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Entropoli trasferimento
21-03-2007 08:18
»
Solo per segnalare che ho trasferito il mio blog, con tanto di majorettes, nani e ballerine all'indirizzo http://blog.entropoli.it

Chi vuole venirmi a fare una visita... è ben accetto
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Laurea e c'è un pò di sole
16-12-2004 21:17
»
Avete presente quando durante il telefilm Scrubs, c'è il momento della riflessione? Quando si riassume la vita, le cose davvero importanti e si scopre che il mondo non è poi così brutto come spesso ci sembra essere?
Ecco, oggi per me è stata una giornata di gioia, non divertimento, attenzione, ma gioia.
Mi sono laureato (101/110), va bene, però, se devo dire la verità non ero troppo legato a questo avvenimento, era, più che altro la gioia di finire un percorso che aveva oramai dato quello che doveva darmi ed aveva perso qualsiasi stimolo nei miei riguardi.
Oggi è stato un giorno speciale perché tante persone mi hanno dimostrato il loro amore, perché mi sono sorpreso a leggere parole di affetto da tantissimi che, oltre a farmi tanto piacere, mi hanno anche, e diciamolo, emozionato.
Mi è capitato di sentire parole d'affetto da parte dei genitori della mia ragazza che hanno riconosciuto davanti a tutti il fatto che sono come un figlio per loro, ho ricevuto gli auguri telefonici da un'amica esuberante e divertente come solo nei miei pensieri più positivi di anni fa mi succedeva di ricordarla, ho letto parole di affetto da un compagno di università che mi hanno gratificato e riempito di esuberanza.
E poi ancora, ricordo con affetto una persona molto speciale che mi ha detto che mi considera come un fratello per lui... una persona che ho sempre desiderato me lo dicesse e che oggi l'ha fatto... per la mia più grande gioia.
Oggi ho visto mio padre piangere, convinto di non essere visto da nessuno, leggendo gli auguri che tutti mi hanno fatto per la mia laurea.
Insomma, se negli ultimi giorni il pessimismo aleggiava negativamente su di me, oggi mi sembra che qualcosa nel cielo si sia rischiarato, mi sembra di vedere delle prospettive nuove che mi devono far vivere meglio.
Persino scordandomi il mio computer portatile all'università ho avuto la gioia, subito dopo la paura e lo sconforto di scoprire che qualche anima onesta l'aveva consegnato in segreteria, senza approfittarsene e non turbando irrimediabilmente la mia giornata di festeggiamenti.

Concludo con il mio amore che, in carta trasparente da lettere, ha versato in quel recipiente pieno di buchi che sono io la felicità di cui lei è fonte inesauribile ed il suo entusiasmo, per l'ennesimo giorno... con la pazienza che solo l'amore può dettare.
Che dire? Siamo uno la vita dell'altra ed è bello così, nella semplicità della perfezione di questo miracolo che stiamo vivendo.

Non rimane che ammettere quanto la gioia sia giustificata: le persone che mi vogliono bene mi hanno dimostrato con le loro parole che esistere non è sinonimo di vivere e che vivere vuol dire farlo vicino a coloro che ci tengono a noi,
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Sarà la primavera
14-05-2004 20:27
»
E se sto così... sarà la primavera, sarà la primavera.
Ma non regge più la scusa... no!
Solo che pensavo quanto è inutile farneticare, credere di stare bene quando è inverno e te, togli le tue mani calde, non mi abbracci e mi ripeti che son grande, mi ricordi che rivivo in tante cose : case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale che, anche se non valgo niente per lo meno a te ti permetto di sognare e, se hai voglia, di lasciarti camminare, scusa sai non ti vorrei mai disturbare ma vuoi dirmi come questo può finire?
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Vado in Letargo
22-04-2004 08:18
»
So bene di essere fuori stagione, ma da qualche settimana a questa parte mi sono trovato invischiato in un completo senso di letargia.
Non è solo e semplicemente sonno, è qualcosa di strano e straordinario che mi porta a mangiare di più del solito, tendere a raggomitolarmi il più possibile per stare al caldo (nei giorni freddi trascorsi) e che mi impedisce di alzarmi dal letto ad un orario consono.
Ho la fortuna che a lavoro non devo recarmi troppo presto, però, questo letargo mascherato da sonno mi preoccupa... che stia diventando un orso?
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Primo Sushi della mia vita
13-04-2004 15:23
»
Ma poi si scriverà così?
Mercoledì sera sushi con i colleghi... io che sono esperto dei ristoranti etnici quanto Windows è un sistema ottimizzato e sicuro... non avevo mai mangiato pesce crudo ed ero psicologicamente impegnato e concentrato per riuscire ad ingurgitare del pesce che immaginavo duro con indifferenza... davanti agli occhi ipercritici del mio capufficio espressamente filogiapponese... invece non è così, anzi, il sushi prima di tutto non è semplicemente pesce crudo, sono involtini di pesce con riso non propriamente scotto ma cmq abbastanza compatto per riuscire a rimanere denso e tenere insieme tutta la creazione architettonica e dare un gusto completo.
Il pesce crudo vero e proprio si chiama sashimi, è morbido, incredibilmente morbido rispetto a quanto pensassi ed anche saporito e simpatico da pizzicare con le bacchette.
Io, che non sono mai neppure entrato ad un ristorante cinese, le bacchette non le avevo mai impugnate, dopo qualche difficoltà, grazie alla fame mostruosa che ho in questi ultimi giorni, il mio cervello si è abituato alla svelta al nuovo strumento e le polpettine di pesce hanno iniziato a sparire nella mia bocca a velocità doppia rispetto a quelli della mia collega che aveva evidenti difficoltà con le stanghette di legno.
Infatti, eravamo "costretti ad usare le bacchette" dal veto del nostro capufficio (vero cultore del giapponese) per non violentare il gusto leggero del sushi con il metallo delle posate.
Cmq la serata è andata bene, non posso lamentarmi, come la volta scorsa abbiamo riso tanto ed io ho anche approfittato per fare alcune foto tutti insieme che sono venute un pò buie e con dei colori inventati, ma non posso lamentarmi... :) il ricordo mi rimarrà...
Ora non ci rimane che impegnarci nel lavoro, sono convinto che manterremo le scadenze, nonostante le evidenti difficoltà ed i sacrifici che tutti dovremo fare.
sperem ;)

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Due Mesi in un giorno
07-04-2004 08:37
»
Sono passati 2 mesi dall'ultimo diario.
E pensare che mi ero ripromesso di campionare il mio 2004 ogni santo giorno per vedere cosa sarebbe saltato fuori dal racconto della mia vita giorno per giorno... ma non sono mai stato capace di fare la stessa cosa con metodicità per più di 15 giorni ed anche in questo caso, non c'è stato nulla da fare.
Però posso recuperare con un mega riassunto...
Vediamo cosa posso raccontare di questi 2 mesi di silenzio... inizierei con il trasloco.

Io ed i miei abbiamo cambiato casa. Per la prima volta nella mia vita ho provato l'ebbrezza di un trasloco e di un cambiamento di abitudini basilari... sono ancora confuso.

Per abitudini basilari intendo, le chiavi della porta, la parte del letto dove scendere, il posto dove c'è la scarpiera, l'abitudine di poggiare le cose in un determinato punto quando si entra in casa e tutte quelle cose che le persone sbadate come me fanno senza pensare.

Bene, da due mesi a questa parte vago per la casa con le scarpe in mano alla ricerca della scarpiera, durante la notte mi giro nel letto e tiro testate assurde al mobile (che si trova dalla parte opposta del letto rispetto a prima) e mi trovo con le chiavi nello sterno nel bel mezzo della notte.

Per il resto il trasloco è arrivato insieme all'impegno crescente nel lavoro... oramai potrei addirittura lavorare 8 ore al giorno se volessi... ma l'università ancora non me lo permette... manca poco e Filosofia del Linguaggio è odiosa, anzi, la prof mi fa crescere un odio da cane...

Sul versante conoscenze alcuni amici li ho persi, anche se è stato solo un'acutizzarsi di una malattia di lunga data, altri li ho ritrovati, altri ancora li ho rivalutati, li ho riscoperti. Nuove amicizie non direi, anche se poi i conoscenti a volte te li trovi amici all'improvviso... e non te lo aspettavi neppure.

Tornando all'università, ho messo alcuni esami dietro alle spalle, pochi a confronto di quello che avevo stimato, ma è così difficile far previsioni a lungo termine in un posto pazzo come l'università dove le regole non esistono... ma solo le eccezioni.

Al lavoro cerco di farmi spazio, per ora sono soddisfatto ma non ho ancora ottenuto nulla, ogni tanto mi faccio delle illusioni, mi disegno dei mondi nella mente e poi sono sempre costretto a tornare con i piedi per terra dai capi che forse non sono affetti a sufficienza dalla sindrome di Peter Pan e non sono quasi più capaci di sognare e scommettere su di me e lo scommettono più felicemente con gli altri.

Vediamo, cosa altro è successo...
- Una brutta influenza senza febbre che mi ha distrutto e snervato
- un racconto scritto per un concorso di cui non si sa più nulla
- un amore trascendentale per la famiglia Malussene e quel genio di Pennac...
- e il mio punto fermo... come direbbe Benjamine Malussene "il rifugio fra le tette" di Elisa.


C'è stato l'inizio della primavera, la staticità della mia persona SEMPRE a casa che si è permessa solamente un weekend fuori da non so quanti secoli... c'è stato il mio primo acquisto personale, superiore ai 1000€: il portatile.

C'è la barba... perchè è importante ricordare la scelta di far crescere la barba che in questo momento mi contorna bellamente l'ovale... è così scricchiolante e viva che passo metà giornata a tirarla e la restante metà a carezzarla.

Questi due mesi sono stati un tuffo nel futuro con i suoi problemi e le sue aspettative... la speranza della carriera, delle soddisfazioni sul lavoro, l'amore per la mia tribù.

Finalmente, anche io posso dire di avere una tribù... questa famiglia allargata alla quale dedico la mia esistenza che inizia con i genitori lavoratori-corridori, passa dalla nonna sbadata, dai genitori della ragazza che mi coccolano, dal cognato fumettista, l'amico musicista e l'amica creatrice e finiscono con io ed il mio amore che laviamo i piatti ... lei che fa le bolle ed io che sciacquo ...

Vorrei parlare anche della volontà di ampliare questa tribù e vivere felice solo per divertirmi con questa, intervallando la crescita ed il poter tornare indietro ma non è l'argomento di oggi...

Ma cos'è quest'ultima parte... sono passato alla filosofia?
Ed il racconto di questi 2 mesi, dove è finito?
Beh, di questi due mesi potrei raccontare la lucidità troppo radicata, la necessità di scappare ogni tanto...
Potrei raccontare quanto è forte la voglia di sognare, potrei raccontare che prima o poi ricomincerò a farlo: promesso!

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Incredibile
18-02-2004 11:47
»
Ieri mia nonna ha perso il portafoglio con dentro soldi ed il bancomat... il simpatico signore che l'ha trovato non si è accontentato di prendere i tanti soldi che ha trovato dentro (mia nonna che prende la minima inspiegabilmente aveva appena ritirato una somma abbastanza grossa per il suo tenore di vita in banca in previsione di farmi un regalo, visto che il 21 è il mio compleanno) ma ha pensato bene di cercare nella rubrica dei numeri di telefono il pin ed andare a spendere 4000€ :( in un negozio e pagare con il pago bancomat... che rabbia!
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Trasloco
14-02-2004 18:13
»
Ragazzi... ma quanto è duro fare un trasloco da soli???!!!
Oltre l'università ed il lavoro, mancava solo il trasloco... sto sclerando! :shock:

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Siete mai stati a Bologna
08-02-2004 22:18
»
Venerdì vado per la prima volta nella mia vita a Bologna.
E' una città che mi ha sempre affascinato, la maggior parte dei cantanti italiani dell'ultimo secolo vengono da quella zona o per lo meno sono emiliano-romagnoli :lol: :D
Il cibo è fantastico, il clima è ideale, bevono alla grande e spero di divertirmi tanto.
Vorrei un consiglio da tutti i lettori che sono stati a Bologna:

Dove non posso non andare?
Bar, trattorie, piazze, negozi, musei da non perdere a Bologna... non siate avari!! :please:
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il più lungo
05-02-2004 22:07
»
gooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
oooooooooooooooooooooooooooooooooooooogle

è il google con più "o" 87 che google trova

gooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
ooooooooooooooooooooooooooooooooooooooogle

(con una o in più 88 , non da risultati per oggi)

Ok, meglio che non penso più a dsp e vado a dormire... sono proprio alla frutta :D
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With or Without you?
05-02-2004 21:59
»
Ok, niente amore. Potete andare via se volevate leggere qualcosa del genere.


Chi è rimasto è invitato a rassicurarmi sul fatto che non mi pentirò del fatto che ho disdetto l'adsl, non mi pentirò del modem a 56k... mi raccomando sottolineate soprattutto che anche a 56k la velocità è soddisfacente e con l'uni non c'è problema.
Ricordatemi che ho fatto bene perchè il p2p non mi attira più e sono sempre più convinto che è un cancro e non una libertà (sia per le linee dati adsl che per il mondo della musica e della cinematografia provocando un lievitamento dei prezzi)

Quando avete finito di convincermi... venite a prendermi qui... sono qui che piango vicino al modem in comodato d'uso... :( :( :? :shock: :D
User Mood mood: Brillo senza aver toccato alcooli | Now Playing now playing: Sputate al re - Art31 | commenti (3) »


Vanità
04-02-2004 20:39
»
Oggi stavo pensando che c’è il rischio oggettivo che la mia foto come avatar possa essere interpretata come un eccesso di vanità. Rassicuro chi avesse pensato ciò. La mia foto serve solo ad essere riconosciuto. Visto che ho la necessità di passare abbastanza inosservato in dipartimento, spero che mettendo una foto, chi mi vede, può collegare e capire chi sono.
Detto questo, nel blog di oggi vorrei ringraziare tutti i ragazzi che oggi pomeriggio hanno studiato in aula studio in comelico con me.
Ho apprezzato davvero tanto la possibilità di approfondire con loro quello su cui ero insicuro in DSP. Speriamo venerdì di passare tutti lo scoglio dello scritto.
Abbiamo fatto un po’ di casino, spostando tavoli e urlando i testi delle equazioni, però, siamo riusciti nell’intento di imparare tutti qualcosa di nuovo ed approfondire quello che già sapevamo.
Se qualcuno passa di qui e legge… ci tengo a dirgli grazie!
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Call Center
29-01-2004 20:49
»
Oggi ripensavo alla splendida esperienza di lavoro che ho fatto due anni fa in un Call Center… insegnano nelle scuole lo schiavismo e i lavori sfruttati… io vendevo Fastweb e mi sono sentito dire dai responsabili persino che, quando sentivo occupato, non dovevo perdere tempo e star lì ad addormentarmi sul telefono e velocemente passare alla telefonata successiva. Che sfruttatori, per 5€ all’ora quello sì che era un lavoro da panico.
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Long Traveller
27-01-2004 16:50
»
Quando prendo la metropolitana o un autobus, mi accorgo che ci sono delle persone sedute ai sedili che non scendono mai ed occupano il posto per centinaia di fermate continuamente… facendo arrabbiare e suscitando invidia in quelli che sperano nel naturale turnover dei passeggeri e nel conseguente liberarsi dei posti a sedere.
Penso che non dovremmo essere invidiosi delle persone sedute davanti a noi da 45 fermate ma anzi dovremmo pensare che se loro sono seduti da così tanto tempo e lo erano quando noi siamo saliti, vuol dire che vengono da più lontano, fanno un viaggio più lungo, si alzano prima la mattina per andare a lavorare e sono sfortunati perché molto probabilmente non hanno neppure il tempo di avere una passione di coltivare un hobby, niente spazio ai divertimenti, al sesso… niente di niente. Passano tutto il loro tempo seduti in metropolitana o sull’autobus.
E’ vero, tutto questo non servirà a alleviarci il dolore alle gambe, ma se saremo fortunati, qualcuno dei passeggeri seduti sarà capace di leggere nella nostra mente, e dopo aver letto questi pensieri, sconfortato si alzerà, preso da istinti suicidi e, finalmente, ci farà sedere al suo posto!
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Jorda's
26-01-2004 22:14
»
Ieri ho letto una pagina del blog di Jorda interessantissima nel quale lei si chiedeva per quale motivo il mondo virtuale abbia un fascino particolare che permette alle persone di trovare un dialogo che invece nel mondo reale tende a scarseggiare.
Se qualcuno si sta chiedendo come faccio a saperlo, lo ammetto, io leggo quasi tutti i blog ma io sono l’eccezione che conferma la regola che non si possa essere timidi on-line e quindi fatico un sacco a commentare i blog degli altri, a meno che non abbia qualcosa di importante da dire.
Vorrei risponderle qui, a casa mia, dove mi sento più sicuro quale sia la risposta che oggi mi sono dato a quel suo interessante quesito.
Insomma, perché molti di noi trovano più facile conoscersi on-line che non dal panettiere?
Oggi sulla metro ci pensavo e volevo troppo avere un posto dove scrivere i pensieri che ruzzolavano nella mente così liberi ed incontrollati, ma il trucco di utilizzare i messaggini sul cellulare per fissare le idee non è attuabile per pensieri strutturati ed ho dovuto affidarmi alla mia debole e inaffidabile memoria celebrale ReW.
Vediamo se mi ricordo ancora:
Penso che sia più facile fare amicizia (o per lo meno conoscenza[e comunque comunicare]) on-line perché qui siamo tutti uguali, non esiste il bello, il brutto, quello vestito bene, il grande, il giovane, il biondo, il ricco, quello con la Ferrari e quello che fuma. Essendo tutti uguali è molto più difficile nascondersi dietro ad un personaggio da recitare. Nella mia esperienza oramai lunga fra le comunità virtuali, ho notato che le persone che recitano spesso si stufano del gioco e tendono a sentirsi schiacciati… come Jorda ha detto in un blog successivo il gioco regge fino a quando c’è una resa per chi scrive e per chi legge. Se io non provassi un grande piacere a leggere i blog altrui (non tutti però ;)) ed a scrivere il mio… non lo farei!
Inoltre, on-line è possibile comprendere un numero incredibilmente superiore di aspetti della persona che ti trovi metaforicamente “di fronte” di quelle che normalmente capisci o meglio pensi di capire quando te la trovi davanti di persona quando sei obbligatoriamente condizionato dall’aspetto esteriore. Nella realtà di tutti i giorni è terribilmente faticoso astrarre il proprio giudizio solo basandosi su ciò che veramente “è” e non lasciarsi confondere da tutte quei trucchi di ciò che sembra.
Inoltre è incredibile come on-line persone come me, solitamente incredibilmente timide nei confronti delle persone sconosciute, riescano a superare le paure e “volare” con le parole, aprirsi e raccontarsi agli altri ed a se stesso.
Preferisco sensibilmente poter giudicare i miei intermediari mettendoli inizialmente tutti sulla stessa linea di partenza senza che alcuni più timidi vengano messi in ombra dai più esuberanti, perché non è detto che gli esuberanti e confusionari siano sempre i migliori.

Mi sono dimenticato un sacco di concetti che in metropolitana oggi avevo ben chiari in mente ma il grosso spero di averlo espresso e spero soprattutto di averlo fatto comprensibilmente.

Concludendo vorrei ricordare un concetto importante: Non bisogna mai pensare che gli esseri umani facciano qualcosa semplicemente perché non sanno che altro fare o solo ed esclusivamente perché non hanno altre opzioni, insomma, se tante persone sono felici di vivere questo mondo on-line vuol dire che questo mondo on-line ha obiettivamente alcuni vantaggi che quello reale non ha.
Sfruttiamoli!
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Milanesi e Frecce
26-01-2004 21:25
»
Mia madre ha fra i suoi cavalli di battaglia la frase “Te l’hanno rubata gli indiani?” si riferisce alle frecce quegli inutili optional a forma di bacchetta che i costruttori continuano a installare sulle autovetture per distrarre dalla telefonata al cellulare i guidatori.
Posso capire le utilissime “quattro frecce” inventate per potersi così liberamente fermarsi con il gippone 8 posti in terza fila nelle vie del centro cittadino, ma proprio il fatto che ci siano ancora le frecce dovrebbe far rabbrividire chiunque… che inutile perdita di tempo dover muovere una leva prima di svoltare…

Questo è un pensiero che ho raccolto fra i fiocchi di neve di Milano oggi, ma ogni giorno si riuscirebbero a cogliere milioni di pensieri del genere perché l’automobilista milanese non comprende proprio l’utilità delle frecce. Non evita di metterle per noia o disattenzione, semplicemente non capisce cosa possano servire oltre che per essere messe fra le domande dell’esame di teoria della patente. Io penso che oltre che alla guida, se tutti noi imparassimo l’uso di dichiarare anticipatamente cosa ci stiamo accingendo a fare, molti danni verrebbero evitati, dagli incidenti in autostrada alle incomprensioni nelle coppie, fino alle litigate fra amici o fra genitori e figli.
Sono proprio vecchio! In fondo sono solo due delle centinaia di optional di cui nessun automobilista ha il tempo di imparare l’uso quando compra l’automobile nuova.
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Giovani d'oggi
25-01-2004 18:54
»
Ossia, sono giovane anch’io, quindi suona male come titolo, però, oggi vorrei raccontarti quello che ho visto passando il pomeriggio della domenica in corso Buenos Aires.
Non mi sono mai piaciuti i ragazzi che per adescare e conquistare le proprie amiche fanno i violenti, gli strafottenti e le umiliano.
Non capisco come quelle stesse ragazze così inutilmente offese e spesso messe in soggezione, derise e canzonate non abbiano la forza di alzarsi ed andarsene e stiano lì a subire attratte dal bulletto di turno.
Ma se i maschi della mia età mi hanno deluso per il fatto che non sono ancora riusciti a migliorare complessivamente il rapporto che hanno con il gentil sesso, dall’altra parte le ragazze mi hanno amareggiato perché stanno imitando sempre più fortemente gli altrui difetti.

Che i ragazzacci si menassero per divertirsi, non è una novità per me. Ricordo che anche io quando ero più piccolo venivo coinvolto in simpatici “cariconi” per irridere un mio compagno. Non le capivo ma le accettavo “turandomi il naso”, per essere a mia volta accettato dal gruppo.
Ma le ragazze! Oggi ho visto 3 ragazze che si menavano sotto la metropolitana mentre gli amici ridevano… ma dove sono finite le ragazze contro la violenza… dove è finito il sesso debole? Il sesso che avrebbe dovuto insegnarci quanto la violenza sia inutile e darci l’esempio per limitare l’istinto tipicamente maschile guerrafondaio e violento?

Oggi ho fatto un errore, anch’io però, mi sono dimenticato la mia regola numero 1… non apparire.
In certi ambienti, meno persone ti vedono, meno persone ti disturberanno.
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Come si cambia!
22-01-2004 17:37
»
Sono diventato come quelli che disprezzavo: ho iniziato a giudicare le persone dall’apparenza, a pettinarmi e radermi bene prima di uscire di casa, a guardare le vetrine desiderando quello che c’è dentro, a guardarmi allo specchio, avere paura del diverso e difendere i miei privilegi.
Ho iniziato a fare tutta una serie di cose che prima consideravo stupide ed ingiuste… sono diventato grande.
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Bikers Milanesi
20-01-2004 20:55
»
Integrando il blog di ieri sulle azioni che facciamo senza accorgecene, devo ricordare lo stato appena svegli... personalmente non ricordo nulla di ciò che accade intorno a me, appena dopo essermi svegliato. Spesso mi lavo, mi vesto etc etc... e in realtà sto ancora dormendo!

Nel blog di oggi vorrei, invece parlare della Bicicletta.
Personalmente, sono un utilizzatore continuativo del mezzo: utilizzo il "velocipede" per muovermi qui a Milano ed ho notato con il passare del tempo che diversi ragazzi della mia età e, persino più giovani, utilizzano la bicicletta per muoversi agevolmente. Saltando le code, evitando i semafori e passando nelle strade pedonali, persino in inverno mi sento di dire che andare in bicicletta è molto più affascinante e trendy della [edit]motocicletta[/edit]. Ti fa vivere col vento in faccia.

Avevo la mezza idea di fare un sito milanese tipo: milanbikers.it ma poi chi aveva il tempo??? e poi quanti sono davvero i bikers che hanno capito l'intelligenza della loro scelta e sono pronti a urlare al mondo che una bicicletta è meglio di 10 automobili?
Ho paura troppi pochi!
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Senza Pensare
19-01-2004 21:20
»
Il blog di oggi è dedicato alla presa di coscienza del fatto che, nella vita di tutti i giorni, compio tantissimi gesti, distrattamente e pensando spesso ad altro.
Penso che più della metà delle cose che faccio, le faccio distrattamente: la strada che tutti i giorni faccio per andare a lavorare o in università la affronto senza assolutamente pensare ai gesti, in uno stato di semi coscienza, pronto a ritornare vigile in caso di necessità o altrimenti perso nei miei pensieri.
Quando guido non penso più alla manovrabilità dell’auto, è come un’estensione del corpo, ricordo i primi tempi quando decidevo con oculatezza il momento in cui cambiare le marce, come lasciare la frizione… ora mentre guido penso al più ed al meno, spesso parlo, a volte litigo, più spesso ascolto la radio o i dischi, ma comunque non saprei mai dire che marcia ho inserita, non ci penso.
Anche usando il computer mi capita di pensare ad altro, pensate alle dita che battono sulla tastiera. Decido io quali siano, ma intanto non penso a coordinare il movimento, le lettere compaiono sullo schermo magicamente mentre io le penso. Non penso a dove siano i tasti, lo so, anzi le mie dita lo sanno per me, intanto mentre loro sono indaffarate a picchiare, io posso pensare a quello che vorrei scrivere nel mio blog, intanto posso immaginare l’esame di domani, posso ricordare i nuovi job (manco si trattasse di un OS) di cui ho sentito parlare oggi a lavoro e che forse mi coinvolgeranno, posso pensare ai miei progetti personali (ogni giorno ne penso 3 nuovi e ne dimentico 1) penso al progetto pandora (che non c’entra nulla con i dolciumi che a distanza di qualche settimana da natale riempiono ancora le case degli italiani oramai stufi dei dolciumi natalizi) di quello MM, del progetto MASCOT, di Entropoli, del mio amico che vuole fare un sito di hardware musicale, delle prospettive di fare un milione di acquisti dall’automobile, al portatile, al cappotto, passando da una vacanza.
Ora posso scendere dalla giostra, le dita hanno lavorato mentre io facevo i fatti miei, ora andrò a prendermi un bicchiere d’acqua e, mentre le mie mani faranno i gesti necessari che conoscono tanto bene, io potrò pensare al trasloco che mi aspetta, alle socket in C, alla prof. Campadelli… ma lasciamo stare, questa è un’altra storia.
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Dipendenza da...
17-01-2004 08:37
»
Ci sono passioni che nascono per una conoscenza, per un dialogo, altre davvero incomprensibili.
Quella che mi sta coinvolgendo in questo periodo è davvero antistorica e devastante: il tetris.
Premettendo che io non avevo mai, giuro mai giocato a tetris da quando sono nato fino a 6 giorni fa, certo conoscevo il mito ed il funzionamento ma non avevo mai giocato, pur essendo un appassionato di “Campo minato”.
Mi è capitato di aprirlo per curiosità, su Mandrake, ho iniziato con calma, dopo ho capito i primi trucchi, sono passato a vedere le varie possibilità di gioco, poi ho scoperto che una partita tirava l’altra… non ero più capace di smettere!
E’ passata una settimana da quando ho iniziato e oggi mi sento di annunciare che il tetris sia diventato una sorta di droga per me. Nella giornata ci penso spesso ed, appena ho un momento di calma, lancio il programma e mi lancio in una sfida al mio record (poco più di 16000 all’ottavo livello).
Ogni sera, finito di studiare, accendo la VM e lancio Mandrake…è il passo prima di buttarmi in una girandola interminabile di partite..
Ieri sono rimasto sveglio fino alle 2, impazzendo dietro questo giochino ed i suoi mattoncini… e pensare che prima di questa esperienza con Tetris erano lontano dal mondo dei videogiochi da più di 2 anni!
Mi sono accorto, addirittura che il cervello inizia a risentire di queste full immersion nel tetris, durante il giorno mi scopro a ragionare più e più volte al modo migliore per mettere un determinato pezzo, riesco ad immaginare istantaneamente una disposizione di pezzi ed a far ruotare il pezzo in modo da metterlo nella posizione migliore.
Sfrutto il mio senso di orientamento per visualizzare i pezzi… mostruosamente preoccupante… da ricovero !

Ora devo pensare alla disintossicazione, oppure trovare qualcosa di più forte :occhi sbarrati!


Inizio a pensare seriamente che sia una situazione grave e non guaribile…
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5 dischi più belli
16-01-2004 21:03
»
Missione impossibile di oggi, è quella di illustrare quali siano i 5 album che mi sono piaciuti di più nella mia corta vita di “ascoltatore di musica”… prego non prendere in giro! :lol:

The Very Best of Cat Stevens
Red Hot Chilli Peppers - Californication
Phil Collins … Hits
Beatles - 1
Oasis – What’s the story? (Morning Glory)

Insomma, sono un panchettone ;)
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Foto Ufficio
14-01-2004 17:51
»
Come promesso, posto la foto del nuovo ufficio.
Foto Rimpicciolita


Quello in piedi davanti alla lavagna che cerca di leggere ma non ce la fa (e si vede ;) ) è un membro storico del DSY che prova in tutti i modi di farmi licenziare da 3 mesi a questa parte, screditandomi davanti agli occhi dei capi con tutte le armi che possiede… ma tanto io sono più bravo!!! :lingua: :rolleyes:
Non posso dirvi chi sia…altrimenti poi dovrei uccidervi :)
Torno a studiare Reti…
A proposito, se la foto vale per il contest, partecipo anch’io :lol:

P.S. Dimenticavo, chi indovina il nick del personaggio davanti alla lavagna, avrà in dono un nigutin d'or di speciale annata... lanciatevi! :bubble:
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Oroscopo
13-01-2004 16:45
»
Giornata straordinaria... diamo a Caesar ciò che è di Caesar. Oggi non ci si può lamentare e, seppure io non creda negli oroscopi, se stamattina qualcuno mi avesse detto che questo oggi era l'oroscopo dei pesci mi avrebbe fatto decisamente cambiare idea.

Iniziamo con il lavoro:

Oggi in una riunione esaltante a lavoro (dopo aver aspettato ore al freddo ed al gelo ma ho già rimosso) ho appreso che mi verrà affidato il lavoro a cui tanto ambivo, oltre ad altre due occupazioni che desideravo ardentemente in silenzio ma non avevo mai osato chiedere...anche il silenzio ogni tanto viene premiato...

... per finire in grande, ci siamo trasferiti dall'ufficio buco in cui sono stato questi tre mesi e mezzo nel nuovo ufficio dove ho una scrivania da urlo tutta mia ed il monitor del mio G5 è troppo carino --> Ho già provveduto a pensare a cosa affiancargli per "segnare il territorio", accetto consigli!!!! Domani faccio le foto, con il rischio di essere licenziato, voglio le foto di ricordo della prima scrivania lavorativa TUTTA MIA!!! :D

Soldi:
E' arrivato lo stipendio dicembre in banca... e diciamolo che non fa mai male ;)

Amore:
Ho aiutato la mia bella con il computer, in un casino incasinante di reti e shared files disappeared from hide folders... e sono ogni volta più innamorato quando mi chiama... pensare che sono quasi 3 anni!

Studio:

Ho provato a guardare reti e Java ed ho riscoperto il sacro utilizzo di Jbuilder 3 (lasciato dal primo semestre del primo anno nel dimenticatoio) con il quale mi allieterò nelle prossime ore a programmare le socket.

Il mio capo ha finito di compilare i fogli del tirocinio e 9 crediti in più saranno presto dalla mia parte e 9 in meno dalla parte dell'omino cattivo che non vuole farmi laureare :lol:

Ho studiato diritto e sono decisamente in dirittura d'arrivo per l'esame... ouch... devo iscrivermi! ...corroooooo!
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Demo e DSP
12-01-2004 17:44
»
Ci sono giorni da ricordare... oggi no.

Lunik mi avvisa che c'era sciopero... inizio a sperare che finisca presto ed intanto vado a lavoro, rimango mezz'ora sulle scale perchè i "responsabili" sono rimasti bloccati anceh loro da uno sciopero "selvaggio".

(immagine dell'uomo selvaggio cinese che per l'occasione si presta a fare lo sciopero selvaggio milanese)

Alle 9.30 arriva il mio capo e... ahhh!!! Mi dice che è uscito alle 6 di casa per arrivare a lavoro alle 9.30, ha una fretta mostruosa, è in ritardo di 3 ore e dobbiamo risolvere n alla ∞ problemi in 1/∞ secondi per una demo importante di un prodotto che stiamo sviluppando! :? :shock:
:gulp:
Ed io che volevo avere il tempo di lamentarmi perchè mi avevano lasciato chiuso fuori! Ma niente :(

Arrivano le 13.30 con una velocità mostruosa e mi trovo in macchina mentre continuo a sperare che lo sciopero atm finisca... hanno fatto la loro comparsata... ma ora basta!

Mangio e ... guardo il telegiornale con la speranza negli occhi... ma niente! uffi!

Arrivano le 15.30, ora della mia virtuale partenza ma ancora i mezzi non vanno...

... va bene! E' la ottava lezione consecutiva di DSP che perdo...

Lunedì 1 dicembre : sciopero selvaggio ATM
Lunedì 8 dicembre : Festa nazionale
Lunedì 15 dicembre : sciopero non selvaggio ATM
Lunedì 22 dicembre : festività accademica
Martedì 23 dicembre : anche io faccio 2 giorni di ferie all'anno! ;)
Luned' 29 dicembre : festività accademica
Lunedì 5 gennaio : festività accademica
Lunedì 12 gennaio : sciopero selvaggio ATM

Sigh! :(
E pensare che dsp è un esame che già l'anno scorso mi aveva procurato non pochi problemi e che quest'anno mi ero ripromesso di seguire con grandissima attenzione... mi laureerò mai? :( :(
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Jacques il fatalista
11-01-2004 20:28
»
Ieri sera sono andato con la mia ragazza al teatro Carcano a vedere “Jacques il fatalista”, uno spettacolo di Paolo Poli.

La sala teatrale alla nostra entrata si è presentata, come da copione, farcita di una platea standard da teatro: vecchie signore ingioiellate, persone di mezza età impellicciate e praticamente nessun giovane, tranne un paio di bambini che alcuni genitori incoscienti si impuntano a voler portare a teatro ad un’età da videocassetta della disney.

Potevo, con queste premesse, aspettarmi uno spettacolo da sbadiglio, ma non è stato così. Al contrario, Paolo Poli, che avevo già visto un paio di anni fa all’opera, si è confermato commediante spregiudicato nella rilettura che ha dato all’opera.
Il suo cast ha interpretato con incredibile maestria una commedia ricca di volgarità e provocazioni, con uno stile degno del più provocante Plauto.

“L’amicizia è come il diluvio universale: tutti ne parlano ma nessuno l’ha mai vista.”
Questa è il sottotitolo che darei allo spettacolo, se dovessi scriverne una recensione.

Certamente questa sarebbe una scelta redazionale, infatti, le altre battute sono da censura e non si addicono propriamente a quella idea di noia e rigore che tutti possono associare al concetto di teatro, se non hanno mai visto uno spettacolo proposto dall’eclettico regista.

Sesso e religione sono indubbiamente il chiodo fisso di Poli e molte battute dissacranti sull’uno e sull’altra si susseguono senza soluzione di continuità, fino allo stravolgimento completo dell’opera originale.
Battute tipo, “Se Cristo fosse stato impalato, chissà dove avrebbero le stigmate i santi?” e affermazioni come “Dio ha fatto tante storie per tre chiodi, pensare che i fachiri si sdraiano su un tappeto pieno!”, vengono contrapposte nello spettacolo a simbologie di guaine che sono nate con la natura di ospitare tanti coltelli e coltelli di entrare in quante più guaine possibili, fino ad arrivare a dichiarazioni abbastanza sfrontate sulla familiarità che le giovani ragazze hanno con la sodomia ed alle vecchie signore che quando c’è da infilarlo, oramai sono ben esperte.

Le battute più forti sono state cantate o recitate con una tale velocità da lasciarmi un po’ spaesato, senza la possibilità vera di focalizzare ciò che gli attori affermassero né di valutare l’intelligenza di certe scelte.
Spesso mi è anche venuto il dubbio che tutto lo spettacolo fosse in realtà abbastanza vuoto di idee e farcito solo di canzoncine, balletti, allusioni sessuali e battute imbarazzanti.
Ma non ho avuto il tempo di pensarci, perché Poli stava già dicendo la battuta successiva in un crescendo di ritmi e canzoni, di battute e balli fino ad un finale dove fra un ode al pitale e una descrizione di tradimento in un tradimento, Poli sembra dichiarare al pubblico la sua morale:
Dalle donne è possibile sentire la verità, basta sapere quale bocca ascoltare, infatti, queste hanno una bocca orizzontale che dice solo bugie ed ad una verticale che è invece incredibilmente sincera.

Grazie al cielo, il rapporto con la mia ragazza è così stabile che non ho provato vergogna, ma mi rimane il dubbio, le mie risate erano di divertimento o di imbarazzo?
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Serendipity
09-01-2004 18:23
»
Secondo la leggenda, il sultano di Serendip (il moderno Sri Lanka) partì per cercare l’oro.
Si spinse lontano, attraversò monti e vallate, ma non lo trovò. Trovò invece the di qualità superba, che alla fine si rivelò più prezioso dell’oro, per l’economia della sua famiglia e del suo paese.
Sulla base di questo e di altri racconti popolari, lo scrittore inglese Horace Walpole coniò il vocabolo Serendipity, cioè la capacità di trovare ciò che non si sta cercando. Ed ora è entrata nel vocabolario corrente in america.


Questo testo, preso da “Severgnini, Manuale dell’uomo domestico”, serve per inquadrare meglio il mio pomeriggio di studio.

Infatti, oggi nel mio cervello era il giorno da dedicare a Laboratorio di Reti.

Premessa... io non metto in dubbio che C e Java siano profondamente diversi e sia importante imparare a sviluppare le socket in entrambi i linguaggi, però sto diventando pazzo!

Prima di tutto riuscire a compilare i programmi nei due linguaggi.
Per un comunicatore digitale, come me, solo trovare i programmi da usare è un incubo!
Poi sono venuto a sapere / ho letto che le librerie sono quelle di linux e bisogna quindi installare linux.
Sembra facile! Cmq ho installato mandrake su VMWare e… e ora cosa faccio?
Come lo compilo il codice?
Cosa scrivo nella console?
Insomma, ho tanti problemi da risolvere e poche risorse (mi vergognavo scrivere nessuna) per rispondere ai miei dubbi.
Per questi motivi, ho deciso di lasciarmi andare alla Serendipity, :cannabis: ho iniziato a fare altro, navigo in internet, parlo al telefono, scrivo il mio blog e spero che, magari, zampettando di qui e di là, riuscirò a far girare il codice in Java e C del professore ed iniziare a provare a capire di cosa si tratta.
Per ora non ha funzionato… :schifo: ma cosa volete farci, potrò mica obiettare a teorie di severgnini??? e per di più mollare di già!?
:nono:
Naaa
:look:
AAIUUUTTO!!:sighsob:
:ciao:
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46 o 48?
08-01-2004 15:12
»
Premettiamo il fatto che io sono una persona parsimoniosa o, per meglio dire, controllata nelle spese.
Continuiamo con l’annunciare che solitamente prima di impegnarmi in una spesa per il vestiario, devo averne la necessità, oppure esserne costretto. Costretto?
Sì, costretto da amici incoscienti che si offrono ad accompagnarmi nello shopping e che, dopo avermi visto provare 100 capi senza che uno superasse la prova della tripla combinazione magica* sono così arrabbiati da minacciare ripercussioni se non acquisto la prima cosa che vedono, oppure dai miei genitori che sostengono il fatto che la famiglia perde in reputazione per la qualità calante dei vestiti con cui mi si può vedere circolare per Milano.

Premesso ciò, posso dire che oggi avevo una voglia eccezionale di farmi un regalo, atteggiamento già strano e preoccupante per uno che odia fare shopping, ma da panico se accompagnato dal desiderio forte che mi aveva preso.
Siccome dovevo andare alla Coop per riconsegnare alla direzione la divisa ed i documenti in seguito al mio licenziamento (vedi sotto), ho approfittato per fare qualche spesa e dedicarmi un po’ a viziare me stesso (attività nella quale, storicamente, sono una cippa).
Dopo il giro all’interno del negozio coop… mi sono ricordato che non mi ricordo quale taglia indosso.
Ok, ora chi legge può ritenersi vergognato e cliccare su “back” ma purtroppo è la verità… come è possibile? State tranquilli, è possibile! Se vedete uno girare vestito da dirigente con le taglie da rapper, bene, quello sono io.
Ma la grandezza dei vestiti in vendita all’interno del supermercato coop mi hanno fatto dedurre che, evidentemente, la mia taglia è inferiore alla 52. Se volevo trovare qualcosa era meglio se cambiavo aria.
Ipotizzando con una misura spannometrica che la mia taglia potesse essere 46/48 entro alla Upim. Ok, dovevo accorgermi dalla camicia bordeaux con righine marroni e quadretti verdi da muratore bergamasco, esposta con orgoglio in vetrina, che quello non sarebbe stato il posto giusto, ma il desiderio di coccolarmi era così forte che ho superato la paura ed ho varcato la soglia, convinto che un’illuminazione mi avrebbe colpito per farmi trovare ciò che cercavo, anche perché ORA sapevo quale fosse la mia taglia!
All’improvviso una luce, una maglia azzurra che era davvero bella e sapevo che sarebbe piaciuta tanto alla mia ragazza, così mi sono avvicinato ed ho guardato la taglia: XXL!
Uhg! E ora? Ok, provo la prossima: M. Ma come??? Niente numeri?
Mi vergognavo troppo ad ammettere a me stesso di non sapere neppure se era meglio una L o una M e mi vergognavo ancora di più di andare a provare un maglione in camerino o, peggio che peggio spogliarmi lì davanti a tutti!!
Ho guardato lo stesso il prezzo… il capo era davvero bello ma c’era lo scoglio della carta blu, senza la quale lo sconto non veniva fatto, devo ammettere che non mi andava di vendere il mio nome e ricevere pubblicità per il prossimo decennio, al prezzo di 10€, così ho evitato e sono uscito.
Ho visitato Celio, un paio di negozi di scarpe ed infine, sono tornato a casa sconsolato senza essermi comprato nulla.
Ma non posso dichiararmi insoddisfatto… ho imparato a memoria un sacco di prezzi!!!!
Sì! … dovete sapere che per chi come me non frequenta spesso i negozi è difficile immaginare quanto possa costare una camicia, decente, un pantalone, delle scarpe o un cappotto… ora che ho fatto esperienza il weekend mi spaventa meno!

Per fortuna, infatti, nel weekend esco con la mia dolce metà che mi obbligherà a comprare qualcosa e mi consiglierà cosa.
Ora sono tranquillo, al limite per non rischiare di fare la figura dell’ignorante potrò citare a memoria, come fossero tabelline, tutti i prezzi che ho imparato questo pomeriggio. ;)

Luca

*tripla combinazione magica:
1 - Eccezionale bellezza del vestito secondo il mio gusto estetico (a dir la verità abbastanza limitato),
2 - sconto superiore alle mie aspettative (e fidatevi che si tratta di aspettative alte)
3 - Per finire la convinzione che tutte le persone che conosco mi facciano i complimenti perché è un bel vestito.
Questa combinazione non avviene praticamente mai, per il semplice fatto che i commercianti non sono onesti, ed i miei conoscenti lo sono troppo.
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442 secondi
07-01-2004 16:31
»
No, non è il cronometraggio della mia prestazione migliore... :crazy: :look: 7 minuti 22 secondi ma è il tempo che ha impiegato windows oggi ad aprirsi in Silab. Tempo cronometrato personalmente per testare gli oggettivi miglioramenti dopo la pausa natalizia.


Ok, storia vecchia, passiamo al nuovo.
Oggi per me era il giorno del ritorno a lavoro (stamattina) e del ritorno a lezione (oggi pome).

A lavoro è andato tutto normale tendente al noioso e non ho particolari osservazioni da fare, per oggi, se non una brutta figura con il capo del capo del capo... :D Ma sono cose che succedono :? No?

A lezione ho capito tutto ma mi sono accorto che non sono propriamente pronto all'esame... disimparo in tempo record le lezioni passate e dovrò concentrarmi se vorrò passarlo al primo appello. :incrocioledita:

speriamosperiamosperiamo!

Intanto mi ha risposto la segreteria studenti via mail, dopo che io avevo lasciato un promemoria sugli errori del SIFA nella registrazione di alcuni esami mai fatti, al posto di altri.
WOW. Qualcosa si muove ??? :cool:

Intanto faccio sbollire la rabbia per amici non sempre amichevoli e sogno... :cannabis: sogno una distesa di nuove possibilità a lavoro, sogno una vita piena di soddisfazioni, un viaggio a Venice con il mio amore :oops: e sogno un sacco di apparecchietti tecnologici inutili... insomma continuo a vivere!
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Apnea e Risveglio
06-01-2004 21:23
»
Ci sono dei giorni che finisco per star male inutilmente.
Non c'è motivo, semplicemente mi sento inutile, sento che sto perdendo tempo, che la noia si sta impossessando di me e non riesco a scappare.
Questa cosa succede molto raramente, eppure succede!
E quando l'inedia si impossessa di me non è così facile farmene scappare. Ci provano in tanti ma devono accettare che per qualche ora in modo più violento e qualche giorno in modo più aleatorio, la mia "apnea" di noia, il mio buco interiore sia dominante sulle altre mie attività.
Oggi un'uscita con gli amici, una cioccolata, un dialogo con il mio amore, una marea di coccole, sono riuscite a farmi risvegliare e tornare a sorridere.
Stasera è passato tutto, domani sono pronto ad andare a lavoro: domani inizia davvero il nuovo anno!
Auguri Luca!
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Disprezzo
03-01-2004 21:18
»
Nell'ultimo periodo, è diventato "di moda" disprezzare. Non importa cosa o perchè ma è sempre più facile sentire persone che disprezzano quel cantante, quell'attore, quel regista, quello scrittore, indipendentemente dalla bravura o dal successo dello stesso.
Anzi, il successo è un motivo di inasprimento delle critiche: dopo poco tempo dall'affermazione di un artista, è inevitabile il fatto che si iniziano a sentire degli individui che sputano disprezzo e "spalmano merda", come direbbe Elio, su di lui.
Il brutto non è tanto il fatto che queste persone esprimano la propria impressione su quell'artista (siamo in un paese libero) ma il fatto che la maggior parte delle volte (12 su 10) con il passare del tempo, quelle persone iniziano ad avere un atteggiamento verso il mondo in generale di disprezzo per tutto quello che ha successo.
Ho sentito persone che in una serata sola hanno disprezzato in ordine di apparizione: Ligabue (perchè fa canzoni tutte uguali) Vasco (perchè è noioso), la musica disco (perchè è sempre uguale e stupida), la musica Rap ed Hip-Hop (perchè quelli che fanno successo poi non possono più raccontare il ghetto come quelli che davvero ci vivono), il cinema italiano (perchè è noioso tranne 2 film, ma il soggetto non ha espresso quali film ed il periodo di tempo, sottolineando però che non guarda mai film italiani).
Questa persona, magari, non sa neppure strimpellare una canzone o fare una fotografia senza mettere il dito sull'obiettivo ma si sente incredibilmente figo a sputare veleno su tutto e tutti, senza un minimo di coscenza.

.. To Be Continued ..
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Ultimo Giorno
03-01-2004 21:17
»
Oggi è stato l'ultimo giorno alla coop. 8 ore di cassa mi hanno provato, ma quando ho chiuso ed ho quadrato la distinta al centesimo sono stato soddisfatto. Sono felice che è finita, il briciolo di nostalgia che aveva iniziato a pervadermi qualche settimana fa, ora è stato schiacciato dalla voglia di scappare da quel posto che mi ha obbligato ad un lavoro ripetitivo, noioso e stressante.
Aspetti da ricordare in questa esperienza durata 16 mesi sono l'esperienza di lavoro in un ambiente adulto e professionale (in parte) e la crescita di responsabilità. Da buttare sono le ore perse senza imparare nulla di utile.
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Lucky
29-12-2003 11:15
»
In casa mia c’è la magia dell’ignoto negli armadi.
Trovo eccezionale il fatto che le librerie di casa strabordino di libri che nessuno ha mai letto e dalle quali io possa pescare a piene mani, senza farmi paranoie sul fatto che il libro mi possa piacere o meno, senza la necessità di prendere la decisione di “comprare” o “non comprare” che mi assale puntualmente quando sono in un negozio di libri.

Una settimana fa ho aperto la libreria in ingresso e mi è saltata all’occhio la copertina viola di un libro, si intitolava Lucky ed era di una scrittrice che non avevo mai sentito, una americana di nome Alice Sebold, decisi di provare a leggerlo.

Ecco l’incipit:
“Nella galleria in cui fui violentata, ex ingresso sotterraneo di un anfiteatro da cui gli attori irrompevano sulla scena passando sotto le gradinate del pubblico, una ragazza era stata uccisa e smembrata. Me lo disse la polizia. Al confronto, dissero, io ero stata fortunata.”

Il tema della violenza sessuale è difficile, soprattutto per un uomo come me che ha sempre messo su un piedistallo immaginario le donne in quanto tali, leggere di violenze mi ha sempre fatto sentire male in quanto uomo, in quanto facente parte della “categoria”.

Ma se questo non bastasse, bisogna sottolineare che la Sebold parla della sua storia personale, scrive un autobiografia e non inventa nulla, la sua descrizione è forte persino per un maschio, mi sono trovato catapultato in un mondo difficile, ho vissuto sulle pagine scritte con grande capacità le mie angosce di questo periodo trasformate e fuse con quelle di una vittima di una violenza carnale.
Leggendo il libro si approda nella psiche di una persona che ha perso la speranza, che ha perso la propria vita.
So che molti uomini hanno dubbi riguardo gli effettivi danni psicologici per una donna che subisce violenza carnale, ma la Sebold li smonta sapientemente pezzo per pezzo e li spazza via.
Ti lascia a condividere le sue sofferenze.
Mi sono trovato, forse anche per la situazione personale che sto attraversando, a leggere le pagine con grande piacere letterario, in quanto scritte sapientemente, ma grande sofferenza interiore. Mi sembrava di subire io ogni tormento che stava soffrendo la protagonista ed autrice del libro. Ho letto il libro in una settimana ma non è stato un modo per distrarmi dalle mie ansie, ma anzi ha accentuato le mie paure personali, è stato un libro che mi ha rovesciato addosso altri pensieri oltre ai miei.

Lucky significa fortunato/a, io ho scelto questa parola come nick tanti anni fa, perché volevo urlare al mondo che io, come molti altri, sono fortunato ad avere quello che ho.
La scrittrice l’ha scelto perché è giunta a comprendere quanto sopravvivere sia importante, durante la lotta con il suo stupratore ha compreso che l’uomo, per la sopravvivenza si possa piegare a fare cose immonde ed ha ringraziato di essere ancora al mondo per raccontarcelo.

Il libro mi ha parlato di violenza, ma soprattutto mi ha accresciuto le preoccupazioni e la sensibilità ai “patemi” come li chiama nel libro l’autrice.
Lo consiglio a tutti perché è un bel libro, forse per me non era il periodo giusto per leggerlo, mi sono lasciato prendere davvero troppo.
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To Google
27-12-2003 17:45
»
Dopo la consacrazione del motore di ricerca principe... è già iniziato lo sfacelo dei cloni:

L'ormai famosissimo elgooG

Insegna Caduta

Un Google con un interfaccia Delicata e Gaia

Il Googler dei burloni

Il Google Dark

Good: mi sento fortunato o no?

Googlism : Descrizione di personaggi famosi (provate Berlusconi ;)


Google per Macchisti

Google San Marino :lol:

Ne conoscete altri???
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Commodore 64
27-12-2003 15:46
»
Scena: "Cena di lavoro, tutti a raccontarsi le esperienze di vita come vecchi capitani di mare... iniziando con le donne, quindi i luoghi visitati, poi le prime esperienze nerd, quindi i linguaggi di programmazione ma come si è finiti? A raccontarci del commodore, dell'emozione della duplicazione delle musicassette con le piastre dello stereo... tutti emozionati a pensare "che tempi"

Ed allora visto che il commodore rulez in lungo ed in largo, Vai con la musica :)

Commodore 64 vs. PC

Anno di pubblicazione: 1982
Memoria: 64 Kb
ROM: 20 Kb
Microprocessore: 6510 A
Risoluzione: 320x200
Tastiera: type writer
Suono: nove ottave
Lui non aveva super processori
Soltanto 16 colori
Non lo capivano i genitori
Lo sconsigliavano i professori
Lo attaccavi al televisore e ore e ore
A caricare giochi dal registratore
La grafica mancava di definizione
Ma la sostituiva l’immaginazione
La tua adolescenza con solo un joystick
Ma nessuno scooter andrà più veloce di quella BMX
Il Commodore 64 rompe il culo al Pc
Il Commodore 64 è più di Xp o Osx
Col Commodore 64 ora ci giocano gli dei
E il Commodore 64 si è inculato anche la play
Si, anche la play
Sembrava non potere fare niente
Con 39 kbytes per utente
Invece ne hanno fatti a milioni
Sparatutto, avventure, platform e simulazioni
Un solo chip sonoro
Ma lo potevi anche suonare
E poco prima di morire
Iniziava anche a parlare
Il Commodore 64 rompe il culo al Pc
Il Commodore 64 è più di Xp o Osx
Col Commodore 64 ora ci giocano gli dei
E il Commodore 64 si è inculato anche la play
Si, anche la play

User Mood mood: Come prima :D | Now Playing now playing: Caparezza - Vengo dalla luna | commenti (4) »


Rating...
27-12-2003 14:54
»
E' un duro lavoro ma qualcuno lo deve pur fare!
Oggi ho votato tutti i threads della prima pagina del de bell!

Ma quanta gente deve votare prima che diventi visibile?
Dai... votate anche voi!
User Mood mood: Nebbioso, Grigiolino, Nuvoloso ma speranzoso! | Now Playing now playing: Alex Parks - Maybe That's What It Takes | commenti (3) »


W la TV
25-12-2003 20:43
»
Dopo l'intera giornata insieme ai parenti, ho riscoperto la bellezza della tv che nell'ultimo periodo mi sembrava peggiorata: preferirei 24 ore di Domenica In piuttosto che un altra giornata con i miei parenti!
User Mood mood: Estenuato | Now Playing now playing: Eminem - For the moment | commenti (1) »


Christmas with the yours
24-12-2003 16:53
»
I am in the room waiting for Santa and for Claus
suddenly by night they will arrive
can't you feel the typical cling cling cling cling cling
presents for the good coal for the bad
proprio come diceva mia mamma

Christmas with the yours
Easter what you want
Peace between Blur and Oasis
Christmas with the yours
Easter what you want
Dont't throw atomic bombs becouse it's christmas time.

Panettone is on the table and everybody's drinking Moscato
Go to buy a tree but not a true tree becouse otherwise it would die die die die die
Panettone is on the table but it is another one
infatti e' quello senza canditi

Christmas with the yours
Easter what you want
Peace between Lino e Cecchetto
Christmas with the yours
Easter what you want
don't drop atomic bombs at least at christmas time.

Proprio come diceva mia mamma
sai come diceva mia mamma.
Christmas with the yours
Easter what you want
Peace between Lino e Cecchetto
Christmas with the yours
Easter what you want
leavin' the refreshing world of Christmas
User Mood mood: .:Very.Christmas:. | Now Playing now playing: Elio e le storie tese - Christmas with the yours | commenti (3) »


Mi licenzio
15-12-2003 08:09
»
Venerdì mi sono licenziato dal mio posto di cassiere/tuttofare dell’ipercoop.
Non è stato facile, prima di tutto trovare il coraggio per lasciare un posto sicuro è difficile dopo 16 mesi di lavoro, ora che conoscevo tutti, avevo imparato tutti i trucchi e le scorciatoie per sopravvivere alla levataccia delle 5 del mattino (ora di inizio del lavoro) ed alle 8 ore in mezzo ai pazzi furiosi clienti e dipendenti di un centro commerciale.
Trovato il coraggio, mi è sorto il dubbio del come comportarmi, il fascino della porta sbattuta e della tipica frase “non metterò mai più piede in questo posto” non ha mai perso il suo fascino fra quelli che stanno andandosene da qualunque posto o persona, ma poi ho deciso di andarmene con un certo stile e lasciando un buon ricordo di me (non si sa mai!)

Il coraggio di cambiare l’ho trovato, non senza qualche patema d’animo, pensando che il nuovo posto era più consono alle mie aspirazioni personali (essendo un lavoro nel mondo della multimedialità e dell’informatica) e pensando all’aumento di soldi (e dimenticandomi un attimo di quello di lavoro) che mi aspettava nel nuovo posto.

Quindi sono giunto a risolvere la questione sul come comportarmi, ho scritto una lettera di dimissioni che era più una lettera di ringraziamento che altro, dove li ringraziavo, facevo i complimenti etc… etc…

Il terzo problema è stato andare a lavorare dopo essermi licenziato e guardando il tutto con gli occhi di chi sta andandosene.

Addirittura questo weekend ho lavorato sia sabato che domenica e il lavoro in cassa, noioso e ripetitivo mi è parso desiderabile e sereno come tutte le cose che si stanno per perdere… solo quando si sta per perdere qualcosa si scoprono in realtà i suoi aspetti positivi.
Il preavviso di 20 giorni che devo rispettare, prima di poter riavere indietro il mio libretto di lavoro, che inizialmente, pensavo mi avrebbe fatto penare per essere troppo lungo e insopportabilmente inutile, ora mi sembra una buona occasione per riscoprire e rivalutare tutto quello che c’era di buono nel lavoro che sto per lasciare, un’occasione per imparare qualche lezione per il futuro.

Ieri, per esempio, avevo una collega seduta dietro a me in cassa che è davvero molto simpatica ed abbiamo scherzato per buona parte del pomeriggio, nonostante il lavoro martellante (ieri in 4 ore ho incassato quasi 10000€)

Ieri sera mi veniva la tentazione di andare ad implorare la responsabile del personale perché mi restituisse la lettera di licenziamento, ma poi mi sono guardato allo specchio, dicendomi: “Non devo aver paura del domani, la vita è un soffio, non devo fermarmi mai, sulla strada che sto percorrendo!”

Stamattina sono sereno, so che ho un’altra sfida davanti e che devo ricominciare da capo.
Punto
E a capo.
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Chi ti canta sul cantante?
03-12-2003 08:55
»
Ci sono delle sensazioni davvero insopportabili... una fra queste è quella che si prova, quando si va ad un concerto, si pagano più di 30€ e si è obbligati a stare seduti e composti al proprio posto (per regolamentazioni varie).

Il posto, appena entrati, si scopre essere esattamente nell'ultima fila disponibile... appena un passo prima del muro.
E se ciò non bastasse, :( appena il cantante inizia a suonare... una coppia di dodicenni stonate inizia ad urlare la canzone coprendo la voce del cantante e va avanti per tutto il concerto... che sensazione insopportabile!!! Che insopportabili i disturbatori da concerto!

Viva quelli che hanno i soldi per andare in prima fila! :twisted: :(
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Musica e Rapporti
02-12-2003 18:53
»
Oggi ho ascoltato per la centesima volta "Buon Compleanno Elvis".
E' stato un pomeriggio di ferie dal lavoro e volevo mettere a posto il casino apocalittico che esiste nel filesystem del mio computer, così ho messo su il disco di Ligabue e mi sono messo a masterizzare/cancellare/spostare inutilmente la matassa.
Come dice il mio collega Michele "una matassa come quella dei miei capelli, la posso provare a sbrogliare, devo provarci, ma non potrò mai davvero riuscirci." Ecco diciamo che il mio computer ha mantenuto l'intreccio dei capelli di Michele!
Se dal punto di vista organizzativo, non ho ottenuto una beamata ciofeca, devo dire che ho avuto una forte rivelazione sul mio modo di relazionarmi con il prossimo.
Dovete sapere che non ascolto quello che dicono le canzoni, dopo la decima volta che si ascolta e che si condivide ogni singola parola che viene detta in un album, mettere su un disco per me, significa ascoltare, cantare, alzare ed abbassare il volume in determinati punti, alzarmi e girare per la stanza a fare il pirla come se avessi una chitarra sul petto e sapessi anche suonarla.
Ma la rivelazione venutami non consiste nel fatto che non so suonare la chitarra, bensì riguarda il mio modo di relazionarmi con il prossimo.
Ho capito che certe persone mi stanno simpatiche e mi fa piacere stare con loro solo per la sensazione (spesso legata ad un cantante o ad una canzone che mi trasmettono)... attenzione non è detto che quella canzone davvero debba piacere a quella persona, basta che io abbia associato quella persona a quella canzone che mi piace da morire e penso a quella persona quando ascolto la canzone.
Addirittura, quando vedo loro penso alla canzone.
Amo l'emilia Romagna ed amo Ligabue, come avrete capito :D ed ogni volta che penso a Fabio, un mio amico, penso a Ligabue, penso a quella sensazione splendida che provo quando viaggio fra le colline di quella zona... il senso di avventura e di libertà che il mio cervello si lancia a provare quando attraverso quella zona.
Molto probabilmente a Fabio il Liga sta pure sul qlo... è quello il bello!
Insomma, io baso il mio rapporto spesso su delle canzoni, o se voglio essere più preciso, su delle sensazioni simili a quelle che si provano con una canzone.
Come le canzone mi piacciono o meno "in un certo modo", così anche per le persone.
Attenzione, con questo non voglio dire che collego una persona con una specifica canzone, oggi volevo trovare un pezzo di una canzone del Liga per fare un esempio... ma non ne sono stato capace... è la sensazione! Non so come spiegarverlo, o avete capito altrimenti... niente ;)

A proposito, visto che non era possibile risolvere la matassa dei file, sono giunto alla conclusione di comprimere tutto cattivamente con winrar... no, non ho sbagliato avverbio (proprio cattivamente) metto in cattività file che sono nati liberi! :) di ingarbugliarsi
Ma perchè winrar deve essere a pagamento??? Non esiste nulla di simile ma gratuito ed universale???
Uff!
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Fossi figo...
01-12-2003 12:21
»
Fossi figo frequenterei il locale giusto,
Ed invece la gente che incontro per sbaglio si stupisce che non conosco neppure il fighissimo locale sotto casa mia, che frequenta gente di tutto il quartiere!

fossi figo conoscerei la gente giusta,
Ed invece, conosco così poca gente che, quando esco dalla mia stanza, mi presento a tutti quelli che girano per casa!

fossi figo indosserei vestiti trendy,
certe volte son dei capi orrendi
che a nessuno li rivendi.
,

Ed invece continuo a vestirmi con camincia e jeans da 10 anni a questa parte... e non ho ancora capito se la moda maschile esiste o no! :?

Fossi figo tutti i giorni sarei in palestra
Ed invece, quelle poche volte che vado vestito da fantozzi a fare esercitazioni ginniche, mi sfascio per la settimana successiva!

fossi figo starei ignudo alla finestra
fossi figo sarei il principe dell'adduttore,
sarei il re dell'addominale,
sarei il re della finestra,

Ed invece... Che freddo!!! :shock:

[...cut...]

Fossi figo guiderei una grande jeep
Ed invece vado in giro con una FIAT uno del '94, odio tutti quelli con le jeep che 2/3 non sanno guidare ma hanno delle armi in mano!

fino in disco, attesissimo in zona V.I.P.
il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista
non dico proprio il primo della lista
ma neanche l'ultimo degli stronzi.

Ed invece io, oltre a non essere mai stato in nessuna lista, non ho neppure l'ambizione di esserci... come sono poco figo!

[..cut..]

Forse non sono figo, forse no,
ma sono bello dentro,
Voi stranamente mi vivete come un solitario
ma a me piace stare con la gente.
Io, per piacervi,
mi epilerei per tutto il santo giorno
come le balle di un attore porno.

Sottoscrivo anche se la metafora comparativa finale è particolarmente forte e non del tutto raffigurante il mio pensiero! :D

[Parlato] Ma guardi, per me non c'è una ra...se ci, se ci...se c'era la pena di morte, da darla a quelli che vanno in giro a fare fare..lasciamo..cioè...per non usare le robe volgari..a fare i bisognini per terra...che uno esce che ha lavorato tutto il giorno....che è in giro a far ballare i piedi...e si trova lì e si trova il regalino del signor tal dei tali del lante della rovere del...del savoia che gà il cagnulin e io ciacchete che entro negli escrementi..scusate perchè le cose van dette....negli escrementi!
Quanta gente che conosco che si esprime così... il brutto di Milano! ;D
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Le persone sono felici
02-08-2003 16:22
»
Oggi ho trovato tutte persone felici e mi sono avvicinato molto alle persone extracomunitarie.
In questi periodi di "relativa" migrazione verso le località marittime, le nostre città rimangono miscugli interraziali
dominati dalle etnie Cino-Mussulmane.
Oggi mi è capitato di chiacchierare con un cliente musulmano
che mi diceva ... ma il castorama costa meno :)))
Sono forti i bambini di tutte le etnie che giocano insieme.
Se mi sembra strano e li noto, eventualmente non sono ancora abituato e non è ancora normale, però il fatto che non mi facciano più paura come un pò di tempo fa, è sicuramente positivo.
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Partiamo
02-08-2003 16:15
»
Hanno tutti voglia di partire (per un lungo viaggio?) Io
parto stanotte... alle 4 :( Si tratta di un corto viaggio
però, perchè sabato sono nuovamente a lavoro per le 5.30!!! )
Oggi a lavoro una persona mi ha lasciato lì dei prodotti che aveva comprato, uno addirittura è entrato per comprare una cosa sola, l'ha pagata e se ne è andato senza portarla via, un altro mi ha lasciato la carta di credito!!!

Abbiamo tutti voglia di partire ma per dove poi?
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Bancomat?
29-07-2003 21:48
»
Non so chi abbia inventato il Bancomat... forse un pazzo furioso come quei pazzi furiosi che hanno inventato i sistemi di sicurezza informatici! Come si fa ad inventare uno strumento sicuro e darlo in mano all'utente meno sicuro del mondo???
L'UOMO???

Ieri, mentre lavoravo alla mia splendida cassa del supermercato, una signora ha tirato fuori il suo Bancomat Per pagare e

AHH :shock: :bolted:

aveva attaccato sopra un post-it su cui era scritto il codice !!!!!!!! LOL LOL LOL!!! :)
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Miglioramento al pezzo
29-07-2003 21:11
»
Ebbene sì, sono andato avanti a suonare. Ora si riconosce di più che canzone è! L'unico mio grande problema è l'arrangiamento. Insomma la musica è abbastanza piatta e, seguendo le critiche che mi fanno più spesso, picchio troppo sui tasti. Insomma... essendo oggi il primo giorno di registrazione, mi sento soddisfatto! :) http://lucavolpi.altervista.org/music/viva.mp3
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Mia Prima Incisione
29-07-2003 21:10
»
Oggi ho fatto la mia prima incisione... prima non mi era mai venuto in mente di registrarmi, poi forse dopo aver parlato dei Nessuno,ho deciso di provare. L'ho caricata all'indirizzo http://lucavolpi.altervista.org/music/viva1.mp3
Non sono soddisfatto nè della qualità audio: si sente un continuo sfrigolio, nè della mia capacità di suonare, ma ho deciso di impegnarmi a migliorare! Se ci riesco mi registrerò e continuerò a valutare il miglioramento! Devo trovare il cavo AUX OUT doppio, così non sarà più costretto ad usare il microfonino delle cuffie del computer(che secondo me fa da filtro in un modo tremendo e distorce) per registrarmi! Ho trovato numerosi problemi anche nella scelta della qualità di registrazione. Alla fine ho dovuto ripiegare per un 44100Hz Mono canale a 16 bit e l'ho compresso con un mpeg 3 a 128kbit per secondo. Se provavo compressioni inferiori il suono andava in malora :(
User Mood mood: Up & Down :) | Now Playing now playing: 4 Four Non Blondes - What's Up.mp3 | commenti (2) »




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