsi suadenti e a farsi capire. Non sono invasori: sono nati affianco a te. Sono cresciuti con te. Non sono tuoi amici, ma fingono bene di esserlo.

E questa volta, stai attento, non hai neppure gli alleati che arrivano da sud. Dovrai vedertela da solo.

Buon 25 aprile.

#425 | modifica | elimina
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un gelato con berlusconi
24-04-2006 14:49
»
Oggi mentre passeggiavo per strada ho incontrato Silvio Berlusconi. Era più basso che in tv e un po' triste, e le sue guardie del corpo non sembravano neanche veramente
guardie del corpo. Ha insistito per offrirmi il gelato, e mi ha preso sottobraccio sorridendo, come se stesse per fare una battuta che però non gli usciva dalle labbra.

Si vede che cercava le parole, o lo stato d'animo giusto. Sotto il lifting, le sue gengiva erano molto scavate, come quelle di mio nonno morto tanti anni fa. Capii che era un uomo anziano, che si era battuto sempre come un leone e che alla vita ormai poteva chiedere solo l'onore delle armi. Eppure era stato l'incarnazione dello spirito dei tempi, l'eroe eponimo di un'epoca.
Cavaliere veramente,un po' Orlando, un po' Don Chisciotte, un po' Falstaff :capace di cose grandi, terribili, e grottesche insieme.

Lui parlava, parlava. Prometteva cose grandi per l'avvenire, clamorose risurrezioni politiche, movimenti, riforme, numeri, cifre. Non aveva praticamente toccato il suo gelato che oramai colava completamente da un fianco. "Presidente, il suo gelato...." gli feci notare. Lui, senza neanche guardarlo, disse che ne avrebbe comprato un altro, più grande, più buono ancora! Intanto bisognava fare, accusare, contrastare, inseguire obiettivi, vittorie trionfi!!!! Provai tenerezza per lui. Era molto ricco, poteva davvero comprare tutti i gelati del mondo, ma non poteva comprare nè il tempo per mangiarli, nè il tempo per essere felice.
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vangelo apocrifo
24-04-2006 09:58
»
Oggi il cane, facendo una buca nel giardino, ha trovato un vangelo apocrifo.
Si intitola :" Il vangelo secondo un tipo che passava di lì per caso".

Il Vaticano non lo riconosce valido e mi accusa di apostasia, perchè si sono offesi che non gliene ho mandato subito una copia.
Ma non è che io non gliel'ho mandata per maleducazione. E' solo che la bibbia è già molto lunga così, figurati se mi ci metto pure io
ad aggiungere capitoli.

Poi non la legge più nessuno. Sarebbe come sparare sulla croce rossa. Anzi, non sulla croce rossa, sulla croce e basta.

Comunque il testo dice che Gesù Cristo vive in mezzo a noi, ascolta Rock e Roll e si fuma delle grandi canne.
Jesus Christ Superstar, uguale. Del processo di Ponzio Pilato infatti non abbiamo gli atti, ma la partitura, che fa tipo

"What's the buzz, tell me what's happening..."

Per leggerlo bisognerà ancora aspettare un po', sto curando personalmente la versione italiana del testo con il traduttore automatico di Google.
Al momento stiamo cercando di decifrare l'antica e misteriosa espressione aramaica :"Egli era un figo della Madonna".
Ah, no scusate. Voleva dire "Egli era un FIGLIO della Madonna".

Pare siano esistiti davvero dei fratelli di Gesù. Altri vangeli, oltre al mio ne parlano.


E' anche scritto che Giuda ha venduto Gesù per trenta denari, ma si è pentito subito e si è impiccato per il rimorso.
Se lo vendeva con l'euro infatti, ci faceva molto più soldi.
#423 | modifica | elimina
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geniale
23-04-2006 16:00
»






grazie,grazie a chi ha potuto immaginare una cosa del genere!!!



e grazie soprattutto a Kansch per avermela segnalata!

www.fratellimattioli.it
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Sono il signore dei nerd!
21-04-2006 22:24
»
Già mettere Linux su Gameboy Advance era stato un bel goal.....

ma adesso mettere Monkey Island I,II e Day of the Tentacle su PSP è stato proprio il colpo di grazia definitivo e inappellabile!
#421 | modifica | elimina
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Il mio portatile
19-04-2006 13:16
»
Al mio portatile mancano dei tasti. Sono saltati via quando il mio Citizen d'acciaio precipitò dalla mensola del letto proprio contro il "9" e lo "0".

E' come avere i denti rotti.
Questa cosa fa impazzire tutti. Sembra una specie di crimine, e non importa che manchi solo la placca del tasto, e la tastiera sia ancora funzionante. Tutti tradiscono disgusto, e mi chiedono quando cambierò il rudere.

Perchè se lo guardate bene, il mio portatile ha anche un pezzo di plastica semisciolta: un vecchio problema (risolto) all'alimentazione. Inoltre è saltata la guarnizione del perno di sinistra dello schermo.

L'alimentazione fissa, l'unica che mi permetta di lavorare tranquillamente, era precaria, ed è stata rinforzata grazie alle proprietà conduttive della carta stagnola.

Come il pollo della Cuki.

Eppure, tra tutti i Fujitsu Siemens del mondo, solo il mio ha questi difetti, e io lo riconoscerei tra mille. Non sono forse i suoi difetti a renderlo unico, e assolutamente mio?

(più ancora dei pregi, non sono proprio i nostri difetti a renderci unici?)

#420 | modifica | elimina
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-7,50 , - 4.67
17-04-2006 01:12
»
un test di orientamento politico, non partitico....

http://www.politicalcompass.org/

#419 | modifica | elimina
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un giorno
16-04-2006 20:59
»
Non sarà sempre così: un giorno la smetterò di mandare auguri blasfemi a pasqua.

Vedrai che ritroverò la mia fede, e porterò la croce alle processioni.

E sorriderò.


#418 | modifica | elimina
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Incipit risolto
15-04-2006 11:00
»
Mi chiamo Luigino, ho dieci anni, il mio wrestler preferito è Gangrel, il vampiro, e questa notte l'uomo dell'armadio mi ha detto di sparare al presidente e rovesciare il governo.

Allora ho rubato il fucile a mio padre, e lo tengo nascosto vicino alla spada dei power ranger. I power ranger fanno schifo. Sono vestiti in modo ridicolo e fanno le mosse dei ballerini di quel programma con quella bionda che ogni volta dice che ci sarà il televoto. I power ranger sono cinque tizi normali che poi si trasformano con le arti marziali e saltano su un dinosauro robot e poi gridano “missile protonucleare” e gli armadilli cibernetici del nemico esplodono gridando :”nooooo!!!! con un fungo atomico gigantesco.

In effetti la spada la tengo sempre solo perchè è un ricordo di mia madre: me la comprò all’Iper quando ero molto piccolo. Poi un giorno ricordo che pioveva e che io avevo finito le merendine, e lei si era messa il cappotto e mi aveva detto: “Aspetta, ometto, ora vado a comprartele” e io le tiravo la sciarpa e gridavo :” Voglio i flauti del mulinobianco, i flauti del mulinobianco”.Poi si era sentito un rumore, come una pallonata, la porta si era rotta, e degli uomini con le maschere e i fucili enormi entravano e gridavano fortissimo, che non si capiva niente.. Erano come i power ranger, ma molto molto più neri.
Gridavano: “Rosa Luxembourg! Sei accusata di sedizione, attacco ai poteri dello stato, cospirazione e rivolta!”.

La mamma grida, ma la incappucciano e la colpiscono con il fucile sullo stomaco, perde il fiato e la portano via mentre mi chiama e io non so cosa fare.

Qualche giorno dopo, a quella specie di nuova scuola dove si dormiva pure dove mi avevano mandato eravamo tutti i bambini lì che ci mancavano i nostri genitori. Però era l’ora di Dragonball e guardavamo tutti assieme la televisione. Mentre che Goku lanciava l’onda energetica, compare quel tipo lì, quello che parla strano e che guarda sempre le partite importanti allo stadio, che è serio e dice che c’è un attacco in corso contro il nostro paese, che la democrazia è a rischio, che ci sono dei cospiratori, e che lui, il presidente, ha ottenuto i pieni poteri per affrontare la minaccia.

Fu la prima volta che vidi l’uomo dell’armadio. Venne fuori dall’armadio della camerata dove dormivo, e mi parlò a lungo, anche se nessuno degli altri si era svegliato Ne parlai solo una volta a un altro bambino lì dentro, ma non ci credeva perchè non sapevo descrivergli benissimo l’uomo dell’armadio, ma lui si sbagliava, perchè l’uomo dell’armadio sa un sacco di cose, ed è comunque bello parlare con lui.

Dopo mi hanno rimandato da mio padre, che l’avevo visto tre volte in tutta la mia vita, che lui mi ha guardato e ha detto :” Sul divano c’è un sacco di spazio”.

Qui vicino c’è una grande caserma. E’ piena di gente che adora il presidente, e , su suggerimento dell’uomo dell’armadio, anche io vado dicendo in giro che lo amo moltissimo, così le persone si fidano di me e mi dicono le cose. Così mi sono fatto amico il figlio del comandante, giochiamo sempre insieme al computer, ed è stato lui a dirmi che il presidente verrà qui domani. Dalla mansarda di casa mia si vedrà chiaramente il cortile della caserma, dove ci saranno i soldati schierati e il presidente parlerà del nostro grande domani. Io ho pochi proiettili, eppure so che ce la farò sicuramente perchè prendendo la mira penserò alla mamma.

Chissà se anche il presidente esploderà con un fungo atomico, come gli armadilli cibernetici dei power ranger.


Francesco De Collibus

#417 | modifica | elimina
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incipit (???!?)
13-04-2006 13:03
»


mi chiamo Luigino, ho undici anni, il mio wrestler preferito è Gangrel, il vampiro, e questa notte l'uomo dell'armadio mi ha detto di sparare al presidente e rovesciare il governo.

#416 | modifica | elimina
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una giustizia poetica
12-04-2006 17:52
»
Il centrodestra ha perso perchè....

1) per aver voluto a tutti costi imporre a colpi di maggioranza una legge elettorale bizantina che doveva fermare la sinistra e invece l'ha fatta vincere.

2) Perchè ogni volta che usciva un articolo sull'Economist o sul Newsweek, Silvio derideva l'ecomunist. Tuttavia, il voto degli italiani all'estero è stato molto influenzato proprio dalla stampa internazionale.

A tutto questo si aggiunga la questione dei "cervelli" italiani all'estero, non cagati affatto da questo governo e che alla fine hanno sentitamente ringraziato.

3) I giovani. La differenza alla camera l'ha fatta il nostro voto. La riforma Moratti e la legge Biagi vi dicono niente?

Esiste in questo grottesco esito elettorale una certa giustizia poetica....
#415 | modifica | elimina
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Elezioni 2006
11-04-2006 09:32
»
chebbèi momenti.:sbocco:
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Andate a votare, cribbio
08-04-2006 15:05
»
Questo post lo trovate pure su Macchianera


Attesa nervosa e apocalittica: tra poche ore, annunziato da un rutto dell'arcangelo Gabriele,
inizierà nei seggi italiani il giudizio universale.

Dopo aver pasteggiato per tanti anni escatologie da caffè, conversando con commensali altrettanto di
sinistra, inevitabilmente preoccupati dal futuro del Paese, dopo aver ripetuto n alla n fattoriale volte
la frase :" Purtroppo l'italia è questa qui, dovremmo migrare, migrare lontano"....

(E sospirato lidi, e ipotizzato soluzioni
e sempre e sempre maledetto Berlusconi)

eccoci qua, al giudizio finale.

O meglio, al giudizio finale sto kaiser.

Le elezioni sono un momento civile normale di una democrazia normale. Il voto non è un atto di connivenza politica
o peggio criminale. Mi rifiuto di considerare chi ha eletto Berlusconi nel 2001 un malfattore.
Se lo pensassi, vorrebbe dire che vivo in un paese di gangster, invece io amo questo paese alla follia
e non desidero altro che vederlo crescere nella pace e nella civiltà.

Il voto esprime una opzione, non appartenenza: se voto Prodi, non vuol dire che SONO di Prodi, cioè gli appartengo come gli schiavi al padrone, o che egli mi rappresenta al cento per cento.

E' stata solo una preferenza: vuol dire che in un dato momento storico, fatte x le cose che sapevo e/o speravo, fatte y le opzioni possibili, ho ritenuto z la soluzione migliore, o meno peggiore, che è dire la stessa cosa.

Se nessuna delle opzioni presentate si dovesse sollevare rispetto alle altre neppure di un micron da una escrementizia parità rispetto alle altre, E' ALLORA MIO PRECISO DOVERE CIVICO PARTECIPARE ALLA VITA DEMOCRATICA DEL PAESE AFFINCHE' NELLE PROSSIME ELEZIONI IO POSSA TROVARE UN CANDIDATO MIGLIORE O IN ALTERNATIVA CANDIDARMI IO STESSO IN PRIMA PERSONA!

I partiti faranno schifo, ed è tutto un magna-magna , e piove, governo ladro, ma sono ORGANI DEMOCRATICI, con una precisa costituzione interna. Se un partito a queste elezioni non candida nessuno che mi piace, è mio dovere entrare nel partito e cercare di far si che le cose cambiano! La democrazia e la libertà non sono diritti garantiti, sono una maledetta lotta continua, uno Streben contro l'indifferenza più gommosa, anche contro i menefreghisti e le anime candide.

Il non voto, o l'annullamento della scheda, sono permessi dalla legge. Ma chi infila la fettina di salame e scrive :
"Ve siete magnati tutti, magnatevi pure questa" perde ogni diritto di critica. Chi non ha vota, si rassegna alle decisioni altrui. Vuol dire che forse non aveva un'opinione: questo non è un crimine.
Ma io non trovo una sola buona ragione per cui chi ha un opinione ce l'ha (e i blogger ne hanno tantissime di opinioni) non dovrebbe andare a votare.

Perchè chiunque sia eletto, ci rappresenterà tutti comunque, cavolo! E le sue decisioni avranno effetto su di noi, ci faranno arrabbiare, stare bene, stare male! Il voto ci riguarda eccome!

Posso sicuramente rassegnarmi a una vittoria di Berlusconi, non mi rassegnerò mai a una vittoria dell'indifferenza.

( Cercate di capirmi, è il mio paese. Le sue montagne, le sue colline, i suoi colori, i mari così azzurri oppure malinconici, la sua gente, le sue chiese, le sue periferie, le sue stazioni, le sue grandezze insomma, ma soprattutto le sue miserie riescono ancora a commuovermi.)
#413 | modifica | elimina
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ho deciso, è una rosa.
07-04-2006 21:24
»


forse sbaglierò, forse me ne pentirò.
E' un rischio che in democrazia si corre sempre.
Ma a pelle mi piace. Credo che dopo il gelo clerico-conservatore che è sceso sul paese, abbiamo bisogno di una forza di sinistra progressista, liberale e soprattutto libertaria: non ossessionata dal passato, come rifondazione, o dalla rincorsa al centro come i DS.

E poi il nome è fighissimo. Sembra un vecchio partito di anarchici. Odora di Orwell alla guerra di spagna! Profuma di socialismo rivoluzionario! La voglio!

(Suvvia, suvvia. Convinciti fra. in fondo Boselli è stato coerente per tanti anni ormai, suvvia.
E poi I radicali li hai conosciuti di persona durante la campagna per lo scorso referendum. Sognatori e idealisti: abbiamo bisogno di gente come loro, lo sai....
vedrai che non butteranno tutto all'aria, vedrai....

tranquillo fra.

però forse alla camera mi ci scappa la penna sull'ulivo...

non so)
#412 | modifica | elimina
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stasera
07-04-2006 00:52
»
questa sera, senza nessuna ragione particolare, ho preso il motorino e mi sono messo a girare per la città di notte.

Eppure è giovedì sera, avevo da studiare e faceva pure un freddo e bestia, e ho solo consumato benzina. Ma ho visto San Lorenzo di notte, e questo mi basta.

(ho anche meditato le mie solite malinconie notturne, ma posso risparmiarvele, vero?)
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l'impero degli uomini malvagi
05-04-2006 21:15
»
In collegio studiamo inglese, solleviamo inglese,strascichiamo inglese.

Si chiama Drill e si traduce naia. Non ho avuto l'onore di farla per la Marina Militare a Taranto, la farò per Shakespeare a Milano: mi pare equo.

Al Drill nipetiamo ossessivamente frasi in inglese, le modifichiamo, facciamo giochi di gruppo( forse un po' fuori tempo massimo con i miei 26 anni) ripetiamo ripetiamo, ripetiamo, ripetiamo, e quando ci sembra di aver già ripetuto troppo, ripetiamo ancora, che non si sa mai.

Una delle insegnanti è molto giovane, si chiama Carrie, e crede nella sostanziale bontà del mondo e delle persone. Vive con noi da due mesi e, se non fosse intelligente e progressista, sarebbe la classica americana dalle torte di mele sul davanzale.
Carrie è vagamente caposcout ma completamente acqua e sapone.

Il metodo di insegnamento si chiama Rassias, è forse un po' bislacco, ma lei è sicura che ci farà imparare tanto e che le cose andranno alla grande: quando Carrie ride, ride di cuore.

Ha degli occhi verdi così grandi che quando ti guardano puoi sorprendere lo sguardo di un'america ancora entusiasta e sincera. Tu provi un brivido, perchè con la coda d'occhio intravedi anche viale famagosta, e vorresti gridare a Carrie di stare molto attenta, che il mondo è sporco e pericoloso.

Non si può guardare così il mondo, Carrie, con questi occhi. Lì fuori c'è l'impero degli uomini malvagi, che non tollerano i cuori sinceri perchè non riescono a capirli. Con le tue scarpe da trekking dovrai sfuggire a troppe insidie: fuori Milano è nera e piove, e oltre l'oscurità è sempre più densa e diluvia fino a un muro di acqua nera, smog, e bitume.

Non so se ti sposerai mai Carrie, nè se troverai l'amore che meriti, o se lo hai già trovato. Ma sono sicuro che tuo marito sarà un uomo meraviglioso e che i tuoi figli saranno bellissimi, e avranno la madre migliore di questo pianeta.

(Vale la pena di vivere se c'è la speranza di poter vedere felici le persone come lei).
#410 | modifica | elimina
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Personaggi assurdi
05-04-2006 13:27
»
Da un po' di tempo mi piacerebbe fare cabaret.

Oggi ho pensato a un personaggio assurdo: il trovatore franco-provenzale.

Avete presente il digradare delle lingue neolatine sulle coste del mediterraneo? Ci fa ridere quello che capiamo e non capiamo insieme, l'idioma romanzo stropicciato da cui baluginano ogni tanto parole fin troppo comprensibili.

(catalano, spagnolo, francese....
sardo....
portoghese...etc.)

Credo sarebbe divertente, vestirmi con una tela azzura e imbracciare un arpa e trobar cloeus ribadendo : oc, oc.
Cantar le gesta di Carlo Magno e Orlando più che furioso, incazzato niro.

(occitanico.
Ma anche, per chi ha familiarità con il cantone dei grigioni, il cantastorie Romancio..... e qui Kansch mi capirà :D)

e inoltre....

DUE RAPIDI E SAPIDI ESEMPI DI INDIMENTICABILE ITALIANO ARCAICO

1) Sao ko kelle terre per kelle fini ke ki contene, trenta anni le posette parte Sancti Benedicti

2)Se pareba boves

Alba pralia araba
Albo versorio teneba
negro semen seminaba

E UNA COSA CHE NON C'ENTRA UN CAZZO MA CHE C'E' IN ABRUZZO
Sator
Arepo
Tenet
Opera
Rotas
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sono un ragazzo fortunato
04-04-2006 14:01
»
Alla fine di ottobre, rientrando a casa, sono scivolato con il motorino.
I presenti accorrono in mio soccorso: sono tutti eccitati perchè c'è una strisciata di materiale edile lsulla careggiata, quindi posso chiedere il risarcimento al comune!

yeah

Io non vorrei chiamare i vigili, ma loro lo fanno ugualmente. Dopo essere passato in ospedale (contusioni, lacerazioni etc etc), mi reco con la municipale sulla scena del sinistro.

Dapprima scettiche, le forze dell'ordine allibiscono: è vero! C'è della ghiaia! Venticinque metri di ghiaia Ohibò, ha ragione lei, signore che-sembrava-avere-torto-marcio! Favorisca i documenti, che la risarciamo subitamente.

Libretto del motociclo.....

ehm....

signore, c'è un problema.

Il suo veicolo, codesta Vespa cromata, è del 1997, ma non ha mai fatto la revisione.

Siamo costretti ad elevarle una ammenda di 300 euro PIU' sequestro del veicolo istesso (casomai fosse tentato di delinquere ancora!).

Come signore? Lei sanguinante, cornuto e mazziato, ci ha chiamato per avere giustizia ed in cambio ha avuto multe?

Ha ragione anche lei.

Facciamo centocinquanta euro, va! E domani vada in comune a richiedere i soldi, eh?
Ok!?

Centocinquanta euro di multa, centocinquanta euro di revisione, ottanta euro di parabrezza dopo arriva una raccomandata.
Con riferimento alla sua richiesta danni, relativa al sinistro in epigrafe, Le comunichaimo di non poter formulare alcuna offerta di risarcimento.
Alla luce della dinamica riscontrate non è infatti possibile per la Pubblica Amministrazione esercitare un controllo tale da consentirle da eliminare in ogni momento della giornata eventuali detriti che vengono lasciati da utenti della strada.


Coem se non bastasse, le contusioni che sembravano lievi (5 giorni di prognosi) si sono rivelate più serie del previsto. Quando corro più di un tot, mi fa male il ginocchio destro, e sul ginocchio sinistro la cicatrice appare ancora molto gonfia, sei mesi dopo.

Insomma, cornuto, mazziato, evirato, sodomizzato, derubato e pure fesso.

(Morale della favola: mai chiamare i vigili. Comunque sia, tu hai torto).

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Installazione artistica: la cappella della complessità computazionale
03-04-2006 09:53
»
Come molti di voi sapranno, io a volte faccio cose strane.

L'ultima di questa lunga serie è una installazione in un galleria d'arte qui a Milano, il Tufano Studio 25, ubicato in via Col di Lana 14, vicino Piazza XXIV maggio (navigli).

E' una riflessione su informatica e teologia, oltre che sulla profonda bellezza di quello che noi facciamo.

In principio era il verbo, ma il verbo come suasione, o il verbo come descrizione/informazione. Parola come retorica, o parola come stringa di bit?

Sarò lì dalle diciotto alle ventuno, se volete passare a trovarmi :)

Qui trovate il comunicato stampa

Ed ecco un po' di foto della preparazione....



#407 | modifica | elimina
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Stramilano
03-04-2006 09:35
»
Mercoledì mi iscrivo.

E' stata una preparazione atletica molto lunga: due giorni :(.
Capirete che il mio obiettivo prencipe era guadagnare l'arrivo.

Partiamo in duecentosettantasei miliardi da piazza Duomo. L'inizio è da festa da paese, clown con le trombette, tipi da spiaggia senza spiaggia ma col cane, pattini a rotelle regolarmente iscritti alla corsa (sgrunt), la banda militare che bela mia bela madunina.

Già dopo due chilometri il sottofondo diventa una cacofonia di sospiri spezzati. Vado piano, ma vado, con la compagnia, ispirata più da pietà che dall'identico passo di marcia, dell'Ingegner Peduzzi.

Al tredicesimo chilometro, inizio a sentire la stanchezza e l'assenza di allenamento. L'Ingegnere si invola, guadagnando due minuti in volata contro di me che preferisco fottermi il ginocchio piuttosto che rimanere indietro ;)

Il mio tempo registrato è un ora e trentasei minuti: tuttavia ho fatto cinque minuti di fila ai cancelli per ritirare il tempo, quindi mi ascrivo un'ora e trentuno minuti per quindici chilometri.

E' l'ultimo tempo del collegio di Milano (8 partecipanti circa). Il primo è stato Luis -" il mondo è lento" - Huanca Ghislanzoni, con un'ora e un minuto.

Io ho ritirato la mia medaglia di nichel. Ce n'erano altre quarantaduemila dentro l'arena del parco Sempione.

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a volte
28-03-2006 01:28
»
mi vengono da scrivere delle cose.
poi per fortuna me ne dimentico.

Perdere le idee, così come i giorni,
mi da una sensazione di abbondanza.

Breve. Ma piacevole.

Ricordo il colore rosa-arancio. I primi giorni di giugno, quando la scuola era appena finita, i tramonti non finivano più, e l'estate era ancora immensa.

La terra non possedeva ancora una forma definita; conoscere le donne, le cose e le persone era facile.

Ora cerco solo la forza di rendere ogni nuovo giorno diverso da tutti gli altri che ho vissuto.

(P.S. Per il momento, ci riesco ancora, ringraziando Dio).

(P.P.S W 'esperienza. Abbasso la saggezza.).
#405 | modifica | elimina
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1:42 di un giorno nuovo
23-03-2006 00:39
»
nella notte
nessuno è innocente.

Tu puoi vivere, morire o soprassedere.....

Ma sei solo in attesa del tuo giudizio.


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gli scontri nei film e nei fumetti
22-03-2006 09:53
»
Odio i combattimenti nei film e nei fumetti.
Hanno sempre un esito scontato.

I balletti con le arti marziali, a mezz'aria come i piccioni, gli inseguimenti idioti nel traffico con incidenti tutti attorno, o le inverosimili sparatorie nei vicoli.

Odio principalmente il fatto che qualcuno pretenda di emozionarmi con questi mezzucoli.

Li odio perchè hanno il solo scopo di sprecare il mio tempo.
Non portano nessuna reale situazione narrativa nuova: nè qualcosa di buono può mai venire da essi. Già si sa perfettamente chi vince e chi perde. Chi vince è sicuramente il buono, chi perde, alla fine, è il cattivo: il resto è solo coreografia e retorica.

Mi piacciono invece gli scontro nei film di guerra: ogni personaggio importante o a cui ti sei affezionato potrebbe morire da un secondo all'altro, lasciandoti veramente in tensione per tutta la durata del combattimento. La guerra è così: ed è giusto che ci ricordiamo quanto essa sia brutta, violenta, e priva di morale.

Nel film "La sottile linea rossa" a un certo punto viene detto :" Non importa quanto tu sia bravo, non importa se sei il migliore, se ti deve capitare, capita".

Amo soprattutto i film di guerra dove i nemici non sono disprezzabili, ma dove anzi viene mostrato quanto essi siano simili ai protagonisti, come loro triturati in un vortice mostruoso. Non c'è moralismo: solo una rivelazione che odora di denuncia. Mai più guere.

Nel film d'azione o di arti marziali no: è solo l'eterna catarsi del bene contro il male, purificato nelle botte e nella violenza. La versione cool e muscolosa dei predicozzi nelle chiese alla domenica. Il cattivo alla fine paga e va in bocca a Belzebù.

Grazie ma non mi interessa.
#403 | modifica | elimina
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Confindustria
19-03-2006 11:38
»
dallo show del più acclamato performer italiano di tutti i tempi.

I riclassificatori che vengono dai paesi arabi noi li abbiamo fatti vicino Rovigo
:O

Con il pessimismo non si va da nessuna parte. E allora siate positivi, siate ottimisti, un imprenditore ha il dovere dell'ottimismo.
gianniiiiii :D

Le vostre aziende valgono il cinquantaquattro per cento in più.
Tutte quante. Nessuna esclusa: nè un punto di più nè uno di meno. Esattamente cinquantaquattro percentuale in più.

e abbiamo aumentato pure le nascite
Attenzione! Non si accontenterà più solo della RAI. Stavolta vuole ripopolare il paese. Occhio alle mogli.

siamo al vertice in Europa per numero di telefonini
ma non ne produciamo neanche uno.

sappiate che loro pensano del profitto che è lo sterco del diavolo
no, non del profitto.... proprio di te.

Queste parole ve le voglio dire con il cuore, che qualcuno si sta distruggendo con le proprie mani e con i propri giornali
Si, l'Italia.

magari veniamo un po' meno in confindustria, e stiamo a casa a lavorare, a guardare ai processi, andiamo sui mercati esteri
Esatto. Vedo ottime prospettive d'espansione per Mediaset in Madagascar.

Scegliamo di andare avanti insieme!
tu inizia ad andare avanti che noi ti raggiungiamo, eh.

Berlusconi. L'unico uomo al mondo ad essere passato dagli esordi al declino senza transitare per l'apogeo.

(Questo blog ultimamente sta diventando monotematico, mi rendo conto. Ma secondo me è una questione di civiltà. Quest'uomo è realmente impazzito.Sembra Mussolini negli anni 40).
#402 | modifica | elimina
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la vendetta
16-03-2006 10:54
»
Ho rifatto un test di posizionamento elettorale un po' più serio di quello precedente, i cui risultati erano stati devastanti



il test si trova qui

www.voisietequi.it


(Sono tutte cagatine virali, mi rendo conto. Ma mi divertono e mi distraggono utilmente dal progetto di basi di dati )
#401 | modifica | elimina
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il confronto
15-03-2006 08:45
»
Nel 2002 andai in Germania. Era l'epoca dello scontro Schroeder-Stoiber, vinto poi in extremis da Schroeder. La cosa che più mi colpì di tutto il paese fu l'attenzione dedicata agli scontri diretti televisivi. Ovunque, nelle case, nelle taverne, nelle università, tutti gli sguardi erano concentrati sulle tv, ognuno, operaio, studente o casalinga che fosse, ascoltava in silenzio e si faceva una propria opinione.

Finalmente anche ieri si è svolta da noi una cosa del genere. Un confronto sostanzialmente pacato su temi di interesse per il paese, con regole forti. La gente ha ascoltato, in silenzio, e il nove aprile sceglierà secondo coscienza.

Nelle scorse elezioni Rutelli non ha avuto l'onore del confronto televisivo perchè ritenuto dal suo sfidante candidato "insignificante" e "di facciata". :(

Questo è un paese democratico, e il solo risultato che non accetto è l'astensione o il non voto.

(P.S. comunque Berlusconi è geniale. Quando gli danno le telecamere della prima serata per parlare lui non fa altro che lamentarsi che non lo fanno parlare. Cioè mentre parli, ti lamenti perchè non ti fanno parlare. Ma parla allora, no?)

#400 | modifica | elimina
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Prima Vera
14-03-2006 16:52
»
Non vedrò più la neve.
#399 | modifica | elimina
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strane cose
14-03-2006 15:36
»
Capita quando ci si trova in aziende tecnologiche di assistere a delle riunioni.

In queste riunioni ci sono persone giovani, ben vestite e dinamiche, ma ci sono anche personaggi attempati, prossimi ormai alla pensione.

I giovani arringano di marketing e business, concionano della loro visione strategica, e prorompono di comunicazione, ancora comunicazione, tanta comunicazione. Indossanno maglioni scintillanti, vanno al Rolling Stone, e se entri in confidenza con loro, ti racconteranno di come scopano le modelle.

Gli anziani prendono la parola solo alla fine,sono sposati con la stessa donna da trent'anni e hanno il permesso di spiegare solo gli aspetti tecnici. Sono ingegneri e fisici laureati a Padova o Bologna, e se accenni alla vecchia Olivetti vedrai commuoversi i loro occhi grigi , pensando a ciò che questo paese era, a ciò che questo paese avrebbe potuto essere.

Che incantesimo strano! . I vecchi si occupano di tecnologie, di software, di prodotti. I vecchi capiscono la tecnologi. I giovani invece si limitano ad utilizzarla, architettano business plan, compilano grafici, e borbottano sempre in inglese. Agli anziani invece spesso scappa qualche parola nel loro dialetto robusto e se non sono in California non parlano mai inglese....
eppure....
quanto è più bello ascoltarli.

(Affoghiamo in un mare di comunicazione, eppure non scriviamo libri belli, non giriamo film notevoli, da anni non produciamo un oggetto di design degno di nota.
Pensiamo di comunicare. Invece borbottiamo .)
#398 | modifica | elimina
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TEST ELETTORALE: NOOOO ARGH!
06-03-2006 13:31
»
Ho appena fatto il test elettorale proposto da Fatur

http://www.dimmichiseitidirochivotare.it

e questi secondo il test sarebbero i miei partiti di riferimento:



UDC, lega e margherita :( :( :( :(

scusate, vado a spararmi.

Cmq, Sempre viva Buttiglione. Wow.


#397 | modifica | elimina
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disordine e caos
06-03-2006 10:16
»
in collegio le donne delle pulizie passano a cambiare le lenzuola camera per camera.

Prima di bussare alla mia porta hanno un groppo in gola e gli occhi socchiusi . Il caos delle mia stanza è semplicemente indescrivibile. Una visione apocalittica per chi, rassettando di mestiere, ha fatto dell'ordine una professione di fede .

E' tutto aggrovigliato, viscerale, in-qualche-modo-connesso. Il centro del caos, ammesso che il caos abbia un centro, è la scrivania, magma indescrivibile, fotografia del cosmo alla massima entropia, un picosecondo prima di collassare su se stesso.

Mi piace il caos, il caos mi aiuta a distinguere tra le cose importanti e le cose non importanti. Nel caos non perdo nulla. L'ordine è imposizione. L'ordine non fa parlare le cose e gli oggetti. Il disordine della mia stanza la rende scomoda, e la scomodità mi fa sciamare lontano in luoghi sociali, ove si parla e si conversa.

Se la mia stanza fosse comoda, io non la abbandonerei mai, e rimarrei tristo e solitario.

Ma qualche tempo fa le donne della pulizia mi hanno scritto un messaggio :
<<La prego, ci aiuti ad aiutarla. Faccia qualcosa, per il suo bene.>>.
Io ho promesso che appena avrei avuto il tempo mi sarei messo, a riordinare, come il dio platonico, con il mio nous avrei plasmato la chora, sostanza informe e primigenia.
Occorrerà che trovi davvero il tempo. Non è colpa mia: il mio orologio è difettoso di fabbrica, e gli mancano le ore dell'ordine.
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la discooooooteca
05-03-2006 02:58
»
Oggi ho bevuto in maniera straordinaria, senza contraccolpi esagerati. Pur offrendo all'alcol abbastanza volume su cui disperdersi, esso tuttavia preferisce concentrarsi nel mio cervelletto.

Di solito.

Oggi no, avevo sete, e la birra mi ha genuinamente dissetato. Fuori dal rattazzo una tipa con la telecamera ferma me e il mio amico e ci chiede :

<<Posso farvi un po' di domande sulla birra Tennent Super?>>.

Ci mancherebbe. Una intervista sulla birra non si nega a nessuno.

<<Secondo voi, la birra Tennent è una birra appariscente o discreta?>>
<<Bah, discreta, diciamo che si fa i cazzi suoi>>.


Il resto della serata è al Rocket. Pieno di coppie gay, le quali, quando non limonavano producevano gadget meravigliosi. Tra questi un auricolare per cellulare a forma di cornetta di telefono SIP (ricordate, quello a gettoni).

Voto della discoteca, meno 1000. Odio le discoteche. Se mi togli la parola, non mi fai un favore, mi mutili. Io amo parlare, amo poter cogliere ed esprimere tutte le sfumature di un discorso. Se voglio ascoltare della musica vado a un fottuto concerto, meglio se di musica classica, così la gente sta zitta (in teoria) e posso cogliere i dettagli.

(non che capisca molto di musica, ma mi piace imparare).

In macchina il mio amico mette Vasco Rossi.

E inoltre, spiacente, Vasco Rossi non mi esalta, e non lo ritengo l'idolo della mia generazione. Mi sembra quello che è, fine, niente di più. Un 50enne fortunato, molto fortunato.

(mi rendo ovviamente conto che sarò impiccato per avere osato dire qualcosa sia pur vagamente critico contro Vasco, ma sono lieto di dannarmi l'anima per un'opinione libera e personale).
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Il bar Rattazzo e il senso del tempo.
04-03-2006 21:31
»
Per qualche ragione, sono straordinariamente sensibile al tempo che passa.

Già quando avevo undici anni ero convinto che fossero trascorsi i lieti giorni di quando ne avevo dieci, ed ero felice e spensierato.
Purtroppo a undici anni ti manca qualsiasi sorta di vocina interiore pronta a gridare :"mavvaffanculo", e così mi intristivo. Oggi mi deprimo molto meno.

E' che la vita col piffero che è breve, è straordinariamente lunga. Bisognerebbe applicare la teoria dell'informazione anche all'esistenza: se ogni giorno nicchi, fai sempre le stesse cose, esiti, titubi, scorri sui soliti binari, la tua vita contiene ben poca informazione, sta tutta in un file zippato di pochi kb.

Se invece sbagli, ti ubriachi, parli con le persone che non conosci, tenti di fare cose che non sai fare, dallo snow board alla videoarte, se sei pronto a rialzarti quando sei caduto cento volte, se non metti mai la stessa quantità di zucchero nel caffè, se cambi il tuo piatto preferito una volta a settimana, se hai tantissimi amici, se sono troppi i bagni in cui hai vomitato, se non fumi ma sai distinguere le camel dalle malboro al primo tiro, se ti abboffi e poi non mangi, se bestemmi e poi preghi e poi odi le persone ci litighi ci fai pace, ci ridi, fai battute, trovi un senso ironico anche nelle mensole e nei battenti delle porte....
se insomma vivi, cazzo vivi....

allora la tua vita occuperà svariati terabyte, e anche una tua singola giornata varrà più di intere esistenze. Fallo a modo tuo figliolo, ma non dire mai no prima di aver provato davvero di cosa si tratti.

E' che oggi ero in piscina. L'acqua sapeva terribilmente di cloro, ma l'acqua sbatteva contro i cordoli tra le corsie. Era uno spettacolo meraviglioso: se una vita durasse un giorno solo, ma un giorno passato interamente a guardare i respiri dell'acqua in una piscina quella non sarebbe una battuta sprecata.

CONSIGLIO DEL GIORNO: Gli aperitivi del bar Rattazzo. La polenta fritta è incredibile. Tre adelscott: 9 euro!

LETTURA DEL GIORNO: Sergio Noja: breve storia dei popoli arabi. Non avete idea di quanto sia figa la storia degli arabi. Vorrei conoscere la loro lingua e visitare Damasco. Damasco deve essere una città più che incredibile.
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ogni tanto...
02-03-2006 23:51
»
ogni tanto nel mio blog spariscono delle cose.

In genere si tratta di igiene personale, o esperimenti che non mi piacciono più. Ritengo sia un mio sacrosanto diritto decidere cosa tenere in rete o cosa no. E' un atto di comunicazione continua: se cessa la volontà di comunicare si cancella, o si mette privato.

Il blog non è un diario, nè un registro: è uno sforzo verso l'esterno. E lo sforzo implica il tentativo di migliorarsi: questa l'unica onestà a cui qui siamo obbligati oltre a quella verso noi stessi.

(per questo motivo non cancello il post su noi/loro dei musulmani. E' stata recepita come una calderolata, mentre voleva essere una riflessione fuori dalla schemi. Se rivendichi una tua forte identità culturale mi sta benissimo, ma ti becchi pure che io dico tu, o voi, o loro, se non mi sta bene quello che fanno alcuni di coloro che si proclamano tuoi confratelli

Nel senso: non sta solo a me distinguerli da te, sta anche a te separartene in maniera netta e precisa, cribbio).
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Polenta e salsicce, la difesa dell'occidente e la primavera.
02-03-2006 09:32
»
Rieccoci qui:e già nel titolo ho filigranato tre robine che non c'entrano mica tanto.

Ma io ho sempre pensato che gli opposti fossero meglio collegati di tante altre cose: il continuo riferimento a sti dannati antipodi ci rende un po' australiani, così come i cavoli, con la merenda ormai qualcosa ci azzeccano, di sicuro più delle lenticchie o delle cipolle, che nessuno ha ancora collegato alla celebre merenda.

Qualche riflessione: ho iniziato un corso di inglese. Continuo a chiedermi per quale motivo gli insegnanti di inglese non possono insegnarti delle cose senza trattarti come un demente.

Cribbio, sono Italiano, anche se ho Berlusconi al governo questo non significa che io sia un minorato. Possiamo scambiarci informazioni e contenuti da adulti. Tu puoi insegnarmi come costruire una frase: ho studiato istituzioni, posso capire il genitivo sassone, credimi.

Invece no :" Pooool uant to bi an estronaut, ripiit fransesco. Eghein, eghein, taz good".

Deve essere un pregiudizio coloniale di quando prendevano possesso di sperdute isolette del pacifico, e dicevano agli indigeni si, si, io dare perline, tu dare terra.

L'impero della lingua inglese, costruito con una terrificante arma: la non declinazione degli aggettivi. E noi ancora oggi, nel terzo millennio, a chiederci dove si sia infilata la penna di Mr Brown.

Io ormai un sospetto inizio ad averlo....

P.S. Comunque la polenta e salsiccia qualcosa c'entra.... era venuto a parlare l'ex preside della facoltà di scienze poltiche di Stanford, tale CASPER. Io mi sono avvicinato e gli ho fatto
" Cavoli, signor Casper, ma lei è invecchiato proprio tanto dal suo ultimo film".
"Si, ma nel mio ultimo film ero pure morto. Converrà che è stato un bel progresso, no?".
E io in effetti ero stupito che un americano potesse dire cose così intelligenti e sensate sul concetto di cittadinanza, democrazia e corpo sociale. Ma alla fine l'inghippo è stato svelato: Gerhard Casper è nato e cresciuto in Germania......
E comunque al suo buffet c'erano tartine di polenta e salsiccie, e ieri la primavera non ha aspettato altri venti giorni per sbocciare....

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Silvio vola altissimo nei cieli della politica internazionale
23-02-2006 09:42
»
dal sito del corriere di oggi. Berlusconi finalmente trova un palco degno di lui.



Berlusconi al Bagaglino: ecco il programma
L'annuncio dal palco dello spettacolo teatrale di Pingitore: «È finito, prima di arrivare qui l'ho dato alla mia segretaria»

ROMA - Silvio Berlusconi a sorpresa va a trovare l'amico Pierfrancesco Pingitore al teatro «Bagaglino» e al termine dello spettacolo sale sul palco per annunciare che il programma del centrodestra è pronto.

«Non riesco mai a venire qui - ha spiegato il premier - perché lavoro fino alle 2,30. Questa sera, però, ho trovato il tempo perché abbiamo finito il programma. L'ho dato a Marinella (la segretaria, ndr) e appena tornerò e prima di andare a dormire lo troverò pronto. Venerdì faremo anche una conferenza stampa».

Berlusconi ha a lungo sorriso sulle battute durante lo spettacolo. Lo spettacolo ha un'impronta politica, e il premier ne ha anche approfittato per spiegare di aver portato a termine 36 riforme, «quante quelle fatte da tutti i governi precedenti». Berlusconi non si è voluto sottrarre dal raccontare anche lui aneddoti e storielle, del resto «su l'Unità tutte le storielle cominciano con la mia morte...». Berlusconi si è soffermato soprattutto sulla storiella che ha raccontato, tra le altre volte, anche ai giovani Azzurri e alla platea durante un comizio ad Ancona. La storiella racconta di un tentativo da parte di Fassino e D'Alema di voler dar fuoco a Palazzo Grazioli, ma Berlusconi riesce sempre a farla franca. «Per uccidermi mi devono abbattere», è il riepilogo che Berlusconi ha ripetuto anche a chi ha partecipato allo spettacolo.
23 febbraio 2006



"Per uccidermi mi dovete abbattere"
" Ok, se ne può parlare "
:D:D:D
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l'età dell'oro
22-02-2006 15:51
»
Ieri, casualmente, ho sentito di nuovo dire che una volta si stava meglio, che l'università non è più quella di una volta, che il costume è decaduto e blahblah.....

La fantomatica età dell'oro. Mi sono sempre domandato quale fosse l'inizio di questo periodo di prosperità umana, da tutti vagheggiato e da nessuno collocato sul calendario. Ieri era meglio, ma ieri quando?

Già il poeta greco Esiodo (VIII secolo AVANTI CRISTO) riteneva che i suoi contemporanei vivessero nell'età del ferro terribilmente decaduta rispetto all' età dell'oro, nel passato.
Resta da capire cosa ci potesse essere di bello in periodi precedenti l'ottocento avanti cristo. Non c'era un cazzo in giro: solo case di fango e qualche coccio d'argilla. Un'unghia incarnita poteva tranquillamente ucciderti. L'ultimo prodigio della tecnologia era una sella da mettere sotto il cavallo per evitare la pubalgia. Era una grande epoca quella? Se qualcuno mi dice che però non c'era inquinamento e che potevi bere l'acqua dei fiumi giuro che che lo ammazzo!

Mia nonna dice che il mondo adesso si è rovinato. Mia nonna è cresciuta durante la seconda guerra mondiale! C'era una dittatura prima, i nazisti poi e i bombardamenti durante! Gran periodo vero?

Mia madre dice che la sua giovinezza era migliore, ma lei è cresciuta negli anni 70, quando le differenze d'opinione erano risolte a revolverate. Le conversazioni almeno non duravano mai più di un caricatore. Che momento felice!

O l'età dell'oro non esiste, ed è solo il fisiologico rimpianto per il tempo che passa e la vita che ci scorre tra le mani? Bene, tenetevi questo rimpianto, a me piace la modernità, mi piace la globalizzazione costruttiva, mi piace internet, e mi piacciono anche i supermercati!
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Vedo e rilancio.
20-02-2006 14:55
»
Eccole le famose vignette. Per queste "terrificanti" immagini, noi dobbiamo chiedere scusa, prostrarci a terra, leccare il pavimento. Dobbiamo vergognarci del nostro diritto di satira che risale ai romani e ai greci, che ci proviene da Aristofane e Plauto.

Dobbiamo proprio chiedere scusa già.
Perdonateci, amici cari, se in occidente in duemila anni ci siamo conquistati la libertà di parola, di pensiero e di credo.
E' un vero peccato che nessuno ci ammazzi, ci picchi, o ci imprigioni se la pensiamo diversamente da lui.
E' soprattutto, è un vero peccato che da noi esistano leggi e costumi diversi dai vostri.
Per fortuna state lavorando alacremente per risolvere questo fastidioso problema.

Nel frattempo dobbiamo chiedere tanto tanto scusa.
Hanno proprio ragione, già.....

Loro mettono a fuoco la nostra ambasciata e bruciano la bandiera per la quali i miei nonni hanno dato il sangue e la giovinezza.

Loro sparano alla schiena di un sacerdote che prega gridando :"Allah è grande".

Loro ieri in Nigeria hanno ammazzato 45 cristiani. Ieri, non durante le crociate.

Loro hanno ammazzato trecento bambini al primo giorno di scuola a Beslan. 240 pendolari che andavano a Madrid, 80 persone che andavano a lavorare a Londra. 3000 newyorchesi al lavoro nelle torri gemelli, una mattina di settembre.

Loro hanno incendiato la sede dell'unione europea in Palestina. La sede della maggior finanziatrice della causa della libertà della Palestina. Loro devastano Parigi, colpevole di aver offerto loro cittadinanza e diritti.

Loro hanno ammazzato Pym Fortuin per le sue idee e hanno sbudellato Theo Van Gogh per i suoi film.

Loro hanno sparato in testa a Quattrocchi, hanno sgozzato come una capra Baldoni, hanno rapito le cooperanti italiane, fatto saltare per aria venti italiani a Nassirya.

Loro hanno messo una bomba contro i turisti europei a Bali, Sharm-el sheick e sul mar rosso.Loro hanno rapito cinque italiani nello Yemen, Che colpa avevano i nostri turisti se non quella di voler conoscere e amare i loro paesi e la loro cultura?

Loro hanno messo una taglia sulla testa dello scrittore Salman Rushdie. Loro daranno diecimila dollari a chi ammazzerà i vignettisti danesi. Questo ieri il 19 febbraio 2006, non durante la reconquista della spagna moresca.

E noi dobbiamo chiedere scusa, capito?
Ma andate tutti quanti a vaffanculo, va!

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Essere un tecnico / diventare un tecnico
20-02-2006 00:37
»
E' stupendo diventare un tecnico.

Essere ingranaggio nei progressi del mondo, sostituibile sempre, più spesso felice. Avere un limite superiore, il salario, e un limite inferiore, lo sbadiglio, al proprio questionare metafisico, allo stupor mundi che ti ha fatto sbattere la testa contro ogni spigolo dell'universo.

E' stupendo imparare cose che sono così, fine.
E' stupendo applicare cose che si danno così, basta.
E' stupendo pensare che c'è gente che ti darà da vivere solo perchè gli sei utile.

E' incredibile scoprire che si potrà fare un mestiere che non ci descriva più di tanto, operando senza visceralità, timbrando il cartellino.

Si potrà persino lavorare ad ore, toh. Ed esserne felice, ullalah.
Senza innovare, creare. Comprando cose belle a rate. Comprando cose inutili in contanti. Gettando persino la carta fuori dal cestino, a volte.

Senza pretendere che il mondo e il nostro mestiere siano migliori di quel che sono. Aspettandoci dal Domani solo la prossima versione di Java.

Facoltà di informatica, ti adoro.
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macabra attesa
19-02-2006 15:44
»
Mia madre mi ha detto che forse verrà a trovarmi la settimana prossima. L'ho immaginata nella stazione centrale, e ho avuto un brivido. Siamo sulla lista: e io mi aspetto una bomba a Roma o a Milano proprio per questo periodo. Alcuni penseranno :"Hanno attaccato sempre capitali, colpiranno Roma". Ma Roma sarebbe un obiettivo prevedibile, e questa gente non ama farsi prevedere. Il terrore deve accecare: oltre alla minaccia, ci vuole una massiccia dose di stupore.
Forse ti colpirà uno stupidissimo lunedì 11 settembre, alle nove del mattino, o in una stazione ferroviaria alla periferia di Madrid, oppure forse a Londra quando tutti gli occhi del mondo sono puntati sul G8 di Gleneagles. E poi Roma è un simbolo, è la città del papa: questa gente è tanto accorta ai simboli quanto incurante del valore della vita umana.

Questo comunque è il momento giusto per colpire l'Italia, ventre molle d'Europa. Stiamo avendo una olimpiade a Torino e tra meno di due mesi si vota. Tra l'altro Berlusconi è un ottimo "alleato" di Bush, e vorranno mostrare che calci prendono i cagnolini dell'America.

Dio come vorrei che nessuna delle persone che amo dovesse frequentare luoghi pubblici adesso. Ma soprattutto, vorrei non esistessero questi uomini malvagi di cui dobbiamo tutti avere paura.
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magliette e vignette
17-02-2006 23:34
»
lo confesso candidamente: non capisco un cazzo del mondo musulmano. Non è che capisco poco, ci capisco davvero un cazzo, e lo capisco sempre meno. Ad esempio, vorrei capire perchè montano tutto sto casino per delle stupide vignette di 5 mesi fa quando dopo stragi come quelle del Cairo, di Bali o di Beslan nessuno ha mosso mezzo dito. Zitti e mosca, tutti.

Che poi, io non sono certo un campione di cattolicesimo, ma se qualcuno ammazzasse trecento bambini al primo giorno di scuola in nome di Gesùccristo, io, non come battezzato ma come anonimo e mediocre esponente del genere umano sentirei il sacrosantissimo dovere di urlare urlare, urlare e urlare in tutti modi che questi animali non c'entrano una ceppa con me, che non devono azzardarsi a nominare nulla di a me familiare mentre compiono simili mostruosità .

"Voi siete bestie: con me non spartite niente".Questo vorrei sentire. E invece no. Non sento queste voci. Sicuramente non sono bene informato, ma avverto invece uno straordinario cocktail di permalosità fanatica e reticenza.

Fossi nei mullah, mi incazzerei come una biscia perchè ogni anno a La Mecca su una strettoia per il pellegrinaggio muoiono trecento persone. Allargate sto cazzo di ponte: le vignette sono carta, la carta svanisce nel nulla, i morti invece restano per sempre sotto terra.

Io trovo assurdo che per una provocazione di un demente come Calderoli debbano morire undici persone a Bengasi. Che sembra una cosa assurda del tipo, io mi soffio il naso, e muore una intera tribù di eschimesi. Non vedo proprio il nesso.

Va bene che un battito-d'ali-di-una-farfalla-in-argentina-provoca-un-tifonetropicale-a-Poggibonsi-blahblah..... le teorie del caos, 'nsomma.... tuttavia uno come Calderoli dovrebbe al massimo fungere da anti-stitichezza per gli italiani..... come fa a far morire undici persone in Libia? Da cosa deriva siffatto karma letale?

Sono terrorizzato: se una maglietta di Calderoli è così micidiale, chissà cosa potrebbero mai combinare le mutande sgommate di Bossi?

L'autodistruzione del genere umano? E' cosa quasi fatta. Perchè va anche bene morire per un'ideale, ma morire per Calderoli.... Gesù... Maometto.....ma ci rendiamo conto?
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tredici anni fa.
16-02-2006 16:45
»
Era l'autunno del 1993.

Avevo compiuto quattordici anni da poco, per qualche strana ragione, avevo già un motorino. Era un si bianco, tenuto in una casa di campagna ad arrugginire: non mi era ancora permesso usarlo.

Un mio amico, quattordici anni anche lui, un ciuffo biondo parabolico, sempre vestito di pelle, mi scarrozzava sempre con la sua Red Rose 50.

Un giorno, dopo una sigaretta nascosta, mi disse : "perchè non andiamo a prendere il tuo motorino?".
Dissi una bugia ai miei, credo la prima della mia vita, e partimmo. Faceva ancora caldo.

"Come si guida?"
"E' semplice, fai come me.".

Lo guardavo e lo imitavo. Ma a un chilometro da casa, io non ancora sapevo ancora cosa volesse dire quella strana scritta stop. Mi fermai si, ma due metri oltre la linea bianca. Il tempo di girarmi e vedo un camion, un lupetto rosso, mi sembrava colossale. Mi prenderà in pieno. Il tempo si ferma, ho la lucidità di arretrare di qualche passo, solo qualche passo. Mi prende di taglio, e mi trancia completamente le manopole dei freni. Il motorino è una carcassa sotto di me.

Il mio amico è incredulo, piange, mi dice :" Pensavo fossi morto! Saresti dovuto morire, guarda che botta!! E' incredibile. Porta un cero in chiesa! ". Non ero neanche caduto. Del motorino rimaneva poco davvero.

Alle volte invece penso di essere veramente morto quel giorno, a quattordici anni, e che tutta la mia vita fino ad adesso sia stata solo il sogno di un uomo che non sa di sognare.
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Le persone carine
14-02-2006 21:19
»
Le persone carine esistono.
Non sono stupide, non sono sfigate, non sono mediocri, sono carine per davvero.

Sono quelle che si preoccupano davvero per te e per il mondo.
Sono le persone trasparenti come acqua fresca, buone.
Sono gentili perchè si mettono nei panni altrui, non per educazione infantile. Sono simpatici, e sanno metterti a tuo agio. Raramente sono stupidi: capire la vita richiede cervello, oltre che tatto.

Sono felici. Non sono mai lividi, rancorosi. Non bestemmiano. Non puzzano mai. Non si ubriacano solo per sentire che sapore ha a vita. Non offendono, non insultano: la punizione più pesante è il loro silenzio. Hanno sempre qualche vezzo, ma mai vizi. Non hanno la barba ruvida, e la morte non li ha mai riguardati da vicino. Non sono eccessivi. Non fanno mai a cazzotti con Dio.

Cristo, quanto vorrei essere una persona carina anche io.

(P.S. Eriadan è il più carino dei carini. Ho il mito di lui, del suo spirito candido come i fogli su cui disegna. Adesso si sposa. Riuscite a crederci? Si sposa . www.eriadan.it )
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Io odio la statistica
10-02-2006 17:12
»
per questi motivi

1) Io amo l'ignoto. non vedo perchè dovrei voler dissolvere le tenebre che lo avvolgono.

2) Per motivi religiosi, mi è proibito risolvere qualcosa di più di una derivata elementare (sempre meglio che non poter bere alcol, comunque).

3) Chebycheff era uno sporco sovietico comunista. Inoltre mi rifiuto di studiare il teorema di un tipo di cui nessuno sa scrivere esattamente il nome.

4) un aggettivo come "ipergeometrico" andrebbe bandito dalla lingua italiana e riconsegnato all'arsenale di Goldrake e Mazinga (alabarda ipergeometricaaaaah!)

5) Bernoulli sembra il nome di un circo. Poisson in francese vuole dire Pesce: e vista la materia, è facile intuire dove vada a finire il pesce in questione.

6) Perchè quando mi si chiede se una cosa succederà o meno, io rispondo "forse", non "0,5".

7) Perchè non vedo alcun nesso tra un integrale con un esponente lungo due pagine e il numero di auto che entrano in un maledetto parcheggio.

8) Perchè l'unica distribuzione che mi interessa realmente è quella del cibo e dei superalcolici.

9) perchè solo gli statistici, i neonati e i ritardati in comunità passano le loro giornate estraendo sfere colorate da un'urna.

10) Perchè proprio a furia di estrarre sfere indistinguibili da un urna, me ne sono venute due molto distinguibili per le loro colossali dimensioni.
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sotto di me
09-02-2006 20:44
»
qui adesso al piano sotto mio Gae Aulenti sta parlando.

Con voce ferma cerca le parole per descrivere l'indescrivibile e il genio che partorisce e racchiude.

Cinquanta ragazzi in silenzio assoluto, magneticamente orientati verso lei al centro della sala. Vedo l'interesse divorare i loro occhi, o incantare le loro mascelle contro il palato.

Lei canta il genio, che descrive come costanza più che circostanza. Io vorrei rimanere lì, ascoltarla tutta la sera, beato, e sentirmi finalmente partecipe della rivelazione della bellezza.

Invece, i pugni in tasca, debbo di nuovo salir sopra, di nuovo studiare statistica sul Mood, e pormi di nuovo la domanda maledetta: ovvero se mille piccole infelicità generino alla fine una qualche felicità. Ma tutte le volte che sto per arrivare a una risposta, dimentico la domanda.
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Domeniche senz'auto
05-02-2006 16:17
»
Odio le domeniche senz'auto. Odio gli imbecilli che sfrecciano sorridenti, con i rollerblade a centro carreggiata, gongolanti manco avessere scalato l'everest. Detesto le milanesi truccatissime, con il chihuahua al guinzaglio che cinguettano ai microfoni del TG :" Che strano, senz'auto a Milano". Odio i nonni in bicicletta con i nipotini che ti vedono e fanno trillare il campanello, come a dire: è la domenica senz'auto, e siamo tutti più buoni, caro stronzone.

Le domeniche senz'auto sono una solenne carnevalata utile solo alle menate di quattro fighetti finto-ambientalisti, e all'impero della polvere sottile.

Il vero problema non sono le quattro macchine dei poveracci che di domenica avrebbero pure il diritto a una sacrosanta scampagnata, il problema vero è il traffico del lunedì mattina, il problema vero sono i riscaldamenti delle case, costruite senza alcuna nozione di risparmio energetico. Il problema vero sono i mezzi pubblici che sembrano medicine contro la stitichezza (cfr. fanno cagà!)

Già, sarebbe proprio strano,
sentire una proposta sensata per Milano
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il diritto di svanire
04-02-2006 11:29
»
Un uomo dovrebbe avere il diritto di svanire, come la neve.

Un uomo dovrebbe poter scomparire senza lasciare traccia, rancore, promesse. Un uomo dovrebbe poter dissolversi con tutti i suoi muri e i suoi progetti, le sue immagini, le sue passioni e i suoi scritti. Neanche polvere, neanche ricordo, solo oblio, come un fischio lontano, e infine silenzio.

Che i nipoti vivano felici, nessun avo li ha preceduti, nessuna amarezza accolga i nuovi nati! Che sia perpetuamente il tempo della promessa, il giorno radioso dell'avvenire: vita, vita, vita e ancora vita, fino alle montagne traboccanti di sole.

E invece persino la terra è rancorosa, le fondamenta sono vecchie e arrugginite, e smottano la ghiaia. Lapidi e, targhe di nomi sconosciuti: neppure i bicchieri di plastica scompaiono più. I rigattieri traboccano di giornali gialli, e i passanti comprano, ignari.

Vi prego, non ricordate, il ricordo farà solo soffrire, voi pensate a vivere, e lasciateci finalmente morire.
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sono malato di internet
01-02-2006 12:42
»
E' incredibile la quantità di tempo che riesco a perdere scartabellando nella rete. Sono ossessionato dall'idea di non arrivare in tempo alle cose. Non voglio perdermi le novità. Nulla mi sembra così poco trascurabile da non meritare una visita. Qualsiasi stronzata mi meraviglia!

Tra un po' la mia sarà classificata come una vera e propria malattia compulsiva.

P.S. Tanto per dimostrarvi che non intendo guarire... lo sapevate che le Mentos fanno reazione con la coca cola light?
Se non ci credete guardate qui google video
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E occupatemi pure l'ambasciata....
30-01-2006 14:15
»


P.S. Per queste vignette i palestinesi hanno occupato l'ambasciata dell'UE pretendendo le scuse al mondo islamico di Danesi e Norvegesi.
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Ferrante, cominciamo bene....
30-01-2006 00:41
»
Ha vinto Ferrante. Yeah.
Ecco come esordisce in una dichiarazione al corriere
«Correrò a Palazzo Marino con una lista civica - ha spiegato - perché voglio parlare ad una società più vasta, al mondo cattolico, liberale e riformista che ha voglia di cambiare questa città».

Giusto. Lì fuori è pieno zeppo di poveri cattolici liberali e riformisti in attesa di essere ascoltati (o di ascoltare la messa in latino, non si capisce bene). Dei poveri stronzi di sinistra che saranno costretti, zitti e mosca, a votarti invece, chissenefrega: non vorranno mica consegnare Milano alla Moratti, che la ridurrebbe peggio dei licei pubblici. Ok, ok, va bene: se incrociate le dita, forse non demolirò con le ruspe il Leoncavallo. Wow.

(informazione di servizio per l’ex prefetto.. Il cattolicesimo liberale e riformista non esiste. Una dottrina teocratica che da duemila anni non fa altro che perpetuare se stessa non ha un cazzo da spartire con il liberalismo e il riformismo. E poi chi in politica si dichiara cattolico semplicemente non ha capito la domanda. Come se io ti chiedessi, “Qual’è il tuo piatto preferito” e tu mi rispondessi :” Il giallo ocra”).

Notate poi la dichiarazione biografica del novello campione della sinistra dal sito www.brunoferrante.it

Pugliese di Lecce, Ferrante è milanese da più di trent’anni. Precisamente dal 1973, quando, giovane procuratore legale, vinse il concorso e iniziò nella prefettura di Pavia la sua carriera di funzionario dello stato.
Proveniva da Pisa, dove si era laureato in giurisprudenza. A bordo della sua 500 tanti libri di diritto e di storia (un suo pallino), il vecchio eskimo, ricordo di tante manifestazioni sessantottine e Liana, la donna della sua vita.


Il vecchio eskimo ricordo di tante manifestazioni sessantottine? Ragazzi, tristeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeezza!

P.S. sta roba si trova anche su
macchianera
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Primarie Milano
29-01-2006 15:10
»
Purtroppo il mio certificato elettorale non è disponibile e io non potrò dare il mio contributo.

Comunque, mettiamo le cose in chiaro.

MILLY MORATTI non si poteva votare, anche per evitare un "Moratti contro Moratti" che fa tanto "Kramer contro Kramer". Lei è una presenzialista che ci prova sempre, senza fortuna. Anni fa però mi regalò una t shirt di fronte a via Festa del perdono. Finalmente un politico che, invece di lasciarti in mutande, ti regala un vestito.

DAVIDE CORRITORE: Scalfarotto 2, the revenge, ma questa volta è etero, credo. Io ho votato Scalfarotto, e ha preso lo 0,6 per cento dei voti. Per fortuna di Corritore, quindi, non potrò sostenerlo, perchè rischiava la stessa fine. Comunque, lui fa tanto sinistra radical chic milanese, liceo classico Parini, bocconi, dirigente finanziario..... sicuro che ogni sera è a Corso Como a fare l'aperitivo.

DARIO FO: un pazzo assoluto, quindi il MIO candidato. E poi l'appello "Io non sono un moderato ha il titolo più bello del mondo (che ca**o vuol dire moderato? Che cosa sei un forum che ti moderano? Al diavolo i centristi.
Vedete, io ho un problema psicolinguistico. Ogni volta che sento l'espressione "democristiano" mi viene sempre da aggiungere "dimmmerda" con tre emme, come gli americani non dicono Washington, ma Washington DC ).

BRUNO FERRANTE: ragazzi, non voterò mai il prefetto. Mi dispiace. Non votatelo, così poi io non sarò costretto a votarlo.

UPDATE 23:15 : Ha vinto Ferrante. Yeah.
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Le palle di neve
29-01-2006 02:06
»
Le palle di neve sono il massimo della vita. Trovatemi una sola cosa più divertente che non includa il rischio di procreare nuova vita, e inghiottirò un mocio vileda senza masticare.
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Adoro Silvio Berlusconi
28-01-2006 11:23
»
Berlusconi non è un uomo qualsiasi . Berlusconi non è un politico, Silvio Berlusconi è una vera icona del nostro tempo.

Le fattezze tozze sbugiardate dalla satira o le oleografie pamphlettistiche (di sua propria agiografia) ce lo consegnano eterno monumento mediatico del nostro tempo, altrimenti laschio e malcontento. Tozzo, sordido e pelato come lo vede Vauro, oppure abbronzatissimo, sorridente, con pantaloni e camicia bianchi come si vede lui in "Una storia italiana".

Silvio, tu sei una videoinstallazione vivente!

In alcuni ambienti, come gli ascensori o le sale d'aspetto, parlare di Berlusconi (male, ovviamente) ha sostituito le discussioni sul tempo e sul calcio, come innocuo argomento di chiacchiera.

E i pochi che ne parlano bene? Sono più romantici e illusi che altro. Continuare a pensare bene di Berlusconi ha ormai più dell'eroico che del lecchino ( dico pensarne bene, non certo parlarne bene sui media).

Personalmente, lo trovo divertentissimo, e la parte più grottesca di me si dispiace che tra due mesi ahimè, il tapino prenderà la via del buen retiro di Arcore. Sarà sostituito da un'anonima platea di burocrati e partitelli che "l' 1 per cento vale più dell'1 cento tuo". Dove lo troveremo un'altro che fa figure di merda bene come te?
Ce lo vedi Fassino a fare le corna ai meeting internazionali? Prodi che viene fischiato da un tedesco e si mette a fare battute sui lager? D'Alema che fa vendere i decoder del digitale terrestre a suo fratello?

Silvio, silvio.... chi mi farà più divertire così?
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L'origine della guerra
26-01-2006 13:10
»
Purtroppo, io gioco a Travian.
Per chi non lo sapesse, Travian è un simulatore online di civiltà, dove tutti i giocatori sono reali. Tecnicamente, un MMOG. Si può essere pacifici o guerrafondai, il gioco non ha uno scopo finale preciso. Gioca come vuoi e come ti senti.

Io non voglio fare del male a una mosca. Voglio solo vedere la mia città crescere e i miei alleati prosperare. Nessuno mi attacca, cresco bene.

"Mh. Però, se mi attaccassero? Sarà meglio che faccia qualche soldato solo per difendermi". Faccio qualche soldatino. Però mantenerli mi costa soldi e risorse.
"C'è un villaggio disabitato di fronte a me. Il tipo che lo ha costruito ha sicuramente abbandonato il gioco. Inizierò a prendere le sue risorse".

E iniziano così raid quotidiani. Rubo pochi spiccioli. L'esercito mi costa deve fruttare qualcosa. Rafforzo l'esercito. Scelgo bersagli sempre più grandi e gli attacco. Espando l'esercito, che mi succhia sempre più risorse, e quindi deve razziare in giro sempre di più.

Morale della favola, adesso sono in guerra su tutti e tre i server, perchè il mio esercito costa e quindi deve procurarmi risorse, rubandole agli altri. Devo attaccare anche chi mi è simpatico, per pure ragioni economiche!

Questa è la stessa cosa che pensa Bush nella sua sala ovale, e quello non è un MMOG!
Finchè sarà ritenuta lecita l'esistenza stessa degli eserciti, assisteremo sempre a ragionamenti di questo tipo, a violenze e soprusi. La violenza ormai è solo una voce in bilancio.


#373 | modifica | elimina
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capita...
26-01-2006 12:54
»
Capita che un ventiseienne a Milano si svegli e corra subito alla finestra per vedere se ha nevicato.

Capita che per quasi due mesi egli corra invano.

Ma un giorno, un bel giorno capita che guardando fuori egli veda finalmente la neve.

Il bianco virginale steso sopra ogni cosa. Il piacevole e misericordioso abbraccio della neve. Il regalo di Dio che rende meno amaro l'inverno.

Purtroppo al giovane ormai della neve non importa più tanto.
Anzi, è infastidito. Non potrà prendere lo scooter per andare a lavorare, e inoltre, ha un esame domani, e la neve gli toglie la voglia di studiare. Stupida neve. Proprio oggi dovevi scendere?

Infatti a volte ciò che abbiamo tanto atteso e desiderato, giunge quando abbiamo perso ogni motivo per attendere o desiderare.
#372 | modifica | elimina
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un giorno....
25-01-2006 02:35
»
Verrà il momento in cui tutti ci occuperemo di marketing e comunicazione.

Accadrà qualche minuto prima della fine del mondo.


(A proposito. I cavalieri dell'apocalisse adesso sono cinque. A Guerra, Carestia, Peste e Schiavitù si è aggiunto anche un consulente d'impresa con dieci anni di expertise.

Indovinate chi del quintetto fa più danni?)
#371 | modifica | elimina
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visita di leva
20-01-2006 11:33
»
Taranto. Nove anni fa. Centro di leva della marina militare. Il furiere mi prende tutti i dati dell'anagrafica. Poi di colpo mi chiede :

"religione?"
" Beh, oddio, rispondere così su due piedi...." faccio io.
"sei battezzato?"
"si."
"e allora cattolica".

mi consegna il fascicolo e mi manda avanti.

#370 | modifica | elimina
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l'uomo meridionale: la zuppetta.
19-01-2006 10:01
»
Avevo sempre immaginato che il costume di immergere completamente i biscotti nel latte a colazione (la famosa zuppetta) fosse un'abitudine internazionale quanto deliziosa.

Ahimè, mi sbagliavo. Dopo aver notato nei giorni scorsi lo sguardo più smarrito che schifato delle ragazze americane, io avevo pensato: sono americane, tolte le frittele col succo d'acero non hanno visto niente del mondo.

Oggi invece ho registrato commenti del tipo :" Eh, da bravo meridionale, fai la zuppa, eh, bravo pure mio padre/zio/nonno (completare a piacimento) siciliani, pugliesi etc. la fanno sempre".

Al che io, dopo, la solita tiritera idiota che sono abruzzese, la terra di mezzo, e che Pescara è più a nord di roma, e che il Pescara è in serie B e così via, mi sono infine arreso alla realtà: forse sono meridionale dentro.

D'altronde è cosa buona e giusta. Lo ha detto anche Franca Ciampi, no?
#369 | modifica | elimina
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battuta del giorno
17-01-2006 13:15
»
<<Hai letto la bibbia?>>
<<No, ma ho visto il film>>

:D:D:D:D:D

#368 | modifica | elimina
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Il mediaworld dell'iper di Rozzano.
15-01-2006 17:50
»
Ieri sono stato al centro commerciale Fiordaliso con un mio amico.
Il mio amico ha comprato un ricevitore GPS, e dice che non si accende e che lo vuole cambiare. Comunque - aggiunge- all'Iper di Rozzano si mangia bene e non costa tanto.

Soprattutto al Ristò. Polenta e brasato. Patate al forno. Pane con pancetta. Un pranzo leggero. 10 euro.

Poi c'è il Mediaworld.
Ovvero la moltiplicazione esponenziale della tecnologia coreana e cinese.

Una volta nel Mediaworld si stava più larghi. Ora, per far capire che il mercato dell'alta tecnologia è saturo, hanno ristretto i corridoi. Ti urti con padri dal collo taurino, rasati di fresco, che portano i figli a vedere le pleistescion. Sembrano forti e maschi. Sono grassi e soli.

Le commesse sono carine, ma non provano alcun trasporto verso la tecnologia che vendono. Una volta, era l'epoca dell'ottimismo, giaaaanni, quei cazzini ci avrebbero migliorato la vita. Ora, boh. Si, ogni processore è sempre più (veloce, piccolo, economico, efficiente), sempre più....
si sempre più......
sempre più... PIU'.
ma più cosa?
esiste un più senza specificazione?

Ai dipartimenti marketing di sony, microsoft e apple ne sono convinti.

La mano invisibile di Adam Smith sta masturbando il mercato dei consumi. La parola stessa consumo è abominevole: si parli di utilizzi, perdindirinDio. Di opportunità sfruttate. Non di consumi.

Se compro il latte, e lo butto nel lavandino senza berlo, l'economia gira. Bello vero?

Comunque, il tonfo commerciale dell'xbox 360 è palese dalla sua posizione solitaria e laconica, come un antico idolo maya. Tutti vogliono le PSP invece, è evidente. Persino io, qualche settimana fa, ho ceduto. Non sono poi così diverso dagli altri, anzi. Tranne che....
forse...
ecco...
vedete...

Non so perchè ma i mediaworld iniziamo a mettermi più tristezza di un film polacco sul circo.

E dire che una volta, mi piacevano da impazzire.
#367 | modifica | elimina
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Brina
15-01-2006 16:40
»
Quando guardi fuori dalla finestra lei è lì, bellissima. Le labbra di platino dell'Inverno hanno baciato ogni finestra di questa città, e l'acqua è sbiancata sotto, in gelida attesa.

L'abbraccio freddo, la visione albina della fine. L'asfalto pare di sale. Il cielo è azzurro follia.

Gli alberi dormono. La primavera non arriverà più
Non è letargo. La morte non è apparente.

Lei si chiama Brina. Ricorda il suo nome, perchè sarà la tua eterna amante di ghiaccio.
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Mi dicono....
09-01-2006 16:01
»
Mi dicono: non fumare, che fa male e muori di cancro.

Mi dicono: non bere, che fai cazzate e ti avvelena il fegato.

Mi dicono: non correre in macchina, che poi fai gli incidenti e resti offeso.

Mi dicono: mettiti sempre il preservativo, che gira l'AIDS. (Corollario: Diffida dei messaggi di benvenuto scritti sullo specchio con il rossetto)

Mi dicono: non litigare, che non sai mai chi hai di fronte e ti possono accoltellare. O sparare. O mitragliare. O farti a pezzi con la motosega, o bombardarti (i genitori hanno fantasie molto splatter, ahimè).

Eppure è scientificamente dimostrato.
Nel 100 per 100 dei casi, la vita alla fine provoca la morte.

(Le uniche eccezioni possibili sono state due.
Su una, avvenuta in Palestina circa 2000 anni fa, si discute ancora in modo acceso, soprattutto la domenica.

L'altra è Albert Hoffman, l'inventore dell'LSD, che ha compiuto cento anni due giorni fa e dimostra più o meno la mia età. Alla faccia di chi dice che le droghe fanno male :D . Capito, Gianfranco Fini ? )
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Epifania
06-01-2006 22:23
»
E' arrivata l'epifania. Che tutte le feste si porta via.

D'inverno anche il sole si sporge ad accarezzare la terra, ma il suo bacio è ancora gelido. La sua luce vibra del suono della Creazione: grazie Signore per questi occhi che ancor mi accendono di meraviglia.

(Nessuno può capire. Il rosso delle bacche sull'ocra d'Abruzzo. Il verde illimitato dietro i tetti delle cascine emiliane. L'azzurro ultravioletto sulla neve, boreale nostalgia lombarda.

Vivo per i colori dell'inverno.

Oggi ho fatto seicento chilometri per tornare in questa stanza, dove nessuno ha mai spento i termosifoni. La mensa, i corridoi bui. Qualche faccia amica tra le macchinette: sono poche. I miei occhi fissi sul monitor, la mano sui capelli. L'esame tra quattro giorni.


E' stata una epifania.
Che
tutto
proprio
tutto
ha tirato
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.

[via]
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Il nuovo catechismo della chiesa cattolica in ultracompendio
05-01-2006 23:00
»
Gioite amici!

Questa mattina Sua Eminenza ex Kardinal Joseph Ratzinger, attualmente noto con il nome d'arte dii Benedetto sedicesimo, ha lanciato una nuova versione ultrariassunta della dottrina cattolica!

In pochi precetti una sapienza teologica millenaria viene così mirabilmente condensata:

1) Se qualcosa sembra divertente, evitatela.

2) Se qualcosa sembra ragionevole, sicuramente è in contrasto con qualche nostra assurda dottrina, per cui non pensatela.

3) Se qualche stimolo proviene dal corpo, esso è certamente peccaminoso e diabolico, per cui non sentitelo

4) Se vi viene qualche dubbio, significa che la vostra fede non è abbastanza forte. Automutilatevi per rafforzarla.

5) Se la vita vi annoia e tutto vi sembra scontato, andate a messa! Rispetto al salmo responsoriale, persino le verruche diventano interessanti.

6) Se in una discussione qualcuno vi contraddice e non sapete cosa rispondere voi cantate a squarciagola la nostra hit :" Come unguento che dal capo discende, giù dalla barba di Aronne". Alla centesima ripetizione, l'interlocutore, prima di fuggire, vi darà senz'altro ragione.
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Sesto San Giovanni, giugno 1945
05-01-2006 01:28
»
Sesto San Giovanni, Giugno 1945
racconto a tema (con motivi precisi)
di Francesco M. De Collibus




Era il giugno del 1945. Dopo un’estenuante prigionia a Wiesbaden, in Germania, stavo finalmente tornando a Milano. Il treno, l’ennesimo del mio lunghissimo ritorno,procedeva a singhiozzo, finchè non si fermò del tutto poco prima della stazione di Sesto San Giovanni. Erano le undici di sera. Uno sciame di ex prigionieri di guerra e deportati, si riversò per le stradine strette del paese.
I segni della guerra affioravano casualmente nella notte. Rovine, ordinate a destra e sinistra, qualche fosso sulle strade, colmato in fretta e furia. Sesto aveva pagato cara la sua vocazione industriale.

Un uomo arrivò alle mie spalle.
“Tonolli, sei davvero tu?”
“ Bianchi. Non ci posso credere!Questo è un miracolo! ”
Mi abbracciò fortissimo.
“ Se tu solo sapessi, vecchio amico mio, quante ne ho passate!”
“ Abbiamo tantissime cose da raccontarci! Guarda, quella cantina sembra ancora aperta! Vediamo se lasceranno assetati due reduci.”.

L’oste aveva perso un figlio in Germania. Quando seppe che anche io ero stato prigioniero lì, mi regalò una bottiglia intera. Un dono triste, dopotutto.

“ Bianchi. Io ti ho visto morire in Russia, ti ho visto cadere durante il nostro contrattacco. Per ore dalle trincee ho fissato il tuo cadavere con il binocolo, pregando Dio per un segno di vita. E anche se eri lì immobile, io continuavo a sperare e pregare. Solo quando è scesa la neve, e non ti sei mosso, ho perso definitivamente la speranza. Avrei voluto darti sepoltura, ma i russi ci hanno subito attaccato in forze, e la nostra ritirata è diventata una fuga a rotta di collo. Ma questo è un miracolo e noi dobbiamo brindare!”

“ Gianni, ero convinto di essere morto anche io. Era tutto freddo e bianco là sotto. All’improvviso ho riaperto gli occhi, e mi sono messo a tossire. C’erano questi due russi che mi hanno gridato qualcosa contro. Pensavo mi sparassero. Invece mi hanno avvolto in una coperta asciutta e mi hanno trascinato vicino al fuoco. La ferita era meno seria di quanto pensassi: grazie alle bende e a un liquore fortissimo mi sono ripreso. Certo, sopravvivere al campo di prigionia è stato un inferno, ma ho avuto fortuna. E tu?”

“ Amico mio, io sono stato più fortunato di te e più sfortunato di te. Non ho avuto pallottole in corpo, ma mi hanno fatto girare come una trottola per l’Europa, da un fronte all’altro. Sono stato un po’ ovunque, finchè i tedeschi non mi hanno deportato per lavorare in Germania. E adesso eccomi qui. Oh, ma il tuo bicchiere è vuoto. Prendine ancora”.

“Vino, da quanto non ne bevevo.....”

“ Prendine ancora un bicchiere, dai, che male vuoi che ti faccia”.

“Ma volevo tornare a Milano.... da mia moglie stasera stessa. Voglio rivedere Mariagrazia. Nessuno sa ancora che sono tornato.... che sono vivo! Sarà una sorpresa!”

“ E io ti accompagnerò! Festeggeremo assieme! Ma prima, dai un ultimo brindisi!”.

Alla fine Bianchi cadde addormentato. Me lo trascinai in spalla fino a uno stabile bombardato, in piedi solo per metà. Lo lasciai a riposare dietro una colonna.

Non avevo molto tempo. Mi misi a camminare di buon passo. Corso Buenos Aires era ancora molto lontano. Percorrrendo Viale Monza, la guerra mi offriva il suo allucinante spettacolo di normalità e devastazione. Due case su, una giù, polvere ovunque. Era una strada maledettamente lunga, ma dovevo sbrigarmi. Arrivai esausto a Piazzale Loreto: c’era un chè di spettrale nell’aria. E La notte misericordiosa mi celava molte cose.

Arrivai che il campanile di San Gregorio Magno batteva le quattro e mezza di notte . La sua palazzina era intatta, per fortuna. Lei ci mise molto ad aprirmi. Chi poteva essere a quell’ora infame?

“Ciao Mariagrazia!”
“Gianni, Gianni! Sei tornato! Dio come sono stato in pena per te! Da quando i tedeschi ti hanno portato via....io ....credevo di impazzire Gianni! Avevo tanta paura che tu fossi morto.”.

Non portava più il lutto per la morte del marito, ed era bellissima, anche con il pancione cresciuto a dismisura. Ricordavo la prima volta che l’avevo vista. Ero appena tornato dalla Russia, e le portavo una notizia tremenda. Suo marito, il caporale Luigi Bianchi, era caduto in battaglia vicino il Don.

“ Gianni! Ora sei tornato! Potremmo finalmente sposarci e crescere insieme il nostro bambino!”

Cercai una sigaretta nella tasca. Non ce n'erano.

“Mariagrazia. Tuo marito non è morto in Russia. L’ho incontrato qualche ore fa a Sesto. Per un miracolo, è vivo. L’ho fatto ubriacare e addormentare, e poi l’ho nascosto in un rudere per prendere tempo... ma lui sta tornando qui!”

“ Come un miracolo? Gianni tu... tu mi avevi giurato che lo avevi visto morire! Io non ci volevo credere e tu mi avevi ripetuto cento volte che era così. Dio, no! Ora stavo per essere così felice! L’uomo che amo è appena tornato dalla prigionia! Il figlio che aspetto da lui sta per nascere! Invece ritorna a casa un marito che avevo appena finito di piangere e dimenticare!! ”.

Era stata molto dura dimenticare Luigi. Io lo sapevo bene. E ora quelle stesse mani che un minuto fa mi avevano abbracciato ora mi scacciavano ostili, nevrasteniche.

“Devo pensare. Trovare una soluzione. Chi oltre noi sa che lui è vivo?Chi?”

“ Nessuno, credo. Dice che voleva essere una sorpresa per te che nessuno ancora lo sa.”

“ Quindi se avesse.... un incidente. Se ubriaco com’è cadesse da un ponte o finisse sotto un treno....o in un fiume..... ecco per tutti lui è morto in Russia. Sarebbe una tragedia ma .....” Iniziò a piangere. “Una vera tragedia.... ma bisogna capire che anche noi meritiamo un po ‘di felicità!”.

“Mariagrazia, mi stai chiedendo di uccidere tuo marito perchè non sai come accoglierlo? Mi stai chiedendo di ammazzarlo perchè non sai come dirgli che le cose sono cambiate? Dimmi, cazzo, è questo quello che vuoi?”

Erano le cinque del mattino. Nell’aria non c’era nessun rumore. Mariagrazia era in ginocchio e si mordeva le labbra, e piangeva, e tremava.

“ Un uomo sopravvive a un proiettile nello stomaco. Resiste 2 anni in un campo di prigionia in Siberia mangiando i fili d’erba. Un uomo cammina per cinquemila chilometri per tornare a casa. E al ritorno chi trova, a braccia aperte? Suo amico e sua moglie che lo ammazzano? Che cosa siamo diventati? Bestie? Io non voglio capire come questa città si riprenderà da tutta la morte che le è piombata addosso. Non voglio sapere come faranno gli italiani a dimenticare, a guardare oltre, a far finta di niente. Non mi interessa più.

Io non voglio vedere le cose aggiustarsi. Non reggo proprio più l’odore della guerra, tutta questa pazzia che ci ha avvelenato. La guerra è entrata ovunque, anche dentro di te, che con questo visetto dolce mi chiedi di uccidere tuo marito.

Io domani stesso parto per Genova. Cercherò in ogni modo possibile un imbarco per l’Argentina. Voglio stare in un posto senza questa maledetta guerra. Voglio pensare che non sia mai esistita. “

“No. No! Anche tu mi abbandoni! E io cosa dirò a Luigi. Come gli spiegherò tutto questo?”

“ Digli la verità, che pensavi che lui fosse morto. E poi sarà un bambino meraviglioso: avrà sicuramente bisogno di un fratellino per giocare.".

Mariagrazia non disse più neanche una parola. Fuori Milano aveva appena iniziato a risvegliarsi.




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Una carriolata di buoni propositi per l'anno nuovo
02-01-2006 10:48
»
1) Togliere un po’ di puzza sotto il naso ai blogger.
2) Iniziare seriamente a fumare. Una cosa che tutti dicono essere così dannosa non può farmi veramente male.
3) Riuscire ad ascoltare in silenzio una intera dichiarazione di Ratzinger o Ruini. Evitare di saltare in piedi dopo gridando e sbuffando. Astenersi dall’aggredire chi mi sta affianco ripetendo :”Hai sentito? Ma hai sentito che cazzo ha detto?”.
4) Sopportare la vista di Mastella senza antiemetici. Considerare Prodi il mio leader senza ipnotismi. Nuovo comandamento: amerai il democristiano tuo come te stesso.
5) Imparare a mettermi le lenti a contatto senza accecarmi.
6) Togliere XP dal portatile e mettere Ubuntu. Pronunciare più spesso la parola “Shell” e l’espressione :”Ho appena ricompilato il Kernel”.
7) Smettere di giocare a Travian. Puntare di più a Poker. Apprendere la giusta posa per dire :”Sto leggendo.”
8) Rivendere il mio vecchio Dreamcast. Abituarmi al giudizio secondo cui la PS2 è una grande console e la PS3 sarà rivoluzionaria (quando si troverà qualcuno in grado di programmarla).
9) Mandare, subito, direttamente a fanculo chi se lo merita (corollario del proposito 1, in contrasto con il punto 3).
10) Fingermi ciellino onde infiltrarmi tra i loro ranghi. Indi diventare il capo dei ciellini, cattivandomi la loro fiducia. Indi sciogliere CL. Ce la farò sicuramente. Nel mentre, potrei anche fare il presidente della Regione Lombardia. A proposito: a qualcuno mica avanza un boschetto, che devo costruire una nuova sede?
11) Lavorare.Rilaurearmi. Mettere su famiglia. Un cane nel giardino. Ned Flanders affianco che ti saluta. Qualche cadavere umano nel frigo. Yeah.
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Due zero zero SEI
01-01-2006 04:24
»
Il 2005 ci lascia senza rimpianti. Personalmente non l'ho salutato: l'ho proprio mandato a fanculo.

Inizio a ballare alle undici e mezza. Non va bene, mi vergogno troppo, percepisco gli sguardi insostenibili della gente. Ogni mia mossa mi sembra grottesca, una malinconia senza nome mi fischia nelle orecchie.
Un Rum e pera non basta. Il secondo neppure. Il terzo è quello giusto. Ho ancora il controllo di quello che faccio, ma lo faccio fluidamente, senza baratri.

Mezzanotte, pum, spumante, baci-e-abbracci, brigitte-bardot-bardot-brigitte-bejot-bejot.
Trenini. Si sfilacciano si rincorrono. Tarantelle e salti.

Altri due bicchierini sono di troppo. Inizio a spulciare la mia rubrica e a mandare messaggi di buon anno personalizzati. Mi azzardo a esprimere i miei sentimenti di stima e affetto verso amici che non sento da tempo. Arrivo alla C della mia rubrica. Poi mi piomba lo scazzo.

Alle tre mollo baracca e burattini, salgo in macchina, mi faccio trenta chilometri e arrivo fino a Manoppello, dove altri amici miei stanno festeggiando. La festa costava di ingresso cinquanta euro, ma Gesù, nato appena sei giorni fa, è buono con me e mi lascia intrufolare. Faccio un'altra ora e mezza di festa. Noto un paio di scene agghiaccianti. C'è un tipo sui trent'anni, in giacchetta, che per sedurre una tipa si slaccia la camicia. Aveva una pancia tonda, pelosa. La tipa non gli tira una secchiata di pesce marcio in faccia, anzi, inizia ad abbracciarlo e baciarlo. Le donne: ti stupiscono sempre.

Come se non bastasse mi siedo accanto a un mio amico. Inizio a dire due parole, poi questo mi fa :" Che te ne vai a fanculo? C'ho due pratiche da sbrigare con questa tipa". La tipa sente tutto, ed è ben felice di lasciarsi sbrigare dal mio amico.

Il segreto del casanova odierno: dire e/o fare cose terrificanti.


P.S.
a proposito buon 2006.
#360 | modifica | elimina
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Troppo freddo per nevicare.
31-12-2005 02:02
»
E' notte.

Fuori per strada solo le nigeriane aspettano.
Hanno visi così bianchi e una paura immensa negli occhi. L'attesa, la noia, i lampeggianti della polizia lontano.
Il sesso è ovunque. Nei cartelloni, nel design delle macchine, nelle notizie. Negli occhi e nei pensieri della gente.

Il sesso lo puoi vendere facilmente. Solo non devi farti beccare.
Il sesso lo puoi comprare facilmente. Solo non devi farlo sapere.

I veri sfruttatori di queste ragazze sono gli italiani. La nostra società si illude di essere mossa dal sesso: invece è solo frustrazione sessuale.
Le nigeriane intanto si stringono nelle calze a rete. Fuori fa troppo freddo per nevicare.



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Battle mech Anubi
27-12-2005 10:37
»


BATTLE MECH ANUBI

Di Francesco M. De Collibus
fdecollibus@yahoo.it



Quando il nostro veicolo arrivò sulla scena del crimine, per molti isolati non c’era più posteggio.
<< Diavolo. Qui è già pieno di nostre pattuglie. Non poteva occuparsene qualcun altro? L’ispettore Jenkins, ad esempio?>>
<< Il prefetto ha richiesto espressamente la sua presenza, Commissario. Vuole vederci chiaro. Lei ha molta esperienza di casi come questo. >>
<< Ne ho fin troppa di esperienza. Infatti tra due mesi me ne vado finalmente in pensione, e non mi becco più queste scocciature.>>.

Come entrammo nell’appartamento, la folla di divise blu si diradò con un bel sospiro di sollievo. Nessuno ci aveva capito niente, e tutti erano ansiosi di mollarmi la patata bollente. Eppure doveva essere un banale suicidio. Doveva. Ma lui era un pezzo grosso, uno dei migliori piloti di mech della nostra marina militare. Pluridecorato, nonchè collaudatore di nuovi mech.

Il Colonnello Weiss era sopravvissuto alle battaglie più assurde e disperate. Era un uomo che aveva lottato con gli artigli per riportare a casa la pelle. Per lui la morte era una compagna così vicina e quotidiana che non si capiva perchè proprio in un tranquillo pomeriggio di Aprile si sarebbe dovuto tirare un colpo nel cranio. Avrebbe potuto lasciarsi ammazzare a qualsiasi ora del giorno.

Eppure succede. Un uomo può stancarsi di tutto, certo.
L’ispettore Jenkins non si stancava mai invece. Era lì, ordinato, con le sue camicie a collo alto, in attesa come un bravo cagnolino

<<Commissario, ha scritto una lettera. Ai suoi genitori. Chiede scusa del gesto, ma dice di non farcela più, di capirlo e di perdonarlo. >>.
<< Beh, almeno si è scusato. Un suicidio educato.>>
<<Si, peccato che Weiss fosse cresciuto in un orfanotrofio, e non abbia mai saputo chi fossero i suoi veri genitori.>>
<<Mh. Jenkins, possibile che questa piccola pistola che Weiss ha in mano gli abbia procurato un foro così grosso sulle tempie?>>
<<Le prime perizie balistiche indicano che il colpo proviene da un’arma di calibro diverso da quella presente sulla scena del crimine, signore>>.

C’era più di qualcosa che non quadrava. Per le mie brutte esperienze nella scorsa guerra, sapevo quanto fosse vitale per un soldato saper nascondere bene i propri segreti. Io stesso, ero sopravvissuto a un campo di prigionia su Marte solo perchè avevo saputo nascondere bene l’orologio. L’avevo barattato per un pò di pane, ed ero sopravvissuto.

Frugai il cadavere con calma: nè io nè Weiss avevamo fretta. All’altezza del terzo bottone della camicia trovai quello che cercavo.
Una tasca segreta. Quasi invisibile.
Con una lettera ripiegata in fretta e furia.


Nuova Bratislava, 16/4/2098

A Sua Eminenza Commodoro Walter Harris
Presso il Comando generale della III divisione Mech


Quando mi è stato proposto di testare in battaglia il nuovissimo mech XJ-S5 nome in codice Anubi,
il mio entusiasmo era letteralmente alle stelle. Avrei potuto sperimentare l’unico prototipo esistente della più rivoluzionaria macchina da guerra mai progettata dall’uomo. Le prove a terra dell’Anubi avevano dato risultati a dir poco eccezionali, con tempi di risposta sull’ordine dei microsecondi.

La missione selezionata per il test era eliminare la scorta di un convoglio di rifornimenti per Plutone. Il nemico disponeva di quattro mech medi di tipo Wraith, di un incrociatore-intercettore pesante di classe San Pietroburgo, l’Oditz , e di due mech leggeri da ricognizione di tipo Twelve-Four. Il convoglio scortato era di cinque cisterne pesanti. L’importanza strategica del convoglio era decisamente trascurabile: il nemico sa bene ormai che Plutone è perso.

Con me, in battaglia, avevo una squadriglia di quattro mech di tipo Phantom, ma altri sei erano in appoggio, con armamento da lunga gittata e missili balistici. giusto nel caso l’Anubi avesse dato problemi durante il battesimo del fuoco.

Iniziamo da 300 km, con il tiro a lunga distanza, e qui l’Anubi si è rivelato di una precisione incredibile. Il cannoneggiamento ha fornito una precisione di tiro pari al 99,97 percentuale, contro appena il 15 per cento di precisione media di un Phantom, che pure da simili distanze è di gran lunga il mech più preciso in dotazione alle nostre forze armate. Da questa distanza è stato possibile abbattere ben due Wraith, oltre che danneggiare pesantemente la poppa dell’Oditz. Allora abbiamo ingaggiato il nemico a breve raggio. I due mech Twelve-Four leggeri, abituati alla pesantezza dei nostri Phantom, credevano di avere una chance in velocità. Rimanendo a metà della manopola dei reattori posteriori, l’Anubi viaggiava comunque al doppio della loro velocità, e abbatterli è stato questione davvero di pochi secondi. I Wraith rimanenti e l’Oditz intanto cercavano di colpirmi con un intenso fuoco di sbarramento, ma l’Anubi era troppo veloce per loro. Anche quando qualche colpo casualmente arrivava alla corazza, non lo sentivo neanche. Incredibile
Ho pilotato Mech militari di tutti i tipi e in ogni circostanza: anche con con la corazza più pesante quando arrivano i colpi di un incrociatore pesante, è davvero un miracolo sopravvivere.

Eravamo in delirio. La squadra di appoggio mi incitava a finire il lavoro. E qui accadde quello che nessuno di noi avrebbe mai potuto prevedere.

Lanciai due razzi contro i wraith rimanenti: i piloti nemici espulsero l’abitacolo. Stavo già prendendo mentalmente nota di chiamare una navetta di recupero per i prigionieri, quando L’Anubi accelerò brutalmente in avanti. I sensori hanno rilevato un’accelerazione di 40 G. Senza la tuta di compensazione sarei morto all’istante. Io non avevo neanche la mano sulla console di comando.. Le braccia del mech si tendono contro gli abitacoli dei wraith e gli schiacciano, come lattine di birra. Un altra, brutale accelerazione, neanche il tempo di realizzare quello che sta succedendo, e l’Anubi è schiacciato contro il ponte di comando della Oditz. Con il gomito spacca i vetri della plancia. Nessuno può immaginare cosa possa fare la differenza di pressione a un corpo umano: il ventre si affloscia e si straccia come una busta vuota. Alcuni marinai hanno trovato rifugio in un ponte d’emergenza della Oditz. Io cerco in tutti i modi di riportare il mech ai miei comandi, ma l’Anubi rompe il ponte d’emergenza e inizia a schiacciare tutti i marinai superstit. I compagni dagli altri Phantom mi chiedono cosa sta succedendo. Ma io non li sento più, ormai sento solo quello.... quello spaventoso latrato.
I monitor mostrano solo una gigantesca, mostruosa testa di cane. E’ spuntata sopra l’abitacolo. La cabina di comando dell’Anubi è cambiata, diventa una specie di fiume nero, con una luce, una luce accecante che mi schiaccia sotto il fiume, mi sembra di annegare.

E annego.

Dopo cinque ore, quando riesco ad aprire gli occhi, la testa di cane non c’è più. Attorno a me è stato tutto distrutto. Le cisterne, i phantom di appoggio, è tutto sparso in rottami. Passo un’altra ora a cercare di mettermi in contatto con qualche superstite. Sono tutti morti.

Ho riportato l’Anubi alla base, e non ho neanche fatto rapporto, sono subito scappato a casa a pensare, a buttare giù questa lettera. Noi non possiamo impiegare l’Anubi, Signore, è troppo pericoloso, è stata una follia aver voluto...

Qui la lettera di Weiss si interrompeva. Probabilmente avevano bussato alla sua porta per entrare in quel preciso momento, Dio sa con quale scusa. Anche Jenkins lesse la lettera

<<Allora, commissario, dove proseguiamo le indagini?>>
<<Non le proseguiamo, Jenkins. Weiss si è suicidato. >>.
<<Ma commissario, gli indizi ci portano altrove...quella lettera...>>
Strappai la lettera più e più volte.
<<Quale lettera?>>
<<Commissario un uomo oggi è stato ucciso!>>
<<Appunto. Un uomo solo. Se indaghiamo oltre, non sarà l’ultimo.. A me mancano due mesi per la pensione, Jenkins. E tu un giorno capirai, e mi ringrazierai, sto salvando anche la tua di pelle.>>.

Lasciai Jenkins a mordersi le labbra, pigiando l’acceleratore a tavoletta. Dannazione, il prefetto aveva visto giusto! Aveva fatto benissimo a mandarmi a controllare la situazione. Era davvero accaduto il peggio. Dovevo raggiungere subito il tempio, la fratellanza di Osiride doveva essere immediatamente informata.

L’antico nemico, il Dio Anubi, era resuscitato.

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I sacri Robot della Maiella - I
26-12-2005 15:22
»



1 - L'ambientazione

Sulle pendici della Maiella, da tempo immemore si tramandava l’antichissima arte di costruire Robot.

Era un'arte per pochissimi, anche se in molti dovevano apprendere almeno i rudimenti necessari per collaborare dell’opera.

I venerabiles magistri, formula onorifica riservata ai roboteurghi, infatti non erano così numerosi da poter fare tutto da soli: anche solo tagliare i pini necessari per le impalcature era lavoro che impiegava un intero borgo per mesi, senza contare lo scavo e la consacrazione dell’intero circuito neurale, e la coltivazione del farro e del frumento necessari per l’alimentazione delle parti organiche del Robot. Blocchi di alluminio e granito grezzo costituivano l’armatura di questi silenziosi colossi, mossi da motori a fusione nucleare.

I Robot erano opera magnifica. Alti dai quaranta metri, come l’agilissimo Janus di Castelvecchio fino ad arrivare agli oltre centocinquanta metri del poderoso Defensor di Pescocostanzo, queste opere sacre, consacrate all’eterna gloria di Dio Padre, venivano impiegate in combattimenti rituali il giorno di Santo Stefano. Questi combattimenti erano terrificanti e ancora segnano il paesaggio delle arene, situate sulle sorgenti del fiume Aterno e nella piana del Fucino. Se vi capita di viaggiare da quelle parti infatti osservate con attenzione il paesaggio: noterete subito il taglio nettissimo sulle rocce delle sciabole a compressione fotonica.

Durante la Corrida di Santo Stefano (così era nota nei villaggi all’epoca) l’Arcivescovo di Corfinio, issato su un antichissimo baldacchino istoriato in lega di magnesio, recitava ai Robot una liturgia misteriosa solo a lui nota, e tramandata di arcivescovo in arcivescovo, che per qualche ragione innescava la furia combattiva dei sacri Robot.

Il significato di questi combattimenti sacri è a tutt’ora ignoto. Quando la Roboteurgia, ovvero l’arte di costruire robot, fu dichiarata attività eretica e amica del demonio, tutti i venerabiles magistri furono sterminati, l’Arcivescovato di Corfinio fu soppresso, e la Cattedrale di Valva, antica culla di quest’arte, fu distrutta fino alle fondamenta.

I Robot non si mossero di fronte allo sterminio, e rimasero sordi alle preghiere dei loro creatori.

Il Santo Uffizio tentò in tutti i modi di distruggere i Robot: provo con le fiamme ossidriche, con la dinamite. Contro il Defensor fu anche lanciata una testata atomica che disintegrò il villaggio di Pescocostanzo, ma il Robot ne uscì completamente illeso.

A tutt’oggi, al visitatore in terra d’Abruzzi si offre lo spettacolo di questi meravigliosi borghi arroccati sulla montagna, con affianco la sagoma inconfondibile e immensa dei loro Robot custodi.

Dormono da settecento anni ormai. Neanche i recenti, tragici avvenimenti sono riusciti a risvegliare i robot
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Quanto rimane del grande natale
26-12-2005 12:13
»
nella fattispecie, brufoli.



(Dopo panettoni galenici.
Zanzibar torronati.
Parrozzi zigrinati.
Fontanefredde e ip ip ip urrah.
Mio zio che mi da del comunista.

Babbo natale mi ha portato una sciarpa verde.
)


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Buon Na-Ta-L3
25-12-2005 01:36
»
Ci sono panettoni cubici, regolari perfetti. Con lo sciampagne incorporato. E la frasetta da gridare : Buon natale.

C'è Renato Zero sullo sfondo che canta qualche cosa. C'è l'antipasto e il doppio primo. Ma nessuno dei due è secondo: sono entrambi primi.

La matematica non entra nel natale, se non nella geometria dei posti a tavola. Riflettono antichi pregiudizi: oggi c'era il tavolo delle teenager e quello dei nonni. Ho finalmente realizzato di essere adulto solo dopo che mi hanno escluso dal tavolo dei ragazzini, senza tuttavia ammettermi ancora nell'olimpo degli ottuagenari. Oggi voglio essere anziano: c'è molto rispetto per i nonni al natale, anche quando non hanno cucinato un cavolo, e per un giorno si annuisce alle loro sagge panzane: lo ha detto il nonno, per diavolo.

Al tavolo dei grandi si mangia molto meglio. C'è più roba. E dietro non c'è più Zero che canta, c'è Baglioni. Da quella sua maglietta fiiiiina al bianco natale, ennesimi episodi di una esistenza patinata e priva di ironia.

A mezzanotte, con soprannaturale puntualità, nasce il bambin Gesù. Ci si affanna a trovarlo nella credenza, occorre collocarlo nella sua culla presepica. Il cane, un ridicolo Carlino, ringhia e tossisce: ha ingoiato la statuetta scambiandola per un torroncino, e ci scruta ignaro del deicidio commesso.

Dopo la gragnuola di dolci, crollo sulla poltrona. Ratzinger parla, con quel suo tono monotono. Secondo me sta dicendo cose molto fighe, ma l'orario, l'una di notte, è tremendamente sbagliato. Le telecamera pontificie faticano vieppiù a trovare e inquadrare volti non assonnati. Cala qualche palpebra. Ratzinger sta almanaccando i veri valori della natività. Sono quasi le due.

Anche il bambinello dorme, ormai.


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Alla fine di tutto
23-12-2005 09:31
»
Alla fine di tutto, quando saremo coperti di sangue, con tutti i denti rotti.
Alla fine di tutto, quando avremo l'occhio sinistro bruciato e le gambe fracassate.
Alla fine di tutto, quando non ci sarà neanche più la saliva per sputare.
Alla fine di tutto, quando capiremo di aver definitivamente perso.

Alla fine di tutto, conteranno solo le persone che abbiamo amato
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colloqui in treno: Andria
22-12-2005 10:08
»
Non è un brutto trentenne. E' discretamente colto e pingue, ben piantato. Ha una bella ragazza al suo fianco, che è anche la figlia del suo titolare.

<<La mia città, Andria è immensa. Immensa. Oltre centomila abitanti. Ha un centro storico che è immenso, non finisce più. Ora lo stanno restaurando ed è bello. E poi è pieno di chiese antiche. Proprio, pieno zeppo. Mica come Trani che oltre la cattedrale non c'è niente>>

Già, mica come Trani. Assolutamente

<<E' che ultimamente si è sviluppata. Una volta facevano sequestri e rapine, poi il ricavato, pum, lo investivano per la sala ricevimento. O il laboratorio di intimo. Perchè le produciamo quasi tutti noi ad Andria le mutande. Mica come a Trani, che oltre la cattedrale non c'è niente>>

Ad Andria fanno le mutande. A Trani invece hanno fatto la cattedrale e poi più niente.

<<Poi abbiamo tutta una serie di personaggi illustri. Da De Nittis a Lino Banfi, che è nato ad Andria, ma adesso Andria non gli piace più e quando torna va sempre a Barletta. Strano, perchè Andria è una città immensa. Con il circondario farà duecentomila abitanti.>>.

Traditore di un Lino Banfi.

<<Duecentomila abitanti. Più di Foggia, che è una città vuota. Più del quadruplo di Trani, dove hanno la cattedrale e poi niente>>.

Trani, anche con la cattedrale, rimane meno di un quarto di Andria.

Poi mi guarda, si fa serio e mi dice

<<Purtroppo da noi c'è della brutta gente, gente che non si fa scrupoli, e che se ti vede per terra che ti senti male, si avvicina e ti ruba il portafoglio, ma io sono comunque innamorato della mia città e mi sforzo di non vedere i suoi difetti. >>

Sembrava un ingenuo. Invece era solo un patriota.
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Travian
21-12-2005 22:37
»
E' una droga..... porcaeva. Tra qualche giorno potranno attaccarmi, e voglio essere preparato.

Cos'altro può fare un povero gallo dei territori del nord-est?

E poi soprattutto perchè ho preso i galli, visto che sono il popolo più debole?



Server 2 e 3. www.travian.it, per i pochi fortunati che non ancora ci giocassero e che dunque possiedono ancora una vita sociale.

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Io odio i rappettoni americani
20-12-2005 10:47
»
Non guardo spesso nè MTV nè i suoi cloni.

Per fortuna.

Ma a volte sciaguratamente lo faccio e mi trovo davanti i video dei rappettoni americani maranza.

Sono tutti fottutamente uguali. Questi rappettoni sono i più tamarri dell'universo. Si vedono loro pieni di soldi che camminano al rallenti attorniati da fighe seminude che ballano.

Le fighe seminude ballano sempre in questi video. Secondo me è epilessia.

Dietro il rappettone qualcosa esplode e fa una fiammata immensa. Lui non si gira neanche perchè lui è figo e noncurante.

Cambio scena.

Ancora i rappettoni con la loro "crew" di gente grassa e dondolante che sfrecciano su cadillac piene di fighe seminude e posteggiano davanti a piscine piene di fighe seminude. Poi escono e ballano con le fighe seminude.

Tutte le fighe seminude fanno le zoccolette con il cantante. E' il loro sogno copulare con un tamarro analfabeta: nella scena dopo tre fortunate vengono trombate dal B-boy di turno, che neanche a letto smette di fare quelle mossette idiote.

In altre scene si vedono loro sono pieni di soldi che accendono sigari con banconote da cento dollari o che viaggiano su costosi jet privati.
Guidano macchine da centinaia di migliaia di dollari: questo fa di loro persone davvero importanti.

Poi si vedono loro vestiti in maniera elegante. O almeno, nella nozione di ,"elegante" per i criteri degli stupratori del braccio della morte di Alcatraz. Sono tutti pieni di perline luccicanti con il simbolo del dollaro. Perchè loro sono gente importante. Loro ce l'hanno fatta. Loro sono i rappettoni americani: yo bros!

Per qualche misteriosa ragione inoltre, Gwen Stefani si è mischiata con questa gente....
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la battuta più bella dei simpson
16-12-2005 14:00
»
(dalla puntata in cui Lisa diventa buddista)

HOMER: Figlio! Finchè tu starai in questa casa farai quello che faccio io e crederai a quello in cui credo io! E adesso, imburra la pancetta!

BART: Si, padre.

HOMER: E adesso impancetta la salsiccia!

BART: Ma padre, mi fa male il cuore.....

HOMER: Fallo e basta!
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Il primo tempio
15-12-2005 14:52
»



Erano passati sei anni da quando la mia tribù aveva conquistato gli altipiani. Da tempo mia madre era scomparsa: ogni tanto pensavo a lei, soprattutto quando ero solo. La caccia mi aiutava a non pensare: inseguire giaguari, uccidere orsi, scuoiare i cinghiali.

Mio padre era molto orgoglioso di me. “Stai crescendo bene, figlio”. Anche la tribù era felice: si rallegravano per me, pensando che sarei stato un buon capo, come mio padre, mio nonno e i miei avi prima di me.

Ero quasi un uomo, dicevano.

Nel mezzo di una notte d’inverno. mio padre venne a svegliarmi. :” Raccogli le tue cose, partiamo.”.

Vestiti di molti strati di pelliccia, avanzammo per giorni e notti nella neve.
“Padre, dove stiamo andando?”.
“Andiamo a rendere onore agli dei.”.

Dopo una settimana intera di marcia, per boschi e burroni, al tramonto arrivammo ad una radura.
“Qui tu costruirai un tempio per gli dei, figlio, per avere il loro aiuto, sotto questa rupe. Scava per gettare le fondamenta del tuo primo tempio! ”.

Io ero stanco e confuso, ma le parole di mio padre erano chiare. Scavai a lungo, finchè dalla terra non comparve un osso.

“ Padre, qui c’è un morto”.
“Continua a scavare, figlio mio. E’ terra sacra, piena di misteri.”.
Lo scheletro venne fuori. L’amuleto al collo, i lunghi capelli scuri, la veste lunga e stretta. Ricordavo tutto: era il corpo di mia madre.
“ Perchè? Perchè mi hai portato qui, padre?”.
“Perchè tu sappia la verità. Da generazioni il capo del nostro popolo, dieci anni dopo aver ottenuto una discendenza porta qui la sua sposa e la uccide.

Da generazioni i figli del capo crescono senza madre e senza comprensione, con la sola compagnia della caccia e della guerra, e diventano sempre più forti, finchè non arriva il loro momento..
Allora il primogenito viene portato qui dal padre, e la verità viene rivelata. Padre e figlio combattono. Se è il padre ad uccidere il figlio, allora il suo corpo viene lasciato ai lup e il suo nome dimenticatoi, finchè un altro figlio non è pronto per la sfida. E tu sei pronto per uccidermi e prendere il mio posto?"

Con una smorfia disumana mio padre si lanciò contro di me.

Dopo il combattimento, sistemai mia madre di nuovo sotto terra, e lasciai mio padre disteso ai piedi della rupe. Al suo risveglio, avrebbe forse capito che esiste qualcosa di peggio della debolezza, ed è la solitudine.
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Harry Potta
15-12-2005 09:08
»



Ieri sono andato al cinema Apollo, vicino Piazza Duomo.
Me lo ricordavo come una monotona fila di poltrone rosse impregnate di fumo . Adesso L’Apollo è diventato un posto figo: è tutto verniciato di giallo. Il tipo con le patatine è diventato un bistrot. Le pringles ora sono taglieri di salumi, la gazzosa in lattina è diventata la carta dei vini.

Che evoluzione! Persino io mi sento figo qua dentro.

Entro in sala a vedere Harry Potter. Per la prima volta ci accorgiamo che il maghetto è un’entità sessuata: con somma delusione di chi come me lo riteneva un paramecio generato per scissione. Ha quattordici anni, e non è più solo la bacchetta magica a dargli problemi. Chissà ad Hogwarts dove nascondono le riviste porno.

Eppure Potter è diverso. Pur avendo una montatura di occhiali che a spaccarglieli fai opera di carità, tutti gli muoiono dietro. Perchè lui è Harry Potter. Professori, ragazzi, giornalisti, ragazze. Tutti lo vogliono, anche carnalmente. Ma Harry Potter vorrebbe solo vivere una vita normale come tutti, sì.

Ma va... va.... tu e la tua vita "normale".

Ve lo immaginate Harry Potter versione normale, che non fa cose fighe? Harry Potter che conduce VERAMENTE una vita normale? Ecco come sarebbero i suoi film:

HARRY POTTER E LA PIETRA POMICE : una armata di calli e duroni ha invaso l’alluce di Harry Potter. Albus Silente dona ad Harry la sua pietra pomice preferita: servirà per respingere i malvagi invasori.
SCENA CULT DEL FILM: quando harry potter si taglia le unghie con un tagliaerbe.

HARRY POTTER E LA CAMERA DEL BAGNO: Harry Potter deve affrontare lo sciacquone maledetto che, dopo decenni di incuria, non vuole proprio saperne di disincrostarsi. Hermione Granger si mette i guanti del Lidl e si unisce ad Harry per compiere l’impresa.
SCENA CULT DEL FILM : quando harry entra in apnea nel water armato solo di Anitra WC e spatola da muratore.

HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DELLA SUOCERA: Harry Potter si è sposato per corrispondenza con una ragazza rumena conosciuta sul sito www.moglidellest.com e adesso si trova ad affrontare la sua terrificante suocera, Rotweilla Kahrkova.
SCENA CULT DEL FILM: quando la suocera malvagia rinchiude per 48 ore Harry nel sacchetto dell’aspirapolvere.

HARRY POTTER E IL CALICE DI CYNAR: Dopo un pranzo in un ristorante vicino Bergamo a base di Cassoela al protossido d’azoto, Harry Potter chiede un digestivo. Gli sarà portato un terrificante calice di Cynar, da vuotare tutto di un fiato, pena la deportazione a un vicino convegno del "Cinghiale Corazzato"- Movimento Universitario Padano.
SCENA CULT DEL FILM: quando Harry Potter dice tre volte “POTA” e si trasforma in Calderoli.
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Colloquio al museo della scienza.
13-12-2005 15:33
»
Al museo della scienza cercano guide, o animatori per le scuole in visita. Non ho capito bene.
Questa mattina faccio il colloquio. I due tizi scorrono il mio curriculum, del fatto che studio informatica gliene frega poco:

<< Ma qui leggo che lei ha avuto esperienze teatrali!>>.
<<Beh, non proprio.... ho fatto qualcosina dietro le quinte, sì..>>.
<<Ah fantastico, fantastico!>>
<<Ma non so recitare! Sono stato pochissimo sul palco! >>
<<Oh, non importa! Vede noi nella sezione navale abbiamo il pontile di un galeone. Sa quello con i cannoni e i barili. I pirati, il rum... quelle cose lì! >>
<<Sì>>
<<E su questo pontile facciamo un bellissimo spettacolo d'animazione!>>
<<Mh mh>>
<<E' una cosa in costume, con Magellano e il mozzo che parlano.... C'è anche un pappagallo,ma è finto, non si preoccupi. Lei sarebbe perfetto per interpretare Magellano!>>
<<Sì, sì lei è il candidato ideale per Magellano >> interviene l'altro tipo.

Vorrei protestare che non sono un attore e che non ho mai recitato, e che non so se ho voglia di fare questa cosa.Ma loro sono già partiti in delirio!

<<Magellano o il mozzo! Sarebbe perfetto.>>
<< Però magari all'inizio lui farà il mozzo>>.
<< Sì, perchè bisogna sempre partire dal basso, imparare. >>.
<< E poi ci vuole molta esperienza.>>.
<< Infatti. Non è facile fare Magellano. E neanche il mozzo. I bambini fanno molte battute triviali sui costumi. Ma tu dici che il vestito rinascimentale che abbiamo gli andra bene?.>>
<<Non lo so, questo ragazzo sembra molto alto. La gorgiera sarà un problema.>>.
<<Dovremmo prenderli le misure>>.
<<Però prima finiamo di fare i colloqui. Dobbiamo selezionare il Magellano più adatto!>>
<<Il Magellano e il mozzo.>>.
<<Già. C'è anche il mozzo da scegliere. La vedo dura. >>

<<Grazie per essere venuto. Le faremo sapere. Comunque ha buone probabilità di fare Magellano.>>
<< Magellano o il mozzo. Il pappagallo è finto.>>.


Chissà se io sono adatto per fare Magellano. O il mozzo. O qualsiasi altra cosa.
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Che cos'è la finanza.
11-12-2005 17:37
»
Sono in autostrada con un mio amico. Torniamo a Milano. Il viaggio dura cinque ore e guida lui.
Lui fa il consulente in una grande società finanziaria, e io, che non reggo il viaggio e non ci ho mai capito niente, gli domando che cos'è questa finanza e com'è che funziona.

Ci mette un po' a rispondere.

"Innanzitutto bisogna distinguere molti tipi di finanza. C'è la finanza strategica, la finanza come controllo dei rischi, la finanza aziendale, la finanza contabile... ci sono decine, secondo alcuni centinaia, forse milioni di tipi di finanza diversi, alcune in contraddizione. C'è la finanza etica e c'è la finanza criminale, quella bianca e quella nera...."

Si accende una sigaretta.

"alla fine però la finanza è la gestione di tutto ciò che ha un valore. Un valore però riferibile non alla cosa in sè, ma alla cosa come altro. Un valore come rapporto. Il baratto solo non è finanza. ".

Il valore come un rapporto. E cosa ha valore senza un rapporto? Solo il baratto, certo. Siccome non pratico più il baratto dai tempi degli album di figurine, pure io sono finanza pura, come questa mia stanza, i muri le case e le terre tutto attorno a me, e gli oceani, e le barche, e i pesci del mare, e i relitti bellici affondati nella profondità dell'oceano.

Quando qualcuno si accorge che esisti, diventi subito finanza pure tu.
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Il giorno che Angkor cadde.
11-12-2005 00:19
»
Mia moglie era morta da una settimana e nessuno aveva potuto farci niente. Avevo mandato messi da ogni parte del regno: i migliori medici erano tutti convocati nella capitale, al capezzale dell’imperatrice. La giungla era stata setacciata passo dopo passo per trovare ogni foglia di erba medicinale. Decine di infusi e decotti erano accatastati ai piedi del letto, ogni tipo di terapia era stato tentato. Tutti gli dei erano stati interpellati, ma nessuno aveva risposto alle nostre preghiere.

Quando lei morì, ordinai a tutta la corte di uscire dal palazzo. Feci a pezzi lo scettro reale contro le colonne, e poi lo calpestai urlando. A cosa mi serviva il potere, se non riuscivo neppure salvare le persone che amavo?

Solo dopo una settimana mi decisi a parlare con mio figlio Pnohm Pehn. Il tramonto passava sopra Angkor: la città più bella e potente mai abitata dagli uomini.
“ Tua madre prima di morire mi ha raccomandato una cosa sola, figlio. Di avere cura della tua felicità. Chiedimi qualsiasi cosa e la avrai”.
Pnohm Pehn ci penso sù: “ Dieci cavalli bianchi. Vorrei dieci cavalli bianchi padre.”.
“ Chi meglio di te può sapere cosa ti renderebbe felice? Avrai i tuoi dieci cavalli bianchi.”.

Passò un mese dal mio dono.Allora chiamai nel palazzo Pnohm Pehn per sapere se finalmente egli fosse felice. Lui mi rispose :”No, padre. Non sono felice. Guarda i miei vestiti, sono vecchi ormai, logori. Vorrei nuove tuniche di seta dorata, e una armatura di perla, leggera e robusta”.
Ordinai di provvedere affinchè le vesti di Pnohm Pehn fossero le più splendide mai indossate da un essere umano. Mi obbedirono. Vedere il proprio figlio così bello nello spettacolo di Angkor, la città più incredibile mai costruita dagli uomini, riempiva d’orgoglio il cuore di un padre.

Passarono due mesi prima che Pnohm Pehn mi chiedesse di nuovo udienza.
“Padre, tu mi hai chiesto due volte in passato se io fossi felice. Prima che tu me lo chieda nuovamente ti risponderò io. No, padre, non sono felice. Un giovane della mia condizione non ha neppure delle compagne con cui rilassare le proprie tensioni. Io ho necessità di avere delle concubine.”.
Pnohm Pehn non si era mai mostrato così sfacciato nel chiedermi qualcosa. Tuttavia, la promessa fatta a sua madre era ancora ben impressa sul mio cuore, per cui feci avere a mio figlio addirittura trenta concubine, le più belle ed esperte del grande impero Khmer, affinchè egli non se ne potesse stancare mai.

Dopo circa sei mesi, le visite di mio figlio si erano fatte rarissime e sempre più sfuggenti, quando arrivarono dei messaggeri dalle città del nord. I predoni del deserto marciavano contro di noi in grande numero. Il loro obiettivo era Angkor, la città che ogni padre sogna di lasciare ai propri figli.Andai di persona a dare la notizia a Pnohm Pehn. Lo trovai immerso nel sonno, con le splendida veste tutta sporca di vino. Sdraiate intorno c'erano ancora delle concubine nude dopo i bagordi del giorno prima.

“ Figlio, i predoni stanno arrivando in massa. Dobbiamo radunare gli uomini, armarci e partire subito! ”.
“ Armarci? Per andare dove?”
“ Nella giungla, dove ci accamperemo e combatteremo come il nostro popolo ha sempre fatto”.
“ Ma sarà scomodo. Io non voglio lasciare Angkor. Questa è la città più bella del mondo, e io qui sono il principe, ho già avuto tutto quello che desideravo, cavalli, vesti donne. E tutto questo grazie ai miei avi: il mio compito ora è godermi queste fortune, non annidarmi nella giungla al freddo come un topo, e combattere nella fame”.

Il discorso era drammaticamente chiaro, e non mi lasciava scelta.

Tornai di corsa al palazzo, convocai il ciambellano ed emanai l’editto di sgomberare immediatamente Angkor. Tutti gli abitanti dovevano lasciare seduta stante la città, portando con se solo il cibo, le armi e gli strumenti per la coltivazione del riso. La pena per i disubbidienti era la morte.

Persino il mio fedele ciambellano titubava: “ Ma come persuaderemo la gente ad abbandonare Angkor, il capolavoro degli antenati, la città che gli stessi dei invidiano agli uomini? Perchè qualcuno dovrebbe desiderare di andarsene?”.

"Perchè questa città è persa, è persa per sempre.”.

Tre giorni dopo ci lasciammo alle spalle Angkor l'insuperabile, e partimmo nella giungla, tutti armati e compatti. Se fossimo riusciti a sconfiggere l’invasore, avremmo costruito villaggi di capanne per vivere, dispersi nella foresta. Mio figlio Pnohm Pehn marciava affianco a me, con aria triste. Ma io sapevo di aver finalmente rispettato la promessa fatta a sua madre.

Quel giorno la capitale, Angkor l’irripetibile, cadde per sempre.
Con gli anni, i suoi resti furono ritenuti di costruzione divina, e gli uomini ebbero il terrore di tornare ad abitarci.

Invece l’impero Khmer, di padre in figlio, durò ancora per molti secoli.

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Apocalisse dall'isola
09-12-2005 20:43
»
Dopo venticinque giorni sull’isola, era già accaduto più di quanto ci si potesse aspettare.
Albano aveva perso il machete in acqua, lo aveva ritrovato, dopodichè sua moglie era fuggita via con i figli, e lui aveva assentito virilmente come un antico romano.
Enzo Paolo Turchi aveva avuto le emorroidi e piangeva, piangeva senza neanche potersi asciugare le lacrime.
Le due trentenni Cristina Quaranta e Arianna David, ex modelle , avevano litigato a sangue. I loro corpi lisci impostati in pose rivali: belle bambole per adulti, con gli occhi pieni di rabbia e di botulino.
La Santarelli aveva fatto un calendario, e gli adolescenti italiani gradivano tanto.
Interrante aveva fame, e mangiava di tutto e ci giudicava.

Tutto filava liscio finchè....

Io ero andato in nomination con Sandy Marton. Era la prima tornata di televoto.
“ Il mio pubblico, che mi ama e mi segue da sempre, mi supporterà anche questa volta” avevo dichiarato. Simona assentì. Era un clamoros bluff. Non avevo un mio pubblico da anni. Ero sconosciuto, finito. Con una canzone negli anni ottanta avevo avuto i miei dieci minuti di celebrità: qualche inaugurazione di discoteche, qualche festival di provincia, due foto con le modelle.
Neppure un quarto d'ora di gloria.

Mia moglie mi aveva lasciato da tre anni, portandosi via i miei figli. Il telefono non squillava più, e il mio agente neanche faceva più finta di rispondermi.

Sandy mi somigliava per certi versi. Ma Sandy è spagnolo: la vita è migliore adesso per gli spagnoli. Il loro paese va su che è una bellezza. Questo lo favorirà nel televoto. Lui è spagnolo, cribbio. E’ figo essere spagnoli. Cavolo.

Simona si era appena collegata per aggiornarci quando tutto accadde.....
Era una specie di fiammata azzurra da destra, violentissima. Simona in un attimo fu bollita viva, la carne fusa contro il suo teschio, un rumore agghiacciante, il pubblico disintegrato in un’onda gialla.

Il collegamento scomparve.

Panico. Albano si alza e chiede cosa succede. I tecnici dicono che non c’è collegamento, non c’è collegamento. Riprovano a contattare Milano, nessuna risposta. Si spostano sulla sede centrale di Roma, nessuna risposta. Enzo Paolo vuole sapere cosa ne è stato di sua moglie, nessuno sa cosa rispondere. Enzo Paolo grida. Allora provano col telefono satellitare. Provano a casa loro, dalle loro famiglie, provano dai numeri di pubblico servizio. Nessuna risposta.

“ Non riesco a collegarmi ad Internet!.”
"Attacchi con missili intercontinentali, dici !? ”
“ Già, testate atomiche con impulso EMP “
“Cazzo , lo hanno fatto. Lo hanno fatto davvero O mio Dio cosa sarà stato delle nostre famiglie! Saranno tutti morti! Morti!”
“ Di cosa parlano i tecnici?”
“ Lo hanno fatto ci hanno attaccati. Quelli non scherzavano affatto. Dioooo".
Prova a telefonare all’estero.”
“ Sto provando, sto provando!... neanche da lì nessuna risposta”.
“Oh, cazzo, l’america ha già risposto! Il mondo è fottuto! Dobbiamo cercare di prendere contatto con qualcuno, andare via di qui”.

Sandy Marton provò ad alzarsi .:” Stai seduto, stai seduto! Dobbiamo aspettare l’esito del televoto. Contro di te ho ancora una speranza. Il mio pubblico....”
“Ma, ma sei impazzito? Non l’hai visto? Simona è stata disintegrata con tutto lo studio! Dobbiamo contattare le nostre famiglie metterci in salvo subito!”
Lo strattonai:“ Tu resti qui Sandy. Questo può essere il nostro momento di gloria.....”
“ Ma tu sei un folle, tieni giù le mani.....”.
Sandy si alza e cerca di allontarsi. Io nella confusione avevo già afferato il machete di Albano e lo sgozzo. E' come tagliare la bistecca. Nella confusione generale, nessuno ci fa caso.

“ Ringrazio il mio pubblico, che mi èsempre stato vicino, per questo televoto favorevole, spero di continuare a fare bene sull’Isola, e di far ripartire la mia carriera alla grande. Mia moglie e i miei figli torneranno con me e tutto andrà bene. Tutto andrà bene. “

Dietro l’oceano, gigantesche esplosioni illuminano la notte.

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La sorte dei re guerrieri di Bam
09-12-2005 02:26
»
Dopo sei mesi di viaggio attraverso montagne altissime e deserti roventi, potevo finalmente vedere le possenti mura di Bam.
<<Sono un ambasciatore venuto per vedere il Divino Re. E’ davvero importante che io lo veda subito.>>.
Le guardie al cancello non vollero credere alle mie parole, e fui costretto a mostrare il sigillo.
<< Ma quale popolo mai manderebbe dal Divino Re un ambasciatore così malconcio e straccione?>>
<<Un popolo di pastori molto povero, che non possiede altra ricchezza oltre la libertà>> risposi.
Legai il mio asino sfinito, e mi incamminai verso il palazzo. Le guardie avevano orecchini di lapislazzuli ed elmi di lamine d’oro.
<<Non abbiamo voglia di lasciar passare un mendicante come te oggi. Torna domani>>..
<< Ma è davvero importante che io incontri il re oggi stesso!>>
Le guardie mi spintonarono giù nella polvere e mi sputarono contro il viso. Poi tornarono a leccare il miele dai seni delle loro schiave.

Ero affamato ed entrai nella prima taverna che trovai. Mangiai un piatto di lenticchie, ma mi sentivo talmente stanco per il viaggio che non fui neppure capace di finirlo. Offrii il rimanente ai mendicanti davanti il tempio, i quali si inchinavano recitandomi benedizioni.

Il giorno dopo all’alba ero di nuovo davanti al palazzo.
<<E’ davvero vitale che io veda subito il Divino Re>>.
<< Chi sei tu per dire cosa è urgente o non è urgente, miserabile straccione, pastore montanaro! Tornatene dalle tue capre! Vai via>>.
Fui di nuovo gettato nella polvere. Avevo una gran sete: andai in un’altra taverna e presi una coppa di vino. Dopo aver bevuto qualche sorso già non ne potevo più di quella strana bevanda e la feci circolare tra gli avventori del locale. Dei coretti già ringraziavano il generoso forestiero.

Il terzo giorno le guardie non mi parlarono neanche , mi presero direttamente a pugni e calci. Mi lasciarono sanguinante per terra. Dopo qualche tempo una povera donna mi aiutò ad alzarmi. Era una meretrice come ce ne sono migliaia nella popolosa città di Bam, che conta oltre un milione di abitanti . La donna per pochi soldi dormì con me e fasciò le mie ferite.

Il quarto giorno, reggendomi a fatica sul mio bastone, arrivai di nuovo al palazzo. Trovai il capitano delle guardie.
<<Tu sei un poveraccio, un morto di fame. Ma sei comunque un ambasciatore che vuole incontrare il nostro sovrano. Il trattamento che hai ricevuto è stato irrispettoso della tua funzione: per ricompensarti il Divino Re ti riceverà adesso.>>.

Il Divino Re giaceva su un letto di piume di struzzo, circondato da sessantatre ancelle vestite solo di perle. Ogni parte del suo corpo era costantemente accarezzata e massaggiata da dite ricolme di diamanti.

<<Divino Re. Io sono del popolo che confina a nord con il tuo regno. Siamo un popolo di pastori, solitari e poco numerosi, ed estremamente poveri. Conosciamo la potenza dei tuoi eserciti, e sappiamo che ovunque trionfano vittoriosi. Ci è giunta voce che intendi attaccare le nostre tende e sottrarci la nostra arida terra. Io sono qui per pregarti di non farlo, in cambio ti daremo quanto di più prezioso esiste>>.

La risata del re era acuta come quella delle donne che lo circondavano.

<<Miserabile ambasciatore di un miserabile popolo: sei ben informato. Dopo aver conquistato così tante terre, preso dall’appetito persino la vostra miserabile patria mi appare desiderabile. Tuttavia la mia reale intenzione è fare di voi robusti e servizievoli schiavi per la cura dei miei reali armenti. Purtroppo, caro ambasciatore, le tue offerte arrivano tardi. Tre giorni fa ho dato l’ordine: i miei eserciti stanno giusto adesso facendo strage del tuo popolo. Però mi hai davvero incuriosito: quale sarebbe la cosa più preziosa del mondo che degli straccioni come voi pensavano di potermi offrire?>>.

<< La vita, la vostra vita>>.

Il re si alzò furente dallo stuolo di concubine levando una spada dorata.

<<Come osi! Insolente: la tua arroganza sarà punita, ti ucciderò con le mie mani!>>

<<No, non serve, non sporcate del mio sangue le mani del Divino Re. La mia malattia mi ucciderà comunque tra pochi giorni. Ma non sarò il solo a cadere, a migliaia moriranno dentro le mura di Bam per il mio male. E’ una malattia incurabile, noi pastori delle montagne del nord ne soffriamo da sempre, ma la distanza tra le nostre tende allegerisce il contagio e ci permette di sopravvivere. Ma a Bam la situazione è ben diversa.
Se tu avessi accettato di ricevermi il primo giorno, nulla di tutto questo sarebbe mai successo. Se tu avessi accettato di ricevermi il secondo giorno, il contagio avrebbe potuto essere impedito, il terzo giorno avrebbe potuto essere circoscritto.. ma ormai la tua arroganza ha condannato per sempre il tuo popolo>>.

Da quel giorno incominciò il declino inesorabile del Divino Regno di Bam.

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Black Block Never Stop
08-12-2005 01:24
»
BLACK BLOCK NEVER STOP!

Genere: racconto. Status: da perfezionare e debuggare (aiutatemi, amici e beta testers :) )

1)IL MIO TEMPO SPIEGATO ALLE VECCHIONE


Io lavoro, sì, e che cavolo. Lavoro, fatico, travaglio, mi industrio. Quando passo per strada, incrocio crocchi di vecchine melense che mi fanno :

“Grazie, grazie! Baldo giovane! Grazie!”
“Grazie, caro, grazie!”
“ Grazie, tu si che fai girare l’economia”.

Ah, è così? Io dunque farei roteare l’economia, sospingerei il volano della mano invisibile, che solerte, mi mostra il medio eretto ad asta?
“ Prego, prego, prego. Sono precario, sottoccupato, malpagato, professionalmente vilipeso, culturalmente dileggiato, non tocco donna da quattro mesi, puzzo, perdo i capelli, ingrasso, faccio la spesa al Lidl, ho i funghi ai piedi, la stomatite in bocca, il calzino bucato, ho la Duna dal meccanico, mi è saltata l’otturazione ai denti, il mio cane è coprofago, trovo attraente come uomo Maria De Filippi.... e voi mi ringraziate?????

BAGUTT! NDET A DA’ VIA IL CIAP!

Si! Io faccio girare l’economia! Ma sapete cosa mi fate girare voi? Inizia per P e finisce per ALLE. Brave, avete indovinato. Avete vinto una giornata tipo con il vostro beniamino scaciolato, cioè ancora proprio me . Sarà meglio di Gardaland: capirete cosa vuol dire avere ventotto anni in una società che ti ha viziato e coccolato salvo poi accorgersi che non aveva assolutamente nessun piano per te. No, non dico, piano, piano è troppo, anche solo una IDEA. Un vago presentimento. Una immagine tenue. Una supposizione premonita. Una premonizione supposta. Che poi si sa dove vanno a finire, le supposte. Mica sempre, dico, ma spesso: ad esempio i politici le ingoiano dalla bocca le supposte, ragliando e facendo hi-ho hi-ho. Han proprio la faccia come il mulo.

Della mia condizione, la condizione (dis)umana. E non sono parte del revanscismo terzomondista, gente aurea che invade le nostre frontiere, sbarca in Europa per costruirsi un futuro, novelli soldati Ryan che si salvano benissimo da soli, gente che ha stoffa da vendere ( e infatti spesso la vende, sulle spiagge). No, signore mie! Io sono un vigliacco sistemat(ic)o! Il mio grande futuro è alle spalle! Alle spalle di chi ha costruito il mio benessere, benessere che io posso solo guardar marcire. Posso registrare l’odore muffoso e acido che si leva ogni giorno più acre dal vaso del mio benessere. Questo vaso era un’ampolla sacra, ma alcune persone lo hanno scambiato per pitale.

Warum? Fragen sie.

Per la scomodità di andare in bagno, lontano ben tre metri.
Perchè non avevano voglia di alzarsi dal letto.
Perchè se accendevano la luce svegliano la democrazia dal sonno.
Perchè dai.... chi vuoi che se ne accorga.
Perchè in fondo di acqua chiara e cristallina sembrava essercene infinita.
Ecco, hanno tutti pisciato nel mio benessere. Io chamo una generazione intera di italiani al banco di imputati. E mi ci metto anche io: giudice, giuria, e giudicato.

Perchè quando era tempo di incazzarsi, di alzare le mani non per arrendersi, ma per gridare: SONO CIRCONDATO DI MERDA E NON VOGLIO PIU’ TOCCARE NULLA”. Quando invece era forse tempo di abbassarle le mani per prendere un sampietrino e spaccare una vetrina del potere, non una testa, mai una testa, quando era tempo di pensare, di prendere posizione, di sfidare, i grandi pagliacci, di deridere finalmente questa gente. Noi ecco....
Noi....
Noi tutti.
Noi come nazione....
Io con voi, voi con me, persino loro che passano adesso, tutti.

Noi abbiamo fatto i coretti allo stadio per Juve, Inter Milan, o Albinoleffe. Davanti alla tv satellitare abbiamo rivisto un tiro centinaia di volte e ascoltato migliaia di opinioni in merito. Roma, la magggica. Ma te sei de ‘a Lazio? Forza Palemmo. E intanto una povertà mai vista corrodeva il paese più indifeso. Per accorrere alla feral partita, abbiamo lasciato indietro padri e figli. Il calcio è stato sì lo specchio del paese, ma lo specchio di Dorian Gray, che restituisce la nostra vera immagine mostruosa.

Noi italiani continuiamo ad andare in guerra come ad una partita di calcio, e a una partita di calcio come in guerra. Churchill è morto, non può più ripetercelo, ma se anche lo facesse, noi penseremmo a una citazione dalle Formiche.

Mentre c’era guerra vera, nel mondo, i nostri ragazzi sono stati mandati in prima fila per invadere e bombardare. Mentre dodici italiani saltavano come pupazzi a Nassirya, noi ci interrogavamo su quale fosse la meno stupida tra le Lecciso. Abbiamo eletto Costantino come uomo ideale. Non Nicola Calipari, non Antonio Falcone. Costantino, non Paolo Borsellino, o Peppino Impastato, o Don Puglisi. Costantino Vitagliano detto Costa. Nato a Calvairate, periferia di ogni luogo, centro del nulla.

E Silvio Berlusconi inventore della TV commerciale e del soubrettismo elevato a struttura della materia, è il nostro presidente del consiglio. Una promessa, una barzelletta, una promessa e una barzelletta. Se non fa ridere l’una farà certo ridere l’altra.

Solo un problema. Mentre ci chiedevamo se cucina meglio Vissani o Marchesi, non ci è rimasto più nulla da cucinare.

Per cui adesso torno a voi, amiche mie, gentili signore. Vi dico come mi sento: Quello che si prova simpatiche percoche, bacucche lenticchiose, attempanti memento mori ambulanti, è proprio una asfissiante sensazione di nulla. Avete presente 2001 Odissea nello spazio? Forse voi godevate ancora una fisionomia umana quando lo davano al cinema, prima che l’età operasse con voi come Bin Laden alle torri gemelle.

Ok. 2001 odissea nello spazio.
Ecco, calatevi nella parte. Brave. Avete presente quando Hal stacca il cavetto e spinge un astronauta lontano nello spazio e questo non sente assolutamente nulla? C’è questo silenzio aspirato. E lui che è morto, scivola nel nulla, per sempre. E alla fine del tempo lui sarà ancora lì, che con l’identica velocità iniziale continuerà a viaggiare nel nulla che è sempre più nulla, fino ad annientarsi d’assenza che non c’è. Capito? Avete presente?

Ecco io mi sento esattamente così. Dio bono. Per questo motivo, e per tanti altri, ho deciso di FOTTERE IL SISTEMA.


2) SUVVERTERE SOVVERTIRE SAVVERTARE.


Autogrill Cafè di via Meravigli, nove del mattino.

C’è una valigia che mi aspetta. Me la porta Pablo. Pablo ha un tatuaggio che sembra una macchia, ma è un dragone anamorfico. Si vede solo da una certa prospettiva, e molte donne lo hanno apprezzato negli anni.
Pablo è al bar. Prendo un caffè. Pablo si aggiusta il basco ed esce. Neanche un cenno. Raccolgo la valigia: nessuno ci osserva.

In bagno, apro la valigietta con la mia chiave. Infilo la beretta nel taschino della giacca.

Vado in piazza Duomo. C’è lui in su un palco che parla. Sotto immensi striscioni azzurri con la sua faccia. Una folla numerosa lo ascolta e lo applaude.

Sgomito fino in prima fila. C’è una ragazza che mi guarda e sorride. Forse le piaccio. Non lo sapremo mai.

Con un colpo di polso estraggo la pistola.


CRONACHE DAL GIORNO DOPO

L’attentatore F.D., di anni 28, disoccupato, si è fatto largo fino alle prime file, ma è stato troppo lento non ha fatto in tempo ad attuare il proprio disegno criminoso. Gli uomini della scorta del premier hanno reagito per primi esplodendo numerosi colpi di pistola. L’uomo è morto sul colpo (dal Tg4 edizione delle 13:00 , 9 Dicembre 2005)

Pare però che l’arma dell’uomo non fosse una vera pistola. Era una pistola giocattolo di quelle usate spesso al circo. Dalla pistola del finto attentatore sarebbe uscita una bandierina con una scritta. Ma la scritta non era “Bang!” come spesso vediamo nei cartoni animati
(dalla Repubblica, edizione del 10 dicembre 2005)

Sulla pistola giocattolo dell’uomo era infatti scritto: PERCHE’? Ma il perchè di cosa non lo sapremo mai. Intanto giunge solidarietà al premier da parte dell'opposizione....
(dal Corriere della Sera edizione del 10 dicembre 2005).






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Incontrando Moana
06-12-2005 10:54
»
Ieri nel mio bar ho incontrato Moana Pozzi. Portava una gonna lunga di velluto e un basco sui capelli, adesso scuri. Gli anni l'hanno resa tanto più bella: Moana non è mai morta.

Mentre le offrivo il cornetto, le ho chiesto perchè.
Perchè si sfugge, si scappa via.
Perchè ti fai credere morto, e cambi faccia, cambi vita.
Perchè metti in scena il tuo funerale, perchè fai piangere su una bara vuota tutti quelli che ti hanno amato.

Lei mi ha risposto che il cuore è un gomitolo con un gatto che gioca. Va di qua e va di là senza un disegno. E' bello da vedere, ma prima o poi il gomitolo imprigiona il gatto e lo soffoca.

L'unica soluzione, alla fine, è tagliare quel filo.



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Insegnanti.
04-12-2005 23:06
»
La vita è un'ottima maestra.
Per questo le sue lezioni costano così tanto.

Il tempo pure lui è un ottimo maestro,
ma uccide tutti i suoi allievi.

L'amore invece è l'ultimo della classe.
Non impara mai niente e ripete sempre gli stessi errori.



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Commento di Beppe Grillo sul mio blog?????? [Ma Anche No!]
03-12-2005 18:38
»
Quanto segue come perenne lode agli scettici

Mezz'ora fa vado sul sito di www.beppegrillo.it. Vedo "Zero commenti". Non resisto. E' imbecille, ma voglio lasciare il primo commento. E' come la neve fresca: ti vien voglia di essere il primo a calpestarla.

Lascio scritto :" Primo! Però che brutta cosa". In realtà esce come secondo commento, ma va bene così. Dopo un po' torno sul mio blog, la entry qui sotto, e trovo come commento, a firma Beppe Grillo, la stessa cosa
"Primo! Però che brutta cosa".

Torno sul suo sito.... e il mio secondo commento è sparito. Lo avrà pulito, dopo di che, per farmi capire quanto è imbecille fare ste corse a chi arriva primo, avrà scritto la stessa cosa sul mio blog. Penso davvero che sia stato lui a commentarmi.

Se il mio primo commento fosse rimasto lì allora poteva essere chiunque. Ma essendo rimasto pochissimo tempo on line poteva essere solo chi lo ha cancellato.

Ovviamente, gli ultimi commenti qui sotto a firma Beppe Grillo sono farlocchi.

Cazzo, non me l'aspettavo. Dopo averlo accusato di cagare poco la community. Non me lo aspettavo proprio.

P.S. Mi sento vagamente "uccellato".....
P.P.S. Il caso diplomatico è stato risolto, dopo molte traversie, nei commenti. Lascio quest post a perenne monito della mia stolida credulità ;)
P.P.P.P.S Comunque gli IP volendo sono visibili. Con un po' di sforzo, ma sono visibili.
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Io allo specchio girato di spalle
03-12-2005 10:42
»
Io allo specchio girato di spalle
di Francesco De Collibus
Autobiografia scaz-zat-is-si-ma (la mia? si accettano scommesse :) )



Io sono pazzo, fallito ed esaurito. Mi detesto di sacro cuore, e quando mi guardo allo specchio, non mi saluto mai. Per farmi dispetto, dal gelataio prendo i gusti che mi fanno schifo, tipo la zucca, e non pago di questo opero masochistiche combinatorie, tipo zucca+cioccolato bianco+ pistacchio. Quando attraverso le maestose carreggiate a quattro corsie passo sempre con il rosso e ben lontano dalle strisce così magari è la volta buona che qualcuno mi mette sotto.

Tutti mi dicono che sto bene con i capelli corti, per cui me li sto facendo crescere fino a lambire i lombi e poichè ho le gambe un po’ storte, indosso jeans strettissimi, quasi fasciati, per evidenziare il più possibile questo mio difetto.

Quando una donna commette l’errore di finire a letto con me, dopo che l’abbiamo fatto io non mi fumo una sigaretta nè tantomeno le faccio le coccole, piuttosto la insulto
:” Ma ti rendi conto quanto in basso sei scesa? Sei finita a letto con me!”. Allora le tipe ci pensano, aprono la borsa, cacciano Io Donna e leggono il loro oroscopo alla voce “ Ammmore”. Poi chiamano le loro migliori amiche con il cellulare :” Sabbbry, mò che ti racconto! !” e stanno due ore a discettare che l’uomo giusto è comunque quello sbagliato, e che quindi tradire non è giusto, no,se c’è ancora il sentimento. Intanto, invece di godere del tepore di un corpo femminile nudo affianco al mio, io gioco al Gameboy.


Dopo due ore, esaurite le batterie, sia del cellulare che del gameboy, la tipa si gira, mi ravana palato, canini, denti del giudizio in un piacevole frappè del cavo orale e mi dice:
“ Sei la persona più stronza che abbia mai incontrato. Sposiamoci”.
Io allora, per tagliare corto, le dico “ Senti, ho l’AIDS. A proposito, hai mica un rossetto che ti volevo scrivere il messaggio di benvenuto sullo specchio?”.

Nulla funziona meglio di una Malattia Sessualmente Trasmessa per sgombrarsi le tipe dalle scatole.

Di professione nella vita faccio lo studente universitario. Studio dal mattino alla sera come un secchione schifoso, e poi vado a dare gli esami. Quando faccio gli esami i professori mi dicono
:” Lei è preparatissimo, merita trenta e lode”.
“ Mi spiace, non posso accettare un voto così basso. Io ambivo almeno al trentanove e un quarto. Mi serve per tenere la media del 38 e mezzo. ”.
“ Ma trentanove e un quarto non esiste”.
“ Allora aspetterò che lo inventino. Tanto è come il cellulare con il GPS integrato, è solo una questione di tempo. Abbia fede nella ricerca tecnologica! ”.
Insomma: ho il libretto vuoto e non ho dato neanche un esame.

Con la mia famiglia però ho rapporti schietti e cordiali. Ho messo in giro la voce che mio fratello è omosessuale al solo fine di ottenere l’edificante nomea di “fratello del ricchione”, anche se non è affatto vero, mio fratello è etero, meno quando lo tocco io.

Mio padre mi rifiuto di chiamarlo papà, “ Perchè tanto, con una mamma così, figurati se sei tu il mio vero padre”.

A mia madre invece non riesco assolutamente a perdonare la grave colpa di aver messo al mondo, cresciuto e amato uno come me, per cui le ho affibbiato una fantasiosa carriera nel mondo della prostituzione fetish e dello spaccio di droga, tanto per corroborare coloro che spontaneamente già mi davano del figlio di puttana.

Insomma, come avrete capito, sono una persona malata, soffro infatti di un evidente eccesso di autostima.
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Il pezzo mancante
03-12-2005 00:19
»
IL PEZZO MANCANTE
di Francesco De Collibus

Mhhh. Vediamo se riesco a costruire un'ambientazione in meno di una pagina...



Fiori. Ho dei fiori in mano. La chiesa è pulita e rossa: è molto, molto più giovane di me. Do il mazzo di fiori a una ragazza che unisce le mani e sorride via, maliziosa. La pistola scivola nella manica.

Entro in Sant’Ambrogio: la cripta è in fondo. Il custode non alza gli occhi dal suo giornale. Non li alza neppure quando la pistola gli fracassa la testa contro il tavolo. Il proiettile fa un rumore terribile: accorrono due preti scuri, piuttosto giovani. Sono due organic adapter.

<<E’ ... è lui!>>.
I loro colli sono resistenti, non si spezzano subito. Il secondo lo decapito pure, e calcio la testa contro il mosaico dell’abside. Il suo atomchip cervicale crepita e rimane lì, a mezz’aria, una espressione incuriosita.

Fatevi sotto.

Un vecchio prete, con la barba. Trema. Non è uno di loro.
<< Esci di qui finchè sei in tempo. Scappa!>>.

E' troppo spaventato per capire. Sono già stato circondato da quattro domenicani con il cappuccio ben calcato. Sono anche loro mechatron, il bio-sensore li rileva. Hanno occhi viola. Cantilenano. Affilano le nano-lame. Ma il loro prototipo è solo umano, ben diverso dal mio. Non ho tempo per giocare: invoco l’arcano del fuoco e ne faccio cenere.

Percepisco la sua vicinanza. E’ qui! L’ho cercato per cinquemila anni. Prima, molto prima che la tecnologia umana operasse questa... questa oscenità sul mio sacro corpo.

E’ nel reliquiario. Cerco di allontanare delicatamente le ossa del santo. In quel barattolo d’argento, c’è il mio agognato pezzo mancante. Lo prendo e me lo infilo in tasca. Il vecchio prete è ancora sotto una colonna, che trema.

<<Riferisci agli sciocchi mortali della fratellanza che Osiride ha finalmente riavuto il suo cuore. Hanno giocato con qualcosa che non possono controllare, e se non desistono, saranno tutti polverizzati.>>

Quando esco, è ancora giorno. Mi teletrasporto lontano.



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Dilemma: palestra
02-12-2005 00:12
»
Per la famosa serie "Non-ce-ne-po-frega-di-meno": il mio abbonamento per la Wellness Club (palestra+piscina) scadrà a Giugno prossimo. Se rinnovo entro domani, ho 17 mesi a 400 euro. Mi sembra un buon prezzo, non so se siete d'accordo (illuminatemi con le vostre esperienze)

Però mi crea una profonda angoscia dover pianificare il mio futuro fino al Gennaio 2008. Non so se sarò a Milano, non so cosa starò facendo, vorrei essere selvaggio. Non voglio legami neppure esili, neppure un abbonamento alla palestra. Se penso a Gennaio 2008 mi piace immaginarmi meravigliato in metropoli esotiche, o a passeggio per i fiordi scandinavi, non certo in Corso Lodi a correre sui tapis roulant.

Fottuta vita impoetica.



AGGIORNAMENTO: Alla fine, dietro aggiunta di un ulteriore mese e promessa di trasferibilità dell'abbonamento (se me ne vo, posso cederlo), ho ceduto. 400 euro per 18 mesi.
Alla fin della fiera mi sarò fatto 3 anni di palestra piscina, sauna, per 800 euro complessivi. E' male?
#336 | modifica | elimina
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Le hanno regalato delle rose in ufficio.
01-12-2005 13:48
»
Ieri ho visto una donna con un mazzo di rose alle poste.
Le custodiva come la cosa più preziosa del mondo.


Le hanno regalato delle rose in ufficio. E’ vecchia, grassa, e brutta. Ma le hanno regalato delle rose: trotterella da un marciapiede all’altro, ride, e tutto sembra luminoso. Eppure è vecchia, brutta e grassa:non ci sarà gioia domani quando le rose sfioriranno e i petali secchi faranno solo un sussulto prima di cadere. Quando lei guardandosi allo specchio si troverà orrenda, senza uno straccio di uomo, vecchia ormai. Quando sarà sola nel letto troppo grande, abbandonata nella stanza troppo fredda, dispersa nell’appartamento troppo vuoto. Non ci sarà gioia quando guarderà le vecchie foto e penserà al rumore che fanno le stagioni.

Ma oggi, in ufficio, le hanno regalato delle rose. E, porcaputtana, non c’è motivo più sincero al mondo per essere felici.
#335 | modifica | elimina
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La campagna di Russia
28-11-2005 15:10
»
Dopo aver preso la Vespa questa mattina alle sette, capisco come si sentiva Mario Rigoni Stern.


P.S. Mai visto tanta neve a Novembre. Eppure avevo sempre ritenuto il clima argomento per persone anziane e/o noiose. Invece mi ci sto intrippando pure io. Vado su www.milanocam.it e vedo come si alza la temperatura. Se si alza anche di un decimo di grado, la neve cade più fina. Interessante....
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12 Cose da non dire a una tipa dark a un concerto
27-11-2005 20:58
»
1) E' inutili che ti trucchi così tanto: si vede comunque che sei un cesso.

2) Ma quello lì è smalto, oppure un naturale prodotto della decomposizione?

3) Vieni con quelli della mia parrocchia a fare un pic nic domani?

4) I Cure fanno schifo.

5) Ma quello lì è un orecchio oppure un campionario di bigiotteria da due soldi?

6) Vorrei andare al cimitero adesso: parlare con te mi fa tanto desiderare di essere morto.

7) Calze strappate. Mh. Di solito usi queste per la lotta libera con i giaguari?

8) Amo tutte le persone che ho intorno. Soprattutto i miei professori.

9) Ma quello è un piercing oppure hai rubato la marmitta a un motorino?

10) Vorrei essere anziano.

11) Rimbaud, Baudelaire e Verlaine fanno cagare.

12) Va bene il desiderio di morte, ok. Ma perchè già adesso devi puzzare come un cadavere?
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Il codice Che Vinci?
26-11-2005 10:44
»
Sono Robert Cortdon, e risolvo i misteri.

Ieri ad esempio ho comprato un ovetto kinder. Dentro, invece di un Animotoso o di un marchingegno da costruire, ci ho trovato un orecchio mummificato della Maddalena. Sul foglietto con le avvertenze c'era una iscrizione, sicuramente un antico codice sanscrito, che recava questa misteriosa frase:

Ma va-llo-a-pija-in-der-cu-lo.

Dovevo decifrare il codice! Il vecchio Saunier, sommo custode del Graal nonchè bidello del mio ITIS, mi aveva lasciato una serie di indizi allegorici. Tra questi un depliant del Lidl, un preservativo usato e una spilla di Forza Italia. Provai a inserire la spilla nel mio naso insieme al preservativo usato, per simboleggiare l'unione mistica del maschio primigenio con l'eterno femminino. Nel mentre passarono però dei punkabbestia drogati che mi videro con una spilla di forza italia sul naso e, pur rispettando il piercing e le mie idee politiche, decisero comunque di sganasciarmi di cartoni.

Dopo la trentaduesima anfibiata sulle costole, mi sentivo illuminato, come se qualcuno mi stesse parlando. Ma ero semplicemente svenuto
. Allora osservai meglio il depliant de Lidl: a prima vista era solo un depliant del Lidl, ma più lo guardavo e più mi sembrava proprio .... come dire....un depliant del Lidl.

Il mistero si infittiva, con ombre angoscianti. Le infiltrazioni del Vaticano erano evidenti, l'ombra dell'Opus Dei si allungava, ma, soprattutto era meglio comprare il set di tronchesi taglia peli nel naso a soli 12 euro e 99 oppure la ciabatta massaggia-inguine a 5 euro e 99?

" Guilleme Chamonix de la Val Sestrière, Gran Maestro Generale dello Sci di Fondo nel 1167, sapeva tutto! E' stato bruciato vivo dai suoi nemici freakketoni perchè non parlasse, su una gigantesca pira di cannabis! Ma lui sapeva tutto! "

Dovevo portare con me il santo orecchio della Maddalena per aprire il segreto nella cripta della cattedrale di Segrate. Ma come afferrai l'orecchio mummificato..... ecco .... mi resi conto..... non era esattamente della Maddalena. E non era neppure un orecchio. Era una gigantesca caccola di autotrasportatore bosniaco.

E così il mistero era risolto e Guilleme Chamonix de la Val Sestrière aveva finalmente avuto giustizia! Intanto venne la mia ragazza, una bellissima ragazza rossa e lentigginosa che mi disse :"
Bravo Robert Cortdon! Un altro mistero risolto! Per festeggiare, questa sera ti faccio lo sconto!".
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Primo festival
25-11-2005 14:20
»
Nell'agosto 2004 ho visto per la prima volta un festival di cortometraggi.

" E' stupendo - pensai -fantasia pura. Sarebbe fantastico provare qualcosa di simile". Ci siamo messi sotto, abbiamo fatto una serie di tentativi, nessuno dei quali molto felice.

15 mesi dopo, però io e il Kansch riusciamo finalmente a partecipare a una rassegna di cortometraggi. Questo corto partecipa al concorso Scrittura e Immagine, e sarà proiettato Venerdì 2 Dicembre pomeriggio a Pescara. Quando ne saprò di più vi aggiornerò.

Cavoli. Era da tempo che non mi sentivo così felice!

P.S. Su segnalazione di Cato- Il video pesa 48 mb circa ;)
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Informatica o regia università del sudoku???
25-11-2005 10:18
»
Ma cosa studiamo?
A volte mi sembra di frequentare l'università del sudoku. Uno segue degli esami zeppi di teoria. Poi all'esame si trova a risolvere due o tre giochetti logico-matematici e a cavarne un voto così, tanto per.

Non serve neanche sapere la teoria, basta saper risolvere bene quel giochillo di m***a.

Voglio dire l'informatico dovrebbe essere metodo e applicazione, non il rebus o le parole crociate.





P.S. Oggi De Falco ha detto la più bella frase che abbia mai sentito pronunciare a un docente
:" Oggi, anche se c'è protesta, sono qui. Sono qui perchè sapevo che alcuni di voi sarebbero venuti, e non volevo mancare. Ma soprattutto sono qui perchè sono innamorato del futuro e quindi non posso che amare alla follia l'insegnamento. "
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Presentazione del Battle Mecha MOLTEN CORE 252
23-11-2005 14:58
»
Presentazione del Battle Mecha MOLTEN CORE 252

Dal discorso introduttivo di Ernie Bloomberg, CEO del Molten Core Consortium.

Amici, fratelli del potere terreno. Venendo qui questa mattina alcuni di voi si aspettavano di assistere alla semplice presentazione di un nuovo, banale Mech militare. Quante ne avete viste fino ad adesso, eh signori generali, eh, signori presidenti? Sempre più enormi, robusti, e mortali? Oggi no, oggi non vedrete l’evoluzione di un prodotto, oggi assisterete allo svelamento di un’epoca nuova!

Amici, fratelli. Abbiamo soldati fedeli che ci donano le loro vite per trenta denari, ogni giorno. Abbiamo schiavi alla catena di montaggio che lavorano per niente e per meno di niente. Abbiamo servi, prostitute e spie ovunque, dagli attici di New York e Shangai alle catacombe di Calcutta e San Paolo. Abbiamo fabbriche, corridoi, scrivanie che senza riposo progettano per noi armi e tormenti sempre più micidiali.
Eppure ci è bastato solo il silenzio di chi non parlava come noi. Ah, di quanto poco di siamo accontentati!!!!

Ma amici, adesso non ci basta più spaventare i popoli perchè non parlino contro di noi: noi dobbiamo terrorizzarli perchè non pensino contro di noi!

Per questo abbiamo creato l’ultima maschera del terrore : il Molten Core 252.
Tutte le armi prodotte fino ad adesso seguivano fino in fondo i tranelli della logica booleana. Se sai come pensa, se intuisci il suo programma, puoi comprenderlo, evitarlo. Il Molten Core non può essere compreso. Il Molten Core 252 è puro terrore!

La filosofia costruttiva è quella dell’indefinizione. La struttura meccanica e molecolare del Molten Core 252 permette una autorinconfigurazione assolutamente random. Non si può neanche più parlare di pattern: non c’è struttura, c’è solo incubo.

Il Molten Core 252, come ogni vero robot, non ha nessun bisogno di pilota: il suo software di controllo è autoricostituente. Il suo core è una nuvola di sinapsi elettroniche basata su computazione quantistica e logica fuzzy. Quello che il Molten Core 252 farà è assolutamente imprevedibile, ma sempre terrificante.

Immaginate di scatenarlo contro i vostri nemici! Il Molten Core 252 potrebbe convincerli tutti quanti della bontà delle vostre opinioni, oppure bruciare vivi tutti i bambini dei vostri nemici ,e divorare le palle degli occhi delle loro mogli. Potrebbe cantare per loro o calcificarli tutti quanti come a Pompei. Il Molten Core è potere brutale! Egli è l’essenza della paura perchè non può essere razionalizzato nè previsto! Nessuno è più al sicuro con lui!

Ma già sento la domanda tra di voi: una volta azionato questo potere assoluto, come posso fermarlo prima che leda i miei stessi interessi?? Ovviamente, prima di imbarcarci in un progetto del genere ci abbiamo pensato bene e quindi abbiamo sviluppato questo telecomando satellitare che una volta attivato spegnerà immediatamente il robot.

Ma basta con le parole, è tempo di presentarvi il nuovo strumento di potere del secolo futuro: che cali il sipario

Ernie Bloomberg fece un cenno alla sala di controllo e il sipario si aprì lentissimamente, come un’agonia.
Nessuno riusciva più a credere ai suoi occhi: c’era una luce, una luce accecante, fortissima. I pochi che riuscirono a fissarla notarono come delle comete rosse e azzurre che ruotavano velocissime, e al centro una cosa, una cosa che sembrava un occhio, ma un occhio immenso e gelido. Poi si udì un rumore terrificante come se salisse dal centro della terra, un muggito profondo. Molti si spaventarono e gridarono. Dal soffitto vennero giù dei calcinacci. Ernie Bloomberg si aggrappò al microfono giurando che era tutto regolare, e che quella era la normale dimostrazione del prodotto. Il muggito si fece ancora più forte, e si alzò un vento fortissimo. Chi si era alzato dalla sedia fu trascinato per aria. A malapena si sentiva più la voce di Ernie Bloomberg che ripeteva “ state seduti, è tutto a posto, è tutto a posto”. Di colpo l’occhio si spalancò, e non si udì più niente: un silenzio assoluto.

L’ultima cosa che il pubblico vide prima di essere disintegrato fu la sagoma di Ernie Bloomberg che tentava di spegnere il robot.


Di Francesco De Collibus
#329 | modifica | elimina
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Vienna, museo della secessione
23-11-2005 10:18
»
Prima foto messa su flickr.... mi piace un casino e senza una ragione ben precisa.


#328 | modifica | elimina
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Il più grave problema dell'Italia.
21-11-2005 23:34
»
In Italia abbiamo un problema enorme, lo sanno tutti.

Ma no questo problema non è l'economia ferma e il carovita che impoverisce i ceti medi. No.

E no, questo problema non è neppure la criminalità organizzata che solo un mese fa ha ucciso Fortugno in Calabria. Acqua, spiacenti.

E se ve lo state chiedendo, questo paese non ha nessun problema tecnologico di ricerca e sviluppo. Investiamo tantissimo e innoviamo a balla. Nokia, Sony, Apple sono tutte aziende brianzole, con sede centrale a Albiate o Lissone

E no, non è mica il controllo dell'informazione e l'inadeguatezza della nostra classe dirigente. Che andate a pensare sciocchini.

IL VERO GRAVE MINACCIOSO PROBLEMA DELL'ITALIA E' LA LEGGE SULL'ABORTO CHE E' STATA MALE INTERPRETATA. Il vero dilemma italiano sono le donne che non vedono l'ora di abortire. Alcune si fanno mettere incinta appositamente: studi scientifici dimostrano che l'aborto chirugico è piacevole, psicologicamente confortante, ed inoltre elimina la cellulite e le zampe di galline. Sono state le donne infatti a osteggiare la Ru486 in tutti i modi, altro che Ruini. Le donne volevano tutto per loro il piacere di una bella raspatina all'utero con la spatola. Prendere così, una pillolina, una zigulì, era come barare: no pain, no gain.

Che poi, si sa, l'aborto è sempre una decisione che una donna prende a cuor leggero. Per fortuna che Cesa, Giovanardi e Ruini sanno bene quello che le donne devono fare. e non perdono occasione per ricordarglielo. In fondo, sono state donne anche loro.

Basta, è tempo di fermare queste sciagurate che solo perchè hanno un utero si sentono donne! Movimento per la vita pensaci tu!

#327 | modifica | elimina
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messenger
21-11-2005 13:52
»
il mio contatto su msn messenger è fdecollibus@hotmail.it

Aggiungetemi che sarete aggiunti ;)
#326 | modifica | elimina
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Il motorino
19-11-2005 22:07
»
Giri le chiavi prima ancora di fermare il motorino. Ti togli la sciarpa dalla bocca, arricci il naso: hai la sinusite. Ti sfili i guanti e li poggi sulla sella, devi mettere la catena. Slacci il casco e lo dondoli un po’ nella foschia. Un breve massaggio alle guance: ti fa male tutto, continui a tirare con il naso.

L’ultimo rumore che il tuo motorino fa è lo scatto del sottosella.
Poi si addormenta. Fa sogni strani. Sogna di non aver più bisogno di benzina e patenti e di essere libero con te. Sogna di stare con te negli altopiani tibetani, sogna di percorrere con te fiumi e deserti. Sogna di girare tutta New York con te. Sogna di essere a Pechino con te.

Perchè il tuo motorino ti ama: tu sei tutto per lui. Ha fiducia in te e crede che tu sia la persona più importante e speciale del mondo.Ti ama e ti sogna. Quando la mattina dopo tornerai da lui, lui sarà ancora assopito, e sarà convinto di trasportare il suo amore per il deserto del Marocco o giù nella taiga russa. Sognerà grandi imprese e vorrà salvare principesse, scrivere poemi, e conquistare imperi.

Lui ti crede astronomo, scultore, pittore, poeta, romanziere, casanova, aristocratico, guerriero, filosofo. Lui ti crede brillante, lui ti crede il migliore.

E tu, miserabile, avrai il coraggio di dirgli che invece dovrà solo portare per l’ennesima volta un vecchio studente universitario alla lezione di Reti?
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La vita dei batteri
18-11-2005 09:59
»
I batteri sono miliardi. Ogni batterio nasce pieno di entusiasmo, ma capisce subito di non contare nulla perché ce ne sono già troppi come lui. In un millimetro di placca abitano oltre cento miliardi di suoi simili. I batteri non fanno cose notevoli, se c’è cibo si nutrono, altrimenti muoiono. I batteri non parlano tra di loro perché sono tutti uguali e vedono tutti le stesse cose ogni giorno, per cui non hanno niente di interessante da dirsi.

La sola cosa degna di nota che un batterio possa fare è mutare. Non è un obiettivo che uno possa scegliere o sforzarsi di raggiungere, semplicemente capita. Mutare è segno di fortuna, un regalo del destino: un batterio che muta si assicura una discendenza identica a lui, che lo venererà come antico progenitore nei secoli dei secoli. Questa è l’aspirazione massima della stirpe dei batteri, essere ricordati. I giovani batteri sognano di mutare ogni giorno, fino all’ultimo, anche quando la vecchiaia lo rende ormai fisicamente impossibile. Solo nell’attimo stesso della morte si rendono conto che non accadrà nulla, che hanno trascorso la vita intera in un’attesa inutile, e che loro non sono predestinati a compiere alcunché di grande e meritevole, ma solo ad essere dimenticati.

E’ triste vero? Eppure questa è la vita dei batteri.
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Der Kampf gegen Gott
17-11-2005 16:32
»
DER KAMPF GEGEN GOTT
di Francesco De Collibus

E così decidemmo di fare la guerra.

Seduti sul balcone immenso, all’ultimo piano dei cieli, giudicammo meglio la strage del disonore.

E ci muovemmo.

Per primo il Signore dei Vampiri, con i suoi 1012 angeli neri, battevano le mani sugli scudi di ossa bruciate, recitando preghiere al contrario.

Per secondo Astaroth, l’infinito robot da guerra, grande più di un milione di stelle. Egli comprendeva le cose alterandole. La sua forza era la sua intelligenza.

Per terzo venne lo spirito puntiforme, che non cessava mai di percorrere gli atomi e di dare loro un nome. Egli conosceva la parola del vuoto, e il fuoco era la sua musica.

Per quarto vennero le bestie non ancora scoperte, selvagge. Ostentavano la loro assenza di classificazione producendo versi inimmaginibili, sempre nuovi, mai uditi prima.

Per quinta venne la colonna dei 365 ragni. Ognuno divorava il precedente, e ognuno era sempre più vecchio, finchè il 365esimo era solo polvere in cammino, lenta ed evanescente.

Per sesta venne la flotta dei naufraghi, con i legni spezzati, e i motori arrugginiti. Alcuni strisciavano dal fondo del mare, altri non sapevano neanche di esistere e di galleggiare. Alcuni tra loro non avevano più la lingua, eppure chiedevano ancora “Perchè?”

Per settimi vennero i discorsi senza senso, nel loro ordine gerarchico, con la legione delle bugie, le avanguardie delle persuasioni, e la luogotenenza degli inganni.
Ultimo, sconfitto, nudo e inerme sotto il peso dei ceppi, tremava prigioniero il Verbo.

Per ottavo venne l’occhio che vedeva l’invisibile, la mano che toccava l’intangibile, la lingua che gustava l’insapore, il naso che odorava il vuoto, per ottavo venne il poeta analfabeta, la realtà fatta senso, l’arte che regge e svuota. Per ottavo venne il più forte di noi, per ottava venne la donna.

Per nono ed ultimo procedevo io, io che gridavo la sfida e disponevo le nostre schiere, io che chiedevo, bramavo e sudavo.

Marciammo per giorni, anni, e millenni. Marciammo senza mai bere o riposarci. E il nostro esercito era così numeroso che non vedevamo più la terra, e non sapevamo cosa stessimo attraversando e in quale direzione.

Ma alla fine lo trovammo lo stesso. Dio era voltato di spalle, ed era occupato in tutte altre cose. Non ci aveva neppure notato. Io mi avvicinai e gli strattonai la veste
<< Voltati, siamo qui per sfidarti e per morire con onore!>>.
<< Chi voi? Voi neanche esistete!>>.

E così, con uno sguardo di Dio, tutto il nostro esercitò svanì in un baleno, come se fosse composto della stessa della sostanza dei sogni.

Di tutti quanti, rimanevo solo io.
Io che avevo gridato la sfida, io che avevo disposto le schiere, io che chiedevo, bramavo e sudavo.
#323 | modifica | elimina
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memento
17-11-2005 15:13
»
Una persona molto importante per me mi ha profetizzato che se non deciderò alla svelta che cazzo fare della mia vita non combinerò mai niente.

C'è da capirla. Ho esordito parlando della possibilità di fare il vigile del fuoco volontario. Poi mi sono chiesto se esistesse una filosofia dell'informatica. Infine ho accennato alla meraviglia del processo creativo nella pubblicità.

In effetti questa persona potrebbe anche avere ragione.


#322 | modifica | elimina
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Editti del nuovo imperatore delle tenebre
16-11-2005 00:37
»
1) Si proibisce in qualsiasi luogo e contesto l'uso della parola "comunicazione" e sinonimi.

2) Si proibisce alle donne di qualsiasi età e aspetto di indossare calzettoni bianchi di spugna.

3) Si proibisce l'uso di parole inglesi isolatamente nel discorso quando è presente un efficace sinonimo italiano.

4) Si ordine l'immediato scioglimento del corpo dei vigili urbani e della Conferenza Episcopale Italiana. Ruini parte missionario a illustrare la bioetica agli aborigeni micronesiani.

5) Viene abolita la matricola in università. Gli studenti hanno un nome e un cognome che li identificano univocamente nella vita di tutti i giorni. I carcerati hanno la matricola, non i viandanti nelle strade del sapere.

6) Tutte le PSP devono rimanere bloccate al firmware 1.50 sempre.

7) Forza Italia cessa di essere un partito, per tornare finalmente al suo stato originario di associazione a delinquere. Berlusconi torna a fare lo chansonnier nelle navi con Apicella.

8) L'aggettivo "Democristiano" è bandito dal vocabolario, i democristiani sono esiliati nel Congo Belga. Pannella primo ministro, Bertinotti all'economia.

9) Tutte le università italiane inizino a fare cose fighe come il collegio di Milano, gratuitamente e per tutti.
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Viv la Frans
15-11-2005 13:28
»
Siccome che i francesi si sentono superiori per niente, ieri mi sono messo a bruciare le auto in viale Espinasse.

Però avevo solo un euro e cinquanta in moneta, e il distributore non li accettava e quindi, cavolo niente benzina, ho dovuto bruciare le macchine con i cerini. Sono stato a trafficare tutta la notte, e alla fine ho ottenuto solo una bruciaturina sul parafango di una Fiat Tipo (perchè in Italia le facciamo bene le macchine, mica come quelle francesi che bruciano subito).

Alla mattina è arrivato il proprietario della Tipo, un tramviere settantacinquenne in pensione che portava il cane a defecare. Mi ha notato e mi ha chiesto, con fare distinto
:" Che cazzo fai, figlio di puttana?".

" Al che io sono scattato in piedi e ho gridato : revolution! elpueblounidojemaseràvencido, libertèegalitèfraternitèFIGA!"

Al che lui mi ha guardato meglio, mi ha rifiutato ogni solidarietà di classe, e mi ha scagliato contro il cane, un Carlino xenofobo dall'aria nevrotica, che ha scambiato le mie gonadi per polpette e le ha azzannate. Un doloroso equivoco.

La serata è finita con me che cercavo di spiegare che volevo solo essere come Vincent Cassel nell'Odio. Il padrone mi guardava distratto, mentre il suo cane mi cambiava sesso.

#320 | modifica | elimina
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W i vigili urbani!
11-11-2005 20:08
»

W i vigili urbani perchè sono come Robin Hood, combattono l'ineguale distribuzione della ricchezza, prelevendone da te una parte importante per donarla ad Albertini, che ne ha tanto bisogno (gira sempre in mutande, povero!)

W i vigili urbani, perchè c'è sempre un perchè se ti stanno multando.

W i vigili urbani, perchè troveranno sempre un perchè per multarti.

W i vigili urbani, perchè quando la notte posteggi e pensi "Ma si, tanto qui non passa nessuno".... loro non ti lasciano mai solo.

W i vigili urbani, perchè era dalle elementari che nessuno lasciava un bigliettino per te, romanticone.

W i vigili urbani, perchè combattono la tua arroganza: qualsiasi cosa tu stessi facendo, comunque, non la potevi fare, e devi essere punito.

W i vigili urbani perchè si fidano degli automobilisti e girano armati.

W i vigili urbani perchè.... perchè boh.



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Vajont
10-11-2005 13:57
»
Da tempo volevo vederlo.... ieri Rai uno mi ha fatto felice.

Vajont è un film strano. Non è solo l'incombere della catastrofe: è il desiderio carnale della catastrofe. Il disastro potrebbe essere evitato facilmente, ma tutti sono troppo ipnotizzati ed eccitati dall'enormità del misfatto.... ha un che di piacevole.

Tutti VOGLIONO la distruzione. Cupio solvendi.

Vajont è il lato sinistro della modernità: il progresso che non è dono di Prometeo, ma un chiaro atto di hybris, di arroganza. La diga più grande d'Europa. Crollerà, si crollerà. Finalmente.

Perchè quando l'onda di duecento metri arriva, nelle ultime, meravigliose scene finali, al rallentatore.... c'è un che di umido e orgasmatico. Un che di piacevole. Longarone viene annientata, e lo spettatore non pensa "purtroppo", ma "finalmente".

Perchè Longarone è un sacrificio rituale umano. L'umanità prigioniera delle sue arroganze, delle sue sfide, offre in sacrificio alla natura il figlio maschio, come Isacco. E ottiene un annientamento che profuma di assoluzione.

E' terrificante, ma sono meccanismi psicologici ancestrali.
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W La foca
10-11-2005 09:22
»

Un paio di giorni fa è venuta Giovanna Melandri a parlare in collegio.

Lei è meravigliosa e io me ne sono innamorato subitamente. Nel ministero dei beni culturali il passaggio da lei a Rocco Buttiglione non deve essere stato indolore per i dipendenti maschi

Comunque anche lei ama me. E' stata una notte infuocata. Ma non ditelo a Veltroni.

Dopo averlo fatto sette volte, lei si è accesa una sigaretta e mi ha raccontato un po' di sè. Io, per fare il tenero, ho anche fatto finta di ascoltarla.

La cosa che mi è stupito apprendere che lei ha iniziato negli ambienti ambientalisti (e io allittero, ah ah!). In quel patinato mondo di amazzonie evanescenti e orsi bianchi con cuccioli al seguito. In quel dorato mondo di erbe che non cresce e di fissione-nucleare-sporca voglio il termovalorizzatore eil pannello solare. W l'eolico. Viva!

Non c'è cosa più qualunquista dell'ambientalismo, secondo me. Cavoli, l'ambiente è importantissimo, e io voglio difenderlo, però l'ambiental-ISMO (quell'ISMO finale che tutto rovina)..... è di un qualunqu-ISMO lacerante.

W la foca. Siamo tutti d'accordo, no? W i cuccioli di foca. No alla mucillagine. Ma cosa facciamo in concreto? Facciamo la raccolta differenziata? Chiudiamo subito l'acqua del rubinetto? La nostra caldaia è efficiente? La accendiamo solo quando c'è veramente bisogno?

Altrimenti dire W la foca è come dire W qualcosa altro. E non ha molto senso.

(P.S. No, non sono stato a letto con la Melandri. Sono stato a letto con Rosy Bindi. Ehi, sempre un ministro dell'ulivo è, non sottilizziamo!)

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Le molte lingue di Dio
09-11-2005 11:38
»
Il C è la lingua di Dio.

Il tedesco è la lingua di Dio.

Il latino e il greco sono lingue di Dio.

L'aramaico è la lingua di Dio.

L'assembler è la lingua di Dio.

La fisica è la pelle di Dio.

I poligoni sono il gusto di Dio.

L'analogico è la parola di Dio, ma anche il binario.

Internet è la voce di Dio.



Java, l'inglese, il francese, l'SQL, la TV, gli SMS sono la lingua di noialtri, bifolchi. E i nostri occhi sono solo fosfori verdi di un'azienda fallita oltre vent'anni fa.

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pubblicità anni 80
08-11-2005 22:15
»
Dio mio quante cose!
Guardate qui e piangete di nostalgia!

http://www.nijirain.com/Lady-golosita1.htm

(P.S. sono circa cinquanta foto, scorretele premendo avanti)
#315 | modifica | elimina
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Corriere della sera
07-11-2005 14:38
»
Per abitudine, seguo spesso la meneghina homepage www.corriere.it .
Profumava di tradizioni liberali, di storia, di pensiero e idee nobili.

Ma adesso sbaglio o sta sempre più diventando radioserva? Sempre più gossip e notizie insignificanti, sempre più fuffa. Omissioni, censure, piccole cose non dette. Non so se mi fido più tanto del corriere della sera. E voi?
#314 | modifica | elimina
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L'importanza della trama
06-11-2005 23:47
»
Incredibile quanta importanza la gente dia alla trama. Davvero. In tutto quello che faccio ho sempre ritenuto la trama un particolare scontato e noioso.

La trama: che palle, io che sto raccontando, già la so, so tutto. So come andrà a finire la storia. Mio dio, Da suicidarsi. Sarebbe bello sorprendere se stessi quando si narra una cosa. Mettere un coup de theatre dove meno te lo aspetti te che narri.

Ecco perchè, fatalmente, le cose che racconto mi sembrano sempre meno interessanti, perchè per non annoiare me stesso strappo il foglio e racconto altre cose.
#313 | modifica | elimina
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Foto, pellicola in bianco e nero e l'esorciccio.
05-11-2005 22:07
»
Sarà facile, sarà banale. Sarà retorico, sarà patetico.
Sarà il cazzo che volete.

Ma una pellicola Kodak bianco e nero e una buona reflex renderebbero magica qualsiasi cosa.

Oltre a un corpo macchina Yashica Fx3 al quale, di tanto in tanto, riesco anche a dare un obiettivo (ahimè), ho fregato al mio socio una Canon EOS 650, di quelle che hanno l'odioso obiettivo elettrico che sembra robocop con tutti i zac-zaac-zac- cling.

Per quanto stia già sognando, con tutto l'ardore del neofita, le reflex digitali (appena mille euro. Con un rene e una milza, ci sto anche dentro), nel mio cuore so che nulla è bello come l'analogico. La cattura chimica della luce. Imprigionare la luce non dovrebbe essere diverso dal campionarla? Parbleu, si!
Ho scattato e sviluppato due rullini da 36, uno di foto veneziane, un altro intitolato "un giorno in università". Cavoli, la stampa mi costa 15 euro a rullino in via Ripamonti. Qualcuno conosce un posto più economico?

#312 | modifica | elimina
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Nobili battaglie civili
05-11-2005 20:38
»
Oggi stavo meditando al mio impegno politico per l'anno 2005.

Prima mi sono mobilitato contro l'odioso Formigoni, cercando una strada nuova per la Lombardia. Bisognava rovesciare l'odiosa dittatura ciellina, e subitissimo pure! Morale della favola: Formigoni, assieme a Galan è stato l'unico governatore del polo riconfermato.

Poi mi sono mobilitato con tutte le mie forze per il referendum sulla procreazione assistita del 12 giugno .Ho volantinato diversi giorni, sotto il sole in piazza Cordusio, ho polemizzato in siti web, ho attaccato volantini, staccato volantini, distributo volantini. Ruini, maledetto, non vincerai mai! Alla fine il mio impegno è pesato: con il 26 per cento dei votanti, è stata la più bassa percentuale di votanti della storia repubblicana

Infine, le primarie. Ho trovato il mio candidato, Ivan Scalfarotto. Un esponente della società civile, esperienze internazionali, oh però! Ho anche scritto una mail per aiutarlo nella campagna, mi ha richiamato un numero inglese, ma non si sentiva nulla e la cosa è morta lì. Mi sono comunque mobilitato, ho suggerito il suo nome a amici e parenti. Doveva arrivare terzo, con il 10 per cento delle preferenze: fonti della Repubblica, mica pizza e fichi.

Ha preso lo zero virgola sei per cento.

Visto l'andazzo, alle prossime elezioni supporto Berlusconi.
#311 | modifica | elimina
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Venezia, città irreale.
30-10-2005 09:30
»
Sono stato a Venezia ieri. Era la mia prima visita. Mi hanno ospitato degli amici, e alle sei e trenta sono venuti a prendermi col motoscafo per fare delle riprese a San Giorgio.

Io non posso descrivere la bellezza di Venezia che accoglie l'alba vestita di nebbia. I ponti appaiono e scompaiono, visioni da un altro mondo. Le barche galleggiano nell'aria con un sibilo. Chiese bianche e immense sono solo virgole sotto un sole bianco.

E poi, gli spritz costano solo un euro e ottanta! Ci devo assolutamente tornare!
#310 | modifica | elimina
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due e trenta del mattino
27-10-2005 01:35
»
E ho questo progetto di Ingegneria del Software che mi convince ma anche no. Non ho sonno. Vorrei scrivere di troppe cose, vorrei raccontarvi del simbolismo idiota del Codice Da Vinci, dei problemi incredibili che sto avendo con i corsi che frequento questo semestre, Reti e Basi di Dati. Vorrei parlarvi del mio essere leggero come una piuma di sale. Vorrei dirvi che dormo in un letto cinque centimetri più corto di me, e il collo lo sente. Vorrei...
vorrei...
Nolo volere.
Noluntas schopenhaueriana applicata all'igiene personale. Puzzare vuol dire trascendere?

(P.S. Ho ripreso Dante Alighieri in biblioteca: l'idea è animare un canto della commedia con i Lego in Stop Motion). Non sarà originale, ma mi piace. )

P.P.S. Probabilmente domani cancellerò questo post senza costrutto. Ora vado a dormire. A noi, Ornaghi!
#309 | modifica | elimina
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Corto da scaricare
23-10-2005 23:16
»
Finalmente sono riuscito a sistemare l'Anima Umida, l'ultima produzione K&D Prod, girata tra Pescara e Luino (scegliete voi esattamente dove, che io mica ve lo dico).

Potete scaricare tutto il filmato dal sito prontamente allestito dal mitico Mifune.

SCARICA IL CORTO (.WMV , 49 MB)


So che 49 mb è tanto, ma non mi ammazzo una settimana a correggere i colori per poi svangare tutto con una compressione fantozziana.

Aspetto le vostre opinioni, i vostri giudizi, e i vostri numeri di carta di credito, se vi sentite generosi. Ah, ma quelle mandatemele in PM :)
#308 | modifica | elimina
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Ho sognato una PSP....
22-10-2005 10:10
»
Brutto segno. Ho sognato che avevo una PSP bianca.
Sarà perchè due miei amici mi hanno detto di averla presa e un po' sono invidioso, ecco.

Forse sono nerd dentro. Quando sento parlare di CPU Arm 9, un po' godo. Poi in realtà non me ne faccio un cavolo. Ho un Game Boy Advance con cartuccia programmabile. Cinque giga di giochi. Non lo accendo da mesi. Ci ho messo dentro Linux, ma così, tanto per.
In realtà non sono veramente smanettone: smanettare vuol anche dire complicare. Io tifo per il rasoio di Occam.

Amo le cose semplici.

Stavolta però temo di aver fatto passare irrimediabilmente un treno. Questa storia del firmware 1.5 non ancora l'ho capita molto, ma pare che non potrò far andare sulla PSP il software homebrew.

Consigli? Suggerimenti? E' vero che la PSP jap è uguale a quella italiana? E' vero che lo show di Celentano era una di quelle cose che tutti hanno visto?

E' vero che quest'anno l'Italia di Lippi è forte, fischia, se è forte?
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[MOTORINO] Primo incidente milanese
20-10-2005 12:29
»
La settimana scorsa ho portato il motorino da Pescara a Milano. Wow. Canticchio i Lunapop "Vespa special", sono felice. Consiglio a tutti la vespa. Stamattina a colazione parlando una tipa mi fa :" Ma vai in motorino, ma non è pericoloso? "
E io: "Eh, no, ma va! Ma non succede niente!"
Dieci minuti, dopo su Viale Cermenate.... BAM.
Non mi sono fatto niente per fortuna. Il tipo è stato gentilissimo, senza problemi... però che bell'inizio di giornata....

"Non succede niente in motorino". Le ultime parole famose
#306 | modifica | elimina
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Primarie
16-10-2005 22:25
»
Ho votato. Chi? Mastella, ovviamente.

P.S. siccome qualcuno non ha colto la mia ironia, sono ironico. Non ho votato Mastella. Ho votato....
#305 | modifica | elimina
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Addio, democrazia. Liste bloccate.
13-10-2005 23:49
»
Che volete farci, ragazzi? Non decidiamo più noi chi entra in parlamento o chi no. Non è più un nostro diritto. Hanno eliminato l'uninominale Leggete qua (dal sito del corriere della sera)


I candidati saranno presentati in liste bloccate sulla base delle circoscrizioni: non sono possibili indicazioni di preferenze.Non è più previsto lo scorporo.

IMPOSSIBILI ANCHE LE PREFERENZE IMPROPRIE - È stata cancellata la norma sulle cosiddette preferenze improprie: prevedeva la possibilità di scrivere sulla scheda il nome di un candidato. La legge, invece, prevede che si possa apporre «un solo segno nel rettangolo contenente il contrassegno della lista prescelta». Le indicazioni dei nomi saranno predefinite quindi dai partiti o dalle coalizioni: agli elettori non sarà concessa alcuna scelta se non quella tra le liste.


Non è questione di essere di sinistra, antiberlusconiani, comunisti, o chissà cosa.
QUESTA RIFORMA ELETTORALE E' UNA COSA SEMPLICEMENTE VERGOGNOSA . Il proporzionale, con una soglia di sbarramento vera, poteva anche starmi bene, ma le liste bloccate sono semplicemente una vergogna.I segretari di partito decideranno la composizione del parlamento, facendo entrare a frotte i peggiori ladroni ed oligarchi. Che responsabilità avranno verso gli elettori? Zero. Che rapporto col territorio? Meno che zero.
Dieci anni di timidi progressi verso una democrazia compiuta sono stati semplicemente SPAZZATI VIA.

Sfido chiunque adesso a sostenere il contrario!

Bisognava abolire la quota proporzionale, non quella maggioritaria. Il fatto che il paese stia buono e zitto senza dire una parola testimonia l'avanzato stato di decomposizione del corpo civile italiano. Tra breve, ci pentiremmo di non aver detto un cazzo in giorni come questi.

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Non ho l'Ipod
12-10-2005 00:44
»
Non ho l'I-pod.

Non mi frega un cazzo di averlo.

Non godo quando vedo una persona con l'Ipod.

Non ho sentenze da consegnare ai posteri incise sull'Ipod.

Non pretendo di giudicare nessuno per la sua playlist.

Non ho nessuna opinione precisa su cosa sia meglio tra Ipod classico, nano, mini, 4 gb o 6 gb.

Non ho una qualche preferenza sul colore. Violetto, grigio o blu metalizzato resta sempre uno stupidissimo Ipod.

L'Ipod non mi permette di fare nulla che io non possa già adesso fare. Non mi apre nessun orizzonte nuovo. Mi è davvero indifferente.

Secondo me resta solo uno stupido lettorino Mp3 come ce ne sono migliaia in giro. Elevarlo a simbolo di una generazione perchè ha un design figo mi sembra una cretinata solenne.
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Lapo e la polverina magica ( con i transessuali)
11-10-2005 08:58
»
Da quel poco che so di droghe (grazie a un vecchio esame di Psicologia Generale), non è facile andare in overdose di cocaina. Ce ne vuole TANTA. Questa gente mi sa proprio che si devasta le narici.

UPDATE dal corriere della sera: inquirenti hanno accertato che il giovane manager è arrivato verso le 23 di domenica nel piccolo appartamento al piano terra di Lino B., un pugliese cinquantenne, transessuale, conosciuto col nome di Patrizia.

Che figura di merda, ragazzi! E dire che aveva Martina Stella!
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Cose che non avrei voluto vedere...
09-10-2005 20:36
»
Sono appena tornato da Pescara, dove ho passato il compleanno più bello della mia vita (tolta un'assenza, che mi farà sempre piangere il cuore).

Stazione Centrale, la passerella, lunghissima. Un bambino tira in aria un pezzo di carta appallottolata e lo riprende con le mani. Ride.
Passa un signore. Sembra Borghezio. Sembra.
Vede il pezzo di carta, da una manata, e lo manda sotto il treno. Fissa sornione il bambino.
"Forse è il nonno". Spero.
Il bambino sembra seguirlo. ma no.

No, non è il nonno. E' solo l'ennesimo stronzo che prende il treno la domenica.
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Milano multietnica
05-10-2005 16:53
»
Non è che ci sia troppa immigrazione o troppo poca.

Non è che vengono a fare i lavori che noi non vogliamo fare più, o che facciamo ancora e ci fanno concorrenza. Lavoro preso, precario o rubato. Sottopagato, o a peso d'oro, no, non è questo il problema.

Non è questione che servano, oppure no, sono dannosi, o che hanno una mentalità diversa, oppure la nostra stessa mentalità, e il kebab, il wanton , la religione e badabim e badabam.

E' che in alcuni quartieri di Milano non puoi più chiedere indicazioni stradali in Italiano . Ci sono alcune comunità che si stanno ghettizzando da sole. Questo non è un bene per la città.
#300 | modifica | elimina
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Sabato sera. In biblioteca
01-10-2005 22:41
»
Una cosa grandiosa del collegio è che ha la biblioteca aperta fino a mezzanotte e persino oltre, se il custode è in vena.
Personalmente anche se non ho esami a breve, non trovo modo migliore di passare un sabato sera. E non per secchioneria (tutt'altro) o piacevolezza della materia (il libro di statitica in inglese di Apolloni).

Solo l'idea che il sabato sera TUTTI escano mi azzera la voglia di uscire. Ogni cosa che TUTTI devono per forza fare non mi piace.

Chiamatemi pure sfigato, ma ho trovato i vangeli gnostici e un libro sul rinnovamento urbano a Milano, e sto da Dio!
#299 | modifica | elimina
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Collegio di milano
30-09-2005 21:18
»
E così eccomi. A ventisei anni, il mio primo giorno di collegio.
Il posto è bellissimo
www.collegiodimilano.it . Si inizia con tedesco intermedio: il professore è uno tosto, il mio deutsch è MOLTO più che arrugginito, e lui mena forte sulla grammatica e vocabolario, ma fa bene.

Adesso sono nella biblioteca, aperta fino a mezzanotte. Spero di trovarmi bene ed ambientarmi qui. La compagnia è molto in gamba!

#298 | modifica | elimina
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La trecentesima entry
29-09-2005 12:47
»
E sono 300! Volevo ringraziare tutti quelli che seguono il Blog... non avete idea di quanto sia felice di tutto questo!

Certamente non è il miglior blog della rete (anzi, lotta tra i peggiori :D ), però ho sempre cercato di parlare di cose che mi stanno molto a cuore. Cerco di evitare le entry del tipo : Sono uscito, e keppalle, l'autobus era in ritardo.".

Anche a costo di essere noioso (alcuni pistolotti politici) o ripetitivo (il mio odio contro Ruini).

Un'altra informazione di servizio, quando passate, lasciate un commento, anche perchè io non ho idea di quante persone effettivamente passino di qui, considerando che il Dsy non offre webcounter!




#297 | modifica | elimina
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il bel paese che non è un formaggio
22-09-2005 11:02
»
L'Italia è un paese stupendo. Quando pensi di aver ormai raggiunto il fondo, invece continui a cadere. Tra Fazio e Siniscalco, uno si deve dimettere: e quello è Siniscalco, è logico. L'Italia è una dittatura, ma non è una dittatura di Berlusconi. Berlusconi lo si può votare, Berlusconi ha un nome, una faccia, è lì I suoi interessi bene o male li sai, e quando non ha un voto popolare a giudicarlo, ha comunque un'audience.

Berlusconi, in fondo, non conta un cazzo.

Ci sono invece poteri senza volto, senza nome, senza nessuna responsabilità con gli elettori che fanno quello che vogliono, e lo fanno nell'arroganza e nell'impunità più totale. Sono questi poteri che, evidentemente continuano a sostenere Fazio nell'imbarazzo mondiale per una situazione veramente inaudita .E se al potere ci fossero Prodi, Bertinotti o Scalfarotto, non cambiava niente, perchè noi non cambiamo niente. Siamo una repubblica fondata sulla presa per il culo.

Banche, Vaticano etc etc: sempre i soliti, in realtà. Sapete che vi dico, d'ora in poi iinvece che prendermela col nano me la prendo con loro.
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ancora Camillo Ruini e PACS
19-09-2005 19:12
»
Camillo Ruini stigmatizza i PACS e ci rammenta che sono

incostituzionali.
Io non ce l'ho più con lui. Non ce l'ho affatto con lui.
Non è colpa sua. Lui sicuramente sarà anche una persona intelligente.
Ma è il capo dei vescovi italiani, e fa il capo dei vescovi italiani.
Fa quello che la chiesa ufficiale ha fatto negli ultimi duemila anni: esprime posizioni conservatrici.

La colpa non è sua: la colpa è del nostro sistema politico e mediatico che gli da tutta questa importanza.

Assolviamo una volta per tutte Ruini: lui fa solo il suo mestiere. La colpa è nostra!

La colpa è dei nostri politici che assumono come linea guida tutto quello che Ruini dice. La colpa è di chi ascolta il vaticano e non il paese, che se ne frega di tutte queste menate allucinanti e vuole solo libertà e progresso civile e sociale.

P.S. Aggiornamento dell'ultima ora. Hanno sospeso la sperimentazione del Ru486, farmaco abortivo, non invasivo per la donna, in uso da dieci anni negli altri paesi d'Europa. Al solito, prima della revoca si erano sentite grida di proteste di Don Oreste Benzi. Io non so che cazzo stia capitando in Italia, veramente. Voglio solo dire a questa gente che anche se fosse forte come crede, e non lo è,ci vorrebbe molta meno arroganza nel gestire le cose. Tutto si paga prima o poi, e questi attacchi continui alle libertà civili vi alienano il favore di chiunque abbia un cervello.




grazie a Sephirot per questo link!

http://www.ruinisumarte.tk/
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banalità sui videogiochi
18-09-2005 11:05
»
Oramai è scientificamente appurato. Ogni attività umana merita il rispetto di chi non la pratica, meno il videogioco.
Leggete qua http://www.corriere.it/solferino/se...05-09-18/01.spm
s non ci credete

E' come una maledizione. Gli sventurati che videogiocavano da piccoli sono cerebralmente sfavoriti rispetto alle fortunatissime generazioni precedenti che hanno potuto nutrire l'interno cranio con cose come la trottola (wow) le biglie (woow) e Strega comanda color (wooooooow).

Eh, che invidia? Chi ha bisogno di Zack McCracken quando poteva far finta di essere Bartali sulle curve di fronte casa, magari senza avere neanche la bici, eh, fortunelli?

Poveracci noi che a undici anni giocavamo a Monkey Island in inglese e ci ammazzavamo dalle risate facendolo. Non capivamo quanto sarebbe stato più intelligente un bel nascondino con tante tane libere tutti. Poveracci noi che smanettevamo sul commodore anzichè andare in giro in calzoncini corti a cercare mortaretti e pezzi di spago per fare chissà quali cose spassossime.

Se poi videogiochiamo ancora, non c'è nessuna redenzione: siamo idioti dentro. Adesso vi saluto, vado a comprare delle biglie così finalmente diventerò intelligente.
#294 | modifica | elimina
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giorni di febbrile cazzeggio
16-09-2005 09:07
»

Eccomi qui.

Reduce da un'estate azzurra e rilassata.

TROPPO rilassata.

La telecamera semiprofessionale che ho preso mi sta dando belle soddisfazioni. Ho fatto due corti. Uno, grazie al mio socio Kansch, è bello che montato. Ieri l'ho pure spedito a qualche concorso.

Il secondo si rivelerà più impegnativo da montare perchè l'ho girato drammaticamente male, con un cavalletto da pena capitale.

Dovrebbe chiamarsi "L'Anima Umida", e parla di vedove, di malinconie, di mare settembrino, di palafitte azzurre sulla spiaggia, dietro il fiume.
Di quello che si è perso e non ritorna più.

Ieri però mi è venuta una nuova fissa. Maledetta Panasonic! Perchè mi hai dato la possibilità di realizzare tutte queste cose?

#293 | modifica | elimina
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Metti una sera con Beppe Grillo
09-09-2005 23:50
»
Ieri sera sono andato a vedere Beppe Grillo qui a Pescara.
Non entravo allo stadio da almeno dodici anni (allora il Pescara era in A!).. La folla agli ingressi è qualcosa di indescrivibile. Trenta minuti di coda solo per entrare, e avevamo già il biglietto.

5000 persone in tutto. Venticinque euro. Come dice Grillo, l'opinione si paga, e vedete voi quanto.

E' la prima volta che vedo un suo spettacolo. Tuttavia, leggo il suo blog ogni giorno.

Di colpo arriva. Grasso, appesantito, ma sempre ruggente e dinamico. Sul palco c'è una sedia, ma non sale mai sul palco, si fa tutto la spettacolo dal pubblico, gira e rigira e scorazza.

Già dopo pochi minuti di spettacolo ha il fiatone. Un fiatone brutto, mi fa preoccupare. Dice un sacco di parolacce, e ancora di più terribili verità. Non sono sconvolto, molte le avevo già lette. Emozioni forti, come quando fa sentire cosa cantavano i leghisti del tricolore proprio gli stessi giorni del funerale di Calipari.

Però ho visto troppo cabaret per poter ritenere Beppe Grillo un comico. Beppe Grillo non fa più il comico, e nemmeno satira. Fa controinformazione, il predicatore laico. Le battute vere e proprie che fa non sono moltissime, e neppure sempre costruite in maniera esemplare. Spesso se la cava d'impiccio con le parolacce, il che non è proprio il massimo.

Il problema di Beppe Grillo lo denuncia lui stesso: le cose che dice nel suo spettacolo non dovrebbe dirle lui, dovrebbero dirle i giornalisti. Dovrebbero dirle gli esperti. Ma i giornalisti non parlano e gli esperti non sono calcolati. E qui arriva lui. A Pescara 5000 persone, e aveva piovuto tutto il pomeriggio. 5000 persone, e in curva pagavi venti euro di biglietto. La gente ha bisogno di persone come Beppe Grillo. Lui lo sa, e nei suoi discorsi si coglie qualche accenno messianico (ironico solo fino a un certo punto). Comunque, con l'aria che tira, gente come Grillo andrebbe clonata e diffusa in ogni città del paese.

Che strano paese, l'Italia. Si rivolge ai comici per sentire le cose serie, e accende i telegiornali per sentire le cazzate.








#292 | modifica | elimina
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Fazio ti prego, resta!
07-09-2005 21:52
»
Lo confesso, all'inizio ero anche io uno di quei barbari screanzati che osavano chiedere le dimissioni di Fazio! Di Fazio, capite? Proprio quel profeta che non sbaglia mai. Me idiota! Leggendo le false intercettazioni di magistrati pagani, mi sono talmente contorto nella menzogna che ho perfino donato dieci euro a quella serpe di Beppe Grillo per la sua vile e ingiuriosa pubblicità contro quel sant'uomo di Tonino, patrono celeste delle banche popolari del Lodigiano.

Oh, perdonatemi tutti, come mi sbagliavo!

E adesso invece, come San Paolo nella via di Tarso, sono diventato uno strenuo sostenitore di Antonio Fazio, un pasionario del banchiere ciocario!

Ti prego, Antonio, se puoi ancora sentirmi, con tutto quel frastuono lì attorno di gente che ti chiede le dimissioni....non farlo! Resta dove sei!

Ti prego!

Sei il mio mito! La mia dose estiva di avventura!
Quanto ancora l'eroico governatore di Bankitalia riuscirà a sopportare l'insopportabile? Quanto ancora riuscirà a stare in piedi, ritto e fiero sulla graticola?

La faccia come il cu...bo?

Antonio, tu non sei un uomo pubblico! Tu sei un fenomeno, un mandrake, un eroe dei fumetti! Sei il mio spiderman e il mio wolverine messi assieme! loro si coalizzano contro terroristi, mutanti impazziti e supercriminali! Tu invece hai contro tutti proprio tutti, tranne Bossi, che comunque sarebbe meglio averlo tra i nemici che non tra gli amici! E resisti, resisti strenuamente!

Sei davvero il mio grande eroe! Antonio Fazio! Vorrei averti sempre davanti a me, sempre in ogni luogo....

meno che alla toilette.

Perchè nel disgraziato caso in cui tu entrassi prima di me al cesso, io non potrei mai più espletare le mie funzioni fisiologiche. Perchè si sa, tu le poltrone, non le molli mai!
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Italians
06-09-2005 08:42
»
Oggi Beppe mi ha risposto!
E' la prima volta e sono molto contento

L'intervento è "Torneremo al taglio delle mani?"

http://www.corriere.it/solferino/devergnini/

P.S aggiunta per technorati
la metto qui va, chissà se funziona. Ne dubito

More blogs about <a href="http://technorati.com/blogs/De+Collibus" rel="tag directory">De Collibus</a>.<br /><a href="http://technorati.com/blogs/"><img src="http://static.technorati.com/pix/tbf.gif" /></a>

<a href="http://www.technorati.com/claim/z6ma2ikzge" rel="me">Technorati Profile</a>

[URL=http://www.technorati.com/claim/z6ma2ikzge" rel="me"] qui[/URL]
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Corri, ragazzo, corri.
01-09-2005 23:11
»
Oggi non mi sentivo le gambe molto a posto. E' un po' di tempo che non mi do pause con gli allenamenti, ma oggi non ho voglia di studiare, prendo le mie scarpacce, e vado al mare.

Per qualche ragione, decido di andare verso nord anzichè verso sud. Verso sud è facile: 48 minuti e sei di ritorno, sai tutti i punti di riferimento, la spiaggia è larga e regolare.

Verso nord invece trovo una specie di inferno, tutte insenature. Di buono c'è che per grazia di Poseidone non mi bagno le scarpe.
L'hotel in fondo che mi fa da limite è molto più lontano del previsto, cavolo. Arrivo lì stremato. 30 minuti di corsa e devo ancora ritornare. Non ce la faccio, le gambe mi fanno un male argentino.

Potrebbero rompersi. Ai calciatori succede. Io non sono un calciatore. Lascio la spiaggia per il marciapiede. Sono morto non ce la farò: però inizio ad andare.

Ad andare sul serio.

Una gamba dopo l'altra, tum tum tum tum. Non mi stanco.
Sono diventato un Super Sayan di secondo livello, non avevo mai sospettato di avere queste energie. Sono contento, stremato e soddisfatto. Tornerò sotto l'ombrellone con la maglietta zuppa, la getterò via e mi tufferò nel mare, ancora sudato. Molti sono morti così, ma Poseidone mi vuole bene e per oggi chiuderà un occhio.

Io li ho chiusi entrambi: il sudore brucia da cani.
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La maledizione di statistica
31-08-2005 09:57
»
All'inizio non volevo crederci.
<<E' solo un esame come tanti altri>> mi ripetevo <<si studia e lo si va a dare, fine>>.
E adesso invece mi devo proprio rassegnare. Esiste veramente la maledizione di statistica che aleggia nella nostra università.

E' una maledizione antica e potente che si manifesta nella totale incomprensibilità di qualsiasi cosa riguardi l'argomento.
Qualsiasi scritto che cerchi di spiegarti la statistica riesce solo a rendere le cose ancora più tremendamente ingarbugliate. Non importa in quanti modi e in quali parole l'argomento venga introdotto, esso resta semplicemente incomprensibile.

Questo secondo me non avviene tanto per la difficoltà della materia (anche fisica e analisi sono difficili, ma in qualche modo si riesce a studiarle), ma proprio per una maledizione.

Io ho seguito il corso. Non mi è servito a nulla.
Allora ho scaricato le videolezioni di Apolloni. Purtroppo l'audio è compresso malissimo, scatta sempre e non si capisce nulla.
Allora ho preso il libro di Apolloni, ma è in inglese, e non segue l'ordine delle sue lezioni.
Allora ho scaricato le tre dispense, nada.
Allora ho preso il libro di De Falco, ma non è servito a nulla.
Alla fine ho provato con il Mood, ma segue un altro ordine.

Qui non basta studiare, qui ci vuole un Dispel Magic o il bacio di una principessa per passare quest'esame!

Anche un esorcismo però andrebbe bene....
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Mandiamo a casa Fazio
27-08-2005 14:24
»




Appello del blog beppegrillo.it, aggiornamento:

Il conto corrente per la lettera sulle dimissioni di Fazio da pubblicare su un quotidiano è il seguente, le offerte sono libere:

Beppe Grillo ABI 05018 – CAB 12100 - c/c 116276 - CIN B - BANCA POPOLARE ETICA - causale: Fazio.



Io vorrei dare 10 euro magari. Mandare a casa il panzone ciociaro con le radici dentro quella cavolo di poltrona è diventato un imperativo morale. Ma che volete, non importano le sue scandalose collusioni con chi doveva controllare, lui legge San Tommaso ed è di "area cattolica".

Che sia un cialtrone, sembra non importare a nessuno.
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Il destino
27-08-2005 10:43
»
Non so se il destino esista o meno. So per certo che i Fantastici 4 hanno il Dottor Destino, un figo in armatura medievale sovrano di qualche stato orientale MOLTO tecnologico. So che in Europa abbiamo il problema dei clan-destini, che devono essere una specie di fato collettivo per gruppi umani coesi.
Biscardi deve pure avere un'in-destino, che gli servirà per digerire un po' di italiano....

Insomma non so se si possa mai parlare di destino, però a volte inizio a sentirlo, ad assecondarlo. L'inesistenza del destino poggia su un unico fondamento filosofico, ovvero sia l'esistenza di energie separate e specifiche come potenzialità di compiere qualcosa.

E se ci sbagliassimo? Se le energie non potessero essere impiegate per qualsiasi cosa ma solo per quello che effettivamente fanno? Se le cose potessero fare solo quello che alla fine fanno? Non si tratta di essere autonomi, ma capire che l'energia cosmica si svolge da sola naturalmente, il fatto che noi distinguiamo le energie, misuriamo le energie è irrilevante, una nostra pippa mentale. Ci illudiamo di essere liberi, ma essere liberi nel senso di libero arbitrio assoluto potrebbe non avere nessun senso.

Intanto siamo terzi al concorso Business Play. Non poteva capitare in un momento migliore, visto che dobbiamo comprare una telecamerina un po' più sera, come questa
NVGS 400 magari.
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Il cane morto dell'estate
22-08-2005 09:30
»
Non mi piace Agosto. L'estate inizia a essere sfatta come le angurie, il cielo non è azzurro, ma bianco. Una pigrizia asfissiante uccide la gente sulle sdraio, una lotta contro il tempo, un conto alla rovescia per il colpo di pistola in testa del "Ritorno".

Ritorno alla normalità.

Agli esami.

All'evidenza che non hai fatto le cose che avresti voluto fare. Che il tempo è passato, e non sai nulla di statistica. Non hai ripreso in mano il tedesco. Sei andato a correre solo una volta a piedi nudi sulla spiaggia, e ti sei pure distrutto i tendini. Hai letto molto poco, anche se hai visto qualche borgo e qualche film.

22 agosto. Il primo lunedì utile. Persino l'università oggi ha riaperto. Ci saranno le code di matricole tra breve. Nuova linfa nei rami secchi dell'università. E tu starai lì, piccolo Don Chisciotte. A ventisei anni, entrerai in collegio e brigherai per questa seconda laurea. Invece de lavurà. Tu non fai girare l'economia: per strada nessuno mai ti dice grazie!


Qualcuno ha fatto delle riprese con la videocamera e tu hai notato quanto sei alto. Ti sorprende sempre: gli altri dovrebbero guardarti come una specie di mostro, o almeno, tu ti guardi come una specie di mostro. 195 cm. E c'è chi è ancora più alto. Le amiche di tua nonna a volte ti vedono e ti dicono
:"Complimenti, quanto sei alto!"

Complimenti? Per la mia statura? E che l'ho scelta o me la sono meritata? Volete farmi un complimento piacevole? Felicitatevi con me perchè sono sopravvissuto ad un altro Agosto!




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4 e 04 di notte...
13-08-2005 03:14
»
Zero voglia di dormire.

Zero voglia di....

Sono andato a cena con mia madre e mia nonna. Pesce. Buono. Arrosto. A forma di spiedino. Cavatelli. Buono. Buono cavolo.

Oggi avrò guardato sky per tipo 8 ore.

L'hanno messa da poco in casa.

Non ero abituato a trovare in TV il genere di cose che mi piacciono.

CSI, X-Files, Buffy, Angel.

Lost è stupendo.

Sto riuscendo persino a vedere puntate nuove dei Simpson.

Ho visto metà della Grande Guerra e il film di Cowboy Bepop.

Sto diventando teledipendente peggio di un teenager.Sky, mi sorprendi sempre. Non sorprendermi troppo.
Il 16 arrivano le truppe cammellate. I miei amici artisti, a Pescara. A casa mia. Con telecamera 3 ccd al seguito. Ho molte idee per la testa. Oggi me ne è venuta una

"La brigata dei martiri Ronald McDonald" un documentario su un gruppo terrorista che lotta per la diffusione di Big Mac e Capi Firmati, che lotta contro vegetariani, vegani e pacifisti. Gente che mette il baffo nike ai vestiti non firmati, e fa irruzione in posti dove si servono piatti tipici. Un gruppo che denuda all'inguine le donne troppo vestite. I martiri della TV commerciale insomma, che pregano il profeta De Filippi. Il tutto fatto con l'estetica dei video di Al Qaeda. Sono dell'idea che prima iniziamo a prendere per culo questa gente, prima ce ne liberiamo. E' dal tempo delle torri gemelle che nei film se ne parla sempre meno, che la satira si fa sempre più blanda, con qualche lodevole eccezione (Michele Serra su Al Zawahiri, grasso come un prevosto, con il kebab sfrigolante).

vedrem. Intanto, non ho sonno.
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Cellulare sotto controllo?
12-08-2005 11:18
»
Ieri ho appreso che se componi 08 dal tuo cellulare e da libero allora il tuo numero è sotto controllo.
Faccio il numero....da libero! Faccio le prove da altri cellulari meno sospetti, come quello di mia nonna, "Applicazione sconosciuta".

Allora il mio cellulare è davvero sotto controllo!
Anche io sono una persona importante, proprio come Stefano Ricucci e Antonio Fazio.
Grazie, o stato italiano, che mi consideri un tuo nemico. Grazie, Polizia di Stato che trascrivi tutte le mie telefonate! Grazie a tutti voi che date un senso alla mia esistenza!!!

Mi sono subito sentito in imbarazzo. Le mie conversazioni erano state degne di una intercettazione telefonica? Non credo.

Potevo tenere un registro da cospirazione del tipo

"L'upupa vola sul nido della Tortora. Ripeto, fratelli congiurati, l'upupa vola sul nido della Tortora. Si è rotta la bambola della piccola ketty. Trentatre trentini...".

Oppure non so
" I marsigliesi hanno consegnato il pacco giù al porto. Ho steso Louis perchè faceva il doppiogioco con i cinesi. Avrà due belle scarpe di cemento adesso. Cavolo, li ho alle calcagna!".

e invece avevo detto:

"Mamma, non torno a cena. No, mi spiace, non riesco a tornare per cena. Si, me la lasci al microonde, ok!".

Oppure non so, avrei voluto far di morire d'invidia i bravi funzionari dello stato:

"Ah, ieri quel triangolo tra modelle svedesi nella mia suite all'hilton! Ah, quando poi hanno iniziato a giocare tra di loro mentre pasteggiavo una bottiglia di Crystal del 72. Che momenti da veri uomini".

Poi oggi purtroppo cercando meglio su google, ho appreso che era tutta una bufala. Insomma, non mi caga nessuno. O forse si?



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Trieste...
03-08-2005 06:11
»
Io e Carlotta andiamo in vacanza..... siamo a Trieste.
Andiamo a immergerci nella mitteleuropa, o qualcosa del genere.
L'hotel si chiama Alabarda, non alabarda spaziale, alabarda e basta.

www.hotelalabarda.it

Dovremmo stare quattro giorni, poi andiamo a Gardaland.
" Come portavano i tronchi?"
"Così!"

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I politici cosiddetti cattolici
01-08-2005 22:38
»
Mi fanno morire i politici che si definiscono "cattolici", oppure di area cattolica. La trovo una cosa un po' assurda, inappropriata del tipo

"Qual'è il tuo colore preferito?"
" La Cassoela".

Essere cattolico ed entrare in politica con questa bandiera non ha proprio nessun senso. Cosa vuol dire una politica cattolica?Evidentemente dare tutto ai poveri, e vivere in comunità dividendo il pane in pace? Ma allora perchè i politici cattolici nonci hanno mai detto questo. Un certo Gesù Cristo, personaggio ascoltato da loro almeno quanto Don Giussani, pare, avrebbe dichiarato di dare a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio. Questi sedicenti cattolici invece hanno scelto d dare tutto solo a Cesare, ma Cesare Previti.

Bravo Casini, lotta contro il divorzio mi raccomando (lo hai fatto, non negarlo). Dichiaralo rovina del mondo, e poi, mi raccomando, non appena puoi divorzia pure tu, e vai a messa a fare il chierichetto.

Dovremmo far fare ai cattolici una lotta contro il cervello, così magari dopo vent'anni Casini se ne compra uno.

Guardate a Ratzinger, mi raccomando, il prode artigliere del Reich impegnato a difendere la Germania con la contraerea.. E poi mi raccomando Ratzinger predica contro il relativismo,così un giorno ti daranno tutti del nazista perchè indossavi quella maledetta croce uncinata (e l'hai indossata, brutto pezzo di ghiaccio senza un maledetto cuore).

Gente "di area cattolica" come Fazio, che di sacro sembra avere solo l'attaccamento alla propria poltrona, oltre quattro ca**ate su San Tommaso D'Aquino e sulla moralità degli affari, che vale solo e sempre per gli altri.

Poi mi piace come questa gentaglia si definisca "moderata".

Ora, moderata è un'altra parola che non ha nessun senso.

Siccome "moderare" è un verbo transitivo, moderato ci porta a chiederci, da chi? Voglio dire, è un forum o un cervello quello che avete nella testa? Chi ve lo modera? Cosa c'è un omino che esce fuori e dice " no, questo non puoi pensarlo!". Esce un omino con l'Op che banna i pensieri impuri o troppo progressisti.

Oppure vi moderate da soli? Ce lo vedo Follini che si tira pugni sulla fronte quando pensa a una bella figa. Forse è così che è diventato calvo, a furia di moderarsi.

E poi anche la disinvoltura con cui questi santi campioni di spiritualità, tutti cattolici, imbarcano personaggi come Rutelli, ex radicale, ex verde, ex uomo, o come lo stalinista Ferrara, o l'epistemologo della Dixan, Marcello Pera, l'essere più farlocco al mondo dopo Moira Orfei (laico fuori, pirla dentro).

Ragà, non potete credere quanto mi faccia vomitare tutta questa gente. Quasi quasi preferisco leghisti e fascisti, loro almeno non atteggiano superiorità morali inesistenti.

Rimpiango di non essere nato in Spagna, dove almeno esiste una forza politica che non si genuflette al Vaticano a ogni piè sospinto. Qui siamo tutti cattolici: Voglio un politico un solo politico che mi dica :" A me delle sottane dei vescovi non me ne frega niente, io faccio solo l'interesse della repubblica e del popolo".
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Come mangiano i granchi.
31-07-2005 18:48
»
Sono sugli scogli. Scogli artificiali, a 100 metri dalla riva, al massimo. Siedo al centro dell mare verde, che respira fortissimo, impreca contro quelle pietre venute dal nulla. I granchi sono neri, timidi e rapidissimi, di sfuggita sembrano ragni, ma mi piacciono molto, al contrario dei ragni. Arriva un onda più forte e quattro sardine sono sballottate sullo scoglio. Incredulo rimetto le sardine in acqua. Sento un karma positivo.

Vedo un granchio nero con una sardina argento tra le chele. Poi tutti i granchi hanno una sardina tra le chele. Le sardine si muovono sempre meno, alla fine sono solo pezzi di sardine. Il nero divora l'argento e schizza tra un onda e un masso. Un granchio, l'unico senza cibo, rincorre gli altri. Nonostante questo particolare, la distribuzione delle sardine mi pare equa.

Io mi godo il sole, e osservo quanto sono ridicole le mandibole dei granchi
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Spiritualità indiana e Sai Baba a Cellino Attanasio(TE)
30-07-2005 10:59
»
Ieri sono andato a trovare una mia amica. Una compagna di liceo di università. Non la vedo da qualche mese: si è laureata e sta con un ragazzo conosciuto a Tai Chi: è maestro ramaiolo ed è stato quattro volte in India.

Lui non c'è: è per sagre a fare mercatini. Mi mostra il casolare di campagna dove vivono. Il camino è più alto di me. Vorrei vedere la loro camera da letto, ma lei non me lo permette :
"Stiamo costruendo una nostra zona di preghiera, non può essere contaminata". Non me l'avesse mai detto, come lei va in bagno, io sbircio dentro: è molto ordinato. C'è un crocifisso in alto: lei parla di Dio, senza articoli. Non c'è Un Dio, il Dio, quel Dio, c'è Dio, punto, non può esserci altroi, e non bisogna neanche chiamarlo in nessun modo, Dio c'è e basta.

Comunque lei si accorge che ho sbirciato, ma non si arrabbia. L'ira è un sentimento impuro.

La collocazione geografica del paese di Cellino Attanasio offre nuove e interessanti prospettive sul senso dell'espressione :Trovarsi in culo ai lupi". Invece è un'interessante borgo fortificato medievale. Mi piace leggere il tracciato dei borghi antichi, comprenderne le pietre: credo sia un dono naturale, di famiglia. Proprio come l'infravisione per gli Elfi nei giochi di ruolo.

C'è una sagra. Persino a Cellino Attanasio trovano di che festeggiare.

Prendo cingoli con sugo di papera e le salsicce. Lei è diventata vegetariana, non condivide: mangiare la carne degli animali ci trasmette le passioni animali, paura, istinto riproduttivo selvaggio etc etc. Probabilmente è vero: le mie tartarughe si inferociscono quando mangiano la carne. Il sangue inebria, rende pazzi, deve essere una questione spirituale.

In India sono tutti contenti, mi dice.

Anche i mendicanti che non hanno le braccia. O che hanno il corpo di uomo e le gambe di neonato. Ne ha visto uno far pipì.

Tutti sorridono. Hanno gli occhi grandi e girano scalzi, perchè ti fa sentire la terra. Guidano a sinistra e strombazzano ovunque, se sono arrabbiati, se sono felici, per salutare o insultare. Mangiano speziato, ma il riso è bianco, asciutto e cucinato a parte.

Lei è andata in India perchè Sai Baba le è apparso in sogno e le ha predetto delle cose che si sono avverate.

Sai Baba materializza ceneri e anelli. Al suo ragazzo, che ha avuto anche un udienza privata con Sai Baba, ha materializzato un diamante enorme che vale cinquecento milioni. Però quello è solo l'aspetto materiale, non è l'oggetto, è un legame.

Sai Baba è il divino in questa epoca, e ci da insegnamenti d'amore.

Io all'inizio sto zitto, poi obietto di fisiche moderne, parlo di vettori. Mi mettono la pelle d'oca i vettori. Parlo di cariche elettriche, di costanti della fisica. Lei dice che io sono scettico. Io le dico che lei ha sempre avuto fede, io invece ho sempre avuto il rimpianto della fede, la nostalgia di non poter credere più. Sono cose che non puoi cancellare, o credi, oppure no, in cosa è irrilevante. Quelli poi che come me vorrebbero credere ma non ci riescono sono i più scontenti di tutti.

Poi ripeto, e fottiti Schopenhauer, che le mie passioni mi piacciono, che sono quello che mi rendono umano, vitale, magmatico, contraddittorio. Mi fa paura il Nirvana, lo trovo freddo, spoglio. L'amore è una cosa calda, la vita è un fenomeno tiepido: perchè dovrei spogliarmi delle mie passioni?Dio mi ama per le mie passioni. Quando perdiamo calore diventiamo sempre più fermi, e infine siamo delle cose.

Lei dice che sono false passioni, che alla fine di tutto resta solo amore. Io sono un essere impuro, voglio ancora fare a pugni per una donna, e fare l'amore tutta la notte violentemente. Non voglio essere un maledetto santo.

Mi piace l'esercizio infinito dell'errore e del perdono. Temo l'ascesi, temo le idee fisse. I mantra. Sto leggendo molti fumetti, ieri ho comprato Andrea Pazienza e Frank Miller. Sin City, il ritorno del Cavaliere Oscuro. Sandman, le storie degli eterni.

Gli ultimi giorni di Pompeo.

Io sono affascinato da lei. Vorrei essere come lei. Sogno di andare in India, sogno che Sai Baba sia veramente l'incarnazione del divino. Voglio sognarlo e che mi predice delle cose che poi puntualmente si avverano. Voglio zittire i miei dubbi cagneschi, famelici. Voglio la rivelazione al di la di ogni dubbio, al di là della mia testa aggrovigliata di medusa.

Lascio la mia amica al suo casolare di campagna. La abbandono alla sua felicità.

Appena svegliato questa mattina faccio quello che so fare: prendo informazioni. www.exbaba.it testimonianze di ragazzi molestati sessualmente. Video con i trucchetti da giocoleria, fazzoletti sospetti, giochi di mano bizzarri.

"Notate la posizione delle mani...."
"Palline di sterco compresse, sgretolate... diventano cenere"

Una fottuta vittoria di Pirro. Beati coloro che senza toccare, crederanno.


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La guerra dei tonti
28-07-2005 10:02
»
Sono stato ieri pomeriggio a vederlo al Warner Village. Sei persone in un sala immensa, desolazione. Al centro della scena lui, lo scientologico Tommaso Crociera, con figli al seguito che lo odiano, ma lo seguono, come Katie Holmes.

Il film potrebbe essere terrorizzante se solo fosse più realistico, io personalmente ho notato le seguenti incongruenze
(CONTIENE SPOILERS)

1) Le case che si sgretolano non producono nessun tipo di polvere. Gli uomini disintegrati ne producono abbastanza da ricoprire Tom Cruise con chili di polvere da undici settembre.

2) I tripodi alieni sono stati sepolti per millenni sotto la superficie terrestre, ma luccicano come nuovi, non sono neanche impolverati. Inoltre, dalla terra che sollevano quando vengono fuori, risulta che non dovevano essere stati sepolti a grande profondità, per cui è strano che neanche uno scavo ne abbia mai scoperto uno.

3)All'inizio l'impulso elettromagnetico ha messo fuori uso ogni apparecchiatura elettronica, eppure c'è un tipo (presto disintegrato) che riprende gli alieni con la videocamera

4) Quando Tom Cruise trova una macchina funzionante, tutte le altre sono state bloccate lì dov'erano. Se erano in coda a un semaforo, si presume siano rimaste bloccate lì. Allora non si capisce come la macchina di Cruise riesca a trovare una strada completamente liscia e percorribile fino alla sua destinazione, diverse centinaia di chilometri più lontano.

5) I governi di tutto il mondo reagiscono con le tecnologie più primitive a loro disposizione, come attacco frontale di fanteria e missili a corto raggio. In una situazione simile, nessuno ricorre all'opzione nucleare.

6) All'inizio gli alieni ci disintegrano, poi però vien fuori che ci spruzzano e ci usano come fertilizzante, in questo senso non capisco la logica. Se li serviamo, perchè disintegrarci, non sarebbe stato più sensato catturarci e utilizzarci sin da subito?

7) Gli alieni ci avrebbero osservato da milioni di anni. Se volevano questo pianeta, mi chiedo perchè non se lo siano preso quando eravamo all'età della pietra o anche solo nel medioevo? Perchè aspettare che avessimo shuttle, navi spaziali e elicotteri per attaccarci?

8) Gli alieni sono tecnologicamente avanzatissimi, come se noi fossimo i vermi e loro gli uomini. Però non si capisce perchè per ispezionare l'interno di una casa, debbano rivolgersi ad uno stupidissimo serpente occhiuto. Persino noi, che tecnologicamente siamo al livello dei vermi, abbiamo le termoscopie.

9) Durante la scena del traghetto: prima nevicava, poi la gente si tuffa nel fiume, e riesce allegramente a nuotare fino a riva. Data la neve la temperatura dell'acqua doveva essere inferiore ai 4 gradi. Sapete quanti secondi resiste un corpo umano in acque così gelide? E sapete quanto è difficile nuotare con una barca di grandi dimensioni che affonda e crea risucchio?

10) Un aereo cade sul tetto della casa dove Cruise e i figli stanno aspettando. Oltre all'improbabilità di un simile evento, questo non genera neanche un incendio: eppure l'aereo, essendo caduto per impulsi elettromagnetici, doveva avere il serbatoio pieno. In genere i pompieri ci mettono ore per spegnere gli incendi.

11) Non vediamo mai nessuno mangiare. Tre giorni, a scappare e nessuno mangia.

12) Le strutture di comunicazione americane sono progettate per la guerra fredda, quindi tendenzialmente resistenti a impulsi elettromagnetici

13) Tanti crolli, rovine, macerie,e nessun cadavere sanguinante o carbonizzato

14) Il raggio disintegratore degli alieni lascia intatti gli abiti, compresi i jeans. Si può pensare che sia tarato sulla materia organica. Peccato che moltissimi abiti umani, fatti di cotone, SIANO di materia organica, quindi non si capisce perchè non svaniscano anche quelli

15) Anche il figlio di Tom Cruise, miracoli dell'happy ending, si salva.

INSOMMA: Un film che parla semplicemente dell'11 settembre cioè di trovarsi in una situazione pericolosa che sembra riguardarci tutti, e della quale ognuno fa la sua esperienza personale. Ma NON è un'invasione aliena credibile. Leggiamoci Turtledove per un'invasione aliena credibile.
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Un racconto 1-parte
24-07-2005 11:28
»
Come promessovi qualche entry fa, ecco il racconto che ha partecipato alla rassegna enogastrocomica. Ho dovuto spezzettarlo perchè troppo lungo per le entry del blog, e ho messo prima la seconda parte per avere continuità visiva. Considerate che è un racconto "a tema" scritto appositamente, e piuttosto delirante tra l'altro. Buona lettura



LOUIS BALTHAZAR VON INTERLAKEN, SOMMO TEMPLARE DELL’IMPERIAL LEGIONE DELLA BUONA TAVOLA (nonche maestro di vita, come Do Nascimiento).


Bah! Ero lì in cucina, non indifferente, ma neppure in differita rispetto ai destini del mondo, pertanto questulavo dal mio guru, superguru, nguru: il sommo maestro dell’arte enogastroenterica: Louis Balthazar Von Interlaken, nato come Giovannino Ciccocioppo in quel di Miglianico, anta anni fa.


Se la risposta c’era il maestro te la dava. Se la risposta era a portata di mano, il maestro te la indicava. Se non era nè l’una nè l’altra, il maestro prima ti mandava a fanculo poi offendeva l’intera popolazione femminile della tua famiglia, cugine comprese fino al 3° grado, attribuendo loro commerci sessuali a bassissimo prezzo- quasi gratis- e a scarso valore aggiunto. Il sommo maestro che non cucinava, firmava letteralmente come un Neruda, un Manzoni, un Aldo Busi i propri manoscritti. Questa non era proprio una figata, perchè il maestro firmava solo con una vecchia bic nera tutta esplosa e mangiucchiata, e non sempre l’inchiostro sintetico esalta il valore dei piatti.



Il maestro era lì, pronto ad ascoltarmi. Indossava il solito tanga zebrato e un grembiule fatto di peli di cammello intrecciati a tappeto. Era elegantissimo



“ Maestro, ho una domanda per lei”

“ Parla, spicciati. Sto cucinando”.

“ Ma maestro, i fornelli sono spenti e le terrine vuote.”.

“Appunto, sto cucinando involtini di niente ripieni di nulla. E ‘ un piatto veloce e leggero, ideale per quando il tempo è un po’ così”.

“ Così come?”

“Così. Apparentemente sereno sopra, ma pieno di imbecilli che ti rompono le scatole sotto, mentre stai montando il nulla a velo””.



Allora ghermii il coraggio a piene mani e osai parlargli

:” Maestro, la mia ragazza mi ha lasciato”.

“ Perchè ti ha lasciato?”

“Perchè mi ha rilevato di essersi messa con me come prova di coraggio estremo prima di entrare nell’organizzazione terroristica Al Qaeda. Doveva dimostrare di essere in grado di compiere qualsiasi azione bassa, abietta e riprovevole e degradante per gli scopi dell’organizzazione. Si aspettava le chiedessero una normale, tranquilla strage su un autobus di studenti e invalidi. Invece questa volta sono stati davvero spregevoli, meschini e senza cuore: le hanno chiesto di stare un mese con me.”

“ Capisco. La peggiore umiliazione per una donna. E qual’è il suo stato commento finale sulla questione?”

“ Che sfortunatamente a letto non ero certo una bomba, perchè altrimenti si sarebbe già fatta saltare durante l’amplesso”.

“ E adesso dov’è, in Al Qaeda a organizzare botti a capodanno e non? Sempre a fare danni?”

“ No, in un club di scambisti a Giulianova, a recuperare il tempo perso con me”.



Il maestro si lisciò il pizzetto disegnato col nero, come Groucho Marx aveva i baffi disegnati. Si sporcò tutta la faccia

“Mmmmmh. La soluzione è semplice. Alchemicamente palese: non si puote fare in fazzone diversa. Devi mescolare i sapori del mondo fino ad ottenere i vari sensi del verbo essere (DA-SEIN) in tempo di copula. Ma non la copula che intendi tu, demente! La copula come.... copula!

PERTANTO CUCINERAI.............TARARATATATATTATATATATTAM!

IL MINESTRONE FINEMENTE SPEZIATO DI BUFALO D’ACQUA E CIABATTA DI AUTOTRASPORTATORE

Il piatto sommo, il florilegio sacro (o il fiorito sacrilegio) che menerà le tue trippe dal dolore per l’abbandono della terrorista ninfomane, fino a un nuovo stadio dell’umanità “ ueber menschen, ja, was fikaten!” “

Il maestro mentre mi annunciava questa soluzione, si era slacciato il tappeto di peli di cammello e si stava infilando dei piatti fondi dentro l’elastico del tanga, mentre fischiettava :” I Believe in miracles! Where you’re from? You sexy beeeee bi, beee-bi, yeah”.

Dopo un buon quarto d’ora il rivoltante balletto terminò. Il maestro scatarrò a destra, a sinistra, al centro, davanti e dietro, si dispose per eseguire il colpo segreto del Fulmine di Pegasus, traccio un cerchio sacro intorno a sè con il voltaren Emulgel, e disse:



MINESTRONE FINEMENTE SPEZIATO DI BUFALO D’ACQUA E CIABATTA DI AUTOTRASPORTATORE BOSNIACO MUTILATO DI GUERRA



“Ma maestro” , mi arrischiai io, “ un attimo fa non era semplicemente il minestrone finemente speziato di bufalo d’acqua e ciabatta di autotrasportatore?”.



“ In parte sì”- mi erudì il saggio “ ma nel mentre che danzavo dionisiacamente, ho preferito questa variante regionale, più speziata. Inoltre, in un autogrill non lontano, ho appena intravisto un autotraportatore bosniaco mutilato di guerra, al quale potrai agevolmente resecare la gamba superstite con relativa calzatura approfittando del profondo riposino balcanico conseguente all’ingestione di dieci chili di frittata di cipolle per colazione.”.



Allora il maestro, dopo aver bruciato a scopo rituale degli albi giganti di Tex Willer mi descrisse la ricetta:



“ Mio giovane amico. Devi catturare un Bufalo d’acqua albino il giorno di calendimaggio.”

“ E quando è Calendimaggio?”

“ Eh, non lo so, come dice il nome stesso, è una data che più o meno cala a maggio. Poi come la pasqua, può calare alta o calare bassa. A volte cala molto bassa. Per esempio il calendimaggio 1978 calò nel Giugno 1977. Fu un ottima annata per i bufali d’acqua. “

“Ok. La risposta è soddisfacente et esauriente et completa et et.... ma cosa è un bufalo d’acqua? Tassonomicamente, zoologicamente etc etc?”.

“Ok, sciocco discipulo. E’ una specie di mucca, però con le branchie, estremamente paurosa nei confronti delli squali. D’altronde, come darle torto, dopo il film di Spielberg, tutti abbiamo paura degli squali. Eppure basterebbero poche sedute di psicanalisi per combattere questa paura ancestrale, se non fosse che il buffalo d’acqua, animale sordo alla cultura umanistica, disprezza profondamente della psicologia, della storia e della filosofia. Animali scientisti, sordi al richiamo delle lettere, si fidano solo de dei medici,dei biologi, dei matematici, dei fisici, degli informatici, e degli ingegneri edili. E’ questo il loro vero problema, prima ancora della desertificazione del loro habitat naturale: trovare ingegneri edili che abbiano il tempo di ascoltare i problemi di un bufalo d’acqua, senza cedere alla tentazione di mangiarselo.

“Maestro, dove trovo queste nobili creature?”

“Oh, non lontano da qui. Nell’alta valle del Nilo, un po’ più giù di Ortona. Pesano dai trecento ai cinquecento chili. Ma tu da bambino hai fatto sport, giocavi a pallavolo, quindi non avrai nessun problema a sollevarne uno di peso, vero?”.

“Absolutely. Maestro, le vostre parole sono molto sagge, però a me ripudia versare sangue. Devo per forza catturarne uno in natura ed ucciderlo?”.

“O discepolo nuovamente sciocco, doppiamente ignorante, e per di più teledipendente: ci potrà essere chi lo fa per te. Da quando i cowboy hanno sterminato tutti i bufali in nord america, i loro nipoti proseguono ovunque questa nobile attività a contrasto della esecrabile biodiversità. Nell’alta valle del nilo ci sono appositi sterminatori di bufali d’acqua con moto d’acqua. Il problema è che possono accendere le motorette solo a tre km dalla costa per motivi di sicurezza nei confronti dei bagnanti, e, ahimè, il fiume Nilo non misura 3 km di diametro se non durante delle piene eccezionali, che si verificano una volta ogni duecento anni. Puoi aspettare, anche se in realtà non c’è alcun bisogno di uccidere il bufalo d’acqua prima di cucinarlo. Se lasciato vivo durante la cottura, il bufalo d’acqua fornisce preziosi consigli sulla sua preparazione ti dice :” Ma devi per forza metterci la cipolla rossa? Io vado meglio con la cipolla bianca”, oppure se lo provi a cacciare dal forno quando non è ancora cotto ti insulta, e inoltre, prima di essere mangiato, ti consiglia i vini sulla carta. Tutti i bufalo d’acqua conseguono il diploma da sommelier durante lo svezzamento, che la madre conduce a damigiane di Cannonau e Montepulciano d’Abruzzo.”



Intanto che il maestro parlava, io , per ammazzare il tempo e concentrarmi facevo la verticale su un braccio solo.

“Benissimo, è tutto chiaro, mi può spiegare la ricetta prima che io vada a procurarmi il bufalo d’acqua?”.



“No, no, no, cavolo! Eppure mi sembrava di essere stato chiaro con te! Non deve essere un bufalo d’acqua qualsiasi! Occorre un bufalo d’acqua albino! AL-BI-NO. Lo riconoscerai facilmente perchè ha i colpi di sole su tutto il pelo, e ha le corna metalizzate. E inoltre, la ciabatta di autotrasportatore bosniaco, è importante che sia un 43 o meno, perchè di più blocca la cottura, allora ,prendi carta e penna e segnati codesta ricetta, immantinente.”.

Segue sotto

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Un racconto -2 parte
24-07-2005 11:27
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Segue da sopra



MINESTRONE FINEMENTE SPEZIATO DI BUFALO D’ACQUA E CIABATTA DI AUTOTRASPORTATORE BOSNIACO MUTILATO DI GUERRA





Munitevi di pinzette microscopiche ed estraete il cervello di un leghista, fate però attenzione,

viste le sue dimensioni ridottissime, danneggiarlo è un attimo, anche se nessuno noterebbe

mai la differenza. Quindi mettete a bagnomaria il cervello di leghista e fate bollire quindici litri di acqua e medicinali scaduti. I medicinali scaduti renderanno unico il vostro piatto. Potrete alzarvi dal desinare immortali oppure già morti, oppure con un’altra identità. La cucina vera è così, ogni piatto è unico. Date colore al brodo aggiungendo tempera di matite in abbondanza, e buste del Lidl, preferibilmente spaccate, per far filtrare il buon aroma. A quel punto fate mantecare con il sandalo di autotrasportatore, possibilmente con la gamba ancora attaccata, per aggiungere un po’ di proteine animali nobili, che fanno bene al cuore, abbattono il colesterolo, e combattono il debito del terzo mondo. Non scordate di inserire la patente dell’autotrasportatore medesimo, che funziona a rovescio: meno punti ha più è saporita. A questo punto aggiungete le spezie: indaco, tabacco, sale,pepe, zafferano, cotone, e poliestere. Quindi è tempo di far bollire il buffalo d’acqua. Mettetelo intero nella pentola, guardandovi bene dal disossarlo o pulirlo. Lasciatelo cuocere per 7 giorni circa. Servite freddo.



Io lo guardai negli occhi lo abbracciai stretto (beh, stretto, ma non strettissimo, portava pur sempre un tanga zebrato). “ Grazie maestro, prendo il primo aereo per l’Egitto. Vado a prendere il buffalo d’acqua albino, tornerò vincitore con la panacea che molcerà il mio mal di cuore.



Lui non disse nulla. Mi porse solo un biglietto dattilografato prima di congedarmi.



P.S. Il cervello di leghista lasciatelo dov’è, non va nel piatto. Non crederete mica che un cervello di leghista possa mai servire a qualcosa?



Trattenendo a stento le lacrime, me ne andai.



Cinque anni dopo.....



Da cinque anni ormai non vedevo più Louis Balthazar von Interlaken, che nel frattempo, aveva cambiato il proprio nome in “Reverendo Jole”. Oltre al nome non era poi cambiato molto, solo il tanga zebrato era diventato un babydoll pitonato, e dove prima cadeva un bel tappeto di peli di cammello, c’era ora un dignitoso tappeto di peli di muflone. A trovare il maestro portavo anche l’amore della mia vita, ben nascosto nelle sue lunghe vesti!



Il maestro mi riconobbe al volo, anche io non ero poi cambiato molto in tutto questo tempo.

“Finalmente sei tornato! Spero sia tutto pronto!”

“ Si maestro, lo è. E’ stata lunga, ma sono tornato!”

“ Già! Ma ora ci siamo. Finalmente potremmo cucinare il minestrone finemente speziato di bufalo d’acqua e ciabatta di autotrasportatore bosniaco mutilato di guerra!”

Io feci un lungo gesto con le mani

“No maestro. Ho capito che non vale la pena di cucinare questa sacra pietanza per dimenticare la mia terroristica ex. Anche perchè in Egitto ho conosciuto una persona che mi ha rapito il cuore”.

“ Ah, le bellezze della Valle dei Faraoni! Ti prego posso vedere la donna che ti ha stregato! Quale bellezza piramidale deve essere! Da vera regina!”

“ Certo maestro! Togliti pure il velo!”

Il velo calò di colpo e apparse una lunga barba e un paio di duri occhiali marroni..... Ayman Al Zawahiri, medico egiziano, numero due di Al Qaeda.

“ Mi avevano rapito e ci stavano per uccidere, quando infine la passione ci ha travolti! Non mi è stato possibile resisterli! Osama non era d’accordo, voleva Ayman tutto per se! Ma io non potevo vivere senza di lui! Lui era tutto quello che io avevo! Ayman, Ayman! Valeva la pena di cambiare sponda per una persona bella di viso e di cuore come te!!”. Al Zawahiri sorrideva contento e mi mandava dei bacetti con le belle labbra viola turgide.

“ Ma perchè il velo?- chiese il maestro- Non è mica una donna!”

“ Ah, quello? Serve per sfuggire ai missili della CIA. A proposito maestro, questa è una zona sicura, vero? Vero?”

Il maestro mi fissava strano. Dall’alto si sentiva il fischio di una bomba in rapidissimo avvicinamento.

Francesco De Collibus

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Nazismo islamico
23-07-2005 15:35
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La definizione è della Fallaci, ma lei la intende in maniera troppo radicale. Non tutto l'islam è nazismo (ci mancherebbe altro, resta una grandissima civiltà), ma il terrorismo è sicuramente nazismo islamico. Nazismo, come Hitler, e pericoloso alla stessa maniera.
"Islam punk" suonava Giovanni Lindo Ferretti con i CCCP. "Islam Nazi" dobbiamo correggerlo noi.

Ragazzi, perdonatemi se sono politicamente scorretto, ma ieri ho avuto la nettissima sensazione che il mondo stia andando in vacca.

Questi attaccano tutto, tutti, in ogni momento, non gliene frega un cazzo di niente, l'importante è che la gente muoia. Non si sa cosa rivendicano, non si sa in concreto cosa vogliono, loro mettono bombe, di fronte ad asili, scuole, moschee, hotel, metropolitane. A Londra, Madrid, New York.... ce l'hanno con gli occidentali? No, loro ce l'hanno con tutto, mettono bombe a Istanbul, Sharm el Sheick, sgozzano persone in arabia saudita.... e in Iraq....

mio Dio cosa stanno facendo in Iraq!
Non è vero che una lotta contro gli americani! Per ogni soldato americano ucciso, loro ammazzano sessanta civili iracheni con bombe e autobombe ovunque!

A Bali o a Sharm el Sheick loro hanno preso le vite dei turisti, ma con esse, hanno dato un colpo mortale all'economia di due zone prospere, in cui il turismo portava benessere. Perchè a loro non gliene frega niente degli altri musulmani! Anzi, come il nazismo per primo schiavizzava i tedeschi, così il terrorismo per primi schiavizza i musulmani.

Ragazzi, questa è veramente una guerra! E non l'hanno dichiarata all'Europa o all'America, la hanno dichiarata contro l'umanità!



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Milano non è poi così calda.
19-07-2005 15:15
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Milano d'estate: si potrebbero scrivere poemi dello squallore sull'argomento.
La temperatura qui non si limita ad essere alta, ma è inutilmente alta, è una calura che non porta a nulla, senza sbocchi, senso.

La dimostrazione lampante dell'inesistenza di un piano divino per il mondo sono i trentasei gradi di Milano. Se Dio ci volesse bene, dovrebbe essere fresca come una città tedesca. Invece, sbuffa, lamentati. Muori. E' così umido che puoi anche non inaffiare le piante, resteranno bagnate.

Ma dico io: il sole fonde nuclearmente, fa questa fatica boia per scaldare una città che riesce solo a sciogliere l'asfalto contro le suole dei tuoi sandali. A che pro tutto questo?

Quali sono i riti estivi di Milano? La fuga, a rotta di collo, i caselli