| Bulma's
blog |
|
messaggi: 181
privati: 0
riservati: 6
commenti: 1430
|
|
|
|
» |
Disclaimer: questa entry è particolarmente noiosa. Chi legge lo fa a proprio rischio e pericolo.
E' già da un po' che sto pensando di cambiare banca, e avevo adocchiato il conto Zerotondo di San Paolo. Apparentemente, zero spese se si evitano le operazioni allo sportello. Non sono previsti interessi, ma per me andrebbe bene così perché, considerata la scarsissima disponibilità finanziaria, il mio unico interesse è avere meno spese possibili.
Però... La mia banca attuale mi ha appena proposto un nuovo pacchetto. Si chiama Duetto Click & Go e prevede un canone mensile di 0.99 euro, praticamente per offrirmi gli stessi servizi del conto San Paolo. In questo caso, però, sono previsti degli interessi (per quanto miseri) e c'è la comodità di poter prelevare a zero spese dai bancomat di qualunque banca, non solo quelle del gruppo. Però, sulla pagina web, appare un misterioso riferimento a "spesa annuale di liquidazione contabile" (massimo 36 euro): non vorrei che qui stesse la fregatura.
In sintesi: credo che l'opzione Zerotondo sia la migliore per me, ma scegliere l'altra offerta mi risparmierebbe i fastidi pratici di aprire un conto nuovo e chiudere quello vecchio. Qualcuno ha consigli?
Per concludere, consiglio a chi volesse cambiare conto il sito www.pattichiari.it . Ci sono diversi servizi utili, e in particolare questo : consente di cercare e confrontare le varie offerte, da banche diverse, che rispondono alle proprie esigenze.
Un saluto e buona Pasqua a tutti.  |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(21) » |
|
|
» |
Vorrei cambiare appartamento qui a Milano. Attualmente viviamo in un monolocale, carino per carità, ma comincia a starci stretto. Siamo solo in due, ma avere una stanza in più per potere stare, ogni tanto, ciascuno per conto proprio, può essere una buona idea Soprattutto, manca lo spazio per potersi trasferire definitivamente a Milano, senza tornare ogni fine settimana a casa per fare il bucato, prendere altre vestiti, ecc.
Quindi, cerco un appartamento in affitto a Milano, che abbia almeno due locali. Soprattutto che non costi un capitale. E già qui, siamo nel reame dell'impossibilità. 
Detto questo, cosa è più conveniente fare? Rivolgersi ad un'agenzia oppure fare affidamento sugli annunci di affitto che si trovano per strada e sui palazzi? Avete qualche suggerimento utile?
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(26) » |
|
|
» |
E' parecchio che non scrivo sul mio imprescindibile blog... beh, nell'ultima entry parlavo del mio dente del giudizio: per fortuna, ha messo giudizio, ha smesso di farmi male e io, ovviamente, ho rimandato a data da destinarsi lastre e interventi vari 
In questi ultimi mesi, sono tornata matricola: ho seguito un corso di laurea triennale (in psicologia) e questo lunedì ho dato l'esame, insieme alle mie nuove amichette 19enni. Mi sentivo lievemente spaesata in mezzo a tante giuovani (notare l'uso erudito della 'u'), ma alla fine sono rimasta piacevolmente colpita dall'entusiasmo e dall'impegno che mettevano nei loro studi. A volte si pensa che tanti ragazzi si iscrivano all'università per rimanerci parcheggiati per qualche anno nel fancazzismo più assoluto, ma per fortuna non per tutti è così.
Oggi sono iniziate le vacanze di Natale, non vedevo l'ora... e per festeggiare ho passato il pomeriggio intenta nella mia attività natalizia preferita: confezionare pacchetti! Sono tutti piuttosto approssimativi, nonostante l'impegno, ma, per qualche strano motivo, scegliere carta, fiocchi e nuovi modi di costruire pacchetti mi rallegra e rilassa. 
Approfitto di questa bloggata per farvi tanti auguri di Buon Natale. Soprattutto, buon ozio a tutti voi (a quelli che possono permetterselo, naturalmente! )
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(7) » |
|
|
» |
Questa settimana è stata faticosa, e peraltro funestata da un raffreddore malefico che non accenna a lasciarmi, ma mi ha dato grandissime soddisfazioni. In questo momento lo posso proprio dire: sono felice!
Sono stata ammessa al dottorato. Con risultati lusinghieri. Sono davvero fiera di me. 
Ho sostenuto un compitino presso un'altra facoltà (lunga storia) e anche lì ho avuto una grande soddisfazione, nonostante non avessi potuto prepararmi come avrei voluto perché c'erano di mezzo gli esami per il dottorato.
Il mio ragazzo ha trovato lavoro. Più che altro è uno stage, poco pagato (ma pagato, il che già mi pare qualcosa ), ma sono molto contenta e orgogliosa di lui. 
Forse la nostra vita da adulti sta veramente per cominciare. Sono davvero entusiasta. Durerà poco, perché mi conosco, sono pessimista, mi faccio scoraggiare facilmente, ma per ora me la godo.
Grazie a tutti quelli che hanno condiviso i miei patemi d'animo e scusate se mi sono bullata troppo!!! 
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(7) » |
|
|
» |
Confesso una delle mie debolezze: amo guardare Miss Italia. Perché? Probabilmente perché mi piace, ed ammiro, la bellezza, anche se poi sono ipercritica con le ragazze in concorso.
Mi ricordo quando ero un po' più giovane di ora. Guardavo Miss Italia con avidità, immaginandomi tra quelle ragazze. Immaginando di essere ammirata, di piacere, io che invece ero schivata dai ragazzi, presa in giro dalle ragazze più "in" perché ero cicciottella, poco curata e alla moda, solo una secchiona che non sapeva (e non sa, tuttora) divertirsi. Pensavo che un giorno mi sarei riscattata e sarei diventata bella, bellissima, e tutti coloro che mi avevano umiliato si sarebbero dovuti rimangiare le parole cattive e gli sguardi di sufficienza.
Patetico, eh? Ma si sa, è difficile essere giovani e sentirsi rifìiutati.
Ad ogni modo, m'è rimasta l'abitudine di guardare il concorso. Dell'edizione di quest'anno (ho visto in realtà solo l'ultima puntata) mi ha colpito l'apparizione di Sylvester Stallone, che deve aver fatto pesante ricorso al lifting facciale per combattare l'età che avanza: quando l'ho visto fare il suo ingresso nel teatro, per un attimo ho pensato che fosse un imitatore con un pesante strato di cerone sul viso. Sua moglie credo non avesse una porzione di corpo al naturale.
Per concludere: la nuova Miss Italia è graziosa, una stangona, come al solito. Io avrei preferito la seconda classificata, una bella biondina... ma io non ci azzecco mai, comunque 
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(24) » |
|
|
» |
Non so perché, ma quando, di questi giorni, qualcuno mi chiede: "Allora che fai, cerchi lavoro?" mi sento assalire dall'ansia. O meglio, dalla vergogna. E vergognosamente, a bassa voce, a occhi bassi, rispondo "No, sto aspettando di iniziare il dottorato". Di solito segue un breve silenzio dell'interlocutore, che poi se ne esce con il classico "Beh, se ti piace studiare fai bene...". Il fatto cruciale è che io mi vergogno di farlo sapere. Perché mi pare che gli altri (ma forse, in primis, me stessa) mi commiserino per questa scelta, che mi disprezzino. Che pensino: "Guarda questa qua che non c'ha voglia di lavorare!" oppure "Vuole fare la morta di fame, ma chi glielo fa fare??".
E invece no, lo so che dovrei essere orgogliosa. O comunque convinta della mia scelta, perché se ho scelto il dottorato è perché pensavo fosse la strada giusta per me, mica per masochismo... ma la sensazione di disagio mi accompagna, sempre, quando devo rispondere a quella domanda.
Ieri ho finito di leggere una collezione di racconti di Cechov. Uno degli ultimi si intitola "L'uomo nell'astuccio" e contiene questa bella descrizione:
<<... in quell'uomo si osservava una costante e invincibile tendenza a circondarsi di un involucro, a crearsi, per dir così, un astuccio che lo isolasse, che lo proteggesse dalle influenze esterne. La realtà lo irritava, lo impauriva, lo teneva in continua ansietà, e forse allo scopo di giustificare questa sua timidezza e la sua avversione per il presente, egli lodava sempre il passato e ciò che non era stato mai ...>>
Mi ci ritrovo, un po'.

|
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(6) » |
|
|
» |
Caro, amato modem GPRS,
compagno fedele da quasi due anni... perché? Perché mi hai abbandonata così, senza un minimo di preavviso, senza un segnale che mi mostrasse la tua ineluttabile precarietà...
E ora ho dovuto lasciarti, depositato nelle fredde mani di un rivenditore sconosciuto, che si vanta di aver venduto centinaia (!!!) di tuoi simili senza aver mai visto nessuno di essi spegnersi in tal tragico modo (chiamasi SFIGA). E solo ora mi rendo conto di quanto tu mi fossi necessario...
Beh, insomma, sono a piedi. Niente connessione internet, ho solo il dialup ma ecco, beh, non posso mica far pervenire alla mammina bollette stratosferiche, quindi mi devo limitare.
Ma tanto lo so, colombelli, che non sentirete la mia mancanza.
Dal canto mio, mi consolerò dedicandomi, ancora una volta, alla contemplazione del cinema russo. 
|
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(3) » |
|
|
» |
Fa un certo effetto, scoprire che l'insieme delle paranoie che da sempre ti sconvolgono l'anima, ha un nome. Che qualcun altro nel mondo le prova, proprio come te, e ha pensato di raggrupparle, codificarle, costruirci sopra una teoria. Leggere e pensare: oddio, come hanno fatto a leggermi dentro?
Sindrome dell'impostore
Certo, saperlo non aiuta a liberarsene, ma fa sentire un po' meno bizzarri.
Breaking News:
* gli uccellini sono cresciuti a dismisura... quasi traboccano dal nido, poveretti! 
* secondo la risonanza magnetica, le mie gambe sono del tutto normali. Mah... ne deduco che il loro gonfiore sia una semplice illusione ottica. |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(19) » |
|
|
» |
... dopo il rientro.
Mercoledì sera: mentre sono sola nel mio grigio monolocale (non perché sia davvero grigio, ma un monolocale milanese invoca questo aggettivo! E poi il grigio è il colore preferito di Addolorato - cit. per gli intenditori) comincio ad avvertire delle fitte al torace, più o meno dove la scienza medica ci dice si trovi il cuore.
Pensiero lacerante: ecco, morirò da sola. Già non è bello morire, ma da sola è proprio squallido. 
Giovedì sera: mentre mi preparo il pasto serale comincio a perdere sensibilità alla mano destra. Panico. Ecco, lo dicevo io che sarei morta da sola.
Poi passa e dormo tranquilla.
Venerdì pomeriggio: improvvisamente ho un attacco di panico. Cioè, non lo so se sia corretto definirlo così, so che d'improvviso ho la consapevolezza terrorizzante di aver sbagliato tutto e di essermi condannata all'infelicità perenne. Sensazione orrenda. Ora è passato, anche se i dubbi e l'ansia, purtroppo, permangono.
Conclusione: stare a Milano mi fa decisamente male. Ed erano solo i primi 3 giorni!! 
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(10) » |
|
|
» |
Ecco, è finita. Non poteva durare per sempre, nemmeno l'avrei voluto. Ogni volta che incrocio gli occhi con mia mamma mi assale la vergogna, perché sono qui che le giro in casa, non faccio nulla, soprattutto non lavoro.... tipico esempio di gioventù sfaccendata!
Però... come potrei esprimere quanto amo casa mia? Non è possibile, davvero. La amo morbosamente, tanto che l'idea di lasciarla, per sempre, mi fa immediatamente salire le lacrime agli occhi. Il brutto è che questa non è solo un'idea. E' la realtà. Presto accadrà. Non mi affaccerò più sul balcone per guardare i prati che si distendono sotto di me, non giocherò più nell'erba con i miei gatti, non mi accoccolerò più sul mio divano preferito e la mia cameretta non mi proteggerà più di notte.
Domani me ne vado. Non per sempre, non ancora. Il distacco sarà graduale, per fortuna, ma comincia domani. A peggiorare le cose, torno in città da sola, senza colui che è il mio sostegno da tempo immemore ormai.
Mi ero ripromessa di essere meno emotiva, d'ora in avanti, perché le sfide si faranno sempre più dure e non posso permettermi di sciogliermi in lacrime e angosciarmi ad ogni occasione. Ma già oggi mi sento terribilmente triste.
Cominciamo bene!

|
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(8) » |
|
|
» |
Capita a tutti di affezionarsi a una cosa, giusto? Cioè, forse non proprio a tutti. Diciamo che alle persone medie, un po' grette magari, come me, capita. Per esempio, io adoro il mio pc. Perdonatemi questa debolezza.
Mia mamma, invece, adora la sua macchina. L'ha comprata un paio d'anni fa, dopo quasi un ventennio d'amore con una Panda rossa un po' scassata. L'ha comprata per necessità, non per capriccio... a meno che comprare una macchina ogni vent'anni sia un capriccio.
E se ne è innamorata. Non l'ho mai vista tanto contenta di un acquisto: generalmente, è sempre piena di dubbi, di recriminazioni, se avessi preso quell'altra, se avessi fatto così ecc. Questa volta no: era proprio contenta.
Questa notte, mentre lavorava, la sua macchina è stata vandalizzata. Per la seconda volta. Via tutti i loghi, via l'antenna, via i tergicristalli, via addirittura le frecce.
Lei è sconvolta. Non solo perché, come detto, ci tiene tanto, alla sua macchinina, ma anche perché non riesce ad accettare che ci sia gente che, per divertimento o per calcolo, chissà, possa distruggere le cose altrui...
Sarà forse infantile la sua reazione, ma io, che le voglio bene, vedendola così mi sento assalire dall'indignazione, dalla rabbia, dal desiderio di fare qualcosa per vendicarla. Io non la voglio vedere star male mia mamma, va bene?? Non se lo merita, davvero.
Ha tanti difetti e a volte mi fa arrabbiare, anche tanto, ma è una brava persona e vorrei che certi torti odiosi le fossero risparmiati.
E poi mi brucia non potere fare niente per lei.
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(7) » |
|
|
» |
Parliamo di soldi.
In questi giorni mi sto tormentando cercando di capire in che modo riuscirò a campare se alla fine intraprenderò l'avventura dottorato (come al momento credo).
Con poco più di 800 euro al mese non solo dovrò comprarmi da mangiare, da lavare, pagare le bollette, l'abbonamento ai mezzi, magari ogni tanto comprarmi pure qualche vestitino (in realtà non ci conto molto...), ma soprattutto dovrò pagarmi l'affitto. A Milano. Non so se mi sono spiegata. Per non parlare degli eventuali contrattempi che normalmente colpiscono sempre quando si è senza soldi: problemucci di salute (vogliamo parlare dei costi del dentista??), elettrodomestici che si rompono, viaggio di lavoro-studio da autofinanziarsi e compagnia bella.
Cioè, ditemi come si fa.
Questi pensieri mi hanno portato a pormi una domanda: da quanto tempo l'importo della borsa di dottorato è rimasto immutato? Perchè fino a pochi anni fa 800 euro sarebbero stati una somma decente, tutto sommato, ma oggi non mi pare proprio.
Allora ho fatto una veloce ricerca. Posso sbagliarmi, perché la ricerca è stata mooolto veloce, ma pare che l'ultimo adeguamento della borsa risalga al 2000.
6 anni, quindi. E di mezzo ci sta l'euro. Certo, è solo un'impressione collettiva, questa, ma pare che da quando è stato introdotto l'euro tutti i prezzi siano stati raddoppiati. Mah...
Lo so, sono di parte. Ma un bell'adeguamento della borsa io ce lo vedrei bene 
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(17) » |
|
|
» |
e pensare che tutto questo l'hanno deciso... i ricchioni!
"La follia della donna", Elio e le storie tese
Si sa, le scarpe costituiscono un'attrazione irresistibile per le donne. In realtà, io non le ho mai amate moltissimo (preferisco l'abbigliamento, per dirne una...), probabilmente perché ogni tipologia di scarpa: con o senza tacco, da ginnastica o da sera, aperta o chiusa, riesce a provocarmi vesciche in ogni angolo dei miei inutili piedi! 
E poi: la scarpa che cerco io non c'è mai. Ma come è possibile?? Ok, lo so che sono molto esigente: e quella è troppo a punta, quella troppo rotonda, quella ha troppo tacco, quella troppo poco, quella è troppo banale, quell'altra troppo vistosa ecc. Ma mi chiedo come sia possibile, dopo un anno che leggo nelle riviste come le ballerine siano il must del momento, che io non riesca a trovarne un paio "come dico io" da nessuna parte! 
L'unica consolazione che mi rimane, trascinandomi con le solite scarpe da ginnastica che fanno molto "ragazzina adolescente sportiva con zero sex-appeal", è che almeno non intacco il mio esiguo capitale che, ahimè, è destinato a restare esiguo per mooooooolto tempo ancora!
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(5) » |
|
|
» |
Anche oggi, dopo una mattinata che pareva promettere bene, è arrivato il cielo nero che preannuncia il temporale. Pioggia, freddo e un'atmosfera desolante, che si riflette nel mio stato d'animo. Non sono felice, non sono triste, sono solo infastidita, irritata, e perennemente indecisa.
Ho quasi deciso, forse. Credo che ci proverò, a intraprendere la strada del dottorato. Però, anche dando per assodato questo, mi toccano altre scelte, in primis l'argomento. Una proposta interessante c'è, ma non credo di essere all'altezza... come al solito, d'altronde.
Vorrei essere in grado di affrontare le cose con spensieratezza e leggerezza, e invece ogni minimo passo mi pare insuperabile, di ogni sciocchezza faccio una montagna: sono la prima nemica di me stessa! A volte mi chiedo che fine farò, con il carattere che mi ritovo...
E se almeno splendesse il sole!
|
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(10) » |
|
|
» |
"Hai studiato così tanto per andare a fare la fame? Perché lo sai, che vai a fare la fame."
E' dura prendere una decisione quando chi ti sta intorno la disapprova completamente. Ed è triste che, alla fin fine, il problema siano i soldi, il vile denaro.
Ieri ho visto Bicocca. C'è di tutto, là... ma l'ho trovata davvero desolante. Mi ha comunicato un senso di oppressione incredibile, pur essendo vastissima.
Oggi ho rifiutato definitivamente una proposta di lavoro come consulente da una buona azienda (o, almeno, a me è parsa buona... i dirigenti presenti al colloquio mi hanno fatto una buona impressione) e ho ricevuto l'ennesima telefonata da un'azienda che insiste nel volermi fare un colloquio, e forse stavolta ci andrò, giusto per premiare la perseveranza Ma la mia testa mi attira altrove...
... mi attira a fare la fame, ahimè!
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(8) » |
|
|
» |
Oblomov è un anti-eroe. Anzi, eroe non è proprio. E' la negazione dell'attività, del sapere vivere, della socialità. E' perso nel suo sogno di immutabile tranquillità, di gesti che si ripetono all'infinito, di vita sospesa nel nulla...
Gli amici intorno a lui lo compatiscono e, in fondo, lo disprezzano.
Eppure, io l'ho amato. Mi assomiglia e, in lui, ho ritrovato molti dei miei difetti. E se, come tutti, sono tentata di condannarlo per la sua immobilità, la sua aspirazione ad una vita semplice e vera mi pare tanto condivisibile da affrancarlo dalle sue innegabili debolezze.
Bel libro, insomma. E' un libro lento, certamente, ma in grado di dpingere personaggi davvero indimenticabili.
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(2) » |
|
|
» |
Le colleghe di mia mamma sono persone estremamente educate, gentili e prive di qualsiasi forma di invidia nei confronti del prossimo.
Quando mi sono laureata, hanno insistito perché mia mamma parlasse dell'evento... lei è una persona riservata e, se si tratta di parlare di me, è in genere più propensa a sottolineare i miei difetti che a tessere le mie lodi. Ma, devo ammettere, della mia laurea e di come l'ho ottenuta è orgogliosa, e per me è molto importante. 
Tornando al topic: mia mamma racconta, su esplicita richiesta, della mia laurea. Immaginatela: contenta, orgogliosa, ma anche un po' intimidita, perché non vuole apparire sbruffona. Bene, ti aspetteresti che le colleghe, per quanto scarsamente interessate alla notizia, si congratulino con l'amica: niente di più, niente di meno.
Ebbene, queste sono alcune delle frasi che mia madre ha ricevuto in risposta:
- Ah, ma si sa che lei è una secchiona... mia figlia no, eh, lei almeno si sa divertire!
- Beh, ma dove studia mia figlia ti assicuro che non è poi così facile prendere voti alti!
- Comunque è meglio prendere un voto basso alla laurea ma almeno essersi divertiti...
Vabbeh.
Nulla vieta di pensarle certe cose, ma è proprio necessario buttarle in faccia ad una madre orgogliosa? 

|
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(19) » |
|
|
» |
Sono passati 8 giorni dalla mia laurea, ma ancora non riesco a rendermi pienamente conto di quanto avvenuto. Forse perché, dopo un weekend a casa, sono tornata in università per finire un lavoretto lasciato in sospeso... e mentre sulla 92 mi lasciavo trasportare in via Comelico, per la prima volta l'idea è balenata nella mia testa: "Non sono più universitaria!". In effetti, entrare in dipartimento mi ha fatto sentire come un'intrusa, in un certo senso.
Ho passato due giorni in università (e ho pure incredibilmente rintracciato il fotografo della mia laurea, che era stato dato per disperso!!) e giovedì, uscendo, dopo aver riconsegnato le chiavi del laboratorio, dopo aver buttato le mie carte e liberato il tavolo, ho sentito un groppo in gola. Lasciavo, forse per sempre, una "casa", perché tale diventa un luogo che hai frequentato per 5 anni e più, che conosci nell'intimo. E la lasciavo per l'ignoto, perché così ancora mi appare il mio futuro. In quel momento, mentre salutavo Salvatore alla portineria e mettevo il naso fuori dall'ingresso del dipartimento, ho capito che era davvero finita.
Ora sono nuovamente a casa, e parte di quella consapevolezza mi ha già lasciata. Soprattutto perché faccio di tutto per non pensarci, nè al passato, nè al futuro. Voglio solo godermi questo presente fatto di nulla, per il momento. Poi si vedrà.
L'unica attività in questi giorni consiste nell'organizzazione della crociera gentilmente offerta dai miei genitori come regalo di laurea. Ho scoperto, con mia enorme sorpresa, che da qui a settembre tutti i viaggi sono al completo (davvero, non riesco a capacitarmi di questa cosa). Quindi, se alla fine partirò, sarà a settembre: ma chissà quante cose potrebbero cambiare, da qui a settembre! La settimana prossima dovrei comunque prendere la decisione definitiva e sono abbastanza decisa a prenotare, senza stare troppo a pensare a ciò che sarà. Lo faccio perché sento di dovere qualcosa a me stessa, per tutti i sacrifici che ho fatto in questi anni di studio... sono stanca di rinunciare, di rimandare i miei desideri. Certo, direte voi, la crociera è un desiderio basso, materiale, ma non di sola spiritualità o di solo intelletto vive l'uomo, o sbaglio?
Comunque, sto scegliendo tra questi due itinerari:
- Trieste, Ancona, Santorini, Mykonos, Atene, Corfù, Dubrovnik, Trieste
- Savona, Napoli, Alessandria, Cipro, Rodi, Atene, Olimpia, Savona
anche se penso di scegliere il primo, più breve e meno costoso.
Sto pure terminando Guerra e Pace (-10 pagine!) e devo dire che Tolstoj sa essere veramente fastidioso, lui e le sue teoria sui metodi della Storia! A mio parere il romanzo risulta parecchio danneggiato dalle sue continue inserzioni di filosofia della storia... ma certi personaggi sono davvero indimenticabili (Natasa, Pierre, e la povera Sonia, che ha sacrificato tutta la sua vita all'amore per un uomo e alla fine non ha avuto nulla!).
E' ora di chiudere questo lungo post. Lunga vita e prosperità!
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(1) » |
|
|
» |
Eh già, ho finito. Ci credereste? Io no. Sono nella fase di incredulità... sarà mica stato tutto un sogno? 
Ieri è stata una giornata bellissima e lunghissima. Il mio gruppo doveva iniziare le discussioni alle 16. Invece, abbiamo iniziato alle 17 e la proclamazione è stata alle 19.30! Alla fine siamo riusciti ad arrivare al ristorante solo alle 22 e per poco non ci hanno mandato via senza farci mangiare 
La discussione è andata molto bene. Mi sono inceppata nel discorso solo un paio di volte, ma niente di grave. Non ero nemmeno tesissima, perché l'attesa snervante (sono arrivata in università alle 11 di mattina) mi aveva stancato tanto da sedarmi un po' 
Al termine del mio discorso è arrivato il momento delle domande. Io pregavo: "vi prego, niente domande, niente domande, niente domande...". Ma non sono stata esaudita, visto che i docenti in commissione hanno cominciato a farmi una domanda dietro l'altra!! Per fortuna erano semplici curiosità, non c'era intenzione di mettermi in difficoltà, quindi è andata bene... ma mi sembrava di essere in conferenza stampa! 
Purtroppo col fatto che i tempi si sono così dilatati, molti amici che erano venuti a vedermi non sono potuti restare fino alla fine (e così si sono persi i pasticcini!)... però alcuni veramente stoici hanno resistito, e li ringrazio tanto! (joker e Alf in primis).
Piccola pecca: m'è sparito il fotografo! Alla proclamazione il fotografo non s'è più fatto vedere... e sì che ci tenevo tanto a prendere qualche foto! Qualcuno sa se si possa contattare in qualche modo?
E' finita. E' stato bellissimo, davvero. Tanta gente mi ha mostrato la sua stima, e per me è un dono bellissimo.
E a proposito di doni, non me l'aspettavo ma ho ricevuto tante cose carine! Un girocollo da un'amica, orecchini e braccialetto dal mio amore e dai miei genitori....
LA CROCIERA!!
La desideravo tanto, finalmente potrò vedere la grecia e fare una vacanza speciale, lasciandomi alle spalle, per un po', ansie, preoccupazioni e stanchezza.
E' finita. Prima o poi me ne renderò anche conto. Per ora mi limito a ripetermelo, chissà che presto non me ne convinca.
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(16) » |
|
|
» |
Mancano pochi giorni alla laurea, e l'avvicinarsi di questo momento, oltre a crearmi ansie inattese ("Avrò consegnato tutto?", "Possibile che mi rifiutino la laurea??" et similia), mi impone di riflettere seriamente sul post-conseguimento-titolo.
Due strade principali mi si aprono davanti: lavoro in azienda o dottorato? Poi, fatta questa prima, decisiva scelta, si può pensare a farne anche un'altra, e cioè: Milano, altra città d'Italia o estero?
Continuo a rimandare queste scelte, anche perché ora come ora tutti i miei pensieri sono rivolti a terminare l'iter di laurea e temo che non avrei la mente sufficientemente sgombra e serena per decidere in maniera obiettiva. Ma soprattutto ho paura di fare questa scelta, perchè essa determinerà, in modo più o meno definitivo, il corso della mia vita adulta.
Tanti sono gli aspetti di cui tenere conto, anche i più bassi, e materiali. Non si campa d'aria, lo sappiamo tutti, e quindi il discorso "denaro" non può essere trascurato. Ma vale la pena di trascurare il discorso "qualità della vita", oppure "realizzazione di sè"? Non credo proprio.
Io non ho risposte. Sento il peso delle aspettative di coloro che mi circondano... in tanti mi spingono a scegliere il dottorato, d'altro canto c'è mammina che sogna di vedermi ricca, e con il dottorato questo rischio certo non c'è! Ma alla fine non sono questi condizionamenti a crearmi dubbi, sono io, e io sola, che non riesco a prendere la decisione definitiva. Proprio perché, e lo so bene, sarebbe definitiva.
Voi, che dite? Cosa mi consigliate? So che non mi conoscete, e che dare un consiglio senza conoscere particolari e aspirazioni è difficile. Ma forse ho bisogno di sentire argomentazioni obiettive, di persone non coinvolte nella scelta...
Per poi decidere, sempre e comunque, di scelta mia. 

|
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(13) » |
|
|
» |
Pare che il piccolo Tommaso sia morto. Questo dicono le ultime notizie dei telegiornali. E mi sento morire dentro, anche se questo bambino non lo conoscevo. Sento una pena terribile per lui e per la sua famiglia.
E' davvero terribile, non ho parole. La mia pena non cambierà le cose e non aiuterà nessuno, ma non posso fare a meno di provarla. E' assurdo, spero ancora che non sia vero... |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(8) » |
|
|
» |
Ho la sensazione che il mio destino (il mio ka, per la precisione, e per i pochi che hanno letto The Dark Tower) sia tracciato. Praticamente da sempre. So che molti di voi non credono all'idea di destino, e forse non ci credo neanche io, però... vedo che la mia strada è tracciata. Tutti mi spingono ad imboccarla. E sarebbe la strada più facile, per molte ragioni.
Ma c'è un però. Ho sempre diffidato della via più semplice, l'ho sempre rifuggita. E ora provo la sensazione che, se seguissi questo ka, mi ritroverei imprigionata. Ho la sensazione assurda che mi sia stato teso un tranello...
Tanta confusione. Ma, in mezzo alla confusione, anche un po' di gioia. Sentirsi stimata dagli altri fa bene al cuore (se non fosse che accolgo queste manifestazioni di stima sempre con incredulità!!).
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(5) » |
|
|
» |
Avrei bisogno di sfogarmi, ma non ci riesco. Mi sento pazzescamente in ansia. A volte mi sembra di impazzire; è terribile sentirsi così, davvero. E poi me ne vergogno, perchè si direbbe proprio che io non sia capace di stare al mondo, se vado in crisi per delle sciocchezze.
Insomma, mi sento giù. Passerà.
Passerà?
P.S. e poi mi odio perché ho trasformato questo blog nell'"angolo della depressione"! |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(17) » |
|
|
» |
Stasera mi fermo in lab fino alle 19. Non è stakanovismo, sono solo problemi logistici. Per tirare le 19, cazzeggio un po'.
Vedo la luce. La intravedo, almeno. Forse ce la faccio, ed è eccitante, ma non riesco a smettere di pensare che non devo illudermi, che non è detto, che è meglio diffidare. Barcollo tra la voglia di esultare, di sentirmi soddisfatta e fiduciosa, e la paura che se appena ci provassi il mio obiettivo mi sfuggirebbe dalle mani, come a volermi fare un dispetto.
Allora lavoro, mi dò da fare, passo dopo passo, giorno dopo giorno, finché, forse senza accorgermene, sarò arrivata all'ultimo dei passi, e finalmente sarà finita. E la mia vita potrà davvero iniziare.
E' stupido che io stia posticipando la mia vita. Spero almeno che non continuerò a farlo anche dopo, perché è davvero arrivata l'ora che io viva, sul serio.
Beh, speriamo (ma non troppo, non vorrei essere colpita dall'invidia degli dei).
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(5) » |
|
|
» |
Chissà perché, ma io l'ho sempre odiata la neve. Forse perché odio un po' tutto? 
Cmq la maledetta neve mi ha costretto a ridurre il mio weekend a casa: ieri sera non sono potuta tornare per via delle strade innevate, ma non mi sono rassegnata a rimanere a Milano, e oggi ho potuto far ritorno a casina...
Ieri sera, per onorare la Giornata della Memoria (ma anche perché non c'era altro che mi piacesse, in tv ), mi sono guardata il film proposto da La7, "Conspiracy", che racconta della riunione delle più alte cariche naziste nel 1942 in cui si decise lo sterminio degli ebrei nelle camere a gas. Devo dire che, sebbene le vicende di quegli anni ci vengano raccontate ripetutamente fin dalla più tenera età, vedere certe immagini, sentire certi discorsi mi fa sempre effetto. L'odio cieco che ha spinto questa gente a pianificare (e a mettere in atto!) l'assassinio di migliaia di persone, uomini e donne, bambini e vecchi, è qualcosa di incomprensibile, che mi spaventa e spiazza... Tutti siamo più o meno intolleranti, e magari pensiamo tutto il male possibile di certe etnie/categorie sociali/gruppi religiosi... ma è possibile arrivare al punto di considerare non solo lecito, ma anche giusto, spazzare via chi non è come noi? Purtroppo sì, almeno una volta è stato possibile. Lo so che sono considerazioni ingenue, sentite e risentite, ma non posso fare a meno di rimanere sgomenta quando penso all'Olocausto.
Ho pontificato abbastanza per oggi, ora mi dedico ad una lettura leggera: "Guerra e Pace" 
Il mio moroso ha destato in me l'interesse per la letteratura russa, di cui devo ammettere di conoscere ben poco...
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(8) » |
|
|
» |
Secondo l'iconografia tradizionale, dal parrucchiere le donnette spettegolano.
Dal mio parrucchiere, però, di pettegolezzi ne ho sempre sentiti pochi, e di certo non ne ho fatti, visto che difficilmente pronuncio più di 5 frasi durante la mia permanenza nel salone (oddio, salone: una stanza di 2 metri per 3!). 
Tra l'altro, invariabilmente, una di queste frasi è:
[Par.] Ma tu quanti anni hai? (vado da questo parrucchiere da 6 anni, forse anche di più, e me lo chiede sempre)
[Io] 24...
[Par.] Ma dai! Te ne davo al massimo 17/18.

Dal mio parrucchiere, in compenso, sento sempre un sacco di stronzate: ma proprio un sacco. Oggi, per esempio, ad un certo punto, m'è venuta voglia di strapparmi i capelli (così non avrei nemmeno più avuto bisogno di andarci, dal parrucchiere). Per esempio, lo sapevate che tutte le malattie che finiscono in -ite ci colpiscono quando, sottoposti a input sgradevoli, non riusciamo più a resistervi? Cioè, secondo la moglie del parrucchiere:
- viene l'otite quando per molto tempo abbiamo ascoltato cose sgradevoli e irritanti (a dimostrazione di ciò, sono stata immediatamente colpita da otite al sentire queste dichiarazioni!)
- viene la congiuntivite se siamo sottoposti a spettacoli che ci procurano dispiacere.

Non oso immaginare quali siano le cause dell'enterite... 
Altra costante nelle mie visite dal parrucchiere è l'arrivo della donna più insopportabile del mondo (o quantomeno, dei 2 metri per 3 che ospitano il parrucchiere). Questa signora, sui 50/60 anni, tiratissima, ha una voce stridula e fortissima che usa per dire volgarità gratuite, tutto il tempo. Non è per moralismo, giuro, ma già quella voce mi irrita di suo, se evitasse di infarcire i suoi illuminati discorsi con parole e gesti osceni sarebbe certamente un passo avanti. Oggi, mentre stavo (finalmente) uscendo dal saloncino, s'è messa a pontificare su un recente fatto di cronaca (una donna di 40 anni violentata dal suo medico), sostenendo (a gran voce, naturalmente) che se una donna non vuole, un uomo non riuscirà mai a violentarla. Questo il concetto (che già di suo rientra nel topic di questo post): vi lascio immaginare quali piacevoli ed eleganti figure retoriche possa aver impiegato per illustrarlo.
Me ne sono uscita ben felice di perdermi il resto del discorso...
Ora vi saluto, lasciandovi riflettere se il titolo del post sia riferito a quanto oggi ho potuto (che gran fortuna! ) udire, o piuttosto a tutto quanto ho scritto! 
|
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(12) » |
|
|
» |
Ah, eccoti qui 2006! Ti prego, portami tante cose belle!
L'inizio è stato buono... la festa in montagna è andata bene, ha rispettato i miei canoni, per così dire: relax, tranquillità, poca gente, divertimento semplice e tenerezze. 
Ho preparato una montagna di tartine (come sempre) che hanno reso inaffrontabili i casoncelli (che dovevano essere il piatto forte e invece hanno fatto una brutta fine), ho mangiato ogni schifezza possibile e ho brindato con del caffè: voglio proprio vedere se porta fortuna (l'ho deciso io, che porti fortuna ).
Ed ora le feste sono finite: cioè, c'è ancora la Befana, ma è una festa che sento poco... per questo sono un po' malinconica, e quando penso che tra una settimana dovrò rientrare in università mi sento prendere dall'ansia.
Non va bene, questo.
Uno dei propositi per l'anno nuovo sarà per me affrontare la vita con meno stress, con leggerezza. Basta ansia, basta perfezionismo, basta sentirsi sempre sotto esame. Peccato che questi atteggiamenti siano codificati nel mio DNA, ed estirparli da lì sarà dura...
Ad Aprile, se il destino lo vuole, finalmente sarò Dottoressa Magistrale . Poi, dovrò trovare un'occupazione. Ne sono spaventata, ma anche eccitata. Finalmente diventerò grande, un'adulta in grado di mantenersi (speriamo, almeno!) e di pensare al proprio futuro in un'ottica nuova.
Vorrei tanto, ma è ancora presto, sposarmi, prendere una casa per me e la mia famiglia, arredarla, viverla, avere un bambino, andare in vacanza, anche più di una volta all'anno, imparare a cucinare, guardarmi tanti film, fare e ricevere regali... mamma mia, quante cose banali, eppur così difficili da raggiungere, ora! 
Dammi tanta serenità, caro 2006, e mi accontenterò. Il resto, prima o poi, arriverà.
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(4) » |
|
|
» |
E anche quest'anno si avvicina il Natale... e naturalmente non so cosa regalare al mio ometto!!! Ogni anno è più difficile, soprattutto perchè dopo tutto questo tempo è dannatamente difficile scovare un regalo originale... 
Quest'anno, a peggiorare le cose, ho pure un budget molto ristretto. Vorrei puntare su un regalo spiritoso e romantico, ma le idee scarseggiano. Qualcuno mi suggerisce un'idea? Magari qualche maschietto 
Cambiando discorso, questa settimana ho visto un gran film: "Velluto Blu", del mitico David Lynch. Ho ritrovato molti spunti poi rielaborati nel mio amato Twin Peaks. 
Però devo dire che non ho capito del tutto la trama e il ruolo di alcuni personaggi Il che probabilmente, conoscendo Lynch, non è del tutto anormale...
Infine, mi scuso con coloro che martedì sera aspettavano che io portassi il dolce, ma che invece ho lasciato a stomaco vuoto! (maledetta macchina scassata!) 
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(5) » |
|
|
» |
Qual è il lavoro dei vostri sogni, quello per cui state studiando, quello per cui vi sentite proprio tagliati?
Il mio è un lavoro di ricerca: esplorare nuove aree, occuparmi di applicazioni che apparentemente non hanno alcuna utilità, ma che un giorno potrebbero averne. Contribuire, nel mio piccolo, all'avanzamento della scienza.
Non potrei proprio vedermi (e non ne sarei nemmeno capace, in tutta onestà) a fare la sistemista, l'esperta di reti o di database... ancora ancora potrei vedermi nel ruolo di programmatrice, ma poi di cosa??? 
Ho le idee molto confuse, lo so... e invece voi? Sapete già cosa volete fare (o siete così fortunati da farlo già)? 

P.S. In realtà, sto valutando tra questi due occupazioni:
1) cassiera del supermercato (lavoro semplice, privo di stress da carriera - almeno apparentemente - e per cui potrei FORSE essere qualificata...)
2) indossatrice di abiti da sposa (amo gli abiti da sposa, se mi pagassero per indossarli sarebbe il massimo! ) |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(12) » |
|
|
» |
Ciao a tutti! Inauguro una nuova rubrica del mio insulso blog, dal nome autoesplicativo "l'angolo frivolo". Nell'angolo frivolo, entreranno solo cazzate (mentre, direte voi, nel resto del blog ci sono invece grandi perle di saggezza, vero?? )
In fondo, abbiamo tutti bisogno di qualche frivolezza, ogni tanto, no? A volte aiutano a non pensare ai problemucci più seri della vita di tutti i giorni... 
Veniamo al dunque: domani, finalmente, vado dal parrucchiere. Quindi: cosa mi consigliate? Si accettano suggerimenti di ogni tipo (che ovviamente mi riservo di ignorare bellamente... )
Avrei voglia di un piccolo cambiamento (dicono metta di buonumore), ma di carattere sono una persona che non ama rischiare...
Stavo pensando ad una frangetta... che ne dite?
E per oggi l'angolo frivolo termina qui, stay tuned per la prossima puntata! 
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(17) » |
|
|
» |
Nessuno mi vuole bene!!! 
Ma è anche vero che me lo merito... 
Cambiando discorso con un bel volo pindarico (come sono letteraria, oggi!), ieri per la prima volta mi son resa conto di quanto sia vero il detto:
"il paese è piccolo, la gente mormora"
Io, per l'appunto, vivo in un paese piccolo, ma, diciamo così, non ho mai dato nell'occhio. Sono riservata, mi si vede raramente in giro, ho pochi contatti sociali ...
Pertanto ne deducevo che ben pochi sapessero chi io fossi e cosa facessi. Ah, quanto mi sbagliavo! 
Ieri il mio ragazzo stava parlando con un assessore del mio comune (ndr. per preparare un articolo per un giornaletto locale) e si è sentito dire:
Ma siete ancora insieme tu e Bulma? Sai, qui in Comune giravano voci che vi foste lasciati!
Notare che in Comune non ho alcun amico/conoscente/parente che possa diffondere certe notizie (tra l'altro, completamente infondate). E il mio ragazzo non vive nel mio paese.
Quindi: non solo nel mio paese sanno chi sono, ma sanno anche con chi sono fidanzata e, a quanto pare, seguono le nostre vicende amorose con grande attenzione... manco fossimo vip!! 
Sto pensando di pubblicare un comunicato stampa sul bollettino del Comune per smentire questo gossip!! 
Cmq, sono convinta che ci deve essere stato un malinteso, non posso credere che siamo proprio noi due i soggetti di questa voce 
|
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(13) » |
|
|
» |
Oggi il cielo è limpido, ma definirlo limpido è poco. Non una nuvola deturpa l'azzurro splendente su di me. Il lago è trasparente come mai l'avevo visto. Ho avuto la sensazione di essere entrata in una cartolina.
Sono a casa. Per 4 giorni sarò qui, coccolata dai luoghi che amo. Io non capisco questa smania di fuggire da casa propria. Appena c'è un giorno di vacanza, orde di automobili fuggono verso città d'arte, mare, montagna, lago, pianura, isole... Cioè, capisco che vedere posti nuovi/diversi ogni tanto sia giusto e salutare... ma è anche giusto e salutare rilassarsi, o sbaglio? Svegliarsi tardi la mattina, farsi una passeggiata in centro a vedere le vetrine, leggersi un libro, curare le piante, spazzolare il gatto, guardarsi un film... senza bisogno di alzarsi all'alba, stipare quattro stracci in una valigia, passare il resto della mattinata in coda sull'autostrada, correre da un posto all'altro perchè "bisogna vedere tutto".
Ci sono tante cose che non capisco, in effetti. Non capisco perchè per essere considerate in gamba, intelligenti e valide sul lavoro occorra trascurare il proprio aspetto fisico. Non capisco perché la riservatezza debba essere scambiata sempre per arroganza. Non capisco perché non credo mai ai complimenti ma ingigantisco sempre ogni ombra di critica. Non capisco perché mi riesca ogni giorno più difficile affrontare la vita.
Ma oggi sono qui, e l'unica cosa che non capisco è perché qui io stia così bene. 
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(6) » |
|
|
» |
In questi ultimi due giorni mi sono vista un po' di lauree. Un casino incredibile, gente ammassata nella sala lauree, scazzatissima, per nulla interessata (non che si possa biasimarla più di tanto, gli argomenti non sono di facile accesso a chiunque!) alle discussioni dei pochi studenti ammessi a sostenerle davanti alla commissione... Al momento della proclamazione, un voto buttato lì, in mezzo al chiasso, una stretta di mano e via.
Che posso dire? Non mi hanno fatto una bella impressione. Rimango legata alla cara vecchia discussione tradizionale, quella che ti fa battere il cuore, sudare freddo, temere di incepparti proprio sul più bello; quella in cui davvero non sai quanti punti potrebbero darti, e ti giochi tutto lì. Credo che per essere davvero emozionante, il giorno della laurea debba anche essere un giorno stressante, di ansia, di tensione... e temo che le nuove modalità abbiano rimosso questa componente, che ai miei occhi appare preziosa.
Ma ovviamente queste sono sensazioni personali, e in fondo la laurea non si conquista il giorno della discussione, ma esame dopo esame, mese dopo mese, sacrificio dopo sacrificio... Quindi congratulazioni a tutti i nuovi dottori di questa sessione, godetevi il momento!
Ieri ho pure conosciuto Flavia, il che è certamente evento epocale. Come al solito la mia timidezza (= incapacità di rapportarmi col prossimo ) mi ha impedito di mostrare quanto fossi lieta dell'incontro, spero di non essere sembrata troppo fredda! 
E' tutto, a presto
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(4) » |
|
|
» |
Siete mai stati ad una mostra felina? Quand'ero bambina, ci sono stata innumerevoli volte, in Italia e all'estero... non da visitatrice, ma da espositrice! 
Tutto mi è tornato alla mente vedendo, in questi giorni, i manifesti che pubblicizzavano l'esposizione milanese.
E mi sono ritrovata col pensiero tra gli stand, a toelettare i miei mici, a osservare i visitatori che si fermavano davanti alle gabbiette tutte decorate da tende colorate, ad aspettare con speranza il verdetto del giudice, a collezionare coccarde e coppe...
Quello che a voi potrebbe sembrare un circo stupido e vuoto, per me era un sogno, una magia, un'avventura... e ricordo tutto con una nostalgia e un affetto fortissimi. 
E in omaggio ai tempi che furono, oggi ho dedicato un'oretta del mio tempo ai miei gatti, pettinandoli e coccolandoli come ai vecchi tempi, e sognando di essere in esposizione con loro. 
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(3) » |
|
|
» |
Mi sento persa, sola, stupida, mai all'altezza, senza futuro, perennemente in ansia come se da un momento all'altro dovesse cadermi il mondo addosso.
Che schifo. Vorrei cambiare e diventare una persona che ha solo certezze, che non dubita mai di se stessa, che sa sempre cosa fare...
Vorrei avere meno paura di tutto.
|
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(9) » |
|
|
» |
Ciao a tutti,
dopo 6 giorni di mare rieccomi a casa. Mentre generalmente la gente, di ritorno dalle vacanze, vanta divertimenti ed esperienze esaltanti, io non posso che essere contenta di essere tornata. Per me, non c'è posto come casa mia... 
Comunque non è andata così male, il mare è sempre un bel posto dove trovarsi... peccato per un po' di cattivo tempo!
Durante le vacanze ho avuto modo di dedicarmi a letture leggere 
Cioè:
- L'enigma dei numeri primi, di Marcus du Satoy. Ripercorre la storia della matemica (e dei grandi matematici) da Euclide fino ai giorni nostri con uno stile molto piacevole e coinvolgente.
- Il calcolatore universale, di Martin Davis. Parla dei contributi di Leibniz, Boole, Frege, Cantor, Godel, Turing ecc. alla nascita dei calcolatori e alla definizione della logica che vi sta dietro. Stranamente, però, l'ho trovato meno godibile del precedente.
Comunque sono state certamente letture interessanti. 

|
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(4) » |
|
|
» |
Oggi c'è stata la riunione di assegnazione tesi e una domanda sorge spontanea: è mai esistita convocazione più inutile sulla faccia della Terra?
Mi sono fatta 2 ore e mezza di viaggio per venire a Milano, altrettante per tornare a casa (in una giornata come questa in cui ogni movimento costa litri di sudore), per sentirmi dire: "sì ok, la sua domanda di assegnazione tesi va bene". Mah! 
Comunque con oggi sono ufficialmente in tesi per la seconda volta. Dovrei sentirmi euforica, ma francamente mi sento solo molto stanca... per fortuna domenica parto per 6 giorni di mare! Niente di speciale, una vacanza banale ma va benissimo così!!! Se penso che sono anni che non faccio una vacanza la prospettiva di questi 6 giorni mi appare incredibilmente rosea! 
Inoltre, il mio progettino per Algo2 è quasi finito Ne sono abbastanza orgogliosa... cioè, è una cosa semplice semplice, implementata in modo non particolarmente astuto, ma funziona e già questo mi pare molto, considerando che non vedevo il C da 3 anni!!! 
A proposito di programmazione, oggi parlando con un compagno di corso mi sono lasciata sfuggire la seguente affermazione:
"Programmare è una cosa divertentissima!"
che l'ha lasciato di sasso ... è così impensabile che ad una ragazza piaccia programmare? 
Ne ho dette abbastanza di sciocchezze per oggi, perciò  |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(8) » |
|
|
» |
Quanto mi piacerebbe andare in crociera! 
Per sfizio stavo guardando le possibili proposte, e mi sono innamorata dell'idea di visitare la grecia e le isole circostanti... una vacanza di relax e cultura (mista a un po' di sano lusso): sarebbe proprio fantastico!
Peccato che il sano lusso di cui sopra sia fuori dalla mia portata. 
E pensare che proprio ieri facendo zapping sono capitata su mtv, e mi son beccata un frammento di speciale sulle pazzie dei cosiddetti vip... talmente pieni di soldi che ormai non sanno più che farsene (cioè, ditemi: una persona sana di mente cosa se ne fa di quattro yatch forniti di sottomarino privato??? ).
Comunque non li invidio: vorrei avere qualche soldino in più, certo, per concedermi ogni tanto qualche sfizio, ma in fondo non mi manca niente (a parte la crociera ).
Ascoltando certe cose, invece, parrebbe proprio che i troppi soldi diano alla testa, e facciano perdere il senso della realtà (nonché dell'equilibrio). 
Per oggi è tutto, buona domenica!  |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(14) » |
|
|
» |
Giorni di relax... giornate vuote di fatti, ma piene di sensazioni. Quasi come in un sogno, in cui ogni momento (per quanto insignificante) sembra rimanere sospeso in eterno.
Insomma, si sta bene. Mi alzo con calma, con calma leggo un libro sul terrazzo, il pomeriggio sto in giardino fingendo di abbronzarmi, in realtà giocando con i gatti... ah, le delizie della vita oziosa!
Tra ieri e oggi ho talmente fatto finta di abbrozzarmi che ora mi ritrovo con le spalle scottate dal sole! La pratica del "prendere il sole" è assolutamente deleteria per me: generalmente mi scotto, divento fucsia e poi ritorno bianca. E anche quando prendo un lieve colore, la gente mi guarda e con disprezzo mi dice:
"Come sei bianca! Abbronzati!"
Neanche fosse prescritto dalla legge!
Vita dura per le viso-pallido come me... 
Vabbeh, torno al mio amato ozio...
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(8) » |
|
|
» |
Lunedì è morta l'ultima nonna che mi restava. Mia nonna aveva 90 anni e nonostante la semplicità della sua vita e anche una notevole dose di solitudine l'ho sempre vista serena. Persino in ospedale, dopo una diagnosi terribile, la vedevo ridere e chiacchierare all'infinito come solo lei sapeva fare. Si ricordava ogni dettaglio della sua vita, il che è piuttosto notevole per una persona della sua età.
Vari problemi di salute non l'avevano mai fermata: era sempre guarita perfettamente. Insomma, stava bene, nonostante gli acciacchi e le debolezze tipiche della vecchiaia. Acciacchi e debolezza che hanno spinto i suoi figli a portarla in casa di riposo, dove avrebbe avuto assistenza specifica.
Lei lì non ci voleva stare. Nessuno vuole stare in casa di riposo, ma lei PROPRIO non ci voleva stare. Ancora lucidissima, non sopportava di convivere con tanti vecchietti che con la testa non ci stavano molto; e voleva vivere a casa sua. Ma sapeva che questo non le sarebbe stato concesso, e allora cosa ha fatto? Ha messo da parte la sua serenità, la sua voglia di vivere e la forza di volontà che l'aveva sempre fatta stare mediamente in salute, e si è fatta morire. Sono convinta che sia andata così. Ora sarà nuovamente serena, se esiste una vita dopo la morte.
Ho scritto queste cose per ricordarmele, un giorno, quando mi chiederò come fosse mia nonna e come avesse vissuto. Non vi preoccupate per me (ammesso che qualcuno lo faccia): io sto bene, anche troppo... vedevo mia nonna una volta all'anno, a volte anche meno, non c'era un grande rapporto tra noi.
Insomma, nonostante questo la mia vita continua. Triste a dirsi, ma è così.
E anche oggi mi ammazzerò di studio, nonostante mi senta sull'orlo dell'esaurimento nervoso. Ma forse presto anche questo sarà finito. Cmq non ce la faccio più. 
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(4) » |
|
|
» |
Oggi aprono i saldi. Mia mamma or ora si sta preparando per andare al centro commerciale (detto così suona terribilmente provinciale! Vabbeh, siamo provinciali in effetti...). Io, invece, a casa a studiare.
Ma, a dire il vero, non la invidio poi così tanto. La invidio perchè non passerà tutto il giorno sui libri, potrà svagarsi un po' ecc. ecc.
Ma non per i saldi. A me i saldi non son mai piaciuti.
I saldi per me significano:
- casino nei negozi, merce buttata qua e là da orde di clienti 
- il modello, la taglia, il colore che voglio io se li sono giù comprati gli altri 
- spesso rimangono solo gli scarti, magari roba riciclata dai magazzini per attirare il cliente famelico
Insomma, i saldi non sono fatti per me. Ci vuole troppo impegno 
Cmq buon divertimento a chi oggi va a fare spese: pensate a una povera scema che invece sta a casa a studiare... 
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(3) » |
|
|
» |
Sono proprio stanca, non ho più le energie che avevo da giovane! 
Devo studiare intensamente per il prossimo esame, e francamente ne ho già piene le scatole. Io normalmente non mi lamento per il caldo, perché amo l'estate, odio il freddo, i maglioni, la neve ecc. Però devo riconoscere che l'afa rende lo studio ancor più detestabile.
Mi sembra di avere una catena di impegni scolastici infinita. Devo fare questo esame, lunghissimo. Per di più, dovrei (entro fine luglio, ma ho già capito che slitterà...) fare un progetto in C per un altro esame: l'ultima volta che ho programmato in C è stato 3 anni fa! Non so nemmeno da dove iniziare...
E poi dovrei consegnare la domanda di assegnazione tesi, peccato che ancora si debbano definire tutti i dettagli (che poi tanto dettagli non sono)...
E poi ancora, comincerò la tesi, e dovrò stare a Milano da sola per un paio di mesi: NON MI PIACE AFFATTO.
Insomma, sono un po' angosciata da quello che mi aspetta. Cerco solo di non pensarci.
Vorrei tanto non essere così ansiosa e vivere la vita un po' più alla giornata, ma credo che questo tratto del mio carattere non riuscirò mai a cambiarlo, ahimè...
 |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(4) » |
|
|
» |
Martedì sera sono finalmente uscita per andare a festeggiare il mio compleanno! [Già, con un po' di ritardo, ma è normale... pensate che il mio regalo di Natale l'ho ricevuto a Pasqua ]. Sono stata col consorte in un ristorante sul lago: abbiamo mangiato l'antipasto all'aperto, in riva al lago, e il resto dentro perché diluviava 
Bella serata, usciamo così di rado! Comunque, quella stessa serata c'era in tv una trasmissione che mi interessava. Allora l'ho registrata e ieri l'ho vista.
Si tratta di un'inchiesta sui problemi della ricerca in Italia (Titolo: W la ricerca, raitre). Problemi noti a tutti, ahimè: eppure, a sentirli raccontare da chi li ha vissuti sulla propria pelle, da ricercatori e docenti disillusi e amareggiati... beh, assumono una concretezza davvero inquietante.
E' già abbastanza difficile decidere del proprio futuro, ma come fare quando le prospettive sono tanto nere? Perchè se voglio fare un lavoro che mi realizzi devo lasciare il mio Paese (e con esso tutti i legami affettivi)? Perchè non posso contribuire al progresso del mio Paese?
Probabilmente perché il mio Paese vuole solo essere libero di sprofondare.  |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(10) » |
|
|
» |
Oggi è venerdì 17. Io amo il venerdì 17.
5 anni e 9 mesi fa, era un venerdì 17, e io avevo appuntamento, il primo appuntamento, con un ragazzo.
Lui mi aveva visto nel locale in cui lavorava; ero insieme a un amico, anche lui lavorava nello stesso locale, e ci mise in contatto. Ero lusingata che un ragazzo mi chiedesse di uscire (in effetti non mi era mai capitato, che sfigata! ), mi pareva carino e così decisi di accettare il suo invito.
Quel giorno mi portò su una collina da cui si godeva una bella vista del lago, parlammo un po' e trascorremmo un piacevole pomeriggio. 
Ci frequentammo ancora, sebbene non assiduamente. Il mio amore per lui crebbe piano, non fu certo un colpo di fulmine, ma crebbe. Dopo pochi mesi, però, lui mi lasciò, dicendo che, pur volendomi bene, non mi amava. Non potevo crederci, piansi e piansi, come una bambina: il mio primo amore era finito! Ma dentro di me c'era la speranza: la speranza che lui sarebbe tornato.
E in un altro venerdì 17, a sei mesi esatti dal nostro primo appuntamento, lui tornò da me, e la nostra storia divenne quel grande solido amore che dura tuttora e, spero, duri per sempre.
Ora capite perché mi piacciono tanto i venerdì 17? 
|
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(7) » |
|
|
» |
Stamattina decido di porre termine a tutte le mie perplessità e vado in segreteria (visto che dovevo anche far sistemare il piano di studi che, ovviamente, è stato registrato male su SIFA).
Segue una versione romanzata dell'avvenuto: 
Ho paura, ma so di dover porre quella domanda: non posso più vivere nel dubbio. L'unico luogo dove la mia domanda potrebbe trovare risposta è, ahimè, il vecchio maniero delle torture... con il cuore in gola mi avvio a raggiungerlo.
All'ingresso del maniero, un uomo grottesco sta facendo la ronda, guardando con sospetto tutti coloro che osino avvicinarsi. Il suo atteggiamento mi intimorisce, ma devo affrontarlo. Mi avvicino e, ostentando sicurezza, lo chiamo: "Messere...".
Si volta di scatto, mi squadra, tace. Solo dopo qualche secondo prende la parola, con solennità: "Poni la tua domanda."
E' il momento di essere coraggiosi, devo farlo. Scandisco le parole della fatidica domanda:
"Chi mi ha cercato?"
A queste parole, il volto dell'uomo si oscura. Distogliendo lo sguardo, mi sussurra: "Sali in cima alla torre, là troverai le risposte che stai cercando... ma sta' in guardia".
Mi avvio allora per l'impervia scalinata, tremando dentro di me per ciò che mi aspetta. Al termine della salita si apre davanti a me un corridoio costellato di porte, dietro alle quali si celano chissà quali mostri... Facendomi coraggio, entro nella porta più maestosa, come richiamata da una forza sconosciuta. Nell'oscurità, si avvertono solo tenui respiri. Timidamente, sussurro un "chi mi ha cercata? cosa volete da me?". E' allora che una voce stridula mi risponde: "nè la strega Celoria nè il mostro Comelico hanno ancora reclamato la tua anima. Va': sei salva".
Tra il terrore per l'esperienza vissuta e il sollievo per il pericolo scampato mi precipito giù per le scale, e correndo m'allontano dalla tetra struttura. "Sono salva, non è ancora giunto il mio momento..." penso, e sorridendo mi incammino verso il sole nascente.
Direte voi: ma il mistero non è risolto! Se nè la segreteria di Celoria nè quella di Comelico mi hanno chiamata, chi mai sarà stato?
Stasera ho avuto la risposta alla domanda. "Buonasera, sono PincoPallino dell'Università degli studi di Milano. Posso sottoporle un sondaggio?" 
Il sondaggio era proprio l'ultima cosa che mi sarei aspettata!!! Ne ho comunque approfittato per farmi ricaricare un po' il cellulare (ogni 10 minuti di telefonate ricevute mi ricarico di qualche centesimo, poca roba ma sempre meglio di niente!)
Va bene, per stasera ho delirato abbastanza. 
|
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(5) » |
|
|
» |
In questi giorni, mi sto interrogando su cosa ne sarà della mia vita. Ho tanti dubbi e tante insicurezze!
Da una parte, vorrei fare il dottorato. Io vorrei fare ricerca, e questo è possibile, normalmente, solo nelle Università. Ma d'altro canto sono tanto stanca di studiare, tanto stanca di non avere "entrate monetarie", tanto stanca di rimandare l'inizio della vita adulta. Vorrei sposarmi e farmi una famiglia, ma non a 40 anni!
Ma se faccio il dottorato, altri anni se ne andranno, e nel frattempo con il misero stipendio che prenderei non riuscirei a risparmiare quanto necessario per cominciare, al termine degli studi, una vita a due.
Un'alternativa potrebbe essere il dottorato all'estero, ma da sciocca quale sono l'alternativa mi spaventa molto: la vivrei come uno sradicamento dalle mie origini, dalla mia famiglia... e per quanto possa risultare patetico e antifemminista non penso che potrei vivere lontana dal mio fidanzato. Lui sarebbe disposto a seguirmi, se dovessi andare all'estero, ma sarebbe possibile per me tenerlo al mio fianco? Non lo so.
Oppure, potrei rassegnarmi, dimenticare le mie ambizioni e cercare un lavoro dipendente, sicuro, magari un po' banale. Sarebbe tutto molto più semplice! Ma non credo sarei mai soddisfatta...
Questi dubbi mi tormentano, ma per ora credo sia il caso di non pensarci... in fondo, moltissimo dipenderà dalle occasioni e dalle opportunità che troverò sulla mia strada...
Ma voi che fareste al mio posto?  |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(16) » |
|
|
» |
Prendi una decisione. Sei convinta che sia la cosa giusta, e per questo sei anche pronta ad accettare ciò che ne seguirà... Sai che soffrirai, ma sei pronta e determinata.
Magari passano i mesi, e in qualche modo riesci a non pensarci. Ma i pensieri non si possono rimandare all'infinito. E tornano quando pensi che, ormai, dovresti averlo superato.
E così, ogni volta che entro e esco dall'università, mi assale un senso di desolazione e solitudine e tristezza e amarezza e mille altre cose che non posso allontanare da me. Mi sento così sola.
Ma poi non è nemmeno tanto vero: non mi sento sola, mi sento abbandonata. La solitudine non mi spaventa, tante volte l'ho cercata... ma assaggiare cosa significa avere qualcuno di prezioso al tuo fianco, sempre, e poi essere epurata dalla sua vita fa davvero male. E pensare che dopotutto sono l'unica a soffrire è ancora più doloroso, e umiliante (quanto sono stata ingenua??).
Chi lo sa se c'è qualcosa di razionale o di obiettivo in questi pensieri neri. Non credo. Però questi sentimenti sono così reali che non posso negarli, anche se mi sento davvero patetica.
Se anche il dolore ha un senso (e io credo che sia così), spero di capire presto qual è la morale di questa storia (e spero che non sia solo un "diffida del prossimo tuo").

|
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(8) » |
|
|
» |
Provo tanta, tantissima commozione per il lento spegnersi del Papa. La sua morte è vicina, spero solo che possa soffrire il meno possibile, Lui che negli ultimi anni ha già sofferto tanto. Senza mai sottrarsi però al suo compito, sempre mostrando la propria fatica e il proprio dolore, a ricordarci che prima di essere Papa è un uomo, come noi tutti.
Prima ho visto una giornalista commuoversi in diretta parlando delle condizioni del Pontefice... e ho pensato a come anche i più insospettabili siano colpiti, nel profondo, dall'agonia di quest'uomo.
E' bello vedere che siamo ancora in grado di commuoverci per qualcosa, per qualcuno. E non voglio vergognarmi di ammettere che, ora, sono commossa anch'io.
|
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(6) » |
|
|
» |
Oggi è un anno esatto dal giorno della mia laurea. Un bellissimo ricordo: mi emoziono ancora ora. Spero presto di ripetere l'esperienza 
L'altro ieri ho fatto uno scritto, martedì ho l'orale e se tutto va bene poi mi mancheranno 4 esami.
Poi inizieranno le lezioni del secondo semestre, devo ancora decidere cosa seguire. O meglio, è dall'anno scorso che so cosa voglio seguire, ma quest'anno tutti gli orari sono cambiati e quindi i tre corsi di mio interesse si sovrappongono con imbarazzante puntualità. Cercherò di seguirli tutti il più possibile, ma sarà dura 
Oggi ho saputo che è morto un professore dell'università di Milano, Franco Brioschi, che è stato professore del mio ragazzo e, tra l'altro, teneva un corso anche a Comunicazione Musicale... magari qualcuno di voi lo conosceva. Io non lo conoscevo, ma questa notizia mi ha, non so perché, molto colpita...
Lunedì si laurea l'ex-amico. Continuo a pensarci. Lui è stato onnipresente durante il mio periodo di tesi, io invece sono per lui ormai un'estranea. Ovviamente non andrò alla discussione. Non so nemmeno se mandargli un sms di congratulazioni... penso che lo farò, per cortesia e per rispetto di quello che abbiamo condiviso in passato.
Ora torno a studiare perché, dopo tutto, nonostante anniversari, morti e pensieri tristi, la vita va avanti e noi con lei. 
|
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(3) » |
|
|
» |
A volte mi innervosisco per cose che forse non dovrebbero scalfirmi. Per esempio, non sopporto l'incapacità dilagante di utilizzare correttamente l'italiano, scritto e parlato. Una valanga di apostrofi dove non ci vanno, h che compaiono magicamente davanti a preposizioni e scompaiono davanti ai verbi, punteggiatura buttata a caso, per non citare gli ormai dimenticati congiuntivi. Forse non dovrei, ma tutto questo mi scandalizza.
Ma ovviamente sbaglio io, a che serve saper parlare e scrivere?
Oppure, mi danno sui nervi gli "alternativi-a-tutti-i-costi": tutto ciò che fa parte della tradizione, tutto ciò che può essere annoverato tra i vecchi valori per loro è squallido, stupido, sbagliato a priori.
Ma ovviamente sbaglio io, sono antica!
Detesto gli arroganti, convinti sempre di pensarla nell'unico modo giusto, e i prepotenti, che si impongono sul prossimo. La cosa che mi lascia basita è che sono questi i modelli di persone che hanno successo, che "piacciono" al giorno d'oggi.
Ma ovviamente sbaglio io, che sono priva di personalità e cerco il compromesso per amor di pace!
Ci sono troppi giorni in cui mi sento sbagliata per questo mondo, ma non ho la forza di cambiare. |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(9) » |
|
|
» |
Ieri sera ho finito di rileggere The gunslinger. In realtà, era la prima volta che leggevo questa versione (si tratta di una versione espansa e "corretta" del primo libro della Torre Nera). Che dire? Da buona purista preferisco la versione originale, ma in effetti, soprattutto nella parte finale, la versione rivista chiarisce alcuni punti. Comunque sempre un gran libro!
Da stasera si passa al libro numero 2. 
Per il resto, nessuna novità da registrare. Mi alzo la mattina, navigo un po', studio, pranzo, studio, ceno, mi rilasso. Evviva la routine! La routine spaventa e rassicura al tempo stesso... che strano eh? 
Torno a studiare,  |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(4) » |
|
|
» |
L'uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì.
Il deserto era l'apoteosi di tutti i deserti, sconfinato, vasto fino a traboccare nel cielo per enne parsec in tutte le direzioni. Bianco; accecante; arido; amorfo salvo che per l'abbozzo labile e nebuloso delle montagne all'orizzonte e l'erba canina ispiratrice di dolci sogni, incubi, morte. A indicare la via appariva di tanto in tanto una lapide, perché un tempo la pista semicancellata scavata nella spessa crosta alcalina era stata una strada di corriere. Da allora il mondo era andato avanti. Il mondo si era svuotato.
Aveva preparato il suo combustibile secondo principi di praticità, senza pretese artistiche. Vi si leggeva un mondo in bianco e nero, la mano di una persona che raddrizzerebbe la cornice storta di un brutto quadro in un'anonima camera d'albergo. La fiamma bruciava lenta e duratura e nel suo nucleo incandescente danzavano i fantasmi. Il pistolero non li vide. Dormiva. Le due nature erano fuse insieme, quella dell'arte e quella del mestiere. Il vento gemeva. Sbandamenti improvvisi scomponevano di tanto in tanto il fumo spingendolo verso di lui e qualche sbuffo lo sfiorava, originando sogni allo stesso modo in cui un minuscolo corpo estraneo fa nascere una perla in un'ostrica. Ogni tanto il pistolero gemeva con il vento. Le stelle ne erano indifferenti, come alle guerre, alle crocefissioni, alle resurrezioni. Anche questo gli avrebbe fatto piacere.
«Credi in una vita dopo la morte?» gli domandò il pistolero, mentre Brown gli faceva cadere nel piatto tre pannocchie calde.
Brown annuì. «Penso che sia questa.»
Che posso fare se mi piace? 
|
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(2) » |
|
|
» |
... come dire, mangiare m***a col sorriso stampato in faccia.
Sono così stanca della gente che mi circonda, così stanca delle finte amicizie! Talmente stanca che piango di rabbia e di frustrazione e di solitudine... e questo mi fa ancora più arrabbiare perché certa gente non merita certo le mie lacrime.
Scrivo all'ex amico per chiarire le cose e dirgli a cuore aperto ciò che penso... neanche risponde.
Cerco di organizzare una serata per festeggiare il compleanno di un'"amica" e quella fa finta di non leggere le mail perché non ha voglia, evidentemente, di vederci... ma c***o, dì: "non ho voglia", non fare giochetti, non prendermi per il c**o!!! E' possibile essere così infantili a 31 anni????
E poi ci si stupisce che non abbia voglia di uscire. Santo il detto che dice: "meglio soli che male accompagnati". Santo anche quello che disse Foscolo: "tutti siamo nemici". Purtroppo è la sacrosanta verità.
|
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(8) » |
|
|
» |
Ieri sera ho finito di leggere l'ultimo libro della Torre Nera. Era da un mese, circa, che le ultime 50 pagine mi mancavano. Ma io non avevo il coraggio di leggerle. Leggerle avrebbe significato "la fine". Il punto di non ritorno.
Alla fine, ho trovato il coraggio. Ho seguito Roland nei suoi ultimi passi...
Che dire? E' sempre triste quando finisce qualcosa... cmq il finale è buono, interessante, abbastanza inaspettato.
Nella postfazione, King dice di essere conscio di non avere scritto questa serie al 100%... sono d'accordo con lui. Trovo che gli ultimi tre libri diano la sensazione di un'opera terminata con fretta... vi sono buoni spunti, ma l'atmosfera unica dei primi 4 libri sembra perdersi. Un vero peccato.
La Torre Nera rimane per me un'opera straordinaria.
Tant'è che ieri mi sono fatta un regalo: i primi 4 libri in inglese. Stasera ricomincia l'avventura. Come dice anche la mia firma:
"L'uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolerò lo inseguì."
|
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(9) » |
|
|
» |
Mentre stavo innalzando lo stendardo dell'amore (vd. entry precedente), stavo pensando al percorso di studi previsto dalla Laurea Specialistica in Informatica.
Questa laurea dura due anni, esattamente 24 mesi (contati dal primo appello utile, quello del febbraio successivo all'iscrizione, fino al termine ultimo per laurearsi in corso). La sola accoppiata tesi + stage dovrebbe, a quanto si dice in giro, richiedere 12 mesi di tempo.
A questo punto, lo studente intenzionato a laurearsi nei 2 anni, avrebbe 12 mesi per farsi tutti gli esami (è vero che si possono fare tesi e esami contemporaneamente, ma passatemi la semplificazione). Con una "furba" scelta di complementari, il numero totale di esami da dare è 12.
Ora, 12 esami in 12 mesi: chi è in grado di sostenere un ritmo del genere, soprattutto considerando che gli esami della specialistica non sono certo una passeggiate? Io, che pur mi sto facendo un mazzo tanto per superare in fretta i miei esami, non ce la farei di certo.
Al momento l'idea di terminare la laurea nei 2 anni mi pare un obiettivo impossibile.  |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(7) » |
|
|
» |
Evviva! 
Il mio portatile è tornato, con lo schermo nuovo e perfettamente funzionante!!! E, magia delle magie, non mi hanno formattato l'hard disk!
Un alla Sony, che in 7 giorni esatti, e per di più sotto Natale, sono riusciti a ripararmi il pc... non ci speravo proprio!
Oggi pomeriggio MISSIONE PLUMCAKE! Stamattina invece siamo stati a fare la spesa per la cena di stasera, come al solito abbiamo comprato TROPPA roba, non ne mangeremo nemmeno la metà! Stasera me la dovrò vedere con il confezionamento di tartine varie (credo che ne saremo sommersi). Però tutto sommato sono abbastanza entusiasta per stasera... spero di passare una serata almeno piacevole.
Ieri sera ho preso una decisione, anche se vorrei non doverlo fare: per il 2005 rinuncerò definitivamente al mio (ex) migliore amico. Basta aspettare che mi rivolga nuovamente la sua attenzione, basta riempirsi di amarezza per il distacco! E' ora di voltare pagina, per quanto mi costi. E' incredibile quanto una persona possa cambiare... ma lui non è più la persona a cui volevo bene, ergo è naturale chiudere qui.
Mi ha fatto (e mi fa) soffrire e io mi sono sempre ripromessa di non permettere a nessuno di farmi stare male. Un amico che ti fa piangere non è più tale. E per l'ennesima volta, il mio cuore si chiude...
Nonostante questo, voglio essere ottimista e pensare al nuovo anno come un anno pieno di promesse e di potenzialtà: ovvio che sta a me sfruttarle, poi! 
Chiudo con un breve bilancio del 2004:
- ho guadagnato una laurea e perso un amico 
- ho viaggiato fino in Messico e presentato il mio primo articolo 
- ho festeggiato il traguardo dei 5 anni con il mio fidanzato 
- ho superato 6 dei 12 esami della specialistica 
- ho vissuto momenti ordinari e momenti indimenticabili
Un buon anno, dopotutto. 
Auguri a tutti (anche a me) per un 2005 sereno. |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(3) » |
|
|
» |
Devo dire che finora sono molto soddisfatta del servizio di assistenza della Sony.
Quando ho chiamato il call center per il problema al monitor, ho sempre trovato persone in gamba, professionali e gentili. Li ho chiamati il martedì e il venerdì successivo (24 Dicembre!) il corriere era a casa mia a ritirare il pc.
Il mio piccolo è arrivato al centro di riparazione ieri e oggi risulta già riparato (hanno sostituito lo schermo). A questo punto, conto di riceverlo la settimana prossima! 
Speriamo che poi non abbia più problemi!!!
Intanto, in questi giorni io e mia mamma stiamo facendo i primi esperimenti con la macchina del pane che le ho regalato a Natale.
Primo esperimento: i croissant! Sono venuti un mezzo disastro, eccezion fatta per l'aspetto. Non so come sono riuscita a sfornare dei cornetti perfetti!
Secondo esperimento: pane alle patate. Appena sfornato era ok, morbido all'interno e croccante all'esterno, ma quando si è raffreddato si è appesantito trasformandosi in un masso indigeribile!! 
Terzo esperimento: fissato per stasera -> impasto per pizza. Mia mamma fa la pizza una volta alla settimana, stasera vedremo se tramite macchina del pane riusciamo a fare meglio o peggio!
Quarto esperimento: fissato per domani -> plumcake allo yogurt. Spero che venga bene, anche perché se lo dovranno mangiare tutto i miei amici alla festa di capodanno!! 
Ah sì, alla fine abbiamo deciso di passare una serata insieme in casa mangiando e sfidandoci con i giochi in scatola ( ). Chi si accontenta gode... |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(3) » |
|
|
» |
In TV dicono sempre che durante il periodo natalizio i casi di depressione aumentano.
Forse capisco cosa intendono dire. Non che sia depressa, però triste lo sono. Penso a Natale, penso a Capodanno... e non c'è nessuno con cui vorrei trascorrerli. C'è il mio ragazzo, naturalmente, ma sono convinta che non basti. Avere degli amici intorno è importante, e in questo periodo di feste sento la mancanza di amici veri ancora di più.
L'amico vero che avevo trovato mi ha cancellato dal suo cuore e, quando ci penso, sento dolore, impotenza e rabbia. L'ultima volta che l'ho sentito gli ho chiesto di pranzare noi due soli, come ai vecchi tempi, ma non ha voluto... per quanto questa sia una cosa piccola e sciocca, ai miei occhi dice molto.
Le persone con cui occasionalmente esco ultimamente mi hanno molto deluso. Non sono certo tutte mie "anime gemelle", ma era piacevole passare tempo con loro... finchè non ho scoperto che tra di loro si sopportano a mala pena, si criticano alle spalle e escono insieme di malavoglia. Non oso immaginare cosa pensino di me... Fatto sta che stare in un gruppo del genere mi intristisce e mi innervosisce.
Dovrei forse cominciare a pensare che è vero che "si raccoglie ciò che si semina"; forse è colpa mia se ho tanta sfortuna nel campo dell'amicizia.
Intanto, Natale e Capodanno si avvicinano e non ho amici sinceri con cui festeggiare. Pazienza, sopravviverò anche a questo. Spero solo che domani questa malinconia, questo senso di solitudine mi abbandoni.
P.S. Ma per fortuna ho il mio ragazzo accanto, non so cosa farei senza di lui... |
| |
mood:
sad | now playing: (none) |
commenti
(17) » |
|
|
» |
[Si sa, studio e morte sono intimamente legati, no? ]
E' stabilito: da lunedì riprendo a studiare.
D'altra parte, non si può cazzeggiare per sempre e, in fondo, sento di essermi riposata a sufficienza. Peccato che ripartire sia veramente faticoso.
Ieri leggevo un articolo sugli ultracentenari. A parte la forte invidia che provo nei confronti di queste persone, in grado di arrivare lucide e in gamba a età incredibili, ho pensato che, in fondo, non mi importa molto morire presto o tardi. Ciò che mi importa è morire istantaneamente, senza soffrire e senza rendermene conto. E' quella la cosa che più mi turba.
Poi, naturalmente, vorrei avere abbastanza tempo per crearmi una famiglia, realizzarmi nella carriera... vedere nascere mio figlio, scorgere in lui i tratti miei e di mio marito. Sembrano cose scontate e banali... ma a volte penso a chi se ne è andato giovane e non ha avuto la possibilità di viverle, queste cose scontate e banali. E capisco quanto siano preziose. |
| |
mood:
pensierosa | now playing: (none) |
commenti
(6) » |
|
|
» |
Titolo criptico per sottolineare un fatto di straordinaria IRrilevanza. Con oggi sono salita a 6 esami al mio attivo... e siamo a metà strada! Altri sei e avrò finito la specialistica.
Strano, però, che ogni volta che dò un esame, invece di rallegrarmi per lo scoglio superato, io mi perda a pensare all'immensità di esami che ancora mi attendono... Mi gira la testa se ci penso. Eppure sei esami potrebbero non sembrare molti.
Sono stanchissima, su di me è calata la temutissima coltre di stanchezza post esame. Sto sperimentando un abbattimento fisico mica da ridere.
Perciò, per festeggiare, mi concederò una lunga lunga dormita!
'Notte a tutti! |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(4) » |
|
|
» |
Non sono brava a farmi degli amici. Un po' perché sono timida, un po' perché, in fondo, sto bene anche in solitudine.
Raramente trovo persone la cui anima sembra vibrare in accordo con la mia, e allora è bellissimo. Ci si capisce ad un livello profondo, si ride di ogni cosa, sai che DAVVERO l'altro ci sarà per te nel momento del bisogno.
E' dura perdere un amico così. Credo che mi sia capitato. Ci siamo allontanati, gradualmente. Lui direbbe di no, che non è vero, ha solo altri impegni.
Sarà, ma quando penso al passato, a tutte le mail idiote che ci scambiavano, ai momenti unici che ho vissuto con lui, sento una forte nostalgia... e mi sento desolantemente sola.
Meno male che ci sono abituata. |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(11) » |
|
|
» |
Chissà perché mi viene voglia di scrivere sul blog solo quando mi sento giù. Come se le piccole gioie di ogni giorno non meritassero di lasciare un segno, mentre le cose brutte dovessero essere sempre registrate.
Mi sento giù perché anche questa volta non ce l'ho fatta. Niente borsa di studio. Sapevo che non dovevo sperarci, ma scioccamente l'ho fatto fino all'ultimo, e adesso ne pago le conseguenze.
Non importa quanto possa studiare, quanti sacrifici possa fare, a me mai sarà concesso un misero riconoscimento. Perché, per quanto possa sembrare strano, non erano tanto i soldi ad interessarmi, ma la soddisfazione, per una volta, di vedere riconosciuto in qualche modo il mio impegno.
Ma tant'è, è andata male anche questa volta. Maledetta sfiga!
Scusate lo sfogo (anzi no, è il mio blog questo, se non mi sfogo qui!!!) |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(5) » |
|
|
» |
... a tutti quelli che ho conosciuto e a quelli che conoscerò, alle persone e non ai nickname, auguri sinceri a tutti per un Natale sereno e ricco di cose importanti, come l'affetto delle persone care e la certezza che il futuro sarà roseo.
In poche parole, tanti auguri per un 2004 fantastico!!!
Isabella |
| |
mood:
(none) | now playing: (none) |
commenti
(6) » |
|
|
» |
Ciao a tutti, ho bisogno di aiuto.
Vorrei creare uno script di shell che legge un dato da un file, nella forma predicato(X), estrae X e lo memorizza in una variabile per essere poi manipolato all'interno dello script stesso.
Ho provato ad usare awk per estrarre X, solo che non riesco a memorizzare il dato in una variabile, ma solo a stamparlo a video o su file.
Mi aiutate a risolvere questo problema?? |
| |
mood:
busy | now playing: (none) |
commenti
(6) » |
|
|
» |
Oggi sono nervosa. Odio gli imprevisti, non li riesco a gestire e vado subito nel panico.
E divento intrattabile ed odiosa (piu' di quanto non lo sia di solito). E le persone che mi sono vicine devono sopportarmi... questa e' la cosa peggiore, perche' prima o poi anche i piu' pazienti si stancheranno di me e delle mie paranoie.
Quando sono cosi' mi odio da sola! |
| |
mood:
grrrr! | now playing: (none) |
commenti
(4) » |
|
|
» |
E' domenica... la peggior giornata della settimana. In tv si parla solo di calcio o motociclismo, c'è un senso di malinconia nell'aria che sembra appartenere solo a questa giornata... domani è lunedì, ricomincia la settimana: impegni, stress, cose da fare e cose che si vorrebbero fare, ma quando? come? con chi?
Mi sento un po' giù, senza che ve ne sia motivo. Mi capita abbastanza di frequente, per cui non mi preoccupo. Forse la cosa strana è che, pur sentendomi triste, mi sento allo stesso tempo serena... sto bene, in fondo. Sono qui, nella mia camera, da sola, il silenzio è completo. Si aprono davanti a me tante possibilità, starebbe tutto nel prendere qualche decisione. Ma l'apatia, mia fedele compagna, mi prende, e allora non posso far altro che perdermi in questi oziosi pensieri che non mi portano da nessuna parte.
Credo che andrò a far visita ai miei gatti... abbiamo tanto di cui parlare  |
| |
mood:
apatica | now playing: (none) |
commenti
(7) » |
|
|
» |
E' arrivato settembre, ahimè... le vacanze sono ufficialmente finite, da lunedì prossimo tornerò a Milano, a consumarmi di nostalgia per la mia casa e il mio paese mentre, rinchiusa nel mio squallido monolocale, ripenserò alle montagne, ai prati, ai miei gatti e alle serate con gli amici.
A peggiorare il tutto è arrivato questo maledetto freddo... sono tutti contenti perchè "non se ne poteva più del caldo", ma io vivo bene solo a 30 gradi... e so che l'estate mi mancherà tantissimo. Anche se non sono andata in vacanza, anche se non ho visto il mare (per il primo anno nella mia vita), anche se la mia mini-gita a Londra è saltata, ho amato questa estate... per me l'estate rimane il momento migliore dell'anno, e quando se ne va mi assale la malinconia...
Speriamo che nonostante tutto l'autunno porti qualcosa di positivo!
|
| |
mood:
blue | now playing: (none) |
commenti
(4) » |
|
|
» |
Domenica sera insieme ad alcuni amici siamo andati a San Giovanni... si tratta di un santuario in montagna, raggiungibile con una faticosissima (per me che sono atletica come una novantenne) scarpinata in mezzo ai boschi che sovrastano i nostri paesi. Obiettivo: guardare le stelle cadenti. Allora, armati di patatine, dolcetti e bibite di tutti i tipi siamo saliti e ci siamo sistemati su una collinetta. Era ancora presto, quindi come prima cosa abbiamo intrapreso una delle nostre infinite partite a briscola chiamata. Poi è scesa l'oscurità e ci siamo predisposti ad ammirare le stelle. C'era una luna piena bellissima, che però purtroppo rischiarava talmente il cielo da diminuire drasticamente il numero di stelle cadenti che siamo riusciti a vedere (l'anno scorso erano migliaia, ne vedevamo di continuo tanto che ad un certo punto abbiamo esaurito i desideri da esprimere, e abbiamo cominciato a chiedere cose tipo uno yatch di 50 metri, la piscina in giardino e amenità del genere). In lontananza brillava il lago, il silenzio era totale, eccetto naturalmente il suono della chitarra, i nostri urli quando vedevamo una stella e i versi degli insetti. Davvero una magica nottata. In programma c'era di dormire lì, ma in realtà non abbiamo chiuso occhio, più per sfida che per altro. Abbiamo atteso l'alba, poi abbiamo cominciato a raccogliere le nostre cose e solo al momento di tornare a casa ci siamo accorti che proprio alle nostre spalle c'era un enorme nido di vespe... meno male che si sono svegliate solo al mattino!!! Poi siamo scesi, siamo tornati alle nostre case e... abbiamo dormito tutto il giorno!
Bilancio: ottima gita, ne valeva la pena... anche se ancora adesso mi fanno male tutti i muscoli!!! |
| |
mood:
ok | now playing: silence |
commenti
(4) » |
|
|
» |
Oggi ho passato una bella giornata con il amore, in giro per biblioteche e librerie alla ricerca di un libro per me... senza risultati. Cmq è stato bello, era da un po' che non passavamo un po' di tempo insieme.
Ho appena finito di vedere un programma su MTV: raccontava di alcune persone che hanno deciso di sottoporsi a chirurgia plastica. Davvero impressionante: due ragazze di 19 anni che avranno fatto già 5 interventi a testa (e i genitori dove stavano??), un tipo che si è fatto rifare i polpacci e poi diceva: adesso sono veramente perfetto, tutti mi invidieranno (ma chi li guarda i polpacci??)... mah, mi ha lasciato veramente perplessa. Davvero strano il mondo in cui viviamo. |
| |
mood:
i'm fine, thank you! | now playing: (none) |
commenti
(7) » |
|
|
» |
"Forse tu hai visto che luogo occupa il nostro universo nello schema di tutte le cose, quello di un atomo in uno stelo d'erba. Può essere che tutto ciò che noi percepiamo, dal virus microscopico alla lontana nebulosa del Granchio, sia tutto contenuto in uno stelo d'erba... uno stelo esistito forse per non più di un giorno o due in un flusso temporale a noi alieno. E se lo stelo fosse tagliato da una falce? Quando cominciasse a morire, la sua decoposizione deborderebbe nel nostro universo e nelle nostre vite particolari, ingiallendo e disseccando ogni cosa? Forse ha già cominciato a succedere. Noi diciamo che il mondo è andato avanti, ma forse ciò che intendiamo in realtà è che ha cominciato a seccare."
Tratto da "L'ultimo cavaliere", S.King. Adoro la serie della Torre Nera, vi consiglio di leggerla. Magari all'inizio può sembrare anche "noiosa", ma riserva splendide sorprese. |
| |
mood:
relaxed | now playing: (none) |
commenti
(10) » |
|
|
» |
... di duro studio. Non ne posso più, voglio riposarmi!!!! E' una bellissima giornata, gli uccellini cinguettano, le oche starnazzano e i miei gatti miagolano... e io devo stare ancora chiusa in camera a studiare (per di più materia noioisissima).
Meno male che l'esame è vicino, sempre più vicino... |
| |
mood:
depressed | now playing: (none) |
commenti
(5) » |
|