anch'io amo la differenza e bisognerebbe starsene lontani da chi la vorrebbe soffocare in nome di un egualitarismo finto, confuso con l'appiattimento. però, se mi permetti un però, credo che per cambiare il mondo che ci sta intorno sia necessario rinunciare a dei pezzi di sè. stare e muoversi attivamente in quel gregge umano che è la società. e se non si è disposti a farlo nessun problema, non esiste un modo migliore degli altri di vivere, come dici tu.. non esiste neanche il dovere di cambiare il mondo, per carità.
si è liberi di continuare a guardare dal proprio piccolissimo, personalissimo punto di vista un mondo che non smetterà mai di manipolarci: perché non va dimenticato che, in fondo, anche questo è un modo come un altro di seguire la corrente.
C'è una differenza sostanziale: una persona che vuole cambiare il mondo non ci riuscirà mai, una persona che vuole cambiare se stessa, nell'accezione più ampia di "cambiamento", sì. Se non mi credi potremmo incontrarci fra 50 anni, diciamo...
Scegliendo un opportuno livello di astrazione tutto è un modo di seguire la corrente, ma capisci bene che questa affermazione non porta alcuna informazione, con le condizioni al contorno da te stabilite.
Cambiare sè stessi è cambiare il mondo, per me!
Ecco, è lo stesso discorso del livello di astrazione che ti sfugge; quello che intendo dire è che ragionando in questo modo, anche comprare il pane è cambiare il mondo. Ma ora che ho affermato questo cosa abbiamo guardagnato, in termini di informazione acquisita da questa discussione? Credo nulla.
caro Lazer, prima mi hai detto che "una persona che vuole cambiare il mondo non ci riuscirà mai", dopodiché mi hai fatto capire che ragiono ad un livello di astrazione assolutamente inutile. ho un dubbio. il mio livello di astrazione non è forse lo stesso da cui tu mi dici che per una persona cambiare il mondo è impossibile? o forse è un livello di astrazione più illuminato del mio?
mettiamoci d'accordo su cosa voglia dire cambiare sè stessi e il mondo, se ti va. così evitiamo di dilungarci in dettagli di analisi logica che come dici tu non ci portano lontano.
ciò che personalmente non condivido e voglio qui ribadire è che confondere un individualismo delle idee (più che legittimo) con l'egoismo di chi non prova nemmeno a migliorare ciò che gli sta intorno, visto che comunque non potremo mai cambiare il mondo nè noi stessi, è uno sbaglio. ed è un atteggiamento colpevole, a mio avviso, verso sè stessi ancora prima che verso il mondo, qualunque cosa esso sia.
ps ci mancherebbe, a me piace discutere e tu sei uno dei pochissimi con cui si riesce a farlo evitando di scadere nel personale!! rimandiamo la discussione a tra una cinquantina d'anni, allora.. o anche davanti a una birra, che non sarebbe male in effetti..